La campagna elettorale a Lecce prosegue a vele spiegate, mentre tutto intorno si respira aria di crisi. In merito a quest’ultimo aspetto il movimento Alternativa Comunista, tramite il suo coordinatore regionale Michele Rizzi, ha voluto ribadire il proprio impegno verso i lavoratori. “Centrosinistra, Terzo polo e centrodestra – si legge nel comunicato – appoggiano il governo Monti e noi sosteniamo la difesa dell’art. 18 che lo stesso Monti vuole abolire. Ma soprattutto, in Puglia e anche a Lecce sosteniamo la lotta dei lavoratori contro la crisi economica capitalista che porta alla chiusura delle fabbriche e quindi aumentare la precarietà e la disoccupazione”. Poi il comunicato prosegue con delle critiche al candidato sindaco Loredana Capone: “Le dichiarazioni del candidato di centrosinistra, Loredana Capone, sui buoni propositi sull’occupazione rappresentano la farsa della campagna elettorale. La Capone, oltre a non essersi dimessa dal ruolo di vice Presidente della Regione per la sua candidatura a sindaco, fa anche la gnorri quando scorda che nel suo ruolo anche di assessore regionale allo sviluppo economico ha regalato una valanga di finanziamenti pubblici al padronato salentino, arricchendolo di ulteriori profitti oltre a quelli fatti sui lavoratori”.
Subito dopo viene fatta una proposta per combattere la crisi, a favore dei lavoratori. “Alternativa comunista, invece, ritiene che le fabbriche in crisi a Lecce e nel Salento – prosegue – vadano espropriate e gestite direttamente dai lavoratori, tagliando tutti i finanziamenti pubblici che la Capone regala al padronato che poi spesso scappa delocalizzando la produzione”. Infine il comunicato si chiude con il sostegno al proprio candidato sindaco, Andrea Valerini: “Rispetto alle misure economiche padronali delle coalizioni che appoggiano Monti a Roma e Vendola a Bari, Alternativa Comunista anche a Lecce, con Andrea Valerini candidato sindaco, vuole che la crisi capitalista sia pagata dal padronato e dalle banche e non dai lavoratori. Un motivo in più per sostenere le nostre lotte, Andrea Valerini e Alternativa Comunista, l’unica risposta rivoluzionaria dalla parte dei lavoratori”.
La polemica sul presunto uso del pesticida Hopper blu nella aiuole cittadine non è terminata. Al comunicato del sindaco Antonio Fitto ha replicato il capogruppo Pd, Raffaele Cesari firmatario dell’interrogazione presentata al presidente del consiglio comunale.
“Non siamo noi, ma è la stessa Mta -ha spiegato Cesari- a smentire il Sindaco quando afferma che per il diserbo delle infestanti sul territorio di Maglie è stato utilizzato semplice e innocuo concime.
Infatti, è proprio la Mta che, con nota acquisita al protocollo dell’ente al numero 006938 del 20.03.2012, ha comunicato di avvalersi esclusivamente dell’Hopper Blu per le operazioni di diserbo chimico, senza fare menzione alcuna ad altro tipo di prodotto. Il Sindaco sa bene, quindi, che è stato sparso glifosate per la città. È ingenuo, da parte sua, nascondersi dietro l’attesa relazione della Asl. Egli sa -o dovrebbe sapere- che l’etichetta dell’Hopper blu impone il divieto di accesso sulle aree trattate e che, però, i relativi cartelli informativi non sono mai stati apposti, né in centro né in periferia.
O, quantomeno, i cittadini non se ne sono accorti”. Cesari ritiene che il sindaco, in questa vicenda abbia avuto un atteggiamento non troppo incisivo: “La superficialità della risposta del sindaco alle legittime ansie e alle giuste preoccupazioni di tanti cittadini, ci costringe, ora, a convocare con urgenza la Commissione Controllo e Garanzia, cui spetta il compito di vigilare sull’operato della società mista. La scarsa sensibilità ambientale, ancora una volta dimostrata dal Sindaco Fitto, ci obbliga di nuovo a intervenire a tutela della salute. O pensa forse Antonio Fitto che le diossine della Copersalento respirate per anni abbiano sviluppato nei nostri organismi e in quelli dei nostri figli gli anticorpi necessari per tollerare qualsiasi tipo di veleno?”. Il primo cittadino ha replicato brevemente: “Non si fa polemica inutile su un tema serio come la salute come, peraltro è già avvenuto in passato. Ho risposto all’interrogazione sulla base delle informazioni che la Mta mi ha fornito ed ho preso visione delle fatture probanti l’acquisto del concime solfato ammonio che è stato usato nel centro urbano, così come riferito nella risposta. La relazione relativa allo svolgimento delle operazioni di diserbo è in corso di redazione a cura del Dipartimento prevenzione della Asl di Maglie che ne attesterà la conformità alle prescrizioni normative vigenti in materia”.
