Archive | Settembre, 2011

L’estate è finita, stabilimenti chiusi. Anzi no

18 settembre 2011 a questa data gli stabilimenti balneari pugliesi sono stati costretti a chiudere battenti; e con essi ombrelloni e sdraio. Il 18 settembre, infatti, è il giorno in cui è terminato il periodo obbligatorio di apertura per gli stabilimenti, secondo l’ordinanza balneare della Regione Puglia; si è trattato, in sostanza, dell’ultimo fine settimana in cui gli stabilimenti balneari hanno dovuto assicurare tutti i propri servizi. La data ha provocato le obiezioni di Assobalneari, attraverso il suo presidente Mauro Della Valle, mentre il Sib, l’altro sindacato di categoria, si pone in un’ottica di costruttiva di dialogo con la Regione. L’ordinanza regionale non esclude infatti la possibilità per gli imprenditori di tenere aperta la propria struttura anche nei mesi successivi alla data di chiusura, ma in questo caso le strutture devono garantire il servizio di salvataggio, fermo restando l’obbligo di comunicazione all’autorità marittima e al Comune. Così Luca Mangialardo, presidente del Sib Lecce, afferma che gli operatori del settore hanno maturato la decisione di dare avvio concreto alla destagionalizzazione, rimanendo aperti anche oltre il periodo previsto. Questo grazie al periodo turisticamente favorevole per il Salento: le prenotazioni lasciano infatti ben sperare che sarà il settembre migliore di sempre in quanto a presenze turistiche, complici anche le condizioni meteo favorevoli. Naturalmente la sola volontà degli operatori balneari non basta, come non è sufficiente l’appello del sindaco di Otranto Luciano Cariddi a rimanere aperti, nella speranza che i turisti settembrini non trovino una città deserta. Bisognerebbe però garantire anche i servizi minimi in favore dell’utenza, come il controllo del territorio e soprattutto i trasporti. Sono anni ormai che il nostro territorio continua a registrare un aumento dei flussi turistici, come confermato dall’ex commissario Apt Lecce, Stefania Mandurino. Più 12% di presenze è il dato di quest’anno, determinato dalla congiunzione del patrimonio artistico e culturale con il tesoro naturalistico, le bellissime coste, le spiagge e le marine, affermatesi tra le mete preferite dei turisti italiani e non solo. La destagionalizzazione del turismo consentirebbe di diluire in un anno giorni questi benefici economici, contribuendo indubbiamente a creare sviluppo e occupazione. Secondo Mauro Della Valle, presidente di Assobalneari Salento, aderente a Federturismo e Confindustria, l’estate salentina è una stagione di luci e ombre. C’è stato un boom di presenze, ma sarebbe potuta anche andare meglio, considerando la perdita irreversibile di 4 ettari di sabbia, causa erosione costiera, che in termini di utenze rappresentano almeno 20 mila bagnanti in meno. Il Salento è visto come meta patinata, decantata da riviste nazionali e internazionali, ma non bastano le sole bellezze: serve un’azione politico-amministrativa mirata alla gestione del patrimonio naturalistico e dei servizi, come quello dei lidi, e norme condivise che non ingessino le imprese del settore e che non si pongano in contrasto con i principi costituzionali di libertà imprenditoriale.

Jenny De Cicco

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“Puliamo il Mondo”, volontari all’opera anche a Minervino

Anche Minervino e le sue frazioni hanno aderito all’iniziativa “Puliamo il Mondo”, evento patrocinato da Legambiente. I volontari hanno iniziato a ripulire il proprio territorio il 16 settembre, ma l’intervento proseguirà fino alla fine del mese. “Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana di “Clean Up the World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo; capitale dell’edizione di quest’anno è stata Pollica, il comune del sindaco Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre 2010. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine. Un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più decorose e vivibili, con cui vengono annualmente liberati dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. Anche il Salento entra così nel territorio globale, un luogo di tutti in cui le azioni di pochi, messe assieme, possono dare buoni risultati per molti. Anche per i tanti visitatori che decidono di vivere la terra dei messapi fuori stagione.

