Sisma di grado 3,1 della scala Mercalli a largo del canale d’Otranto, a 10 chilometri da Tricase. Ieri sera i sismografi d’Italia hanno vibrato fermando l’evento alle 20.36. La magnitudo è stata 3,1, con epicentro localizzato a 10 chilometri di profondità e con coordinate 40.034°N, 18.833°E.
Il terremoto è stato localizzato con i dati di 15 stazioni della Rete sismica nazionale dell’Ingv. La localizzazione epicentrale, riportata nelle immagini dell’Ingv, è quella rivista dagli operatori della sala sismica dell’ente e comunicata al dipartimento di Protezione civile subito dopo l’evento.
Il sisma non è stato percepito dalla popolazione: quasi nessuno se n’è accorto e, fortunatamente, non ha causato alcun danno.
Ora si sprecheranno le congetture dei catastrofisti, prendendo il terremoto per un segnale, dato che a Otranto i sismi sono assai rari e per lo più sono da ricondurre solo a onde sismiche provenienti dalle coste elleniche.
L’ultimo vero terremoto riportato nelle cronache, fu nel 1088 e con la sua straordinaria forza colpì tutta la Puglia. “In Otranto crollarono parecchie case e franò un angolo del Castello, opera di Roberto il Guiscardo”, questo quanto riportato all’epoca da Protopapa.
Pare, infatt,i che allora la magnitudo fu 5,3, con epicentro a 480 metri dalla superficie, forte quasi quanto quello dell’Aquila (5.9 scala Richter) ma, fortunatamente, con meno conseguenze.
Jenny De Cicco


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