Archive | Febbraio, 2012

La Betitaly Volley Maglie rafforza le speranze playoff

La vittoria contro il Bcc San Gabriele Vasto non è mai stata realmente in discussione, a partire dal primo set, chiuso 25-9 per le salentine. Non lo è mai stato perché ormai il gruppo magliese crede nelle proprie potenzialità e tutte le ragazze, da Titti Romano, ad Alessandra Labate alle altre, sanno di avere grosse potenzialità. Al Palabetitaly di Maglie, così, si è svolta una giornata di festa per i tifosi, che hanno visto nel secondo e terzo set (25-14 e 25-19) concretizzarsi l’ennesima vittoria. Ottime le prestazioni di Daniela Stabile e Ilaria Barbaro, anche se forse la showstealer è stata Anna Paola Greco. Ottimi segnali quindi per il tecnico Tonino Solombrino, anche se dalla prossima settimana probabilmente si dovrà sudare di più per i tre punti. Si avvicina infatti il termine della regular season e se da un lato il Maglie rafforza sempre più le speranze di approdare ai playoff per giocarsi il passaggio dalla B2 alla B1, dall’altro anche le avversarie lotteranno con il coltello tra i denti, alcune all’ultima possibilità per salvarsi o per agganciare il treno promozione. Il prossimo turno prevede una di queste partite per la Betitaly: si andrà a Caserta, in casa del Volalto, quattro punti dietro, e che con una sconfitta come quella dell’andata in Puglia, 3-0, perderebbe probabilmente i playoff. Facile dunque aspettarsi un impegno proibitivo per le ragazze del presidente Gigi Macagnano, che dal canto loro avranno la consapevolezza di scacciare un altro pericolo in vista del finale di campionato: tre punti in cascina li porterebbero a sette dalle campane, una enorme iniezione di fiducia per il resto della stagione. I tifosi salentini, che sicuramente accoreranno in massa anche lì, si affidano invece alla cabala: tranne una sola occasione, le compagini campane hanno sempre fatto “beneficenza” al Maglie.

PAOLO MERENDA

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Toma Maglie, sconfitta di misura a Copertino

Nessuna buona nuova da Copertino, squadra che all’andata aveva portato in dote al Tamborino Frisari un pareggio a reti inviolate. Pari che la compagine del presidente Renato Lillo avrebbe meritato, ma si è dovuta arrendere davanti ai cambi giusti effettuati da Mosca, tecnico dei padroni di casa. La partita è stata ben giocata da entrambi i team, con gli ospiti in cerca dei varchi per il colpaccio, e i padroni di casa a tenere il pallino del gioco, senza farsi mai davvero pericolosi dalle parti del portiere Davide De Giorgio. I calciatori della Toma, dal capitano Massimo Ferrentino a tutti gli altri, hanno saputo tenere il pari fino al 68’, quando c’è stata la svolta.
Bravo il tecnico del Copertino a far entrare Rizzello, perché proprio lui, appena un minuto più tardi, trova la rete, seppur in fuorigioco, posizione di cui l’arbitro non si avvede. La partita si accende ma nessuna delle due squadre trova più reti, e termina 1-0. Terza sconfitta consecutiva per il Maglie, ma inizia a emergere un dato abbastanza curioso da quando mister Sergio Volturo è tornato sulla panchina magliese: nelle sue quattro partite, ha rimediato un pareggio, 1-1, al nuovo esordio, poi una vittoria per 1-0 e due sconfitte, sempre per 1-0. Se la classifica torna a farsi critica per i salentini, i risultati ciclici segnano una possibile svolta: è un Maglie attento in difesa quello degli ultimi incontri, e con un pizzico di fortuna, si possono strappare punti importanti a quasi tutte le avversarie. Ma si deve fare in fretta perché, come detto, la classifica non è delle migliori. La prossima domenica il vero crocevia del campionato: a Maglie verrà l’Atletico Tricase, che ha un punto in meno nella graduatoria di Eccellenza. Vincere deve essere l’imperativo dei giallorossi, per scrollarsi di dosso gran parte delle paure playout e ricominciare a giocare come a inizio campionato.