Jenny De Cicco

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Alleanza per Otranto presenta il candidato sindaco Sammarruco. Quasi

Il gruppo Alleanza per Otranto Pdl lancia il suo candidato sindaco in maniera pubblica, ma non ufficiale, poiché al villaggio Smile si festeggia il compleanno di Corrado Sammarruco. Dove, tra musica e buffet a bordo piscina, dopo un po’ tocca a Pino Tondo far dimenticare la burrascosa seduta di inizio estate ed annunciare la candidatura a sindaco di Corrado Sammarruco. Insomma, da una parte Alleanza per Otranto, dall’altra la lista di Cariddi, come se cinque anni non fossero passati. In realtà i cambiamenti sono tanti, a iniziare dalle lunghe discussioni e i tira e molla per la candidatura di Corrado Sammarruco che in molti non davano affatto per scontata. Non si tratta, ancora, dell’ufficializzazione, ma manca pochissimo a tale traguardo. infatti nello stesso discorso di Sammarruco l’accenno a quella che appare la componente fondamentale di queste future amministrative, “le forze che non si riconoscono più nell’amministrazione Cariddi”. Si tratta del gruppo che si muove nell’orbita dell’associazione “Otranto Nuovi Orizzonti”, e che potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso una o l’altra parte. Questo in teoria, perché in pratica ancora nessuno conosce le reali intenzioni di questo gruppo, né il risultato che sarà determinato dalla loro azione, che potrebbe sfociare anche in una lista autonoma. Insomma, per ora è solo candidatura semi-ufficiale di Corrado Sammarruco, festa per il suo 50° compleanno e ritrovata serenità del gruppo di opposizione.

Elio Paiano

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Porto Badisco, in mostra le pitture della Grotta dei Cervi. In copia

Una mostra nella mostra. Porto Badisco di Otranto, piccolo borgo di pescatori e perla nella perla, propone una mostra sulle pitture preistoriche della Grotta dei Cervi. Si potranno vedere le splendide e misteriose pitture parietali fino al 25 settembre in piazzetta Consiglio a Porto Badisco, dalle 17 alle 19. Naturalmente non sono gli originali, bensì copie fotografiche a grandezza naturale di alcune delle più significative scene in guano di pipistrello e ocra rossa realizzate oltre seimila anni fa da uomini del Neolitico sulle pareti della grotta. Il luogo fu scoperto 41 anni fa, e lo scorso anno si è infatti festeggiato con una mostra fotografica, presso il museo civico di Maglie, il quarantennale della scoperta, con pannelli in grandezza naturale. Le grotte sono state oggetto di studio da parte di numerosi centri universitari italiani e non solo, proprio perché preziosissima testimonianza della presenza dell’uomo in epoca neolitica sulle coste salentine. Innegabile il fascino e il mistero di questi testi figurativi, dei quali non è ancora noto il reale significato. Non semplici pittogrammi, ma rappresentazioni geografiche con intenti magici e riti di passaggio all’età adulta per gli adolescenti protostorici, raffigurati sulle candide pareti calcaree, che il tempo e la peculiare sensibilità dei pigmenti organici utilizzati non rendono fruibile ai più. Un’occasione, questa della mostra a Badisco, per avvicinare i turisti e i locali all’ancestrale fascino delle popolazioni autoctone.

Jenny De Cicco

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Melendugno, la scuola elementare apre regolarmente

