Folclore, pizzica e cibi tradizionali a Otranto per la sagra di san Pietro e Paolo

Sarà la decima edizione della sagra di San Pietro e Paolo, prevista per il 28 e il 29 giugno, a chiudere in bellezza la carrellata degli eventi di giugno a Otranto. Folclore, arte e cultura le parole chiave della manifestazione organizzata dall’associazione Hydro con la collaborazione di tutte le associazioni locali.

A dettare i ritmi della festa, martedì 28 alle 17, sarà la banda che percorrerà le vie principali del centro storico della città, per poi ripetere il tour il giorno successivo alle 10.

Alle 18,30, presso largo Alfonsina, si lascerà spazio alla cultura con un convegno a porte aperte, organizzato dal Club Unesco di Otranto, dal titolo “Sui passi di Pietro. La tradizione petrina nel Salento tra memoria, suggestioni e nuovo interesse”, che vedrà la partecipazione di Francesco Danieli, uno degli autori della rivista “Cultura salentina”.

Centro della manifestazione sarà piazza del Popolo, dove in entrambe le serate si lascerà ampio spazio alle bontà culinarie locali, non mancheranno le “pittule”, il pesce fritto, i “pezzetti” di cavallo, il vino e l’anguria, che coloreranno la piazza e delizieranno i palati dei presenti.

Si continuerà con il ritmo e il folclore della pizzica salentina, protagonisti indiscussi della serata del 28 con il concerto degli Arcuevi.

Una serata ricca di eventi anche quella del 29 giugno: i riflettori si accenderanno in piazza del Popolo per il concerto degli Aranee e degli Hot Beat di Nicola Ricciardi, in piazzetta Deja vu per il “disturband show” e a largo Alfonsina con la pizzica dei Calanti.

Ampio spazio sarà riservato all’arte con l’esposizione fotografica di Dino Longo a largo Alfonsina, e con quella di Stefano Giannoccolo a porta Mare. Il Monumento, invece, ospiterà una mostra dei quadri di Pino Ingrosso, così come la Torre Matta sarà teatro dell’esposizione di ArteMisia.

Alessandra Ragusa

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Riapre al traffico la litoranea Otranto-Santa Cesarea

E’ stato riaperto al traffico il tratto stradale che collega Otranto a Santa Cesarea Terme, la strada è ora a due corsie. Negli ultimi mesi il tronco di litoranea in questione è stato interessato dai lavori di consolidamento del corpo stradale realizzati dalla Provincia di Lecce.

A comunicare il termine dei lavori è stato l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Como, soddisfatto per aver mantenuto l’impegno giusto in tempo per la stagione estiva. “In tempi rapidissimi – ha commentato Como – e rispettando gli impegni assunti, la Provincia è riuscita in questo modo a garantire il pieno ripristino dell’accessibilità al centro abitato di Santa Cesarea, che nei mesi scorsi tante preoccupazioni aveva destato negli operatori economici locali. Il consolidamento è stato realizzato con interventi innovativi e secondo le tecniche più moderne in materia, grazie anche al costante impegno profuso dalla ditta appaltatrice. L’opera – ha commentato Como – è la migliore risposta che potevamo dare alle tante polemiche e contestazioni dei mesi scorsi. Abbiamo dimostrato con i fatti che quando si lavora concretamente e seriamente su obiettivi condivisi i risultati si raggiungono. E come, ancora una volta, questa amministrazione sia attiva e vicina alle esigenze del territorio, cercando sempre di contemperare gli interessi pubblici della sicurezza con le esigenze sociali ed economiche delle realtà locali”.

In autunno è previsto il completamento dell’intervento, attraverso la realizzazione di un ulteriore consolidamento che non comporterà interruzioni del traffico e attraverso il rafforzamento del ponte ad arco in muratura in località “La Fraula”.