PAOLO MERENDA

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Perrone è il candidato sindaco del centrodestra

Paolo Perrone stravince le primarie del centrodestra. È stato il primo cittadino uscente di Lecce a trionfare ieri sera alle consultazioni indette per scegliere il candidato sindaco alle elezioni di maggio.
Perrone si è affermato con 14.335 voti (83,64%) mentre Paolo Pagliaro (Alleanza per Lecce e il Salento) ha avuto 2.401 voti (14,01%) e Gigi Rizzo (area Giovanardi) 403 (2,35%). “Le prime primarie del centrodestra a Lecce – ha spiegato l’ex ministro Raffaele Fitto- ci consegnano un grande risultato in termini di partecipazione quasi 18mila cittadini hanno votato per scegliere il candidato sindaco del centrodestra e la stragrande maggioranza ha scelto Paolo Perrone, al quale va certamente il merito di aver accettato queste primarie nonostante già da mesi fosse stato indicato dai vertici del Pdl come candidato naturale. Questa giornata ci consegna due dati: Paolo Perrone, candidato sindaco del centrodestra legittimato dal voto popolare ed un richiamo a ritrovare quanto prima tra i partiti della coalizione, quell’unità che il nostro popolo non ha mai perso”. Fitto ha poi indirizzato un appello agli altri “spettatori interessati” dall’esito delle primarie: “Mi rivolgo ad Adriana Poli Bortone e a Io Sud, a Udc e a Fli affinché, raccogliendo l’indicazione del nostro popolo e ritrovando insieme le tante ragioni che ci uniscono come alleati naturali nel centrodestra, sostengano anche loro la candidatura di Paolo Perrone”. Soddisfatto dell’esito della consultazione anche l’onorevole Alfredo Mantovano: “La partecipazione dei leccesi alla prima volta delle primarie del centrodestra nel capoluogo salentino è andata oltre ogni aspettativa, e conferma che è stato importante aver insistito per questo metodo di individuazione della candidatura o -come è nel caso di Paolo Perrone- di conferma della stessa. Un metodo che è garanzia di vitalità per la coalizione perché rende ciascun simpatizzante protagonista in prima persona della scelta, coinvolgendo un gran numero di persone, ben oltre gli iscritti alle formazioni politiche che partecipano”.

Maurizio Tarantino

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Cagliari-Lecce: una vittoria fondamentale

Un’altra bellissima vittoria avvicina il Lecce sempre di più alla salvezza. Dal Sant’Elia di Cagliari, infatti, i giallorossi di mister Cosmi tornano vittoriosi per due a uno e portano così a quattro turni la propria striscia di risultati positivi. Nel primo tempo gli isolani, schierati col solito 4.3.1.2, tengono bene il campo, mentre il Lecce si dispone guardingo in copertura: il 3.5.2 di Cosmi sembra fatto apposta per difendere e poi sfruttare le fulminee ripartenze di Cuadrado e Muriel. La partita scorre senza grandi sussulti e comunque Benassi è sempre attento sulle conclusioni dalla distanza dei rossoblu di casa. L’occasione più ghiotta capita però a di Michele su un ottimo assist di Muriel: la conclusione dell’esperto attaccante salentino si spegne di poco a lato. Poi è il turno di Ibarbo ad impensierire la difesa del Lecce con una travolgente azione sulla destra ma, sul capovolgimento di fronte, un perfetto lancio di capitan Giacomazzi per Muriel, trova quest’ultimo lestissimo a sbarazzarsi di Canini ed a trafiggere con un perfetto diagonale l’incolpevole Agazzi: è il minuto 44 e il primo tempo si conclude, quindi, col Lecce in vantaggio.
L’assenze di Cossu e Lazzari si rivelano pesantissime nell’economia del gioco cagliaritano e i giallorossi hanno saputo approfittarne.
Subito ad inizio ripresa, tuttavia, il Cagliari trova il pari grazie ad un generoso rigore assegnato dall’arbitro Rocchi per un veniale fallo di mano di Miglionico su cross di Pisano. Dal dischetto batte Larrivey e fa uno a uno.
Il Lecce non si scompone e, dopo aver rischiato di subire lo svantaggio su di una conclusione ravvicinata di Conti respinta da Tomovic, al 16′ trova il match-ball: in una mischia in area sarda Bertolacci è lesto a girare un sinistro vincente alle spalle del portiere di casa e così i giallorossi si portano sul 2 a 1. Il Cagliari cerca di reagire e al 20′ va vicino al pari con un colpo di testa di Larrivey ben parato dall’ottimo Benassi. Al 37′, invece, è ancora di Michele a sprecare una ghiotta occasione, ancora su assist dello stratosferico Muriel. Ma, ormai, è fatta: Rocchi indica la via degli spogliatoi e per il Lecce è festa grande. La squadra di Cosmi sta diventando una bella realtà del campionato ed a questo punto la si può davvero ritenere capace di qualsiasi impresa.