Sabato 14 aprile, a partire dalle 20.45, presso i Cantieri Koreja a Lecce, andranno in scena “P.S. Martina la Ragione” e “Vanity fair’s Snow White”, due performances di teatro-danza che vedranno protagonisti la compagnia Dejà Donné di Perugia e il Collettivo Pirate Jenny di Milano, il tutto con le innovazioni apportate dai salentini Davide Manico e Dario Congedo.
L’evento rientra in “Affinità Elettive”, cartellone promosso da Koreja con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Puglia e la Provincia di Lecce.
La prima performance, con la coreografia di Simone Sandroni, presenta il ritratto di Martina La Ragione. La sua vita e la sua storia saranno raccontate dal principio. Sandroni ha registrato (con un’intervista) e poi riadattato gli episodi del vissuto e le qualità preponderanti della sua personalità attraverso un linguaggio scenico creato su danza, testo e canzone, con lo scopo principale di fermare tutto in un’istantanea. Una forma di ritratto coreografico dove le idee e le attese per il futuro occupano un posto di primo piano.
La seconda, ovvero Vanity fair’s Snow White, è uno spettacolo giunto finalista al Premio Equilibrio 2012 e a Prospettiva Danza 2012, Vincitore Bando UpNea_Nudoecrudo Teatro 2012. Una moderna Biancaneve, che prende le mosse dalla famosissima fiaba. “Travestirsi da buoni o da cattivi nel piccolo mondo moderno di Internet, giocare un sogno latente, fatto di ruoli assegnati e discorsi leggibili in base alla grammatica interiore”. Questa rappresentazione del Collettivo Pirate Jenny, sottolinea già a partire dal titolo che “l’adattamento di una vecchia storia risente di un influsso preponderante, del resto è la poetica dei coautori dell’opera: la complessità del vero, i giochi di ruolo somatizzati e spinti al limite. Il progetto è una riscrittura per sovrapposizione. Tramandare una storia implica inevitabilmente un nuovo atto di creazione”.
È sempre stupendo vedere dei conterranei sul piccolo schermo, un po’ per una questione di campanilismo, ma poi quando questi ragazzi mostrano tutto il proprio talento è come se il cuore si aprisse a quello che questi giovani, giovanissimi, esprimono, e il campanile passa in secondo piano. È successo questo ieri sera, nella seconda puntata del serale di Amici, durante la quale Claudia Casciaro, la concorrente di Marittima nel girone dei giovani è stata messa in sfida, vincendo brillantemente, nonostante il suo avversario, Carlo Alberto Di Micco, non fosse certo da poco: Claudia è stata giudicata dalla giuria esterna presieduta da Sharon Stone, che ha espresso davvero tanta gioia nell’ascoltare i cantanti salentini. Ma la sua preferita è stata infatti Alessandra Amoroso, che ha cantato, accompagnata da cotanto coro gospel, creando delle vere e proprie suggestioni e classificandosi più volte prima nel televoto durante la puntata, spiazzata solo dalla golden share del download dei pezzi, in cui ha trionfato invece Marco Carta. La Stone si è commossa al termine dell’esibizione di Alessandra, che ha voluto andare personalmente a salutarla, mettendosi a piangere a sua volta, forse perché inizia a sentire comunque la tensione della gara (anche Emma Marrone, la vincitrice di Sanremo, anche lei salentina, aveva espresso alla vigilia del serale molta emozione per la gara in sé). “Quando gli artisti mostrano di sentire veramente quello che fanno – ha detto la Stone – è sempre una grande emozione per quello che trasmettono”. Un grande in bocca al lupo da parte di Otranto Oggi quindi a tutti i salentini in gara ad Amici, compreso anche il non citato Marco Castelluzzo, che ieri non è stato in sfida.
Quest’anno, per la prima volta, anche il Salento celebrerà la “Giornata della Terra”. Grazie alla proposta del difensore civico della Provincia di Lecce, Giorgio De Giuseppe, e alla decisione unanime del consiglio provinciale, la giornata si svolgerà il prossimo 22 aprile, contemporaneamente a tutti i Paesi dell’emisfero nord del pianeta.
