È in fase di postproduzione “Senza arte né parte”, il nuovo film di Giovanni Albanese, regista celebre per il pluripremiato “Aaa Achille”. “Senza arte né parte” è stato girato quasi interamente a Palmariggi. Con delle piccole incursioni presso una fabbrica di pasta della provincia, la stessa in cui è stato girato anche “Mine vaganti”. Il film di Albanese si avvale di un cast davvero d’eccezione, composto, tra gli altri da Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e Donatella Finocchiaro. Albanese, ormai dallo scorso ottobre anche cittadino onorario di Palmariggi, che ha voluto eleggere a sua seconda dimora, ha voluto raccontare una storia di povertà che segue la cosiddetta “arte di arrangiarsi”, cioè di fare del proprio stato di senza lavoro un business senza precedenti. Tutto parte da un pastificio che aspira ad automatizzarsi, in cui gli operai vengono messi in cassintegrazione in attesa di licenziamento: due di loro, durante un lavoro nero di comodo scopriranno un’eredità di arte moderna, che riprodurranno in alcuni falsi, che permetteranno loro si risalire la china. Il film si inserisce in quella che ormai sta diventando una tradizione, quella di girare film (come “Melissa P.”, “Mine vaganti”, “Liberate i pesci”, “L’anima gemella”, “Il grande sogno”, solo per citarne alcuni), ma anche fiction (come “Il giudice Mastrangelo” oppure “Mogli a pezzi”). In questo modo, il Salento sta trovando una nuova vocazione, anche grazie alle potenzialità professionali del territorio: in precedenti interviste, il regista Albanese ha spesso affermato che esiste una buona professionalità tra i tecnici cinematografici autoctoni, con i quali ha lavorato. Quindi attendiamo trepidanti l’uscita del film, che si annuncia ricco di sorprese, sperando che Albanese o altri tornino a girare qui, anche in forza della proverbiale cortesia salentina che ci fa amare da tutto il mondo.
Angela Leucci


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