Deodato Giovanni Guida

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Economia ed ecologia con il progetto di Eolico nel Mediterraneo?

Pericolo o opportunità? L’eolico off shore, quello delle grandi pale galleggianti in mare, è pronto ad approdare nel mediterraneo, coinvolto nel progetto anche il neoeletto scienziato dell’anno e docente presso Università del Salento Fernando Boero.
E’ quanto riportato ieri dall’Ansa che così scrive: “E’ questo quello che si può ottenere dalla combinazione di una rete di aree marine protette e di piattaforme eoliche off-shore nel Mediterraneo e nel mar Nero. Un mix salva-ambiente racchiuso nel progetto CoCoNet che il 27 e il 28 febbraio riunirà a Roma al Cnr oltre 100 ricercatori, provenienti da 39 istituti di ricerca e 22 Stati (tra cui Egitto, Tunisia, Georgia, Ucraina, Russia, Israele, Turchia) per la giornata del lancio ufficiale.
L’idea è di far nascere queste reti di tutela marine nel Mediterraneo e nel mar Nero, e seguendo l’esempio del nord Europa capire se c’è la possibilità di installare parchi eolici off-shore.
Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea con 11 milioni di euro (all’interno del settimo programma quadro), è coordinato da Ferdinando Boero dell’università del Salento (in questo caso per il Cnr) insieme con Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare) e l’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismar).
“Il tentativo – spiega Boero – è capire se si può stendere questa rete di protezione su Mediterraneo e mar Nero, creando reti di aree marine transnazionali: al suo interno – osserva ancora il coordinatore dell’unico progetto guidato da un italiano nell’ambito del settimo programma quadro dell’Ue – devono esserci l’ecologia, l’economia, e la giurisprudenza affinché ci siano delle regole condivise tra gli Stati”. Inoltre si intende capire “se nel Mediterraneo e nel mar Nero si possono costruire piattaforme eoliche off-shore e che tipo di impatto possano avere”. Su questo fronte, in particolare, verranno studiate linee guida ad hoc. Due gli obiettivi principali di CoCoNet: il primo è disegnare reti tra aree marine passando da una prospettiva locale ad una regionale fino a tutto il bacino, chiarendo aspetti relativi alla biodiversità, la seconda è arricchire l’atlante eolico del Mediterraneo e del mar Nero. Con questo progetto, conclude Boero, diventano tre gli ambiti di studio italiano sul mare: gli altri due sono Perseus che si concentra sugli ambienti costieri e Vectors sui fattori di cambiamento, specie climatici, nel Mediterraneo”.
Intanto le antenne dei comitati ambientalisti si sono già rizzate per monitorare eventuali soprusi dell’uomo sulla natura, come scritto on line dal portavoce del Forum ambiente Oreste Caroppo: “Basta con questo falso impossibile matrimonio tra ecologia ed economia. Faccia ecologia chi deve fare ecologia, l’economia come nella sua natura si adatterà a essa. Ma sposare alla pari economia ed ecologia, vuol dire soltanto sottomettere l’una, l’ecologia alle leggi dell’altra, l’economia. Se i soldi di questo progetto saranno bene spesi, come tutti ci auguriamo avremo nei prossimi anni nel Salento il ritorno tanto atteso da noi tutti finalmente della nostra vilipesa foca monaca.
Se saranno mal spesi e mal gestiti nei nostri mari avremo ancora speculativi progetti per mega torri eoliche falcidia uccelli e paesaggio storico-naturale. Tutti ci auguriamo che questo non avvenga mai e che sia invece la foca monaca a tornare, e non solo”.

