Otranto: Giannetta (Vetruccio), Russo (De Matteis,), Neco, Maglio, Galante, Morello, Dell’Atti, Presicce, Pighin, Salzano (Scuglia), Marrocco All. Salvadore
Manduria: Negro, Calò, Blè, Marchi (Lanso), Serio, Ferrara (De Florio), Paticchio, Cocciolo, Peluso, Malagnino, Coccioli All. Giovanni De Pasquale
Arbitro: Guarini (Br)
Reti: 23’ Maglio, 28’ Cocciolo, 47’ Pighin, 54’ Cocciolo (R)
Un Otranto dai due volti, brillante e spregiudicato nel primo tempo, in cui solo l’apatia in zona gol di qualche suo ex campione, non permette al risultato di assumere connotati più ampi. Un Otranto, nel secondo tempo, torbo e sprecone, che regala punti a un Manduria cinico, che raccoglie e ringrazia dell’omaggio e che ha rischiato di vincere la gara, approfittando delle sbadataggini degli uomini di Salvadore. Al 5’ Pighin effettua un traversone in area, Salzano non chiude. Al 23’ Maglio raccoglie una respinta della difesa su punizione di Presicce e batte Negro. Al 28’ il pareggio: Malagnino batte una punizione dalla sinistra della metà campo otrantina, Giannetta abbranca la sfera e ricade su Marrocco, perdendola il pallone giunge a Cocciolo che fa rete. Al 35’ Pighin viene spinto oltre la linea di rigore, il signor Guarini non concede il penalty, ma una punizione dal limite, battuta senza esito da Presicce. Al 43’ Pighin, il più intraprendente dei suoi, impegna Negro in una parata in calcio d’angolo. Al 45’ entra in scena l’ex campione di Ciccio Graziani Salzano, che da posizione vantaggiosissima si divora il gol. Nel 2’ tempo l’Otranto opera due cambi, Vetruccio sostituisce in porta l’infortunato Giannetta e Russo viene sostituito da De Matteis. La squadra perde la brillante fisionomia del primo tempo , ma al 2’ del secondo tempo Pighin segna il vantaggio, approfittando di una punizione, riceve e dribbla depositandola in rete. Al 9’ gli ospiti pareggiano su rigore battuto da Cocciolo, su errore della retroguardia locale. Gli idruntini tentano una reazione, ma i vari sforzi di Marrocco e Pighin s’infrangono sulla difesa del Manduria, imperniata sul sempreverde Negro e sui caparbi Calò e Serio. Al 23’ brivido sulla schiena per i locali, Lanzo colpisce il palo, dopo un corner. Al 30’ terzo cambio dell’Otranto, via l’evanescente Salzano, che lascia il posto a Scuglia, il pubblico tira un sospiro di sollievo. Il risultato non cambia, anzi al 45’ il Manduria potrebbe passare in vantaggio, Cocciolo batte una punizione da metà campo, Vetruccio respinge, riprende Paticchio e spedisce fuori.
Rino Gualtieri


La Betitaly Volley Maglie suona due campane