A Melendugno la scuola elementare aprirà i battenti il 19 settembre. Non sarebbe una notizia, se lo scorso anno scolastico si fosse chiuso nel migliore dei modi. Un cedimento strutturale nel palazzo che ospitava l’istituto d’istruzione primaria ha portato a un problema e alla sua risoluzione. Inizialmente alcune classi sono state ospitate presso l’ex mattatoio, oggi museo, ma i ragazzi ne hanno risentito per la presenza di cattivi odori. Nel frattempo il Comune, con grandi sforzi, ha ricercato una soluzione definitiva ed è stato realizzato un plesso vicino alla scuola media. La scorsa settimana si è tenuta una riunione tra l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici per discutere dell’iter di risoluzione del problema. “L’ex mattatoio”, esordisce infatti il vicesindaco Mauro Russo, “è una struttura comunale che lo scorso anno fu utilizzata, per un brevissimo periodo, per ospitare alcune classi dopo il cedimento della scuola. L’istituto precedente era una struttura antichissima, e già nel 2010 aveva subito la riparazione del solaio dopo un crollo e l’attestazione di pericolosità da parte del responsabile della sicurezza, che lo etichettò come un immobile fortemente a rischio. Così è sorta la necessità di reperire un locale, individuato nell’ex mattatoio, ma una parte dei muri emanava un cattivo odore, così si è deciso di spostare i bambini presso altra sede con un doppio turno di lezioni”. Il Comune ha fornito quindi 500mila euro del bilancio per dieci nuove aule, di cui 7 praticamente complete e 3 da sistemare entro l’anno venturo. Intanto dalla scuola media si sono recuperate 6 aule modernissime e si è provveduto alla pulizia dell’ex mattatoio, ora risanato dopo la rimozione di conci impregnati su cui sono in corso le analisi. I genitori sono comunque ancora perplessi per lo stato dell’ex mattatoio, ma in ogni caso i bambini non torneranno lì.

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“Dalì, il Genio”, 50mila spettatori. E due giorni per chiudere festeggiando

Chiusura in musica per “Dalì, il Genio”, a Otranto nel castello aragonese. La mostra surrealista sull’opera di Salvador Dalì verrà chiusa sabato 24 e domenica 25 settembre con un doppio concerto jazz. La mostra ha raggiunto, a una settimana dal termine, il ragguardevole traguardo di 50mila spettatori. Prevista per la prima serata la performance dell’Alessandro Deledda Trio. Si tratta di una formazione giovane e molto dinamica formata da Alessandro Deledda, pianista cresciuto tra gli studi classici e jazz, e compositore che ha realizzato molte colonne sonore per la televisione, documentari e cartoni animati. Deledda sarà accompagnato da Andrea Ambrosi (contrabbasso) e Francesco Speziali (batteria). Sabato 24 si terranno anche due visite guidate, una alle 20 e l’altra alle 20,30, per poi proseguire alle 21 con il concerto di Gaetano Partipilo & Urban Society, quintetto di musicisti molto noti a livello nazionale e internazionale, che vantano collaborazioni con jazzisti di tutto il mondo. Urban Society nasce nel 2001 dall’idea del sassofonista barese Gaetano Partipilo di creare una musica che fosse a metà strada tra jazz di estrazione afro-americana e quel mondo di suoni indecifrabili che scandiscono il tempo dei giorni di oggi. Sul palco Partipilo sarà affiancato da Mirko Signorile (pianoforte), Francesco Lento (tromba), Giorgio Vendola (contrabbasso) e Vincenzo Bardaro (batteria). Domenica 25 si attenderà il tramonto a Otranto; dalle 18,30, quindi, si terrà l’esibizione dell’Alessandro Deledda Trio, che accompagnerà tramite le note la discesa del sole. Nella due giorni ci sarà un evento dedicato agli otrantini: sabato 24 ingresso gratuito per loro, infatti, per festeggiare insieme l’ottima riuscita della terza stagione di grandi mostre del castello, dimostratosi un ottimo contenitore culturale.

