Il Tribunale Amministrativo Regionale si è espresso sulla tassa di soggiorno, e con buona pace di chi la tassa avrebbe voluto sospenderla ha detto che questo non è possibile: i turisti dovranno pagarla e gli albergatori dovranno esigerla all’arrivo dei propri ospiti.
Così recita il decreto: “Il Tar, visti il ricorso e i relativi allegati, vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, considerato che il provvedimento impugnato non determina una situazione caratterizzata da estrema gravità e urgenza tale da giustificare la concessione dell’invocata misura cautelare provvisoria, respinge la suindicata istanza. Lecce 14.7.11”. Il giudice Luigi Costantini, presidente della seconda sezione del Tar di Lecce, ha così motivato respinto così la richiesta di sospensione in via provvisoria presentata da parte dell’avvocato Luca Bruni, rappresentante legale di Assohotel, Confindustria e di una decina di operatori alberghieri otrantini, contro la nuova tassa introdotta dal Comune lo scorso 4 luglio.
Sarà comunque la camera di consiglio a decidere, il prossimo 7 settembre, nel merito dei ricorso, quando l’estate sarà finita al termine e le migliaia di turisti che affollano la perla del Salento saranno notevolmente diminuiti. Il presidente Costantini ha giustificato la decisione della non sospensione affermando che il provvedimento impugnato non determina una situazione caratterizzata da estrema gravità e urgenza. Ma non è detta l’ultima parola, appunto: per ora quella del Comune di Otranto è una vittoria a metà.
Jenny De Cicco


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