I Vigili del fuoco sono arrivati dopo quasi due ore dall’inizio dell’incendio, denunciano i proprietari delle strutture e gli ambientalisti. Un agente della polizia si è perfino ustionato nel tentativo di spegnere le fiamme e sono intervenuti anche semplici cittadini, come i turisti che risiedevano presso la Masseria di Tenuta il Gambero. Insomma, situazioni difficili e inaccettabili secondo Giancarlo Capoccia del Conapo, il sindacato dei Vigili del fuoco. “Già dal 12 di giugno abbiamo lanciato un appello evidenziando la mancanza di personale”, spiega Capoccia, “si pensi che ad esempio, proprio nel caso di Alimini, Otranto, Badisco e Santa Cesarea, il prezioso presidio dei Vigili del fuoco ad Otranto, dopo oltre dieci anni, quest’anno non è presente in zona proprio per via della mancanza di personale”. Quindi anche le pinete di Alimini, con le migliaia di turisti che vi risiedono, sono a rischio? “Certo”, risponde Capoccia, “non abbiamo gli uomini per aprire quel presidio sul territorio che garantiva la sicurezza durante l’estate”. Da cosa dipende questa mancanza di organico? “Se lo Stato taglia sulla sicurezza, se taglia sul personale al servizio dei Vigili del fuoco, noi non possiamo assicurare tutti i servizi. In pratica, i tagli sulla sicurezza, come nel nostro caso, non permettono di garantire gli stessi standard di sicurezza al cittadino”. Lo stesso vale per la prevenzione come, ad esempio, a proposito delle vie tagliafuoco? “I nostri appelli agli enti pubblici perché obblighino i privati alle arature così come previsto dalla legge, effettuino la manutenzione di quelle in aree pubbliche e puliscano i bordi delle strade spesso cadono nel vuoto. Ora lanciamo questo ennesimo appello, dicendo allo Stato che se taglia sulla sicurezza il cittadino rischia. Mentre noi vorremmo garantire il servizio in maniera ottimale, ma non possiamo”.
Elio Paiano


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