Jenny De Cicco

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Parco della costa adriatica, al via il piano territoriale

Al via il piano territoriale dell’area protetta del parco naturale regionale “Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. La presentazione si terrà domani, 23 giugno, alle ore 16,30, nella sala consiliare provinciale di Palazzo dei Celestini a Lecce. Saranno presenti l’assessore regionale Angela Barbanente e il presidente della Provincia Antonio Gabellone. L’incontro sarà dedicato alla definizione del quadro conoscitivo e degli obiettivi del piano territoriale del parco, alla condivisione di un processo essenziale per la conservazione, la valorizzazione e l’attrattività del parco stesso, alla promozione territoriale e allo sviluppo locale sostenibile.

Il parco incide sul tessuto locale, sulle attività umane, sulla regolamentazione edilizia e più in generale sulla destinazione delle diverse parti dell’area protetta, dunque, necessita di un processo partecipato e condiviso pubblicamente.

L’incontro del 23 giugno rappresenta un’opportunità rivolta a tutti i soggetti che operano nei vari campi di interesse, ossia ambiente e beni culturali, agricoltura e agroalimentare, turismo, servizi per la balneazione, commercio, mercato immobiliare, istituti di ricerca, associazioni, rappresentanze sociali, per operare in sinergia con le istituzioni e per comporre le complesse articolazioni del territorio. L’incontrò sarà momento fondamentale per le comunità delle aree interessate dal parco, rafforzando la consapevolezza, la cura e la sopravvivenza del proprio capitale territoriale.

Si mira alla realizzazione di una moderna visione dell’ente parco, come collante delle comunità e propulsore di strategie e azioni in grado di coniugare i valori ambientali, naturali e culturali con i valori identitari, attraverso i luoghi che hanno assunto tali valori nel corso della storia per effetto delle interazioni uomo-ambiente.

Jenny De Cicco

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Spiaggia libera occupata a Melendugno: scatta il sequestro

La Guardia costiera di Otranto e San Foca ha scoperto una spiaggia libera occupata abusivamente dagli ombrelloni. L’importante operazione di polizia marittima è stata portata a segno nella mattinata, per la precisione in località San Foca, frazione del comune di Melendugno. L’intervento è giunto in seguito a una lunga attività investigativa e dopo numerosi appostamenti. Si mirava infatti alla repressione dei reati di occupazione abusiva di spazi demaniali marittimi, portando alla scoperta dell’esistenza di una spiaggia libera attrezzata abusiva, nonché al rinvenimento di alcune strutture prive di qualsiasi autorizzazione demaniale e urbanistica.

Così i militari intervenuti hanno prontamente informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Lecce, il quale ha disposto il sequestro penale delle strutture non dichiarate.

In esecuzione dell’ordine del magistrato, gli investigatori hanno apposto i sigilli alle strutture, che erano destinate a svolgere la funzione di deposito materiale e di wc, portando davanti all’autorità giudiziaria gli autori del reato, che in base al Codice della Navigazione è punito penalmente. Tuttavia, sono ancora in corso le indagini dei militari finalizzate a smascherare ulteriori reati.

L’operazione, scaturita dal costante impegno della guardia costiera impegnata nel controllo del demanio marittimo e del mare territoriale, in particolare del tratto di litorale San Foca-Torre dell’Orso, ha portato così alla liberazione di una spiaggia che si aggiunge alla schiera di quelle già esistenti.

Certamente, in questo periodo, il litorale salentino, che è preso letteralmente d’assalto da numerosi bagnanti, giunti qui per godere delle sue spiagge meravigliose, non potrà che trarne giovamento.

La Capitaneria invita tutti a segnalare emergenze marittime e abusi, chiamando il numero blu 1530.

Jenny De Cicco

Guardia Costiera a San Foca


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L’opportunità di essere donna

A Maglie si parla di pari opportunità, delle necessità femminili nella società e nel mondo del lavoro. Si tiene venerdì 24 giugno, alle 19,30, nell’aula magna del liceo “Francesca Capece”, il convegno dal titolo “L’opportunità è anche donna”. Anche se siamo nel 2011, non sempre esistono nei vari ambiti, in particolare quello politico, le stesse dignità tra uomo e donna; e spesso nelle società del sud, a- parità di comportamento – uomini e donne sono visti con occhi differenti.