Jenny De Cicco

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Poggiardo, al via dopo 23 anni i lavori per 14 alloggi Erp

Un lieto fine, anche se dopo 23 anni. È quello che vede protagonisti in questi giorni i 14 alloggi Erp di Via Pirandello a Poggiardo, per i quali finalmente si stanno aprendo i cantieri. Il progetto di ripristino e adeguamento, approvato negli scorsi mesi, e tra i pochi ad essere finanziati in provincia di Lecce, mira a rendere funzionali e agibili gli alloggi attraverso opere edili e impiantistiche interne, relative a ogni alloggio, ed esterne, riguardanti le facciate del fabbricato, le aree comuni e i giardini di pertinenza. Il costo dei lavori ammonta a 823.627,15 euro. “Non posso che esprimere soddisfazione”, commenta il sindaco Giuseppe Colafati, “per l’avvio dei lavori di completamento degli alloggi di via Pirandello. Un evento atteso da troppo tempo, e di estrema importanza in un quadro complessivo di emergenza abitativa, con una elevata richiesta soprattutto di giovani coppie e di nuclei familiari in difficoltà. Un risultato, mi preme dirlo, frutto della fattiva collaborazione tra pubbliche amministrazioni. Occupandomi da anni di politiche sociali, sia da assessore comunale che da presidente del Consorzio per i Servizi Sociali, so bene quanto sia complessa e problematica la situazione, e spero quindi che il recupero di questi alloggi consenta di soddisfare almeno in parte le tante richieste di case. Tale recupero sarà inoltre importante sotto il profilo della riqualificazione urbana giacché cambierà il volto a un’area della nostra città divenuta dopo tanti anni di abbandono particolarmente degradata”.

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Santi Medici, nel Salento culto che si perpetua da secoli

Cosma e Damiano, ovvero i Santi Medici, hanno un grande seguito di fedeli nei comuni del Salento. Tra i paesi che festeggiano il culto dei due santi ricordiamo Maglie e Uggiano La Chiesa. A Maglie il culto è molto sentito sebbene Cosma e Damiano non figurino tra i santi protettori: a loro sono state dedicate una chiesa e una corte. Quest’ultima oggi ospita l’associazione Biblioteca di Sarajevo, e al suo interno è ubicata una bellissima edicola dei santi. Ѐ da tener presente che i due Medici in questione sono i protettori della salute, ed è forse per questo aspetto che la festa è molto sentita. In merito a questo aspetto la tradizione ci fa capire l’importanza del loro culto, in particolare, tramite un detto salentino: “Santi Metici mei, tatime la sanitate te lu corpu e te l’anima”, che tradotto significa “Santi Medici miei, datemi la salute del corpo e dell’anima”. chiesa-ss-medici_maglieE ciò è talmente tanto creduto, soprattutto tra le persone anziane, che durante la processione molte di loro proseguono il cammino a piedi nudi in segno di gratitudine per aver ricevuto la grazia. Ogni 26 settembre, dunque, si può assistere a una grande fiaccolata, con corteo che si snoda tra le vie cittadine formato da due file di persone con in mano una candela, simbolo del sacro fuoco. La stessa ricorrenza è viva anche a Uggiano La Chiesa. Qui la festa è unita a una fiera nei giorni che vanno dal 24 al 27 settembre. Nel pomeriggio del 26 si svolge la processione in direzione dell’antica cappella. Una volta giunta la statua, si procede al rito della messa e al conseguente spettacolo pirotecnico. Tradizione vuole che la venerazione di questi santi passi per un evento miracoloso: si narra infatti che un contadino uggianese fu travolto dalle ruote del suo carro, ma rimase miracolosamente illeso per intercessione dei santi Cosma e Damiano.

Alessandro Conte

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Miasmi, ultimatum di Uggiano: “Soluzioni, o andremo dal giudice”

