Archive | Novembre, 2012

Fiabe per l’integrazione

Un nuovo modo per integrarsi dedicato ai giovanissimi e dagli italiani di seconda generazione. Il 23 novembre alle 10 presso l’aula del consiglio regionale di via Capruzzi a Bari si svolgerà la presentazione di Fiabe per Integrarsi.
L’Italia sta assistendo in questi anni alla formazione di una seconda generazione di italiani e si avverte la necessità di ravvivare il dialogo. È un tema scottante quello dell’integrazione, in cui i pugliesi sono duplicemente protagonisti, da emigrati e da ospiti.
Gli italiani di seconda generazione sono in sociologia bambini nati e cresciuti nella società ricevente, adolescenti ricongiunti dopo aver compiuto un ampio processo di socializzazione nel paese di origine o figli di coppie miste, equiparati, nel sistema scolastico, a minori di origine straniera, portatori di eterogeneità culturale.
L’immigrazione può condurre all’arricchimento culturale: in quest’ottica è stato realizzato il libro dalla Biblioteca del consiglio regionale della Puglia, che in questa prima edizione raccoglie fiabe e racconti di tradizione orale narrate direttamente da mediatori interculturali sui valori fondanti della società, come il rispetto per le regole, il rapporto uomo-società e la solidarietà.
All’incontro e alla presentazione interverranno la docente Luisa Santelli Beccegato del laboratorio di Pedagogia Interculturale, Alberto Fornasari modererà l’incontro e interverrà anche Anna Cammalleri dirigente Ufficio VI Politiche per gli studenti e USR-Puglia.
Porteranno i saluti il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, il prefetto di Bari Mario Tafaro, l’assessore alle Politiche Educative e Giovanili Fabio Losito e il presidente di Intercultura del Centro Locale di Bari Antonella Silvestri. Seguiranno le testimonianze dei mediatori interculturali dell’associazione Amici.

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Uggiano La Chiesa: inaugurazione Parco Iqbal Masih

Il Comune di Uggiano La Chiesa, in collaborazione con l’Unicef e l’Istituto Comprensivo, ha celebrato ieri la Giornata dei Diritti dell’Infanzia, con l’inaugurazione di un parco intitolato a Iqbal Masih, il bambino pakistano ucciso dalla mafia per la sua ribellione e divenuto simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile.

Il parco, situato nella zona 167 del Comune, è frutto di un’importante opera di riqualificazione dell’area, con interventi relativi alla rete pluviale, all’illuminazione, al risparmio energetico, alla viabilità, all’ arredo urbano e all’arredo attrezzato, per un ammontare di 600mila euro a fronte di uno stanziamento di complessivi 1,3 milioni di euro.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il Presidente Provinciale dell’Unicef Giovanna Perrella e l’assessore Regionale alla Qualità del Territorio Angela Barbanente. Significativo il contributo del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze dell’Istituto Comprensivo, che hanno ricordato il sacrificio umano del piccolo Iqbal Masih.

Il senso profondo dell’inaugurazione del parco in una giornata particolare come quella del 20 novembre nelle parole del sindaco di Uggiano La Chiesa, Salvatore Piconese:

“Per la prima volta siamo riusciti a intrecciare riqualificazione urbana e politiche dell’infanzia, dando così ai nostri bambini un nuovo parco giochi all’interno di un’area attrezzata, e modernizzazione grazie agli interventi previsti dal progetto Pirp. E’ senza dubbio un altro passo in avanti verso la costruzione della “Città amica dei Bambini” prevista nella Convenzione sui diritti dell’infanzia stipulata un anno fa tra il nostro Comune e l’Unicef.”

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Porto turistico interno, altro passo avanti

Ulteriore passo in avanti verso la realizzazione del porto turistico idruntino. Il Tar di Lecce, con la sentenza depositata il 13 novembre 2012, conferma la validità della procedura eseguita dal comune di Otranto per l’affidamento dei lavori relativi alla realizzazione del porto turistico interno, rigettando definitivamente il ricorso proposto dalla ditta posizionatasi seconda nella graduatoria. Soddisfatto il sindaco Luciano Cariddi che afferma:

“Un importante, e ci auguriamo a questo punto definitivo, passaggio nell’annosa vicenda legata ai progetti di porto turistico voluti fortemente dalla nostra amministrazione. Finalmente a giorni avremo la possibilità di concludere il contratto con la ditta assegnataria di un progetto che è finanziato tramite la Regione Puglia con i fondi della Comunità Europea. Purtroppo, a causa del lunghissimo iter autorizzativo prima e giudiziario poi, non è stato possibile ancora a oggi intervenire con i lavori di una infrastruttura necessaria e importante per la nostra città. Ci auguriamo a questo punto di non dover più subire ulteriori disagi e rallentamenti vista anche l’importanza di questo investimento sull’economia locale e, in particolar modo, sulle opportunità di lavoro che potrà garantire.”