Oltre ai tempi, anche i luoghi sono quelli adatti: palazzo Capece significa tanto per la città di Maglie, perché la storia della baronessa Francesca ha determinato a grandi linee quella che sarebbe divenuta la storia dell’istruzione e dello sviluppo del terziario magliese.

Interverranno su questo più che mai attuale e scottante argomento, in considerazione delle implicazioni legate al senso dell’essere donna oggi, il sindaco Antonio Fitto; il presidente della fondazione “Francesca Capece”, Dario Massimiliano Vincenti; la consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Valeria Leone; la consigliera alla commissione regionale Pari opportunità Irma Melini; la presidente della commissione provinciale per le Pari opportunità, Maria Teresa Maglio; l’eurodeputata Barbara Matera; la scrittrice Antonia Occhilupo e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

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Maglie Bike protagonista nelle gare regionali

Domenica scorsa a Maglie si è concretizzato l’ennesimo trionfo dello sport. Dopo i successi ottenuti nel body building, nel volley e nel tennis, il Maglie Bike conquista la palma di campione regionale in ben tre categorie delle ultime gare, la cui finale si è svolta proprio nella città di Aldo Moro pochi giorni fa.

Nella M4 ha primeggiato Luciano De Donno, nella M3 Luigi Stomeo ha superato tutti i suoi avversari e nella Junior Luigi Manco si è distinto con un’ottima gara che lo ha portato sul podio più alto.

Questo dopo che alcuni atleti della società magliese hanno dovuto rinunciare alla finale per svolgere il servizio d’ordine. A ranghi completi sarebbe forse arrivato qualche buon piazzamento in più, ma il successo è comunque limpido, e aver ospitato la finale è ulteriore motivo di vanto.

Ostico il tracciato in zona San Sidero, di sei chilometri e settecento metri, ripetuto sette volte: un totale di quarantasei chilometri e novecento metri che ha messo a dura prova gli oltre 200 atleti e le loro mountain bike, ma che è stato molto seguito e apprezzato dalla popolazione e non.

Le premiazioni si sono svolte nel bocciodromo locale, e i risultati conseguiti dalla società magliese fanno ben sperare per il futuro: prossimamente si terrà un’altra premiazione, a Lecce, nella quale ad aggiudicarsi la palma di campione sarà il ciclista che ha accumulato più punti durante le gare.

Ma ormai la pausa estiva è dietro l’angolo, e da settembre si ripartirà da queste certezze per un’altra stagione esaltante.

PAOLO MERENDA

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Cocumola, battaglia a suon di manifesti tra sindaco e opposizione

“Il Sindaco, la sua Cocumola e la piazza della vergogna”. Con queste parole si apre il manifesto-invettiva pubblicato oggi dalla minoranza “Insieme per costruire” contro il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo, il quale tempestivamente ha risposto con un contro-manifesto.

L’opposizione evidenzia alcune decisioni politiche dell’amministrazione comunale nella frazione di Cocumola. Come la riqualificazione urbana di piazza San Nicola, che dopo due anni di lavori attende ancora il suo battesimo: a causa, secondo i detrattori del sindaco, di “un’iniziale indecisione sul da farsi e ora un futuristico progetto”, poco adatto alle caratteristiche del centro storico, dice la minoranza. Che ha da ridire anche sulla realizzazione dell’area pedonale di via Alessandro Manzoni, la cui “imposizione” senza il confronto con i residenti sarebbe segno di una “scelta dettata dall’arroganza” del primo cittadino minervinese. Critiche, infine, anche sulla gestione dei fondi per la soluzione del problema delle acque piovane, “che sarebbero stati “più che dimezzati”, dice ancora l’opposizione minervinese, riducendo quindi le opere da realizzare. Negativo quindi il giudizio sui rappresentanti politici di Cocumola affini alla maggioranza, tacciati di scarso peso politico, e sull’attività della giunta, “fallimentare e fortemente penalizzante” per l’intera comunità.

