Con l’approvazione del Piano regolatore del porto di Otranto si fa più vicina la realizzazione, subito dopo l’estate, del porto turistico interno. Il Piano è stato approvato dalla giunta regionale una volta raccolti i pareri di tutti gli enti coinvolti. “L’approvazione del Prp rappresenta un ulteriore passaggio utile anche per la realizzazione del porto turistico interno – spiega il sindaco Luciano Cariddi – Nonostante il porto di Otranto sia da sempre un porto di interesse regionale, sino a oggi nessuna autorità né marittima né comunale succedutasi al governo della portualità cittadina si era mai adoperata per redigere un piano che potesse regolamentare le diverse importanti funzioni cui assolve lo scalo: il commercio delle merci, il trasporto passeggeri, la flotta militare, la flotta pescherecci e il diportismo nautico. Questo strumento è propedeutico a qualsivoglia forma di sviluppo che si voglia dare al bacino portuale esistente. In quest’occasione, voglio ringraziare la Capitaneria di porto e in particolare il comandante Donato Antonio Ostuni, con il quale abbiamo lavorato in perfetta condivisione nella fase di redazione e adozione del Prp. È la dimostrazione che, quando le istituzioni dialogano e collaborano fra loro, i risultati arrivano”. Il Piano regolatore del Porto, dunque, prevede una razionalizzazione dell’esistente e nuovi attracchi già finanziati con fondi comunitari in sede di Area Vasta. Sul lavoro svolto esprime soddisfazione anche il comandante Circomare di Otranto: “È un Piano regolatore che nasce dalla sinergia fra Comune e Capitaneria di porto – conferma il comandante – con l’ausilio di tutti gli enti intervenuti per dare il loro parere. Sono particolarmente contento, perché questo Piano regolatore portuale pone l’accento su due concetti fondamentali: razionalizzazione degli ormeggi nell’ambito portuale, in particolare la predisposizione di appositi attracchi nell’area ex Fabbriche, previsione di un impianto antincendio fisso. Da un parte, dunque, la razionalizzazione delle attività presenti nel porto, e dall’altra la garanzia di una maggiore sicurezza”. In particolare, nella nuova struttura sono previsti attracchi posizionati oltre l’area di rispetto delle antiche mura (a partire dalla “pietra grossa”), un’area nel molo piccolo per le barche d’epoca e l’attracco sul molo grande per navi mercantili e da crociera. Una volta realizzato il porto interno nuovo, sarà possibile disporre di posti barca in più a ridosso del Bastione dei Pelasgi, e un nuovo frangiflutti sarà posto all’estremità dello stesso. In attesa del nuovo marina privato all’esterno del porto, questo è di certo l’intervento di razionalizzazione più atteso dalla città.
Elio Paiano


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