Jenny De Cicco

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La Bolkestein e FederBalneari

Grande soddisfazione di Assobalenari per la discussione avvenuto in questi giorni al tavolo di lavoro con i Ministri Piero Gnudi, Enzo Moavero Milanesi e le associazioni di categoria dell’imprenditoria balneare per discutere la deroga alla direttiva Bolkestein, chiedendo espressamente che le concessioni demaniali in vigore non debbano rientrare nelle procedure ad evidenza pubblica e prevedendo l’assegnazione di nuove aree demaniali nel 2013, solo per quelle ancora libere.
Alta la preoccupazione di tutte le rappresentanze balneari che hanno espresso il disagio per il delicato momento, data la congiuntura politica economica, manifestando sotto il palazzo di via della stamperia con fischietti, tamburi e striscioni.
Il presidente Papagni ha infine salutato con favore l’impegno del Governo per liberalizzare il settore. La crescita del comparto turistico balneare deve partire dalla collaborazione tra gli attuali balneari ed il Governo.
Ora che la procedura d’infrazione con l’Ue, che contesta i titoli di rilascio delle concessioni demaniali marittime sta per concludersi, possiamo dialogare finalmente con l’Europa.
Questa proposta è stata accolta favorevolmente dal Governo, che si é impegnato a prendere in considerazione la possibilità di deroga avanzata da FederBalneari Italia.
Il presidente di FederBalneari Italia, Renato Papagni, al termine del tavolo di confronto tenutosi presso il Ministero per il Turismo e Affari Regionali con i ministri Gnudi e Moavero ha dichiarato la propria soddisfazione.
Il Governo, ascoltando le ragioni delle rappresentanze balneari, ha confermato la chiusura della procedura d’infrazione europea n° 2008/4908, conosciuta come Direttiva Bolkestein, dando credito all’ipotesi di FederBalneari: apertura del mercato dal 2013 per tutte quelle aree demaniali attualmente non impegnate da concessioni demaniali marittime.
La deroga alla direttiva Bolkenstein, ha spiegato il numero uno di Federbalneari Italia – non e’ automatica, i bisognerà lavorare bene prossimi 24 mesi, ma non c’è da dimenticare la specificità dell’Italia, il Paese con il numero più alto di coste marittime tra i Paesi europei. Abbiamo 8mila chilometri di costa che potenzialmente non sono impegnate da concessioni demaniali marittime.
FederBalneari Italia nei prossimi incontri si batterà affinché tutte gli attuali concessionari che in Italia hanno scadenza nel 2015, circa 30mila, possano essere esclusi dal Bando di Gara, rinnovando il proprio diritto dai 6 a 20 anni in funzione dei programmi di investimento che dovranno proporre.
“Siamo soddisfatti perché da parte del Governo – ha spiegato Renato Papagni – è venuto un forte impegno per collaborare con l’Ue. Le coste italiane hanno forti potenzialità ad attrarre investimenti per il settore turistico, visto che le attuali imprese balneari occupano meno del 25% degli spazi a disposizione”.
L’importanza della notizia e il grande contributo fornito dal Salento a tale iniziativa (promotore dell’idea) tramite i membri del direttivo nazionale Mauro Della Valle, Toti Di Mattina (presente alla riunione con i Ministri) e Giuseppe Mancarella, ha spinto il presidente nazionale di FederBalneari Italia Renato Papagni a scegliere il Salento quale luogo per ufficializzare l’impegno assunto in data odierna dal Governo, lo stesso parteciperà all’assemblea generale di Assobalneari Salento e Puglia che si è tenuta domenica 26 febbraio alle 16 a Lecce.

