Sequestrato a Casalabate uno stabilimento balneare con licenza scaduta nel 2007, eppure non rimosso dalla costa: sigilli a una struttura di oltre 4mila metri quadrati, dunque, per abusivismo edilizio. Questa mattina gli uomini della Capitaneria di porto di Otranto, guidati dal tenente di vascello Donato Ostuni e in azione sul litorale di Casalabate, agro di Lecce, hanno portato a termine un’importante operazione di polizia giudiziaria. L’intervento, frutto di attività investigativa mirata alla repressione dei reati connessi all’ uso del demanio marittimo, al contrasto dell’abusivismo edilizio e della salvaguardia del patrimonio costiero, ha visto impegnati cinque militari che hanno scoperto uno stabilimento balneare con autorizzazioni demaniali scadute. A seguito dell’intervento dei militari è stato informato il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, il quale ha disposto il sequestro penale dell’intera area. Gli uomini della Capitaneria di Otranto e di San Cataldo hanno quindi apposto i sigilli al lido “Le Palme”, su un’area di circa 4mila mq, denunciando all’autorità giudiziaria i concessionari del lido per violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione, nonché dalle leggi in materia edilizia. Gli investigatori sono al lavoro in queste ore su tutto il litorale, e non si escludono altri elementi utili a definire ulteriori fattispecie di reato e dunque altre denunce. Soddisfazione da parte dei militari della Capitaneria per un risultato scaturito dall’impegno quotidiano nel controllo del demanio marittimo e del mare territoriale, culmine dell’ attività mirata a colpire i fenomeni di abuso che impediscono la libera fruizione delle coste da parte dei cittadini.
Salvo Sammartino











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