Gallipoli, splendida perla del mar Ionio, si propone anche quest’anno, per la quarta volta, come teatro e cornice di uno dei concorsi di bellezza più rinomati e prestigiosi, ospitando la finale nazionale di Miss Mondo Italia che si terrà il prossimo 11 giugno. Il porto ionico, immerso in uno degli angoli di Salento più caratteristici e suggestivi, in questi giorni pullula infatti di bellezze italiche, giunte da ogni zona dello Stivale per contendersi la corona di Miss Mondo Italia, e quindi la possibilità di rappresentare il Belpaese a Londra alla finale di Miss World, il 6 novembre 2011.
Tra il 27 e il 28 maggio sono giunte nella città gallipolina 150 ragazze scelte tra le 10mila che hanno partecipato alle selezioni nazionali: tra sfilate, presentazioni, corsi di styling e qualche breve istante di relax, le miss hanno preso parte, lo scorso 30 maggio, a una festa glamour ai bordi della piscina dell’eco-resort “Le Sirenè”, a Gallipoli, al termine della quale sono state decretate le 52 finaliste che saranno le protagoniste indiscusse della serata finale.
Venti glamour quelli che avvolgono quindi la “bella città”: il conto della rovescia è infatti già iniziato in attesa della serata che il prossimo 11 giugno porterà alla proclamazione della più bella tra le belle. A condurre l’evento la bellissima Elenoire Casalegno e l’inviato di “Striscia La Notizia” Mingo De Pasquale, per una serata all’insegna della bellezza, ma anche dell’allegria e dell’ironia, con tanti ospiti del mondo dello spettacolo, della tv e del giornalismo.
Giorni concitati questi, aria di preparativi: le 52 reginette che sognano una vita da miss sono, infatti, alle prese con le prove dei costumi targati “Fichissima” e dei capi di alta moda che portano la firma dello stilista milanese emergente Maximilian Cantarella, e tra aspettative e speranze si dilettano con le coreografie di Lino Perrone.
Un concorso di bellezza sì, ma non fine a se stesso: le parole chiave di Miss Mondo non sono solo bellezza e fascino, ma anche talento, portamento, spigliatezza e soprattutto preparazione culturale. Tutti elementi che non sfuggiranno agli occhi attenti della giuria di qualità.
Alessandra Ragusa


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