Questo è un evento che viene festeggiato in quasi 200 Paesi; ogni anno, in quella stessa data, si mobilitano per organizzare e promuovere iniziative a sostegno della protezione e della sostenibilità ambientale. L’obiettivo è quello di coinvolgere le istituzioni e i singoli cittadini affinché ci sia maggior impegno a difesa della natura, una condizione essenziale per il benessere e lo sviluppo collettivo.
Il giorno precedente, sabato 21 aprile alle ore 10, presso l’auditorium del museo provinciale “Castromediano” di Lecce, è in programma una tavola rotonda su “Sviluppo e Ambiente”. Sono previsti gli interventi di Ferdinando Boero, Paolo De Castro, Maria Contaldo, Antonio Gabellone, Antonio Muci e Carmelo Pasimeni. A introdurre e coordinare il tutto il difensore civico Giorgio De Giuseppe.
La società mista Maglie Territorio Ambiente ha utilizzato pesticidi pericolosi nelle aree verdi cittadine? Il dubbio ha preso quota in queste ore in città dopo la specifica interrogazione inviata dal capogruppo del Pd, Raffaele Cesari all’amministrazione: “Molti cittadini si saranno chiesti il perché di quello strano colore giallastro assunto improvvisamente dalla vegetazione delle aiuole e delle aree verdi della città. Altri, invece, si saranno rallegrati perché, dopo mesi e mesi di incuria e di abbandono, l’amministrazione si è finalmente dedicata alla cura e alla manutenzione del verde pubblico. Pochi sanno, però, che la Mta spa ha utilizzato un pericoloso diserbante chimico, l’Hopper blu, tralasciando di adottare le misure minime di sicurezza per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Cesari sottolinea la gravità di quanto accaduto perché “come denunciato dai residenti, l’Hopper blu è stato sparso anche nelle vicinanze della scuola materna di via Cubajo, quotidianamente frequentate da numerosi minori. Auspichiamo, quindi, che la risposta del Sindaco giunga in tempi rapidi senza dover aspettare il prossimo consiglio comunale, la cui convocazione è attesa ormai da diversi mesi”. E l’auspicio del consigliere Cesari è stato esaudito perché il sindaco Antonio Fitto, nel giro di poche ore, ha replicato dando delucidazioni sulle modalità di diserbo: “È, doveroso che io informi i cittadini che la tanto demonizzata sostanza, denominata Hopper blu è uno dei fitofarmaci autorizzati dal Ministero della Sanità per l’uso nei centri urbani, proprio per le sue peculiarità che non sono, evidentemente, né tossiche né nocive, come si evince anche dalla scheda tecnica dello stesso prodotto. Inoltre, questo prodotto viene utilizzato solo su banchine stradali e marciapiedi situati nell’estrema periferia, come prescritto dalla legge”. Nello specifico spiega Fitto, “le operazioni di diserbo chimico eseguito nel centro abitato di Maglie vengono effettuate con concime ad alta concentrazione, di tipo solfato ammonico”. Una procedura che avviene nel rispetto della una nota dell’Azienda sanitaria Lecce del 2009: “A maggior tutela e sempre nel rispetto della normativa le operazioni concernenti il diserbo -continua il primo cittadino- vengono comunicate tempestivamente al Dipartimento prevenzione della Asl, precisando le date i luoghi interessati dai lavori. Pertanto come massima autorità cittadina in materia di sanità, ribadisco che nessun diserbo chimico ha avuto luogo nei parchi pubblici e nei giardini delle scuole, tantomeno nel territorio urbano in cui, confermo, è stato usato esclusivamente concime solfato ammonico. Di tale intervento è stato redatto un apposito verbale con il Dipartimento prevenzione della Asl”. Il sindaco ribadisce di aver comunque allertato la Mta affinché, oltre ad usare la dovuta prudenza nell’utilizzo di sostanze chimiche anche autorizzate, provveda rendere note tempestivamente le dotazioni di sicurezza degli addetti alle operazioni di diserbo. Il consigliere Cesari avrà comunque una risposta scritta sulla vicenda firmata dallo stesso primo cittadino e dall’assessore alla salute Salvatore De Rubertis.
Venerdì 6 aprile , a partire dalle 22, al Black Betty (beer room & music pub) saranno sul palco Quadrophenix, Dsw, Havana Affair. Il tutto per dar vita a un nuovo appuntamento del “B Live Music Fest”, concorso musicale per band emergenti.
