Con il via libera al Piano regolatore del porto parte l’iter per la costruzione del nuovo porto turistico interno. Si tratta di un’opera attesa da anni, la cui scheda di finanziamento in ambito di Area Vasta fu mandata all’inizio della precedente amministrazione comunale. Quest’opera razionalizzerà l’intera area delle ex fabbriche d’idrovolanti inglesi del 1907. Da allora il bacino attende una ristrutturazione: dai documenti dell’epoca, addirittura, emerge l’affondamento sul posto di un dragamine inglese con l’intero carico. Un ordigno, in effetti, fu fatto brillare pochi anni fa proprio in quel luogo. L’infrastruttura, dunque, dovrebbe riorganizzare lo spazio esistente, ma non risolverà il problema della cronica carenza di posti barca. Bisognerà aspettare dunque il progetto di Condotte d’Acqua Spa, ma – secondo gli esperti – neanche quello sarà in grado di soddisfare la grande richiesta di ormeggi che sviluppa la città di Otranto.
Elio Paiano


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