Tragedia in mare, oggi, per un appassionato pescatore originario di Carpignano Salentino, residente a Palmariggi, Domenico Antonazzo. L’uomo aveva deciso di passare una giornata pescando, una sua passione sin da quando era ragazzo. Ma il luogo scelto, noto per essere molto pescoso, lo ha tradito: è scivolato lungo l’alta falesia del Mulino d’acqua, morendo sul colpo. Tutto il tratto in questione, del resto, è molto insidioso, sia per via degli alti dirupi a picco sul mare, sia per via dell’erosione costiera che fa crollare interi tratti di costa all’improvviso; tutto il litorale, dalla Grotta Monaca fino al Club Mediterranée, è infatti chiuso al traffico veicolare, interdetto alla balneazione e – in alcuni tratti – anche al transito a piedi. Nel luogo dove è accaduto l’incidente, la falesia è alta circa 18 metri e vi si può accedere agevolmente solo in barca; tuttavia Domenico Antonazzo, come diversi altri pescatori dilettanti, aveva raggiunto la costa sottostante calandosi con l’aiuto di corde fissate sul terreno e sulla roccia. Era sceso fino alla battigia per pescare, e poi risalito; nei pressi dell’auto, infatti, sono state ritrovate le canne da pesca e il pescato della giornata.
I familiari si sono allarmati quando non lo hanno visto rientrare all’ora di pranzo, e hanno dato l’allarme. La dinamica dell’incidente non è del tutto chiara, poiché Antonazzo era in procinto di rientrare a casa quando, forse per un malore, oppure per aver perduto improvvisamente l’equilibrio, è caduto giù dalla scarpata. Forse voleva recuperare il cordame utilizzato per la discesa, ma in quel momento ha avuto l’incidente che gli è costato la vita. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia costiera della Capitaneria di Otranto e la Polizia di frontiera, più una unità del 118 che ha tentato di rianimare l’uomo, ma ogni sforzo è stato vano.


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