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Centro di educazione ambientale Terre di Enea: arriva l’accredito

L’area politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l’attuazione delle opere pubbliche della Regione Puglia, con determina dirigenziale n. 177 del 13/09/2012, ha accreditato il Centro di educazione ambientale Terre di Enea dei comuni di Otranto, Uggiano La Chiesa e Giurdignano al sistema regionale Informazione, formazione ed educazione ambientale (Infea).

Il 29 marzo 2010 era stato sottoscritto tra il comune di Otranto e Legambiente (comitato regionale pugliese) un Protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale e naturalistico del territorio otrantino e pochi mesi dopo, con delibera n. 201, era stato istituito il Centro di educazione ambientale a Otranto, la cui gestione, con durata triennale, è stata affidata al locale circolo di Legambiente.

Il Cea avrà sede operativa in alcuni locali del centro “Don Tonino Bello”, con la possibilità di utilizzare anche alcuni spazi presso il faro di Palascia, venendo a creare così delle sinergie utili e positive anche con l’Osservatorio su ecologia e salute degli ecosistemi mediterranei che il comune ha istituito insieme all’Università del Salento. Il Centro sarà sede d’incontro e di formazione per educatori, di promozione, organizzazione e realizzazione di iniziative, campagne, attività di informazione, educazione e formazione di interesse ambientale, archivio di documentazione delle esperienze e dei materiali prodotti dagli enti locali, associazioni, scuole e istituti diversi secondo gli standard e le indicazioni predisposte dai progetti di sostegno al sistema nazionale e regionale per l’educazione ambientale Infea. Infine, sarà anche sede di promozione delle attività economiche eco-compatibili e delle “professioni verdi”.

L’assessore all’ambiente Michele Tenore e il presidente del locale circolo di Legambiente Giorgio Miggiano dichiarano:

“Un percorso desiderato giunto alla conclusione con l’accreditamento da parte della Regione Puglia del Cea Terre di Enea. Una importante opportunità sul territorio per il territorio da poter utilizzare a favore delle comunità.”

Nei prossimi giorni, l’assessore Tenore organizzerà una riunione operativa alla quale parteciperanno i tre comuni interessati per stabilire i passi concreti da fare:

“Il Cea in questo modo – afferma Tenore – sarà strumento di formazione, sensibilizzazione e attuazione di programmi specifici e condivisi che riguarderanno l’educazione ambientale e il turismo verde sostenibile.”

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Sos Sanità apre anche a Maglie

Sos Sanità arriva anche a Maglie. Si tratta di un progetto più vasto, che prende il nome di “Informare e pervenire” di “Sos per la vita“, l’associazione di volontariato nata nel 1998 che ebbe una grande notorietà al tempo della “Cura di Bella“, che prendeva il nome del professore Luigi Di Bella, dell’università di Modena, il quale aveva messo a punto una terapia alternativa per la cura di tumori con la somministrazione di somatostatina e altre sostanze che miglioravano lo stato di salute dei malati, ponendosi come una vera e propria antichemioterapia.

Sos per la vita” ha stipulato con la Asl di Lecce una convenzione per cui l’associazione può formare degli operatori volontari, in grado di accedere al sistema di prenotazioni sanitarie e quindi mettere al servizio dei cittadini gli sportelli sanitari per dare risposte e informazioni: si va dalle prenotazioni urgenti allo screening mammario o del papilloma virus, dalle informazioni su dove viene trattata una determinata patologia, agli orari di attività degli ambulatori, dall’esenzione ticket per reddito o per patologia alle pratiche per ottenere l’assistenza domiciliare integrata da parte dei comuni, dagli ausili ortopedici come le protesi e le carrozzelle al diritto all’invalidità e così via.

