Martedì 27 marzo, all’Istanbul Cafè di Squinzano, si esibiranno i Diaframma, storica rock band italiana. Apriranno la serata, alle 21,30 circa, i Teenage Riot.
I Diaframma, il cui ultimo lavoro in studio risale ad alcuni anni fa, proporranno, tra gli altri pezzi, quelli del loro ultimo album “Niente di serio” (Diaframma Records).
L’album, interamente opera dello storico leader della band, Federico Fiumani, è stato registrato allo Studio Emme di Calenzano, luogo emblematico per il rock italiano, dove sono nati capolavori nel proprio genere, come ad esempio diversi dischi dei Csi di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni. Questo lavoro della band, che, per chi non lo sapesse, si è formata a Firenze alla fine degli anni Settanta, ha visto la partecipazione alle tastiere di Gianluca De Rubertis de “Il Genio”.
Fiumani e soci non sono nuovi a collaborazioni importanti, ricordiamo, una su tutte, quella con Cristina Donà per la toccante song “Labbra blu”.
I Diaframma hanno fatto la sto¬ria della new-wave ital¬iana e, più in generale, del rock alternativo. La loro musica, mai banale e ricca di testi che, fin dagli esordi, hanno contraddistinto una venatura poetica ricca di lirismo e sano interesse sociale, li ha portati, insieme a Cccp, Csi, Disciplinatha, Marlene Kuntz e Litfiba ad essere apprezzati da pubblico e critica. Il tutto supportato da una continua ricerca musicale che, nel corso degli anni, li ha visti spaziare attraverso molteplici esperienze, dalla ricordata new wave al punk, dal rock al pop, senza mai perdere la propria identità.
Così da pezzi storici come “Siberia” o “Blu petrolio” passando per i più recenti “Vaiano” e “Questo ragazzo”, arriviamo agli ultimi pezzi come “Niente di serio” o “Grande come l’oceano”, per fare solo un esempio. Un modo di fare musica unico che rende unici i Diaframma nella scena rock italiana.
Gianluca Conte


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