Una cattiva usanza da debellare, quella di buttare le cicche dove ci si trova. E se potrebbe essere accettabile in città (ma non lo è, tanto che i Comuni di Lecce e Maglie hanno approvato un regolamento contro la cicca selvaggia), non lo è in spiaggia, dove i filtri abbandonati ci mettono cinquecento anni a decomporsi completamente. Così Otranto si attrezza per la sensibilizzazione, e oggi, alle 10,30, presso la spiaggia della Madonna dell’Altomare, i volontari di Legambiente, con il loro presidente Giorgio Miggiano e il sindaco Luciano Cariddi, hanno consegnato ai bagnanti un piccolo posacenere da spiaggia in cui gettare i mozziconi di sigarette, donato dall’associazione Animal Zone International. L’obiettivo della campagna, voluta dal Comune di Otranto e da Legambiente, è sottolineare l’inciviltà di un gesto che, pur sembrando insignificante, in realtà reca danno all’ambiente, e in particolare al mare. Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo: le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica. Basta così poco per evitare tutto questo, e in fondo i posacenere portatili sono simpatici ed eleganti. Ma chi non volesse dotarsi di apposito posacenere, ha in fondo la risposta a portata di mano: utilizzare il pacchetto di sigarette per mettere le cicche che, una volta fuori dalla spiaggia, sarà possibile buttare nella spazzatura indifferenziata.


La Betitaly Volley Maglie suona due campane
Più che consegnare i posacenere ai villeggianti (che è cosa buona e giusta), si dovrebbero intensificare controlli da parte della forza pubblica e infierire con laute contravvenzioni su coloro che sporcano e se ne infischiano di farlo. Ad esempio: se butti un mozzicone di sigaretta 250 euro di multa: 50 euro per ogni anno che che impiega il filtro prima che si degradi. E così via per ogni articolo inquinante che non viene posto negli appositi contenitori. Far pagare l’ingresso in spiaggia. Il denaro servirà per poter affrontare le spese di pulizia necessarie. Quando si tocca la tasca, ognuno ci pensa un pochino, prima di commettere qualche leggerezza. Certo, sono solo ipotesi, ma non sarebbe male -laddove si potesse- metterle in pratica.
Buon lavoro
Ops, ho commesso un errore madornale circa la biodegradibilità del filtro. Chiedo scusa. La multa dovrebbe essere più salata, allora!