A Melendugno la scuola elementare aprirà i battenti il 19 settembre. Non sarebbe una notizia, se lo scorso anno scolastico si fosse chiuso nel migliore dei modi. Un cedimento strutturale nel palazzo che ospitava l’istituto d’istruzione primaria ha portato a un problema e alla sua risoluzione. Inizialmente alcune classi sono state ospitate presso l’ex mattatoio, oggi museo, ma i ragazzi ne hanno risentito per la presenza di cattivi odori. Nel frattempo il Comune, con grandi sforzi, ha ricercato una soluzione definitiva ed è stato realizzato un plesso vicino alla scuola media. La scorsa settimana si è tenuta una riunione tra l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici per discutere dell’iter di risoluzione del problema. “L’ex mattatoio”, esordisce infatti il vicesindaco Mauro Russo, “è una struttura comunale che lo scorso anno fu utilizzata, per un brevissimo periodo, per ospitare alcune classi dopo il cedimento della scuola. L’istituto precedente era una struttura antichissima, e già nel 2010 aveva subito la riparazione del solaio dopo un crollo e l’attestazione di pericolosità da parte del responsabile della sicurezza, che lo etichettò come un immobile fortemente a rischio. Così è sorta la necessità di reperire un locale, individuato nell’ex mattatoio, ma una parte dei muri emanava un cattivo odore, così si è deciso di spostare i bambini presso altra sede con un doppio turno di lezioni”. Il Comune ha fornito quindi 500mila euro del bilancio per dieci nuove aule, di cui 7 praticamente complete e 3 da sistemare entro l’anno venturo. Intanto dalla scuola media si sono recuperate 6 aule modernissime e si è provveduto alla pulizia dell’ex mattatoio, ora risanato dopo la rimozione di conci impregnati su cui sono in corso le analisi. I genitori sono comunque ancora perplessi per lo stato dell’ex mattatoio, ma in ogni caso i bambini non torneranno lì.


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