L’evento, fortemente voluto dal Black Betty e da Improvvisart, ha come scopo quello di creare un’occasione di visibilità per i giovani artisti: “Il concorso intende essere una vetrina per tutte le band emergenti che abbiano voglia di confrontarsi con un pubblico vero e dare la possibilità ai giovani musicisti di mettere in mostra la propria creatività”, spiegano gli organizzatori.
Veramente invitante la posta in palio. Si parte col primo premio che prevede una settimana di registrazione brani presso i “Laboratori Musicali” – Surbo, che comprenderà la tutela dei brani con licenza ‘creative commons’ e marcatura temporale sui file; distribuzione digitale sui più importanti store online mondiali ed europei (I-Tunes, Amazon, Napster, e altri). Il secondo premio sarà di duecento euro e una data live a cahet al Black Betty, e infine il terzo premio con una data live, sempre a cachet al Black Betty.
Si tratta di un’iniziativa di tutto rispetto che ha visto la partecipazione di molte band, alcune delle quali possono già vantare un discreto seguito, come Silvered, Mallory, Nevenera, e non ce ne vogliano le altre che solo per nostra dimenticanza non fanno qui la loro comparsa.
Nel mondo della musica contemporanea, dove il pallino del successo sembra essere un monopolio di talent show (spesso di dubbia fattura), un sano contesto di sfida come il “B Live Music Fest”, in cui le band possono misurarsi affidandosi soltanto alla magia del palco può essere un modo di restituire ai ragazzi il diritto di sognare.
Il Salento avrà due nuovi centri d’accoglienza.
Prevista la realizzazione di nove progetti di centri d’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo finanziati dall’ultimo Comitato di Valutazione presieduto dall’Autorità di Gestione, il prefetto Nicola Rizzo. Sale così a 22 il numero complessivo di Centri Sprar approvati fino a oggi.
Nuovi centri di accoglienza per immigrati extracomunitari rifugiati e richiedenti asilo nasceranno grazie ai fondi del Pon Sicurezza.
In collaborazione con l’Anci, il Pon Sicurezza ha infatti aderito allo Sprar prevedendo il finanziamento di complessivi 60 interventi infrastrutturali su immobili destinati, o da destinare, a percorsi di inclusione sociale per richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale e protetti umanitari. A ogni proposta approvata, il programma gestito dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea, destina un finanziamento massimo di 350mila euro.
I nuovi centri nasceranno in tutta Italia e 2 in Puglia, a Nardò e Massafra.
Il Programma Operativo Nazionale per la Sicurezza Sviluppo Obiettivo Convergenza 2007-2013, a fronte dell’importanza che il fenomeno migratorio ha ormai assunto in Italia, dedica una specifica linea di intervento al rafforzamento di politiche dell’immigrazione sempre più basate su criteri positivi di accoglienza ed integrazione. In quest’ottica, si inseriscono i Centri Sprar per rifugiati e richiedenti asilo e i centri polifunzionali per immigrati extracomunitari regolari.
In tempi di elezioni, uno dei temi più diffusi è quello delle quote rosa. Se ne parla in ogni singolo paese della provincia chiamato alle urne e lo stesso dicasi per le amministrative a Lecce. A parlarne per la precisione sono Salvatore Negro, capogruppo Udc alla Regione Puglia, e Antonio Buccoliero, consigliere della Regione e presidente di “Moderati e Popolari”. Entrambi appoggiano la candidatura a sindaco di Luigi Melica.
Salvatore Negro, a margine dell’incontro con le candidate, ha affermato che: “La politica non può pensare di recuperare fiducia e credibilità da parte dei cittadini senza la presenza delle donne all’interno delle Istituzioni. Mai come in questo momento storico, dominato da una crisi economica e di valori, si sente la necessità della presenza femminile nei luoghi della politica. L’Udc a Lecce ha dato prova con i fatti di voler privilegiare un nuovo percorso rosa che garantisca pari opportunità di accesso a Palazzo Carafa. Le liste del Terzo Polo presentate a Lecce a sostegno del candidato sindaco Luigi Melica sono quelle che più delle altre hanno privilegiato la presenza femminile al loro interno. Il nostro partito, infatti, ha ben nove candidate, mentre la lista Uniti per Lecce ne ha dieci. Più di quei partiti che a parole si battono per la parità di accesso e per una legge che garantisca il 50% della presenza femminile all’interno delle Istituzioni. Siamo convinti che solo la donna con la sua sensibilità sia in grado di invertire la rotta a quel lento declino che sta caratterizzando la vita politica degli ultimi decenni. L’essere madre, moglie e lavoratrice, ha reso la donna più forte in quei valori spesso dimenticati da chi siede comodamente sulle poltrone del comando. Come Udc siamo orgogliosi di essere il partito con il maggior numero di candidate e siamo fermamente intenzionati a proseguire su questo percorso intrapreso, certi che la presenza femminile nella nostra lista rappresenta un valore aggiunto non soltanto in termini numerici”.