In provincia di Lecce sono stati già aperti 24 sportelli in altrettanti comuni. Il personale segue il corso di formazione e garantisce a turno l’apertura dello sportello messo a disposizione gratuita dal comune, che provede anche alla fornitura degli arredi e delle strutture di comunicazione.

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Vittime mai più

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ha ricordato a Maglie i caduti degli incidenti stradali la scorsa domenica. Il Giorno del Ricordo prevedeva un minuto di silenzio in memoria delle vittime di incidenti stradali e l’esposizione delle foto di vittime di incidenti avvenuti in provincia di Lecce davanti alle quali è stato deposto un mazzo di fiori. In piazza Aldo Moro sono stati ben visibili, come ogni anno, alcuni veicoli accartocciati a seguito di impatti violenti, nella convinzione che un’immagine così forte aiuti una maggiore presa di coscienza sui rischi connessi a una guida poco responsabile.

L’iniziativa, dal titolo “Ricordare per cambiare”, ha visto quest’anno il coinvolgimento delle associazioni locali “Vibrazioni per Tommaso Baglivo” e “Gigi e Stefy angeli tra cielo e terra”, nate per tradurre in impegno sociale la memoria di giovani vittime della strada.

La manifestazione rientra in una più vasta campagna di sensibilizzazione promossa dall’Aifvs. Eva Ruggeri, consigliere nazionale e referente locale dell’associazione, dichiara: “Con questa manifestazione cerchiamo di diffondere gli impressionanti dati numerici relativi agli incidenti gravi, ma anche di far capire il dolore e la devastazione che inevitabilmente consegue a ognuno di essi. Con la Giornata del Ricordo, giunta a Maglie alla sua sesta edizione, vogliamo sollecitare una nuova sensibilità e diffondere una nuova cultura della strada. I volti sorridenti dei nostri cari scomparsi, raccolti su un manifesto, devono essere un monito forte: per i cittadini a una condotta di guida prudente e per gli amministratori a mettere in campo tutti i comportamenti idonei a contrastare la strage stradale. È anche un’occasione per la comunità di stringersi intorno ai familiari delle vittime, lasciati soli dalle istituzioni. Vogliamo ricordare che un incidente non finisce con un titolo su un giornale, ma lascia dietro di sé situazioni familiari irreversibilmente compromesse. Un’intera rete di affetti che quotidianamente diamo per scontata si sgretola in un attimo e per sempre. Per questo stiamo cercando di istituire un servizio di supporto psicologico ai familiari delle vittime, che li affianchi nell’immediatezza della tragedia e nella dolorosa fase di elaborazione del lutto”.

Ogni giorno, solo in Italia, 11 persone muoiono a causa di incidenti stradali. Un morto ogni due ore, e sono per la maggior parte giovani e giovanissimi. Ogni giorno 813 feriti, di cui più di 24 riportano invalidità gravi e permanenti. Anche i danni socioeconomici e sanitari sono enormi.

La Giornata del Ricordo, che ricorre in tutto il mondo ogni terza domenica di novembre, ha anche l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema.

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Bandiera Verde Agricoltura, premiato il comune di Otranto

La notizia è di pochi giorni fa: Otranto ha ottenuto la Bandiera Verde Agricoltura. Il 14 novembre scorso si è tenuta la cerimonia di premiazione a Roma, presso il Campidoglio e assieme a Otranto ha ricevuto il premio anche la città di Locorotondo.

Bandiera Verde Agricoltura è un riconoscimento per aziende agricole, regioni, province, comuni, comunità montane e parchi che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nel migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini.

Il concorso-premio Bandiera Verde Agricoltura nasce nel 2003 su iniziativa di Marco Giardini, allora presidente della Cia, assieme al docente Franco Sotte dell’associazione A. Bartola e al preside della Facoltà di Agraria di Ancona, professor Natale Frega, e da premio regionale (Marche) nell’anno 2004-2005, diventa premio interregionale nell’anno 2006 e premio nazionale dal 2007. Il premio, l’assegnazione di una bandiera verde con il marchio agricoltura, è suddiviso in varie sezioni: province, comuni, aziende agricole singole o associate, altri fuori concorso. I requisiti presi in esame, invece, sono: la storia, le azioni svolte, i capitoli di spesa per gli enti locali e i piani di investimento per le imprese tesi a salvaguardia, a valorizzazione e promozione dell’agricoltura, dell’ambiente e della qualità e tipicità agricole ed enogastronomiche locali.

