Approvato il bando per la presentazione delle domande di aiuto relative al ripristino dei muretti a secco nel territorio pugliese. 26,5 milioni di euro previsti come finanziamento a fondo perduto a chi ne farà richiesta avendone titolo. I muri a secco sono come vene del territorio, che idealmente e fisicamente uniscono il Salento. Tesori preziosi e scrigni della memoria storica della civiltà rurale leccese. Probabilmente furono le prime costruzioni erette su questa terra di sassi. Rocce ammucchiate ai margini di un campo, sorsero così i primi argini di pietre, per necessità e come limite dei campi. Un’arte secolare tramandata da padre in figlio, u paritàru nel tempo ha costruito i muretti a secco. Il bando scade il 28 ottobre prossimo. L’azione della Regione è finalizzata a salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e a conservare elementi naturali e seminaturali in grado di promuovere il mantenimento delle capacità d’autoregolazione degli agroecosistemi regionali, quali i muretti a secco, ossia elementi in grado di filtrare, tamponare e conservare la qualità dell’ambiente e, più nel dettaglio, salvaguardare l’attività degli organismi vegetali e animali che vivono negli agroecosistemi dei muretti a secco, in quanto aree rifugio per i nemici naturali dei parassiti delle colture. L’obiettivo operativo e l’azione è quello di sostenere le spese legate a investimenti di ripristino dei muretti a secco già esistenti. Sono esclusi dagli aiuti la costruzione di nuovi muretti e i tratti di muretti a secco ripristinati con il beneficio degli aiuti comunitari previsti dalle misure agroambientali del Psr Puglia 2000-2006 e dal Psr Puglia 2007/2013. I beneficiari dell’azione sono gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese agricole della Ccciaa che, in base a un legittimo titolo di possesso, conducono aziende agricole ricadenti nel territorio pugliese. Sono ammessi a finanziamento interventi finalizzati al ripristino dei muretti a secco preesistenti, i beneficiari avranno l’obbligo di rispettare la natura dell’opera originale, completare il ripristino entro 24 mesi da recepimento del finanziamento, realizzare almeno il 50% dell’opera, pena la decadenza totale dell’aiuto. La misura minima dell’opera su cui investire dovrà essere di 200 metri lineari a livello aziendale e comunque per una volumetria di intervento non inferiore a 100 metri cubi. Gli investimenti oggetto di finanziamento devono essere mantenuti in efficienza e nel rispetto della loro destinazione d’uso per una durata di 5 anni dalla data di liquidazione del saldo dell’aiuto concesso. L’aiuto pubblico concedibile è pari al 100% del costo totale sostenuto per il ripristino dei muretti a secco.
Jenny De Cicco


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