Il Salento non è solo terra di mare e pizzica ma anche di illegalità. Lo sapeva bene Renata Fonte che per difendere la baia di Porto Selvaggio ha perso la vita per mano di due sicari. In un territorio interessato dal fenomeno delle mafie, un forte segnale di dissenso e allo stesso tempo di speranza arriva dai giovani. La prima Giornata della Legalità, che si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport di Copertino a partire dalle 09,30 di sabato 10 dicembre, nasce dalla ferma volontà di rompere il silenzio di cui la mafia si nutre. L’evento porta la firma di Alternativa Ribelle Copertino, nello specifico Alessio Calcagnile e Giorgio Muci, rappresentanti d’istituto dell’Itc Bachelet di Copertino. All’iniziativa parteciperanno Marisa Capone, presidente provinciale di Libera, don Raffaele Bruno, cappellano del carcere di Borgo San Nicola e Alessia Di Donato del comitato promotore di Alternativa Ribelle. L’augurio degli organizzatori è di riuscire a coinvolgere i docenti, poiché l’educazione alla legalità dovrebbe trovare proprio nella scuola un fedele alleato.
“La giornata del dieci è uno splendido esempio di come si possa stare attivamente nel territorio, creando momenti aggregativi che da altri più illustri prima di noi, sono considerati uno dei migliori deterrenti all’emersione dei fenomeni mafiosi”, spiega Alessia Di Donato.
Un primo passo verso una formazione antimafia che avrebbe come scopo, tra gli altri, quello di prevenire l’accostarsi dei giovani ad attività illecite.


La Betitaly Volley Maglie suona due campane