Jenny De Cicco

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Piconese e il posto in Provincia -parte 2

Continuano le rimostranze nei confronti di Salvatore Piconese che si è difeso dalle accuse di Sel e dando inizio alla controffensiva del Pd.
Il 22 febbraio il sindaco Uggianese, ora anche consigliere provinciale, replicava così a Sel: “Penso che valga la pena diffidare un po’ da chi in politica recita la parte di Alice nel paese delle Meraviglie”. Due giorni dopo il consiglio provinciale di Palazzo dei Celestini segna un nuovo atto. Piconese prende il posto lasciato dalla Capone e si difende dalle accuse di Sel, che nel frattempo ha avviato una raccolta firme on line per ottenerne le dimissioni, definendo Sinistra per il Salento una lista civica e scaricando la colpa dell’incidente diplomatico a problemi interni a Sel.
Anna Cordella, segretaria provinciale di Sel, per l’occasione ha dichiarato l’indignazione nei confronti della tracotanza di Piconese: “Mi sento di ricordare a Salvatore che Sinistra per Il Salento non era una lista civica. I 13mila elettori che nel 2009 votarono per Sinistra per Il Salento aderirono a un progetto politico di riunificazione delle sinistre, Sel appunto. Progetto che poi Salvatore Piconese, come ha avuto modo di spiegarmi, ha lasciato non per divergenze politiche ma per opportunità amministrative.
Le deduzioni di Piconese in base alle quali la nostra legittima richiesta servirebbe e risolvere problemi interni sono ridicole e irrispettose.
Mi sento di dire a Salvatore che, a causa della sua scelta, né io né i compagni di Sel, né gli elettori che hanno chiesto di essere rappresentati dal quel progetto politico, possiamo sentirci sereni.
Mi auguro che Salvatore ed il Pd possano riconsiderare questa posizione”.
Intanto Il Pd difende fermamente Piconese e replica tramite il segretario leccese Salvatore Capone: “Non intendiamo entrare in una polemica che non comprendiamo”.
Mimmo Saponaro invece affida a Facebook la propria amarezza, così scrive l’ex segretario Provinciale di Sinistra Democratica: ” Piconese forse dimentica la genesi di Sinistra per il Salento, nata non al tavolo dei segretari dei tre partiti che la costituivano ( Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Verdi) ma da un percorso politico avviato con la Sinistra l’Arcobaleno l’anno prima, primo esperimento di riunione in un’unica lista dei partiti a sinistra del Pd) e fino a giungere a oggi con Sinistra Ecologia e libertà.
Sinistra per il Salento nasce dalla consapevolezza degli iscritti dei tre partiti che era necessaria una proposta politica alternativa al Pd. Da lì a poco il passo fu breve per la nascita di Sinistra Ecologia e Libertà.
Ritenevamo pertanto necessario iniziare questo percorso politico, condiviso anche dallo stesso Piconese che accettò di rappresentare questo progetto politico nel collegio e a cui fu pure finanziata la campagna elettorale (così come a tutti i candidati di Sinistra per il Salento) con le casse dei tre partiti.
Loredana Capone occupava, prima delle dimissioni, il seggio di garanzia, come spesso ha voluto precisare, un seggio che garantiva l’integrità del centro sinistra e rappresentava sopra tutto le forze politiche non presenti in consiglio provinciale. Non era un seggio del Pd ma di Sel. Nel Salento, dalle provinciali alle regionali, Sinistra Ecologia e Libertà hanno ottenuto risultati eccellenti addirittura migliorando da 13mila voti ottenuti nel 2009 ai 32mila del 2010.
Chiediamo pertanto, in qualità anche di titolari della storia di quei giorni, un passo indietro e le dimissioni di Piconese che, a nostro avviso, occupa abusivamente un seggio che non appartiene al Pd”.

