Domenica 29 maggio, a Martano, è andato in scena il tradizionale raduno di “Cavalli… e Cavalieri” organizzato dal Circolo Amatori Cavalli di Martano. Un evento, giunto alla sua ventunesima edizione, che segna ancora una volta il solco tra il Salento che non c’è più e la modernità. La voglia di un gruppo di appassionati per il cavallo – animale che per la storia contadina ha significato tantissimo, dall’agricoltura al trasporto – ha regalato una mattinata colorata al folto pubblico che nonostante il maltempo attendeva per le strade della cittadina grika il passaggio di cavalli da sella, carrozze decorate e traini più modesti ma caratteristici, e che non è rimasto deluso.
Tante le razze equine che hanno partecipato a questa colorata kermesse: si contavano settanta presenze, e tra queste spiccavano cinque frisoni originari dell’Olanda, famosi per il caratteristico mantello sempre morello e i folti crini spesso ondulati. Cavallo robusto, possente e infaticabile, è stato utilizzato in passato, soprattutto durante il Medioevo, come cavallo da guerra, e al giorno d’oggi è particolarmente apprezzato nel dressage, negli attacchi e negli spettacoli equestri.
Non passavano inosservati tre cavalli andalusi, pura razza spagnola, le cui origini sono controverse. Sembra discenda dai cavalli arabi e berberi giunti in Spagna con i Mori nel 711 e incrociati successivamente con esemplari indigeni. Per molti secoli è stato utilizzato per migliorare molte razze autoctone europee. Cavallo da sella, buon saltatore, viene considerato soprattutto un animale da passeggiate e da sport, anche nelle corride.
L’evento di Martano ha visto la partecipazione di partner importanti come Alea e Sprech, aziende che hanno contribuito finanziando per gran parte l’acquisto di venticinque quintali di avena equamente distribuita ai veri protagonisti della manifestazione alle fine della passeggiata per le vie del paese: in linea perfetta con la tradizione del circolo, che fa dell’ospitalità il suo biglietto da visita.
Fabio Tarantino


La Betitaly Volley Maglie suona due campane