Finalmente, a circa un anno dalla loro morte, le “scomode carcasse” delle palme saranno eliminate. Decapitate, una a una. Partendo dall’alto…, come tradizione vuole. D’altronde, siamo nella Città dei Martiri e le piante tropicali infette colpite a morte sono state 800, proprio come gli eroi cristiani vittime dell’armata turca. Uno sterminio. Lento, inesorabile, spietato. Anche loro uccise per mano dell’invasore, Il rhynchophorus ferrugineus, alias “punteruolo rosso”, un coleottero curculionide, originario dell’Asia meridionale, tanto piccolo quanto letale. Problema serio. Che l’Europa ha scoperto dal 1994; l’Italia conosce dal 2005, anno in cui il micidiale insetto è stato avvistato in Puglia; e Otranto subisce da lunghi, lunghissimi mesi.
Lo skyline della città dalle molte acque è radicalmente mutato senza gli esotici abitanti. Con buona pace di chi, a quei monconi tramutati in simboli totemici pericolanti, si era abituato. Anche se, nel tempo intercorso tra la loro morte e lo smaltimento, i problemi non sono mancati, come hanno a più riprese denunciato alcuni cittadini allarmati dal pericolo legato alla caduta delle fronde.
Problema vecchio. Oggi la ditta incaricata dall’Amministrazione ha iniziato il taglio dei palmizi marcescenti della villa comunale Hidrusa. Non molto tempo fa, era toccato allo storico fusto in piazza D’Aragona, ora al suo posto c’è un leccio.
Resta da capire come il vuoto lasciato possa essere colmato. Non solo nell’immaginario di chi aveva negli occhi e nel cuore quel tipo di verde pubblico. Per mesi gli otrantini hanno discusso sulle ipotesi post-palme, utilizzando anche il social network. Nell’etere si sono ipotizzati colture di agrumi, un parco con specie autoctone come le mele cotogne o ulivi ;e si è pensato persino alla nascita di orti pubblici.
Insomma, le idee non mancano. Anche se – va detto – La comunità sta riponendo molta speranza nello studio delle essenze da piantumare, dopo l’incarico assegnato dal Comune alla facoltà di Agraria dell’università di Bari. Di certo, il parco cambierà aspetto. E il merito – o la colpa, si vedrà – va a questo colorato esserino che ha animato la vita di piazza e i Consigli comunali dove spesso, e a lungo, è stato protagonista. Portando vivacità in una città che spesso è accusata di non avere nulla da dire. O, peggio, da fare.
Jenny De Cicco






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Punteruolo Rosso – Prevenire è meglio che curare
Sul mercato si stanno diffondento molte tecniche per combattere l’infestazione delle palme da parte del Rhyincophorus Ferrugineus, chiamato anche Punteruolo Rosso.
Tutti i metodi fino ad oggi diffusi si sono rivelati insufficienti a sconfiggere il problema, in ogni caso, se si riesce a disinfestazione la pianta, non è possibile abbandonare la cura perchè l’insetto potrebbe tornare la settimana seguente e reinfestare la palma.
Questo comporta quindi un onere periodico e, nel caso di trattamenti chimici antiparassitari, un apporto continuo di prodotti tossici sul terreno e nell’ambiente circostante.
Il problema principale è quindi mantenere distante il punteruolo rosso dalle palme.
Il metodo c’è ed è stato presentato dal responsabile Ricerca e Sviluppo di Freebionergy, Luigi Vantangoli, ai Convegni di Sanremo “Dies Palmarum”, l’evento più importante a livello europeo che si dedica al problema, e al 2° Incontro Internazionale PHYTOMA-Valencia (Spagna) il convegno trattava anche della normativa europea in vigore per contrastare il progredire di questo parassita.
Si chiama QUANTUM PALMA
Quantum Palma è l’unico metodo preventivo che protegge le palme dall’attacco dei parassiti, in particolar modo del punteruolo rosso, e in modo completamente naturale, è un dispositivo che opera a livello ambientale, utilizzando solo energie naturali.
Nel suo raggio d’azione, che arriva fino a 60 metri, coprendo una superficie di oltre un ettaro, il Quantum Palma provvede ad energizzare le piante mantenedole una polarità magnetica in grado di respingere l’insetto.
La messa a punto ha richiesto uno studio di esperti per oltre sei mesi.
E’ in commercio da febbraio 2010. Nei siti nei quali è stato installato non si sono più presentate nuove infestazioni.
Non ha alcuna controindicazione per persone, animali e piante. L’incidenza di costo, per pianta, può diventare veramente irrisorio.
Riteniamo quindi di poter affermare che Quantum Palma ha dimostrato un elevato grado di affidabilità
Ribadiamo che si tratta di un metodo preventivo e non curativo. E’ efficace per palme sane e per quelle disinfestate con i metodi prima citati.
Non ha bisogno di alcuna manutenzione ed è garantito per due anni.
Maggiori informazioni si possono trovare nel sito http://www.freebioenergy.it