Dopo Maglie anche il Comune di Uggiano la Chiesa corre ai ripari per risolvere il problema dei miasmi. Il sindaco Salvatore Piconese auspica infatti un pronto intervento di ristrutturazione del depuratore consortile di Uggiano, Minervino di Lecce e Giurdignano. Per questo motivo è stato chiesto un incontro urgente all’assessorato regionale alle Opere Pubbliche e ai vertici dell’Acquedotto Pugliese, dell’Ato Puglia e di Pura Depurazione. Già un anno fa l’amministrazione comunale aveva inviato a questi enti una comunicazione, denunciando la fuoriuscita di miasmi dall’impianto di depurazione situato lungo la strada che collega il paese a Porto Badisco. Da segnalare che tale impianto di depurazione dista solo 1,5 chilometri dal centro abitato. Successivamente a questa segnalazione, precisamente nel novembre 2010, ci fu un incontro con tutti gli enti preposti ma, nonostante i buoni propositi, la situazione è rimasta invariata e rischia aggravarsi seriamente. Questa situazione, che sta diventando insostenibile a causa dei continui cattivi odori, ha spinto dunque Piconese a chiedere alle società e agli organismi preposti un incontro organizzativo presso il municipio e un successivo sopralluogo ispettivo presso l’impianto di depurazione. “Intendiamo risolvere la questione in tempi brevi e certi”, dice il primo cittadino di Uggiano, “perché la nostra pazienza è finita. Ѐ inconcepibile e inaccettabile sentire ogni giorno cattivi odori che minacciano anche la salute pubblica. Il Comune di Uggiano La Chiesa, se il problema dovesse persistere, si avvarrà degli strumenti giuridici previsti dalla legge vigente per difendere gli interessi della cittadinanza presso le sedi opportune”.

Alessandro Conte

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Maglie, divelta nel parco la lapide che ricorda la strage di Capaci

Cos’è il vandalismo? I soci del presidio di Libera “Antonio Montinaro” di Maglie lo sanno bene, dato che in questi giorni hanno trovato semidivelta la lapide che avevano posto a ricordo della strage di Capaci. È accaduto nel Parco della Rimembranza, dove l’associazione che lotta contro la mafia aveva posto, lo scorso 23 maggio, una pietra per ricordare le vittime della strage e un albero a perenne memoria. “Alcuni soci – scrivono dal presidio – recatisi a parco della Rimembranza per innaffiare l’albero posto a memoria della strage di Capaci in occasione dell’anniversario, hanno notato che, nei confronti della targa commemorativa in pietra leccese riportante i nomi dei caduti in quel delitto efferato, è stato perpetrato un atto di vandalismo da parte di ignoti. L’atto, di per sé grave, assume ulteriore importanza perché avvenuto in uno spazio frequentato, durante la giornata, prevalentemente da studenti, cioè proprio da coloro ai quali è indirizzato il messaggio che ricorda i Caduti di Capaci. L’albero e la targa posti in quel luogo vogliono infatti essere memoria per le giovani generazioni che devono sentirsi chiamate a rifiutare cultura e comportamenti mafiosi. Oltre a condannare simili episodi, è importante intensificare l’azione culturale contro manifestazioni di bullismo e di vandalismo, coinvolgendo le istituzioni pubbliche e scolastiche di ciascun territorio. Il presidio Libera di Maglie continuerà a stimolare ogni iniziativa che vada proprio in questa direzione”. Già chiesto alle autorità competenti, in ogni caso, il ripristino dei luoghi.

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Porto turistico di Otranto, il consigliere regionale Udc Negro: “Iter troppo lungo”.

