Un incontro a Otranto per definire il ruolo di Frassanito nell’offerta turistica della cittadina adriatica. Prospettive di crescita e sviluppo sono temi di dibattito tra gli imprenditori e gli abitanti della frazione con il sindaco Luciano Cariddi, tenutosi presso un noto ristorante della frazione.
Il sindaco ha discusso delle scelte fatte in questi 5 anni della sua amministrazione nei riguardi di Frassanito: le amministrative di maggio si avvicinano e occorre comprendere gli errori se non si vogliono ripetere nel prossimo futuro, nell’eventualità di una rielezione.
Frassanito non è solo una zona agricola, è la chiosa di Cariddi, infatti, sono anni in cui la zona ha subito radicali mutamenti nell’ottica di un futuro sempre più turistico. Non sempre i cambiamenti sono stati in meglio e sono note le vicende di speculazione edilizi, bungalow abusivi per nulla rimovibili, problemi relativi all’edificabilità di alcuni suoli a scopo agricolo e il tentativo di alcuni di sradicare la macchia mediterranea. Tutti tentativi che hanno occupato le prime pagine di quotidiani on line e cartacei.
Per Cariddi la carenza nella progettazione turistica nella zona è stato un equivoco a cui porre rimedio.
Comunque il sindaco ha sottolineato come la naturale vocazione non debba essere snaturata dall’evoluzione naturale della zona: “Riconoscere questa nuova evoluzione, senza snaturare l’identità di Frassanito, ci permetterà di pianificare lo sviluppo, tenendo fede alle peculiarità di questo territorio”.
Infatti è in atto il progetto di rigenerazione urbana nell’area, definita un percorso rigenerante, per raggiungere una riqualificazione urbanistica e paesaggistica e garantire più qualità e servizi al turista. “Otranto non si ferma al rondò di Alimini” ha concluso Cariddi.
Jenny De Cicco


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