Un premio a chi si occupa di cooperazione internazionale. È quello che sarà conferito tra l’8 e il 10 dicembre a Palmariggi, all’interno del Premio Donne del Mediterraneo, realizzato dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e dal Comune di Palmariggi. Il premio s’ispira ai principi di cooperazione internazionale e pace tra i popoli, e intende valorizzare particolarmente il contributo delle donne dell’area mediterranea alla costruzione di spazi comuni di dialogo e coesistenza tra popoli, culture e religioni, alla risoluzione dei conflitti in atto, alla promozione dei diritti umani e dell’empowerment femminile, all’integrazione economica e allo sviluppo partecipati e sostenibili. Il riconoscimento, per quest’edizione sarà conferito all’associazione di donne israeliane Machsom Watch, che opera nella zona di Gerusalemme e lungo il confine fra Israele e i territori palestinesi. “Machsom Watch – si legge nella motivazione al premio – è un’associazione nata nel 2001 con lo scopo di monitorare i blocchi stradali e posti di blocco militari israeliani disseminati a centinaia lungo il confine con la Cisgiordania e nella zona di Gerusalemme, per denunciare le violazioni dei diritti umani e civili compiute da parte dell’esercito e della polizia d’Israele ai danni dei palestinesi. Armate di coraggio, le donne di Machsom Watch quotidianamente si recano in prossimità dei posti di blocco lungo le linee di confine, a ridosso del Muro di separazione, presso i famigerati tornelli presidiati dai soldati dell’Idf e osservano quel che succede: quando vedono cittadini palestinesi costretti a lunghe e ingiustificate attese, quando sono testimoni di comportamenti aggressivi, controlli degradanti e soprusi di qualsiasi tipo da parte dei soldati di turno, si interpongono con efficacia e con fermezza. Poi rendono pubblici i loro rapporti sulle ingiustizie e gli abusi di cui sono state testimoni”. Le socie che interverranno per ritirare il premio sono Daniela Yoel e Nava Elyashar.


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