Piccola comunità ma grande impegno per il dialogo tra popoli quella di Uggiano la Chiesa, che aderisce al coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e viene eletta Città per la Pace con votazione unanime dal Consiglio comunale. Nell’ultimo anno il piccolo comune si è distinto nelle politiche per la cooperazione, grazie anche al lavoro svolto dal consigliere Vincenzo Sisinni, con azioni volte allo scambio culturale fra i popoli del Mediterraneo. Da marzo a oggi ha partecipato al progetto Salento-Palestina, insieme alla Provincia di Lecce e all’istituto di Cultura del Mediterraneo, realizzando una serie di iniziative per la sensibilizzazione ai temi della pace e della fratellanza che hanno visto il coinvolgimento di personalità come Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, e Osnat Spherling dell’associazione Sindyanna of Galilee.
“L’entrata di Uggiano nel coordinamento nazionale è una tappa importante, che denota il profilo politico e culturale dell’Amministrazione nell’ambito delle politiche della pace”, ha spiegato Il sindaco Salvatore Piconese. “Una scelta di campo – ha continuato – che impegna la comunità in favore della cooperazione con gli altri popoli nel segno della fratellanza e della solidarietà e nel rispetto dall’articolo 11 della Costituzione italiana: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Il consigliere Vincenzo Sisinni, che ha introdotto l’argomento durante la seduta di consiglio, ha aperto il dibattito leggendo gli articoli 2 e 11 della Costituzione italiana. “Credo che questi due articoli – ha commentato – racchiudano perfettamente il significato di pace e di diritti umani. Motivo per il quale delibereremo che Uggiano la Chiesa diventi Città per la Pace. Oggi chiedo a tutti di riflettere”.
Jenny De Cicco


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