Cosa rappresenta piazza Aldo Moro per i magliesi non c’è bisogno di spiegarlo. Molto da dire ci sarebbe su cosa è diventato il salotto buono della città nel corso degli anni. Il punto più centrale del comune magliese, sede del municipio, è stato abbandonato al gusto e alle esigenze dei singoli, di chi ha ritenuto opportuno utilizzare gli spazi pubblici per manifestazioni di ogni tipo, mettere un’installazione più “moderna”, lasciare ab aeterno uno striscione di réclame appeso ad un balcone. A tutto questo si cercherà di porre fine attraverso un regolamento licenziato dalle commissioni congiunte “Attività produttive e politiche fiscali e finanziarie” e “Territorio, ambiente, lavori pubblici, viabilità e traffico”, presiedute dai consiglieri Dario Vincenti e Alberto Corvaglia, riunitesi per mettere proprio dei paletti all’utilizzo della piazza. In tutti i sensi. In circa una ventina di articoli infatti si stabiliscono regole importanti a partire dalla concessione degli spazi per le manifestazioni. Il nulla osta verrà rilasciato soltanto a quegli eventi privati che hanno ottenuto preventivamente il patrocinio comunale. “Una scelta necessaria – spiega Vincenti, consigliere di Giovane Maglie – dopo che per anni in piazza abbiamo assistito a spettacoli poco decorosi per l’agorà magliese. Il regolamento punta a ridare un senso di sobrietà e di distinzione ad uno dei luoghi più importanti della comunità”. Così al bando gare canore troppo casarecce o eventi di manifestazioni automobilistiche, motoristiche o di karting agonistico o dimostrativo se non in casi eccezionali e sporadici. Nel documento approvato si stabiliscono inoltre le regole per il posizionamento di eventuali strutture rimovibili a servizio degli esercizi commerciali che potranno trovare spazio solo se rispetteranno colori, dimensioni e fogge ben precise. Toccherà adesso al consiglio comunale ratificare le decisioni della commissione. Intanto proprio in questi giorni un esercente di piazza Aldo Moro ha ricevuto la notifica da parte del comune affinché elimini un’imponente tenda da sole non conforme alle regole votate qualche settimana fa dall’assemblea cittadina e disciplinanti le caratteristiche dei gazebo e dei dehors sul suolo comunale.
Maurizio Tarantino


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