Non si è fatta attendere naturalmente la reazione del sindaco Caroppo, che dopo aver sollevato dubbi sulla scelta degli avversari di affiggere il manifesto sul solo territorio cocumolese, ha replicato che quello degli avversari politici è “un manifesto che ha tutto il sapore di due righe buttate giù al solo fine di far credere che loro siano ancora vivi”; un manifesto, insiste ancora il primo cittadino, pubblicato solo allo scopo “di accontentare i propri elettori rimasti e il consigliere Musarò”, che ormai “non gode dei favori dei capi del gruppo”, il cui autentico leader sarebbe invece Massimo Monteduro. Questa politica dell’opposizione poi, “fatta di ostruzionismo a tutti i costi, divisioni, doppi giochi”, mirerebbe, secondo Caroppo, a “dividere la popolazione” creando una “netta distinzione tra cittadini di Cocumola e il resto della popolazione”. In quest’annosa contrapposizione tra frazioni e comune d’appartenenza, dal retrogusto fortemente campanilistico, l’impressione è che lo scontro in questione sia destinato a fornirci nuovi interessanti capitoli.

Antonio Palma

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Spazio ai più giovani nell’Estate di Scorrano

Un’estate di iniziative dedicate ai più piccoli. Ritorna così l’Estate di Scorrano, nata dalla fantasia dell’assessore Amedeo Scarpa, che ha voluto ancora una volta dedicare una serie di eventi ai ragazzi liberi ormai dagli impegni scolastici. “Così, l’amministrazione comunale, da sempre attenta alle esigenze e bisogni dei minori e delle loro famiglie”, commenta infatti Scarpa, “ha programmato per il periodo estivo tutta una serie di iniziative volte a favorire la socializzazione e lo sviluppo psico-fisico dei bambini in un periodo particolare, quello estivo, che diventa anche per le famiglie un momento impegnativo per la cura e gli impegni dei bambini. Le attività in calendario mirano quindi a organizzare il tempo libero dei bambini e dei ragazzi all’interno di un’esperienza di vita comunitaria, e sono finalizzati alla prevenzione del disagio giovanile, all’apprendimento delle tecniche sportive, alla possibilità di giocare, confrontarsi e socializzare con i coetanei, all’esplorazione del territorio e all’apprendimento delle regole del benessere alimentare”. Tra gli eventi figura l’immancabile “Città ai ragazzi” nei giorni del 28 luglio, 9, 25 e 26 agosto, con la presenza di giochi gonfiabili, laboratori ludico-creativi, spettacoli musicali in piazza Vittorio Emanuele. Le altre attività riguardano lo sport, ma anche l’immersione nella natura, da conoscere attraverso laboratori mirati. L’infanzia e la preadolescenza sono spesso periodi difficili, nella vita dei ragazzi, e così il Comune di Scorrano cerca di offrire loro opportunità per divenire al meglio i cittadini di domani.

Angela Leucci

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Trasferta amara a Genova, per il CT Maglie A1 rinviata

Il ritorno termina come l’andata, e il Circolo Tennis Maglie deve arrendersi al Park Tennis Club nella finale playoff per l’approdo in A1. La dirigenza magliese attendeva con fiducia il ritorno a Genova, dopo la sconfitta per 4-2 dell’andata a Maglie, consapevole anche di non aver più nulla da perdere, ma il 3-1 subìto per mano dei tennisti liguri preclude le strade per la massima serie nazionale di tennis.

Una promozione solo rimandata: se l’anno prossimo verrà affrontato come la recente stagione, le premesse per svolgere un campionato da protagonista sono altissime. Ma per questa volta hanno fatto la differenza le individualità del gruppo tennistico genovese, con Erik Crepaldi e Francesco Piccari che si sono arresi, dopo una dura lotta ai loro avversari, rispettivamente Giannessi e Nielsen.

Le note più dolenti, purtroppo, arrivano dal matador dell’andata, quel Giorgio Portaluri che si era reso protagonista di un’ottima prestazione e aveva apposto il sigillo su entrambi i punti conquistati dal Maglie sul campo di casa. Durante la sua sfida di singolo del ritorno, infatti, è incappato in un grave infortunio che ha richiesto il ricovero ospedaliero, lo stiramento degli adduttori del quadricipite femorale: la standing ovation che ha accompagnato la sua uscita dal campo, per salire sull’ambulanza giunta sul posto, è un ulteriore segno del gemellaggio che si è creato tra i due circoli.

