Domanda posta agli avvocati dal Sig. Orlando:
Gentile Avvocato buonasera. E’ ormai da tre anni che Mia nonna ormai novantenne vive con noi.
Oltre a mio padre ha due figli di cui uno ha rifiutato di assisterla per motivi personali sin dal primo giorno mentre l’altro dopo essersi prestato per il primo anno a smesso anche lui di assistere sua madre.
Mia nonna non è autosufficente ma perfettamente in grado di intendere e volere, per cui ha deciso che i soldi che percepisce mensilmente gli dona a chi l’accudisce.
I due figli pretendono mensilmente parte dei soldi di mia nonna, minacciando mio padre che dopo morte della nonna verra chiamato in causa. Cosa devo fare? Come cautelarci da eventuali richieste?
Attendo una sua risposta
Grazie
L’Avvocato Risponde:
Egregio signore,
la vicenda da Lei rappresentata, che purtroppo è esemplare di un mal costume sempre più diffuso nella nostra società, richiama però alla mente sia il principio solidaristico che è alla base della organizzazione sociele italiana, sia grazie al principio di sussidiarietà che è invece proprio della cellula primaria della famiglia.
Suo padre, e con lui l’intera famiglia, nell’accocliere Sua nonna ha meritoriamente deciso di adempiere ad un’obbligazione di carattere morale che, come tale sarebbe da attendersi anche dagli altri figli, ma sicuramente ove questi non intendano spontaneamente adempiere non potrà essere loro forzosamente imposto.
Dal punto di vista della disposizione che Sua nonna ha deciso, in piena autonomia e coscienza, di dare ai propri redditi, nessuna rivendicazione possono oggi avenzare gli altri figli nei confronti della madre, nè in futuro nei confronti di Suo padre.
Su questo punto mi sento di rassicurarla, per quanto concerne invece le azioni da intraprendere le consiglio di rivolgersi ad un Suo legale di fiducia, che saprà giudarla nella difesa dei diritti della Sua famiglia.
Distinti saluti
Avv. Andrea Conte


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