Il primo cittadino di Otranto Luciano Cariddi ha dichiarato:

“Un nuovo riconoscimento per la nostra città che rappresenta per noi un’attestazione dell’impegno che l’amministrazione comunale costantemente ha cercato di garantire ai temi dell’agricoltura, dell’ambiente e della sostenibilità. Ci fa piacere anche perché è riconosciuto dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), una associazione di categoria dei produttori che premia anche la vitalità dimostrata negli anni dal mondo degli imprenditori agricoli otrantini, un settore che per il nostro territorio rappresenta ancora oggi una delle principali risorse dell’economia cittadina. Mi piace pensare che sia stata premiata la capacità di rinnovarsi e di trovare risposte adeguate da una parte della classe imprenditoriale otrantina, in gran parte costituita dalle nuove generazioni, quelle che sono le nuove situazioni produttive e di mercato in epoca di globalizzazione. Importante, in particolare la buona tenuta registrata in questi ultimi anni dal settore trainante della nostra agricoltura, quello del vitivivasimo, che dimostra di aver raggiunto ormai un elevato grado di specializzazione. Siamo soddisfatti anche per gli apprezzamenti che la Cia fa sul nostro territorio riguardo alle valenze ambientali e paesaggistiche. Ѐ innegabile il forte connubio tra il mantenimento di presidi aziendali sul territorio con la salvaguardia del nostro paesaggio rurale, che rappresenta uno dei valori più alti anche per la nostra offerta turistica. Così come per altre attestazioni già ricevute in passato dalla nostra Città anche la Bandiera Verde Agricoltura fungerà da stimolo affinché si prosegua su percorsi virtuosi di crescita che consentano di far convivere al meglio la tutela ambientale, la salvaguardia delle tradizioni e il progresso economico”.

Soddisfazione espressa anche dall’assessore alle Politiche Agricole e al Turismo, Daniele Merico:

“Sicuramente un premio che condividiamo con tutta la comunità, ma soprattutto con tutti coloro che vivono di agricoltura nelle mille difficoltà del momento. Agricoltura di qualità e tutela del territorio sono elementi sui quali sicuramente bisogna puntare per superare il periodo di crisi in cui viviamo. La Bandiera Verde Agricoltura certifica la bontà, il lavoro svolto negli ultimi anni e ci indica la strada da seguire. Tuttavia, oltre a gratificarci, ci sprona a fare di più e meglio”.

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Battuto il Turi, per la Betitaly il primo posto è al sicuro

In terra barese, il Turi è stata la squadra ad andare più vicino, in questo primo scorcio di campionato, alla vittoria contro la corazzata Betitaly Volley Maglie. Al termine la voglia delle salentine di difendere il primo posto in classifica, acquisito fino ad allora con cinque vittorie a punteggio pieno (solo 2 set persi, entrambi in trasferta) è stata la carta vincente per il team del presidente Gigi Macagnano.

Le padrone di casa del Volley Turi però sono state brave, dall’inizio alla fine, a sfruttare tutte le indecisioni di Neire Scupola, migliore in campo, e compagne. Forse altra chiave di lettura si vede dai set, con il primo, il terzo e il quinto appannaggio del Maglie e il secondo e il quarto vincente per le padrone di
casa. Segno che, dopo aver guadagnato un punto, il Maglie pagava in concentrazione. Come detto, il primo set mette subito la partita sui giusti
binari per il Maglie, con Tonino Solombrino a far fronte agli infortuni e in grado di trovare i giusti cambi. Anna Paola Greco ed Emanuela Romano sono
riuscite a firmare i punti decisivi per il 25-20, poi il secondo set è stato deciso dai primi punti, quando il Turi conduceva 5-0: il 26-24 finale ha visto
le ospiti sempre a rincorrere, l’opposto del terzo set, chiuso in scioltezza 25-9, con Ilaria Barbaro e Daniela Stabile a comandare con successo il gioco.

