Il castello Carlo V di Lecce accoglie le più belle locandine cinematografiche.
In mostra al castello Carlo V, fino al 29 gennaio, il “Cinemadavedere”, i manifesti originali dagli anni ‘50 fino ai ’90, a formare un percorso visivo del cambiamento dei tempi, dei gusti e della tecnica cinematografica.
Tra storia, ricordi ed emozioni nate dalle sapienti pennellate di artisti cartellonisti come Renato Casaro, Giuliano e Lorenzo Nistri, Mario Piovano, Rodolfo Gasparri e tanti altri, che sono riusciti a rendere la locandina un oggetto da collezione, un feticcio per cinefili, biglietto di presentazione del film in grado di far sognare e in grado di racchiudere ed esaltare in un’immagine l’essenza dell’opera filmica rappresentata. Le locandine più riuscite in grado di entrare nell’’immaginario collettivo del pubblico e identificare i film, gli attori finanche una colonna sonora memorabile.
Così osservando la locandina di “Mezzogiorno di fuoco” si fischietterà la storica colonna sonora, del premio Oscar Dimitri Tiomkin.
Un rapporto a doppio filo, quello della settima arte con le locandine, strumento di promozione commerciale, in grado di abbagliare i potenziali spettatori e che fin dalla propria nascita hanno assunto dignità propria, superando per qualità e bellezza film considerati mediocri.
Il percorso abbraccerà generi che vanno dallo spaghetti western alla commedia all’italiana, passando dai polizieschi ai colossal, dalla fantascienza ai musical e così via.
L’obiettivo è quello di far emergere sentimenti e ricordi “già vissuti” assaporando via via titoli e immagini presenti, ma anche dare dignità a un mestiere poco conosciuto la cui importanza nell’industria cinematografica è spesso stata sottovalutata e ora rivalutata da tante iniziative, come quella di Paolo Minozzi, curatore e collezionista di Macerata che nello scorso luglio ha inaugurato il museo privato sui cartellonisti, il “Cinema a Pennello” a Macerata.
Jenny De Cicco


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