Lo scorso 15 aprile 2011 si è concluso il contratto di somministrazione presso l’Inps di 1.240 lavoratori, impegnati quotidianamente in funzioni delicatissime attinenti all’erogazione di prestazioni sociali ed assistenziali fondamentali quali la disoccupazione, la cassa integrazione, l’invalidità civile. Il 30 marzo scorso è stata approvata una risoluzione conclusiva da parte della XI Commissione parlamentare (Lavoro) della Camera, nella quale si impegnava l’Esecutivo “ad assumere le iniziative di competenza per rimuovere (…) il vincolo normativo attualmente vigente, tenendo fede agli impegni assunti più volte in Assemblea, permettendo la prosecuzione dell’impiego di lavoratori con contratti di somministrazione di lavoro operanti presso gli enti previdenziali”.
In questa delicata vicenda interviene anche il senatore Gallo, che ha presentato una interrogazione al ministro Sacconi in proposito, chiedendo “di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere allo scopo di garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro ai suddetti lavoratori per permettere la continuità del loro impiego e il sostentamento delle loro famiglie”. In questo clima di incertezza si infatti annunciano proteste il 26 maggio, quando gli stessi ex lavoratori si raduneranno di fronte al ministero del Lavoro, a Roma, ma si cercano anche soluzioni “morbide” come l’intervento del senatore salentino.


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