I ragazzi di Baglivo quindi vedono sfumare l’A1, ma l’ottimo campionato disputato testimonia gli sforzi fatti dal circolo e dagli atleti stessi, pronti a dare il tutto per tutto, come attesta purtroppo anche l’infortunio di Portaluri. La dirigenza partirà da queste certezze per allestire al meglio la prossima stagione.

Qualche innesto magari potrà arrivare dalla compagine di D1, recentemente vittoriosa, con un perentorio 4-0, sul CT Grottaglie, e sempre più prima nel suo girone. Il tennis magliese, insomma, sta vivendo un ottimo momento, e i tifosi possono ben sperare in vista del futuro.

PAOLO MERENDA

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118, personale in agitazione: “Lavoriamo nel disagio, la Regione ci aiuti”

ll sindacato di base denuncia la difficile condizione dei lavoratori del 118 del Salento e proclama lo stato di agitazione. “E’ assolutamente inaccettabile quello che sta avvenendo nell’azienda sanitaria di Lecce”, spiega infatti Salvatore Caricato dell’Unione Sindacale di Base. “Il 118 è gestito infatti da aziende private che mettono a disposizione del servizio sanitario tre autoambulanze e 46 dipendenti tra autisti e soccorritori”, spiega Caricato, “ma nessuno di questi lavoratori ha la certezza del pagamento delle sue competenze mensili. Sono inoltre costretti a fare corsi di formazione a proprie spese, a lavorare senza l’osservanza delle norme di sicurezza, con le autoambulanze utilizzate anche per trasporti secondari. Senza considerare i turni di lavoro, incompatibili con il servizio svolto. Insomma, una situazione inaccettabile”. La Asl di Lecce ha costituito una società ad hoc per la gestione di vari servizi, tra cui il 118, ma sino ad ora sono stati internalizzati soltanto i lavoratori addetti alle pulizie. Così, essendo in scadenza (il 30 giugno) l’appalto concesso dalla Azienda Sanitaria di Lecce alle società “Ikebana srl” e “Meleleo Servizio”, “tutti i lavoratori dipendenti dalle due aziende sono stati licenziati, lasciando cosi il servizio di emergenza, già carente di mezzi e personale, completamente scoperto”, insiste il sindacato. Per questo motivo lunedì 27 giugno gli autisti e i soccorritori sciopereranno, lasciando così scoperte le postazioni 118 dei presidi ospedalieri di Gallipoli, Casarano, Scorrano, Ugento e Otranto. Ciò per protestare contro la Regione Puglia, che allo stato attuale non ha provveduto ad internalizzare un servizio cosi vitale per gli utenti, prolungando ancora una volta una situazione di incertezza e instabilità.

Elio Paiano

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Vacanza nel Salento? Non tutto è ok. Piccolo viaggio sull’Adriatico

Se l’economia del Salento si fonda sul turismo, forse non bisogna fare tanti investimenti, ma attuare solo piccole accortezze per compiacere il turista. Che va coccolato: perché, se i disagi si assommano, potrebbe indispettirsi. Ecco alcune ragioni per cui questo potrebbe avvenire.

Le strade. Ne abbiamo di molto suggestive, a collegare un paese e l’altro. Peccato però che ci siano le deviazioni, che in questo scampolo d’estate non solo contribuiscono ad allontanarci dal mare, ma a volte non sono neppure presidiate dalla segnaletica adatta. Pensiamo a quando il mese scorso era bloccata la Uggiano-Porto Badisco, proprio nel periodo della raccolta dei ricci di mare: a quanti turisti sarà capitato di perdersi per quelle stradine, che a volte neppure per chi è salentino sono tanto comode? E viene spontaneo chiedersi: ma i lavori sulle strade bisogna farli per forza in estate? A questo si aggiunga che certe deviazioni non sono ben illuminate, e tenendo presente che non siamo ancora in grado di impedire alla gente di bere prima di mettersi al volante, si tratta di situazioni potenzialmente molto rischiose.

