Focus del Pd di Maglie sulla situazione della zona artigianale: il quartiere ha infatti bisogno di evidenti cure, dice il Pd, così il gruppo consiliare composto da Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscagiuri e Antonio Tau ha presentato una richiesta di ordine del giorno, in vista del prossimo Consiglio comunale, per sollecitare interventi di bonifica ambientale e manutenzione della zona Pip. Si mira anche alla programmazione e realizzazione dell’intervento di allacciamento diretto della viabilità tra quella zona di Maglie e la statale 16.
La questione non è esattamente poco spinosa, perché rientra in un capitolo che sembra chiuso, per Maglie, quello sulla Copersalento; ma così non sarà, in realtà, finché le ombre sul funzionamento dello stabilimento non smetteranno di gravare sulla città. “Collocazione geografica, storia e tradizioni – dice infatti il capogruppo Pd Cesari – avrebbero potuto fare di Maglie un punto di riferimento territoriale nel settore della produzione artigiana, un polo di attrazione per imprese e investimenti. Ma questo non è accaduto per la mancanza di una programmazione efficace e di scelte strategiche lungimiranti da parte delle amministrazioni comunali. Si è scelto di investire nelle grandi opere pubbliche, i cui risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti, piuttosto che offrire sostegno effettivo al mondo delle imprese e del lavoro attraverso servizi e strutture logistiche adeguati. Ancora oggi, purtroppo, nulla sembra cambiare”, prosegue Cesari. “Lo dimostrano le condizioni di degrado in cui si trova, nonostante le denunce e le sollecitazioni degli operatori economici, la zona artigianale posta alla periferia nord della città: discariche a cielo aperto in attesa di bonifica, pessima manutenzione dei luoghi e dei tragitti interni di percorrenza, mancata recinzione delle superfici non ancora fabbricate, assoluta assenza di collegamento dell’area con i fondamentali snodi viari”. Con l’ordine del giorno in questione, dunque, si mira a ottenere dal Comune di invertire questa tendenza, “per avviare da subito, di concerto con gli altri enti interessati, un percorso virtuoso diretto al potenziamento e allo sviluppo della zona artigianale, sinora pesantemente compromesso anche dalla contigua presenza dell’inceneritore Copersalento e dei suoi miasmi”. Anche se sulle discariche abusive – questo va detto – l’amministrazione comunale si è sempre dimostrata solerte e disponibile alla pulizia, e spesso anche all’individuazione dei responsabili degli scempi, poi regolarmente multati.


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