Jenny De Cicco

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Elezioni a Otranto solo due certezze: Cariddi e Sammarruco

La campagna elettorale a Otranto si apre con delle certezze: a sfidarsi saranno ancora Corrado Sammarruco (ex Udeur, ora in Alleanza per Otranto – verso il Pdl, partito in cui è iscritto, sponsor è Francesco Bruni consigliere provinciale) e Luciano Cariddi (ex Forza Italia, passato nel 2007 Udc, della lista civica rinominata Otranto e che nella passata tornata elettorale era Otranto Domani, formata da esponenti Udc e Pd e il cui sostenitore in Regione è l’assessore Dario Stefàno).
Inizia così, dalla sala conferenze di uno storico e centrale hotel di Otranto, la campagna elettorale che già nel dicembre scorso ha regalato qualche emozione agli elettori.
Allora Sammarruco fu presentato come candidato di AxO, favorito al suo amico-rivale Tommaso De Benedetto, la candidatura fu foriera dell’elezioni nella cittadina rivierasca e aveva fatto vacillare gli animi in Alleanza per Otranto, alcuni si erano opposti al nome di Sammarruco, sostenendo De Benedetto.
Un’altra certezza è che a Otranto entrambe le liste ufficiali non hanno utilizzato le primarie, probabilmente per l’esiguità del numero dei papabili e per le forti coesioni all’interno dei gruppi politici idruntini e le peculiarità delle dinamiche interne alle liste.
Per ora a contendersela solo i due grandi gruppi della politica idruntina, ma aleggia lo spettro di liste civetta, dovute alla falcidiazione del numero dei candidati per effetto della nuova legge elettorale, i quali potrebbero non accontentarsi di stare a guardare.
Altra incognita è rappresentata dall’associazione Otranto-Nuovi Orizzonti, che come annunciato da Livio Corchia (nome noto della ex giunta Bruni in cui era assessore) non correrà in prima persona per lo scranno comunale, ma certamente avrà peso nel raggiungimento della nuova maggioranza e attirerà, come il miele, molte mosche attorno a sé.
Una quarta ipotesi potrebbe fare riferimento al gruppo Azzurro Popolare, che ha fatto parte d’Alleanza per Otranto e fuoriuscito in seguito a dissensi nelle ultime provinciali.
In paese si è azzardata anche l’ipotesi di una quinta lista e verrebbe formata da esponenti di Sel, Idv e varie componenti civiche, non si sentirebbero rappresentate dai soliti noti della politica idruntina.
Ecco, è tempo di bilanci per l’amministrazione Cariddi, che chiede una riconferma facile solo a prima vista, ma bilanci che passano per la frammentazione dei voti e le ridistribuzioni alle urne, ma anche per le luci e le ombre della crisi economica, del patto di stabilità e dalle opere pubbliche ancora incompiute ed ereditate dalle precedenti amministrazioni, di cui sia Sammarruco, sia De Benedetto e lo stesso Cariddi hanno fatto parte, guidati dal sindaco ed ora assessore provinciale Francesco Bruni e prese in carico dalla precedente amministrazione Vetruccio, attuale vicesindaco.
Così il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, ha chiesto in un hotel all’elettorato la propria riconferma per il futuro quinquennio. Una discesa in campo ampiamente prevista, come annunciato dal primo cittadino uscente, ma che formalizza l’inizio della corsa a Palazzo Melorio, iniziata con un buon riscaldamento.
Presentato anche il nuovo logo della lista (peraltro già visibile nei manifesti che hanno annunciato l’assemblea) che sosterrà Cariddi e per anticipare i temi che animeranno il dibattito sino al 6 e 7 maggio, giorni delle fatidiche urne.

Jenny De Cicco

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Riunione del Pdl dell’ entroterra idruntino

Venerdì scorso sostenitori e simpatizzanti del Popolo delle Libertà dei comuni dell’hinterland magliese si sono ritrovati alle 19 a Giurdignano, al Centro Polivalente “Angela Leo” presso lo stadio comunale di Giurdignano, per analizzare il dato di partecipazione al 1° Congresso Provinciale del partito e rinnovare la fiducia nei confronti del nuovo Coordinamento Provinciale.
La serata è stata voluta e organizzata dai circoli del Pdl di Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Calimera, Carpignano, Castrignano de’ Greci, Castro, Corigliano, Cursi, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Martignano, Melpignano, Minervino, Muro, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Soleto, Sternatia, Surano, Uggiano e Zollino.
All’iniziativa hanno preso parte come ospiti d’eccezione l’ex ministro e deputato magliese Raffaele Fitto, il coordinatore provinciale del Pdl Antonio Gabellone ed il vice coordinatore Francesco Bruni, oltre alla deputazione salentina della zona, ai consiglieri regionali locali e a tutti i quadri dirigenti del partito nei circoli sopracitati.
La serata si è conclusa con un rinfresco per i partecipanti.