Il quarto set, pur deciso da una svista arbitrale sul 24-23, svista che ha decretato il 25-23 del momentaneo 2-2, non era stato affrontato con la solita
verve dal capitano Alessandra Labate e socie. Per fortuna delle salentine, il tie-break è stato giocato al meglio, il 15-12 ha dato almeno due punti al
Maglie che ora si trova ancora al primo posto, ma in coabitazione con il Corato. Peccato, anche se già da sabato prossimo, quando al Palabetitaly verrà
il Casoli, si avrà l’occasione per allungare nuovamente sulle dirette inseguitrici e difendere il primo posto del girone H di B2.

(l’immagine a corredo è del fotografo Pino Cavalera)

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Non Sono Solo Te, il nuovo singolo di Emma Marrone

Ricordano un po’ le prime note di Minuetto di Mia Martini quelle del nuovo singolo di Emma Marrone, Non sono solo te. Ma in comune con la grande Mia, Emma Marrone ha solo le origini meridionali e la grinta nell’interpretazione dei brani, perché a differenza delle grandi interpreti della canzone italiana, che hanno cantato con tormento e strazio la solitudine e le pene d’amore, con Emma in questo complicato sentimento non ci sono supplizio e sottomissione. Con il nuovo singolo la cantante si ribella alla sofferenza causata dall’amore incarnando l’ideale di chi nonostante la profonda delusione alza la testa e va avanti, non si rassegna e combatte. Le lacrime e le ferite di Emma si trasformano in “muscoli” e “forbici affilate” con cui, nonostante la fragilità, riesce a tagliare con il passato, che resta comunque un importante tassello dell’esistenza.

Dolcezza e un sottile filo rock per parlare d’amore, argomento trattato dai suoi autori nella maggior parte delle sue canzoni. In questi giorni è stato pubblicato il videoclip del brano, realizzato da Gianluca Montesano, in cui per la prima volta è la stessa Emma a firmare la regia. Solo quattro parole, Non Sono Solo Te, scritte su mille pezzi di carta e sulla pelle, che pian piano vengono cancellate per ritrovare la gioia di andare avanti.

Non Sono Solo Te è la quarta traccia dell’album Sarò libera, pubblicato nel settembre del 2011 dalla Universal ed è stata scritta da Niccolò Agliardi, Ermanno Facchi e Andrea Torresani.

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Ilva: verso la riqualificazione

Sembra finalmente che nell’annosa questione di una riqualificazione dello stabilimento Ilva di Taranto si sia fatto un passo in avanti che, se potrebbe non rappresentare ancora una svolta definitiva nell’abbattimento del presunto inquinamento ambientale, si muove quantomeno nella giusta direzione.

Si tratta dell’accettazione da parte della commissione istruttoria dell’Aia del piano presentato dall’impresa pochi giorni fa al Ministero dell’Ambiente, che in pratica mette in moto le disposizioni. La commissione, composta anche dalla Provincia e dal Comune di Taranto, ha riscontrato conformità tra i tempi fissati dall’Aia e le istruzioni contenute nel piano dell’azienda.

L’incontro presso il ministero ha visto la partecipazione di una delegazione dell’impresa, con la quale era presente anche il direttore dell’impianto tarantino Adolfo Buffo.

La commissione ha chiesto all’Ilva di far partire quanto prima i lavori per l’esecuzione del cronoprogramma stabilito dall’Aia. Le azioni previste per il contenimento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera sono programmate lungo un arco di tre annualità e costeranno all’azienda tre miliardi e mezzo di euro.

Semaforo verde, dunque, da parte del Ministero dell’Ambiente al piano col quale la società dichiara apertamente di voler seguire le modalità di realizzazione di tutti gli interventi di bonifica indicati dall’autorizzazione integrata ambientale.

Tuttavia, in sede ministeriale, l’azienda ha ribadito che il sequestro degli apparati dell’area a caldo rappresenta un grave impedimento alla concretizzazione di quanto prescritto dall’Aia: sia perché gli impianti non sono disponibili, in quanto sotto sequestro e sotto controllo dei custodi giudiziari, sia perché il sequestro comporta che qualsiasi operazione debba essere precedentemente autorizzata dai custodi. Per tal motivi, viene confermata la volontà di procedere all’inoltro ai guidici istanza di dissequestro.

La popolazione pugliese si aspetta un’adeguata risposta di tutte le parti in causa per una realizzazione nei tempi debiti e con le giuste modalità della riqualificazione dei suddetti impianti.

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