Dello stesso avviso è Antonio Buccoliero, che afferma: “Ancora una volta, in vista di una campagna elettorale, spiace constatare come tra i candidati siano poche le donne presenti. Si tratta di un grave deficit, che più che colpire l’universo femminile, colpisce una politica, che dimostra di non riuscire a coinvolgere pienamente le donne in un percorso di crescita civile e democratica. Personalmente sono soddisfatto nel constatare che la nostra lista, che vede i Moderati e Popolari impegnati nella lista Uniti per Lecce annoveri, su trenta candidati, dieci donne giovani, preparate e desiderose di dare un contributo importante alla città di Lecce. Se ci si impegnasse seriamente, da un punto di vista politico, per coinvolgere sempre di più le donne, il mondo politico sicuramente ne guadagnerebbe, dal momento che le donne sanno non solo essere più attente e ricettive ai bisogni degli altri, ma hanno anche notevoli doti di comunicazione e mediazione, che di solito sono carenti negli uomini. Al di là delle solite sviolinate e dei dati poco confortanti che si registrano alla vigilia di ogni competizione elettorale, credo che la politica abbia il dovere urgente di dare una svolta rosa al suo interno. Sono certo – conclude Buccoliero – che ne guadagneremmo in termini di onestà, trasparenza, impegno e concretezza”.
A settembre un corso del Caspur sulla modellazione 3D a Otranto.
Dal 10 al 22 settembre 2012 il consorzio interuniversitario per le Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi”, la scuola di specializzazione in Beni Archeologici e la scuola superiore Isufi dell’Università del Salento e con il supporto dei Comuni di Otranto e Cavallino e della Provincia di Lecce, organizza a Otranto, presso il Laboratorio 3D LAB del Caspur, la prima edizione della Scuola Estiva di Acquisizione, Modellazione e Visualizzazione 3D.
La Scuola si propone di formare competenze altamente specialistiche nel campo delle tecnologie digitali 2D e 3D applicate ai Beni Culturali e Ambientali e al settore biomedico.
La prima edizione è riservata ad un minimo di 15 e a un massimo di 25 partecipanti (laureati, dottorandi, ricercatori, tecnici e liberi professionisti) provenienti da differenti discipline con esperienza nell’ambito delle tecnologie digitali 2D e 3D applicate ai Beni Culturali e Ambientali o al settore biomedico.
Le lezioni e le esercitazioni, che consentiranno di utilizzare strumenti di acquisizione ed elaborazione tridimensionale di ultima generazione, saranno tenute da docenti ed esperti di fama internazionale e avranno una durata complessiva di 92 ore.
A tutti i partecipanti, che avranno regolarmente frequentato le lezioni teorico-pratiche e superato la verifica finale, sarà rilasciato un attestato di frequenza con profitto.
La quota di partecipazione alla scuola è di 800 euro per ogni partecipante (esclusi vitto e alloggio).
Le domande di partecipazione, complete di curriculum, dovranno essere inviate via mail al Caspur entro il 7 giugno 2012, all’indirizzo [email protected].
I curricula saranno valutati da un’apposita commissione che stabilirà la loro attinenza alle specifiche della scuola e selezionerà i candidati per l’ammissione alla Scuola.
La stessa commissione selezionerà 4 candidati meritevoli per i quali la quota di partecipazione sarà ridotta a 400,00 Euro.
L’ammissione alla scuola e l’eventuale riduzione della quota di partecipazione saranno comunicate ai partecipanti entro il 29 giugno 2012.
Le iscrizioni con il versamento della quota di partecipazione dovranno essere effettuate entro il 31 luglio 2012.
In caso di mancata partecipazione senza un preavviso di almeno 15 giorni lavorativi dalla data di inizio del corso, lo quota di iscrizione versata sarà comunque trattenuta per intero dalla scuola.