Per definizione la macchina burocratica, anziché velocizzare i processi, li rallenta. È quello che sta accadendo al progetto per la realizzazione del porto turistico di Otranto secondo il presidente del gruppo Udc in Regione Puglia Salvatore Negro, che in una nota alla stampa ripercorre l’iter burocratico che ha fatto da sfondo alla vicenda. “Dopo quattro anni di peripezie giudiziarie e burocratiche”, scrive infatti Negro, “la società proponente ha consegnato il progetto definitivo al Comune della cittadina adriatica e alla Regione Puglia. Ma per la realizzazione di questa importante infrastruttura, che prevede 530 posti barca e un investimento privato di 50 milioni di euro, la strada appare ancora lunga e tortuosa”. Tutta colpa della burocrazia: sono 25, nel racconto di Negro, gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla valutazione di incidenza e sulla valutazione di impatto ambientale: “Un percorso necessario, ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno all’economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica”. La vicenda del porto turistico di Otranto prende il via il 12 ottobre 2007. Due anni dopo la Regione Puglia sceglie, tra le varie soluzioni presentate, quella di una società che viene autorizzata a procedere alla redazione del progetto definitivo. Tra ricorsi giudiziari e tempi tecnici per la realizzazione del progetto, però, si arriva al 2011. “Dopo quattro anni – aggiunge Negro – il percorso burocratico appare sempre più un labirinto dal quale è difficile stabilire i tempi per uscirne. Il prossimo scoglio da superare sarà la convocazione della conferenza dei servizi da parte del demanio, che affiderà alla società proponente il compito di trasmettere il progetto definitivo a 25 enti, che dovranno esprimere il relativo parere. Successivamente la conferenza dei servizi tornerà a riunirsi entro 150 giorni dalla data di ricezione dei pareri da parte degli enti sopra indicati. Seguirà l’annuncio sul Burp, su un quotidiano nazionale e su un quotidiano locale dell’avvenuto deposito della valutazione di impatto ambientale. Il procedimento si potrà considerare concluso solo se in conferenza si avrà la valutazione di impatto ambientale positiva, la valutazione di incidenza positiva e i 25 pareri positivi degli enti sul progetto definitivo. Se si dovesse arrivare a questo risultato, ci sarà bisogno poi di un accordo di programma, trattandosi di variante al Prg del Comune di Otranto, con successivo passaggio in Consiglio comunale per la ratifica. Ma il quadro sarà ulteriormente complicato, in quanto quasi sicuramente sarà richiesta dalla Regione la valutazione ambientale strategica trattandosi di variante al Prg. Questo lungo e complesso iter, come è facile immaginare, crea numerose incertezze sui tempi della realizzazione dell’importante opera turistica; incertezze che potrebbero scoraggiare gli investitori privati i quali potrebbero rivolgere le loro attenzioni altrove”. Per questo Negro promette che sullo snellimento della macchina burocratica profonderà il massimo impegno il gruppo regionale Udc: obiettivo, giungere a una normativa che semplifichi i procedimenti di competenza regionale e quindi incoraggi gli investimenti privati sul territorio, consentendo alle imprese di muoversi con maggiore agilità e di ottenere risposte concrete in tempo reale.

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Maglie, mosaico per la Madonna della Scala

Un nuovo mosaico adorna la facciata della chiesa della Madonna della Scala. La cappella, la più antica del centro abitato di Maglie, ospita oggi un nuovissimo mosaico, realizzato dall’artista Daniele Minosi su commissione del sacerdote don Salvatore Toma. Si tratta di due iniziali, A ed M, che stanno per “Ave Maria”, ossia il saluto dell’Arcangelo Gabriele in occasione dell’annunciazione alla Vergine. Più in basso è stato posto il monogramma di Gesù. Non è il primo lavoro di Monisi per la chiesa, dato che dietro l’altare sono ospitati i sei ovali degli ultimi papi che sono saliti al soglio pontificio, Benedetto XVI, Giovanni Paolo II, Giovanni XXII, Giovanni Paolo I, Paolo VI, Pio XII. Un intervento importante per la chiesa, che conserva una storia lunga e interessante. Dopo l’istituzione dei Conventuali nel 1585, a loro era stato affidato il luogo contiguo alla chiesa per la realizzazione di un convento che fu costruito a spese dei magliesi. A seguito della soppressione di quell’Ordine, il luogo fu venduto per 534 ducati all’arcidiacono Fedele Abate, che avrebbe voluto costituire una comunità di Alcantarini, ma il posto fu utilizzato come ospedale e lazzaretto o come area cimiteriale. Poi assegnata alla Congregazione della Carità per eseguire i desiderata di Michela Tamborino (la benefattrice che donò ai magliesi l’ospedale), la chiesa fu rimaneggiata e ingrandita. Durante gli ultimi lavori di restauro, un paio di anni fa, è stata rivelata la presenza di molti resti umani orientati verso la facciata della preesistente chiesa romanica, ma forse legati alla presenza del lazzaretto. Davanti alla porta maggiore della chiesa era piantata una grande croce di pietra trovata fracassata dall’arcivescovo Corderos durante la sua visita al casale di Maglie nel 1584.

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