“Iro kotoba miburi. Un pittore, un poeta” è il nome scelto per la performance poetico-visuale con Guglielmo Scozzi e Fabio Tolledi, in scena, al Paisiello di Lecce, giovedì 19 aprile alle ore 21.
Iro kotoba miburi, sarebbe a dire gesto, colore, suono che Scozzi e Tolledi metteranno in scena, e nell’azione performativa il gesto diventerà colore, la parola sarà suono. Un’esperienza davvero unica, la cui essenza si può trovare nel ‘qui e ora’, nell’ “esserci in questo spazio, in questo tempo.
Un tempo che diviene flusso, accadimento unico per lo sguardo”.
A partire dalle sperimentazioni del Futurismo, passando per quelle del Dadaismo, del Surrealismo, dell’azione pittorica per arrivare a movimenti di forte innovazione come Fluxus, l’esperienza performativa dà vita a una forma di intendere l’arte del tutto inedita, rappresentando, non di rado, il trait d’union tra forme artistiche convenzionali e nuove tendenze creative in cui sembra attuarsi un vero e proprio melting pot culturale, ricco di contaminazioni e suggestioni diversificate.
In questa performance il poeta lascerà la terra della scrittura, troppe volte confinata negli stretti recinti del popolo dei lettori, e l’artista visivo abbandonerà il piccolo rettangolo della tela, in cui vigono – non fosse altro che per una questione spaziale – norme circoscritte. Entrambi gli attori di questa esperienza cercheranno di incrociare le proprie rispettive arti per intraprendere un cammino comune in cui la vita diverrà un tutt’uno con l’arte stessa.
Gianluca Conte


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