In caso di cancellazione del sorso per qualsiasi causa, la responsabilità della scuola s’intende limitata al rimborso delle quote di iscrizioni già pervenute.
Elezioni difficili per Castrignano, nel dopo Donato Amato. Via Costantinopoli è un brulicare in questi giorni.
Il sindaco attuale, per doppio mandato consecutivo, non potrà ricandidarsi. Il dopo Amato si preannuncia caotico.
Infatti a Castrignano, comune al di sotto dei 15 mila abitanti, si fronteggeranno ben 5 liste di cui 4 individuabili nell’aria di centro sinistra. I pretendenti sindaco sono Vincenzo Casaluci, Marilena Comi, Annamaria De Simone, Salvatore Treglia e Antonio Zacheo.
Le 4 civiche di centro sinistra e sinistra accolgono nomi prima riuniti sotto un comune nome, fatto rimarcante la situazione di frammentarietà politica che affligge il comune e la sinistra post Frisullo e Amato.
Il candidato sindaco Vicenzo Casaluci rappresenta la lista sostenuta da Pd e Udc, accordo tra partiti che non ha favorito il compattarsi della situazione politica cittadina. “Insieme per Castrignano” si presenta con Marco Arcadi, Daniele Aventaggiato, Patrizia Cannazza, Rocco Maurizio Zacheo, Salvatore Rocco Zaminga, Elena Paglialunga, tutti nuovi volti della politica castrignanese.
Marilena Comi per “Castrignano Migliore” è sostenuta dalla maggioranza frisulliana – componente che potrebbe avere un peso notevole nel risultato – ma non da Antonio Amato, l’assessore uscente dell’attuale maggioranza si presenta con Davide Cogli, Giuseppe De Donatis, Donato Donno, Cristina Nocco, Salvatore Rocco Patisso, Maria Rosaria Donno, Davide Giovanni Vergine, quasi tutti giovani alla prima esperienza politica, ma guidati dall’ esperienza della Comi.
Anna Maria De Simone capeggia una lista di centro destra “Per Castrignano”, consigliere comunale d’opposizione uscente, con Alessandro Chiriatti, Rocco Fiorentino (consigliere d’opposizione uscente), Riccardo Lefons, Antonio Monti, la giovane Erica Patisso, Maria Chiara Russetti, Mauro Sbocchi (consigliere d’opposizione uscente).
Salvatore Treglia è la componente di disturbo scelta da Sel scelto dopo il rifiuto del Pd locale di partecipare alle primarie, così è candidato sotto i vessilli “Idea Comune”, con Massimo Martano, Renato Luigi Pellegrino, Marcello Maruccia, Giancalro Cannazza, Francesco Antonica, Massimo Antonio Luzio, Maria Francesca Maiorano.
Candidato sindaco Antonio Zacheo è caldeggiato da Amato e si presenta con “Progetto democratico per Castrignano”, assieme a Roberto Casaluci (consigliere di maggioranza uscente), Emiliana Dolce (consigliere uscente), Delia Macrì, Maurizio Mangia, Paolo Paticchio (assessore uscente), Salvatore Pensa e Vincenzo Tresolino.
La Pro Loco di Maglie, di recente, ha rinnovato i propri organi sociali. Resta confermata alla presidenza una donna, Anna Maria Puzzovio, accompagnata dalla sua vice, Rosalba Candido. La Pro Loco Unpli “Luigi Puzzovio” era stata presieduta in precedenza da Marcella Santoro Micolano, oggi presidente onoraria e da Dario Massimiliano Vincenti. Di seguito tutti gli organi dirigenti. L’attuale presidente viene riconfermata dopo il primo mandato, segno che i soci condividono la rotta seguita.
Consiglio Direttivo
Presidente: Anna Maria Puzzovio, vicepresidente: Rosalba Candido, segretario e tesoriere: Stefano Rizzo, consiglieri: Gilberto Longo, Donato Malerba, Anna Maria De Donno, Maria Luisa De Mitri.
Collegio dei Revisori dei Conti
Presidente: Sergio Paglialonga, revisore: Angela Elia, segretario: Stefano De Masi, revisori supplenti: Maria Luce Refolo, Antonio Rainò.
Collegio dei Probiviri
Presidente: Maurizio Forte, proboviro: Germana Gorgoni, segretario: Maria Grazia Rainò, probiviri supplenti: Stefano Piccinno, Cosimo Cezza.
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