Un’opera importante che lega ancora di più la scuola al territorio – spiega il dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Otranto Elio Lia – e che viene incontro a una forte richiesta di servizi alla famiglia. Una necessità, data la forte vocazione turistica del territorio, fa notare l’assessore alle Pari opportunità Lavinia Puzzovio, e un mezzo per prevenire l’abbandono del posto di lavoro da parte delle giovani madri, sottolinea la consigliera di parità Serenella Molendini: considerando infatti solo il dato dell’ultimo anno, i casi sono stati più di ottocento.
Un’opera che nel suo piccolo porterà anche occupazione qualificata e contestualizzata anche a persone finora costrette a spostarsi per lavorare, continua il sindaco Luciano Cariddi; l’assessore regionale Elena Gentile, invece, pone l’accento sulla possibilità, per i piccoli, di crescere meglio. Il che, in una regione fanalino di coda per posti-bambino, rappresenta un primo importantissimo passo per mettersi in pari con il resto d’Europa, anche perché il nido sarà aperto anche d’estate per consentire alle mamme lavoratrici stagionali di dedicarsi ai propri compiti professionali in tutta tranquillità.
Jenny De Cicco












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