Jenny De Cicco

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Casa di Bene all’asta, Cretì contrattacca

Per preservare la memoria di Carmelo Bene si fa avanti Luciano Cariddi e propone la sua Otranto, patria elettiva del genio salentino. Intanto il comune idruntino ospiterà a marzo un festival in onore dell’interprete. Daniele Cretì, primo cittadino di Santa Cesarea, è stato chiamato in causa e ha ribattuto sulla vicenda, che vede coinvolti nell’azione di tutela, personalità dello spettacolo, della tv e della cultura italiana.
Cariddi, negli scorsi giorni, ha confessato: “Ho seguito con interesse il dibattito che si è aperto in questi giorni sulla vicenda della vendita della casa paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea Terme. Condivido le considerazioni di quanti ritengono necessaria, sul nostro territorio, l’istituzione di un luogo della memoria, legato all’esperienza artistica del maestro.
Convinti di ciò, abbiamo da sempre lavorato su questa idea, sin dall’istituzione della Fondazione L’Immemoriale, voluta da Carmelo Bene, nel suo testamento, con il preciso coinvolgimento, insieme alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce, della Città di Otranto.
La Fondazione immaginata dal maestro non ha avuto, però, vita facile e a seguito di vicende giudiziarie è stata messa in liquidazione. Ma perché Otranto, oggi, decide di dire la sua?
A Otranto riposano le ceneri di Carmelo Bene e il Comune ha già finanziato la costruzione di una stele alla memoria, per ospitarle.
Otranto, sin dai primi anni 80 ha invitato il Maestro, allora all’apice della carriera artistica, a soggiornare in una bellissima casa del centro storico cittadino a picco sul mare, presa in affitto.
E’ quella la casa che poi il maestro ha acquistato e dove ha trascorso le sue giornate per gran parte dell’anno: tra libri e vocalizzi, nel silenzio avvolgente delle notti otrantine.
A Otranto il maestro ha interpretato, da par suo e nell’entusiasmo generale, opere come La Figlia di Iorio, alcuni canti della Divina Commedia ed altri classici.
Otranto, insomma, è stata scelta dal grande maestro, tanto da diventarne, in qualche modo, musa ispiratrice. In questi anni abbiamo continuato ad adoperarci, in collaborazione con la Regione Puglia e la Provincia di Lecce, e d’intesa con gli eredi, per tener viva l’attenzione sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene.
Proprio nel decimo anniversario della Sua scomparsa, siamo riusciti a veder realizzato un progetto in cui sempre abbiamo creduto. Il prossimo 15 marzo e fino al 5 maggio ospiteremo il Festival Carmelo Bene, con un ricco programma di incontri con quanti lo hanno direttamente conosciuto, di proiezioni delle sue opere e di dibattiti sulla sua eredità artistica.
Aderiamo, perciò, con convinzione alla proposta del presidente Vendola, per una ricognizione dei luoghi del cuore del maestro e ci candidiamo quale località di riferimento”.
Cretì ha affidato a Facebook le proprie considerazioni sulle proposte di Cariddi e Nichi Vendola, definendole chiacchere elettorali. In effetti la vicenda va avanti da mesi, da prima dell’estate e il primo citadino di Santa Cesarea dice: “Nessuno si è fatto avanti per trovare i fondi necessari per acquistare la casa di Bene messa all’asta. Santa Cesarea non ha ricevuto un solo euro dalla Regione per le manifestazioni proposte.
Bisogna vedere quanto ha ricevuto Otranto negli ultimi tre anni. Non credo si tratti solo di simpatie. Dov’erano la Regione e il Comune d’Otranto quando furono lanciati gli appelli per salvare l’immobile?”.