La tecnologia. Sicuramente non deve essere il perno della nostra vacanza, ma aiuta. Prendiamo la diffusione del Pos come sistema di pagamento, che in non tutti gli esercizi viene utilizzato: in alcuni, anzi, è addirittura la connessione che non va. Il che, nel 2011, sembra risibile, ma non lo è. Immaginate di essere andati al mare, con pochi spiccioli per il parcheggio e un gelato o una bibita fresca, e di esservi portati dietro solo la vostra carta prepagata, il bancomat o la carta di credito, per non avere denaro liquido da perdere in spiaggia. Immaginate anche di voler fare un romantico pranzo a base di pesce sul mare. Scordatevi aragosta e champagne, potete permettervi solo una birra e una bruschetta, neppure troppo condita. Per non parlare del wi-fi pubblico, che per esempio a Lecce non raggiunge tutte le zone: meglio nella zona di Maglie, dove funziona abbastanza bene nei centri storici. Anche se in alcuni paesi dell’entroterra idruntino non pensate di tenere con voi il telefono cellulare: per certi gestori è impossibile fornire copertura, per cui il telefonino è pressoché inutile.

Iniziative clone. A volte nel carnet estivo delle manifestazioni culturali o degli spettacoli esistono molte iniziative che sono copia carbone di altre: una vera e propria inflazione culturale causata spesso da eventi male organizzati, congegnati con poca competenza e approssimazione. È pur vero che l’arte è uno sporco lavoro e che qualcuno lo deve pur fare: a volte, tuttavia, si tratta di braccia rubate all’agricoltura.

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“Il nuovo ospedale sia fatto a Maglie”: insorge “Città Libera”

La delibera della giunta magliese che decide di valorizzare il patrimonio ospedaliero esistente, in attesa della realizzazione della Casa della Salute, non piace al gruppo consiliare di minoranza “Città Libera”. Tanto che i suoi componenti, Antonio Giannuzzi e Mario Chirilli, hanno presentato una richiesta di ordine del giorno per il Consiglio comunale del prossimo 23 giugno, in cui si chiede di revocare la delibera stessa. Che, emanata lo scorso 7 giugno, prevede “di bloccare ogni attività precorritrice ed esecutiva finalizzata alla realizzazione di un nuovo ospedale nella stessa area territoriale e, contestualmente, destinare le risorse opportune e adeguate alla realizzazione delle opere utili alla valorizzazione del patrimonio edilizio ospedaliero esistente, all’acquisto delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche necessarie e al miglior impiego delle risorse umane”. In altre parole, visto che ancora il riordino ospedaliero non è stato messo in atto, e nonostante il modello di Casa della Salute proposto per Maglie e non ancora approvato sia stato citato in questi giorni dal S-24 Ore come il migliore in Italia, si sta cercando di valorizzare l’esistente: in questo caso l’ospedale di Scorrano, destinato a diventare punto di riferimento anche degli abitanti di Maglie e Poggiardo.

Ma Città Futura ritiene la delibera di giunta priva di ogni logica, contraria alle aspettative della città e ai principi dello stesso Piano in altre epoche. “Troviamo assurda la delibera di giunta – commentano i consiglieri di Città Libera – che tradisce la volontà dei cittadini di vedere realizzato nel loro territorio il nuovo ospedale. Il Comune di Maglie è stato sempre sacrificato dalle scelte effettuate nel settore sanitario. Quella del nuovo ospedale è l’occasione per far valere i nostri diritti e per pretendere che l’opera venga realizzata nell’area di Maglie a compensazione delle tante mortificazioni, anche economiche, già subite. Assurdamente invece l’amministrazione comunale di Maglie, senza informare nessuno, delibera di rinunciare al nuovo ospedale, invece di attivarsi per ottenerlo come stanno facendo tutti gli altri comuni. Chiediamo la revoca della delibera di giunta, perché contraria agli interessi della città, che non può sopportare la superficialità e la negligenza nel gestire quest’opportunità, che consegna ad altri la possibilità di ospitare il nuovo ospedale”.

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