Sono arrivati su una barca a vela da dieci metri i 47 migranti di etnia mista approdati questa sera al porto di Otranto verso le 19: quarantasette persone, di cui 7 donne e 11 piccoli in tenerissima età, il più giovane dei quali una bimba di soli 7 giorni di vita portata per accertamenti presso il presidio sanitario di Scorrano, ma che comunque sta bene.
Partiti forse dalla Turchia e poi stipati sull’imbarcazione, la cui nazionalità non è ancora stata identificata, sono arrivati sulle coste salentine facendo vela, quasi sicuramente, dalla Grecia. Un viaggio lungo, durante il quale i migranti devono aver sofferto molto, considerate le piccole dimensioni del natante e la giovanissima età di alcuni dei naviganti, che sono stati avvistati a 7 miglia e mezzo dalla costa di San Cataldo e subito scortati dalla Guardia Costiera sulla terraferma, dove sono poi stati portati presso il Centro di Identificazione” Don Tonino Bello” di Otranto per le formalità di rito, tra le quali l’identificazione da parte della Polizia di frontiera e la Guardia di Finanza.
Pare dunque che si tratti di nuclei familiari richiedenti asilo, provenienti da Iran, Iraq, Pakistan e Afghanistan; ad accoglierli presso il “Don Tonino Bello”, non solo le autorità, ma anche i volontari della Misericordia di Otranto, subito adoperatisi per prestare loro le prime cure e rifornirli di cibo e abiti. Pare che tra l’altro sia stato identificato anche lo scafista, anche se indagini sull’accaduto sono ancora in corso.
Jenny De Cicco


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