Jenny De Cicco

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I consiglieri baby pronti per mettersi al lavoro

Il “Consiglio comunale dei ragazzi” è stato nominato. Sono stati eletti infatti nei giorni scorsi i 26 alunni che faranno parte dell’“assise baby”, scelti tra gli alunni frequentanti le classi quarte e quinte delle scuole elementari cittadine. L’iniziativa del “Consiglio comunale dei ragazzi” che ha come scopo l’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni pubbliche, dovrebbe permettere, secondo le intenzioni dell’amministrazione, un’ulteriore crescita personale e socio-culturale dei giovani magliesi acuendo la loro capacità di relazionarsi con il territorio di appartenenza. “Esprimo grande soddisfazione -ha commentato l’assessore Luca Primiceri- per l’avvio di questa importante iniziativa che, se pur in via sperimentale, ha coinvolto positivamente i ragazzini che hanno condotto il progetto con la massima serietà ed interesse. Assieme al sindaco infatti abbiamo avuto vari incontri incentrati su lezioni di educazione civica con riferimento ai diritti e doveri del cittadino ed al concetto di sovranità popolare. Il mio più sentito ringraziamento va comunque agli insegnanti e ai genitori”. Per l’Istituto Comprensivo di Via Diaz: classe IV A, Matilde Marrocco (9 voti) e Lorenzo Puce (9 voti); classe IV B, Giorgio Licchetta (10 voti) e Fabio Sinisi (4 voti); classe V A, Cristina De Giorgi (13 voti) e Mario Tarantino (14 voti); classe V B, Chiara Ancora (7 voti) e Veronica Coluccia (5 voti). Per la Direzione Didattica I° Circolo “Principe di Piemonte”, plesso di via Matteotti: classe IV A, Francesca Cezza (14 voti) e Emanuele Tagarelli (13 voti); classe IV B, Giovanni Casciaro (16 voti) e Lorenzo De Matteis (14 voti); classe IV C, Giancarlo Di Staso (6 voti) e Camilla Severino (3 voti); classe V A, Giovanni Abate (11 voti) e Rocco Adamuccio (9 voti); classe V B, Gloria Toma (12 voti) e Gabriele Melchionna (8 voti); classe V C, Giorgia Culiersi (8 voti) e Marta Curri (6 voti).
Plesso di via Lanoce: classe IV A, Alice Sabato (8 voti) e Sveva Del Monaco (7 voti); classe V A, Vincenzo Tamborino (14 voti) e Michela Greco (9 voti); classe V B, Manuel Pasca (9 voti) e Alessandro Ciriondola (6 voti). Il prossimo passaggio sarà la convocazione da parte del sindaco Antonio Fitto del “Consiglio comunale dei ragazzi” in cui ci sarà la proclamazione ufficiale degli eletti, i quali procederanno a designare il sindaco (tra i primi tre primi eletti in ogni plesso), il presidente del consiglio, il vicesindaco e la giunta.

Maurizio Tarantino

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Istituto Costa di Lecce, un premio dalla Presidenza del Consiglio

L’ingegno è la fonte dalla quale attingere in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. E lo sanno bene i dieci studenti dell’istituto tecnico Costa di Lecce, recentemente premiati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione di un video promozionale della loro scuola. Una mail con la firma dell’ufficio del Portavoce della Presidenza del Consiglio che riporta le “congratulazioni per la brillante iniziativa”.
Il promo è stato realizzato senza spese e con i mezzi a loro disposizione: telecamera, personal computer e software apposito. Il prodotto è stato successivamente immesso su Youtube tramite il canale della loro scuola e diffuso anche grazie ai social network, raggiungendo in tal modo un vasto pubblico. Il loro intento era quello di raggiungere il maggior numero di studenti, frequentanti in particolare la scuola media. Operazione andata a buon fine visto il gran numero di visualizzazioni avute nei primi tre giorni dalla messa in rete.
I nomi dei realizzatori di questa iniziativa sono: Luisa, Verdiana, Giulia, Danila, Jemelyn, Luca, Marco, Nanni, Raysa e Simone.

Alessandro Conte

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