A Minervino sensibilizzazione sulle malattie cardio-metaboliche

Le malattie cardio-metaboliche al centro di un incontro di sensibilizzazione e informazione. Si tiene domenica 20 febbraio alle 8,30 presso la sede di SOS per la Vita in piazza Umberto I a Minervino, associazione che si occupa di problematiche socio sanitarie, una giornata di sensibilizzazione per la prevenzione e cura delle malattie cardio-metaboliche. Interverranno volontari e specialisti che operano nel circolo, che daranno agli intervenuti delle informazioni personalizzate sul loro profilo di rischio cardio-vascolare ed eseguiranno la misurazione della pressione arteriosa e rilevazione del tasso glicemico. “Le malattie cardio-vascolari – spiegano da SOS per la Vita – sono diventate una vera e propria epidemia a livello globale e nei prossimi anni si stima che siano destinate a crescere in modo esponenziale, soprattutto fra la popolazione con oltre 40 anni. In Italia, sono oltre 3 milioni le persone affette da problemi cardio-vascolari e almeno altrettante ne sono a rischio. L’informazione e la sensibilizzazione costituiscono il primo importantissimo passo da compiere. Con semplici ed economici mezzi è infatti possibile diagnosticare la presenza o il rischio di diabete e con pochi cambiamenti dello stile di vita, senza farmaci, è possibile prevenirlo o curarlo, almeno nella forma a maggiore prevalenza”. Chi è affetto da una malattia cardio-metaboliche ha una malattia cronica, che oltre all’assunzione costante di medicinali e una dieta adatta, necessita anche di costanti controlli, che fortunatamente, tra l’altro, molto vicino a noi possono essere effettuati in un solo giorno nel Day Surgery Ambulatoriale, organizzato in forma sperimentale presso il Distretto Socio-Ospedaliero di Maglie. Si tratta di una serie di esami di routine che vengono effettuati in un solo giorno e il malato è seguito da un’infermiera di raccordo tra i differenti test, con un notevole risparmio di spesa pubblica e di tempo per chi è affetto da questo grave disagio. La sperimentazione è partita quasi un anno fa, nello scorso aprile, registrando importanti consensi da parte dell’utenza.

Angela Leucci

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Elettrosmog otrantino: un pericolo per la salute dei cittadini?

Non più uno ma due. Non sono caramelle al miele bensì radar, anche se le api produrrebbero più miele nei luoghi in cui i campi elettromagnetici sono più intensi.

Il nuovo radar EL/M-2226 ACSR (Advanced Coastal Surveillance Radar), realizzato da Elta Systems, sorgerà all’interno del parco naturale Otranto – Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase; è uno dei cinque radar a microonde voluti dalla guardia di finanza per l’individuazione d’imbarcazioni veloci di piccole dimensioni. Dalla brochure di Elta Systems si legge che il sistema è in grado di mantenere sottocontrollo oltre cento bersagli contemporaneamente e di riconoscere gommoni impiegati nell’immigrazione clandestina. Il radar lavorerebbe nell’intervallo di frequenze comprese tra gli 8 ai 12 Ghz. Nei pressi della masseria Agreste è stata misurata una frequenza di circa 10 GHz appartenente al radar militare posto nelle vicinanze. Questa misurazione fa parte di uno studio, condotto dall’università del Salento nel 2000, riguardante un censimento di tutte le tipologie di sorgenti elettromagnetiche presenti sul territorio comunale. Tale studio non evidenziò un significativo inquinamento elettromagnetico; solo il valore di emissione riguardante un’antenna radio (Radio Venere) superò il valore limite imposto dalla legge mentre i valori delle altre sorgenti rientrarono nella norma. Non superare però i valori soglia definiti dalla normativa non basta per tranquillizzare la popolazione, perché si è consapevoli che le sorgenti di emissione sono tante. Un allarme in più ora esiste con l’aggiunta del nuovo radar nelle coste del Salento e l’installazione dell’atteso Sky Saver ad Otranto, l’impianto eolico off shore, sorgente anch’esso di campi elettromagnetici.

Può veramente creare malattie o disturbi alla salute umana questo tipo di radiazioni? Questa è la lecita domanda che il cittadino si pone soprattutto quando muore un parente o un amico di tumore. La premessa importante che ognuno deve sapere è che non è stata ancora accertata dalla comunità scientifica una correlazione causa – effetto tra esposizione a campi elettromagnetici e l’insorgenza di malattie nell’uomo. In poche parole chi si ammala non può attribuire la colpa al radar militare o all’antenna radio posta di fronte alla finestra di casa, perché le cause possono essere varie.

Esistono tuttavia efficaci studi al riguardo che dimostrano un alto tasso di mortalità da cancro in quei luoghi dove l’intensità del campo elettromagnetico è elevata. Studi epidemiologici eseguiti in zone prossime a impianti radar hanno dimostrato che i bambini residenti presentano disturbi della memoria, hanno una maggiore sensibilità a livello dell’apparato neuromuscolare e tempi di reazioni più lunghi. Il dottor Karl Heing Brown Von in occasione del congresso internazionale tenutosi ad Hannover nel 1993 dichiara che “i processi vitali sono regolati tramite impulsi elettromagnetici, la cui intensità è addirittura minore della soglia di rumore considerata in elettronica. Le sorgenti antropiche di radiazioni elettromagnetiche operano in un campo di frequenze che rientra in quello in cui attraverso impulsi naturali si concretizza la regolazione dei processi vitali”. Tutti i processi involontari del nostro corpo, le funzioni del sistema vegetativo, dei bioritmi e dell’equilibrio, sono pilotati da segnali elettromagnetici. In effetti, il tipo di radiazioni emesse da cellulari, antenne, elettrodotti e radar non sono ionizzanti cioè non sono in grado di rompere i legami tra molecole, perché sono radiazioni a bassa energia. Sicuramente il principale effetto di queste radiazioni è produrre un aumento di temperatura dei tessuti esposti. Invece la permanente esposizione a onde elettromagnetiche potrebbe essere causa di molteplici sintomi tra i quali insonnia, emicrania, disturbi cardiaci e ormonali, irritabilità, modificazioni comportamentali e depressione; gli effetti a lungo termine sono ancora oggetto di discussione da parte della comunità scientifica.

Nel momento in cui ancora oggi tutto è incerto sull’effetto che i campi elettromagnetici hanno sulla salute umana bisognerebbe che ognuno di noi adottasse il cosiddetto principio di precauzione (usare per esempio in modo razionale il cellulare). La legge quadro di riferimento sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici è la n.36 del 22 febbraio 2001. Successivi controlli nel tempo del campo elettrico e magnetico nel territorio d’appartenenza, tranquillizzerebbe in parte la popolazione. Da ricordare che come l’uomo anche gli altri animali e le piante sono esposti a tali radiazioni e ci sono degli studi che scelgono questa direzione. La salute dei cittadini otrantini dovrebbe essere al primo posto perché anche a loro è dovuto il successo turistico della città. Una città che trasmette il sole, il bel mare e il leggero vento nel cuore dei turisti e poi la sua storia nella loro testa, ma che dovrebbe poi ricevere attenta le preoccupazioni lecite dei cittadini, quasi come un radar.

Davide Calcagnile

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Gli ambientalisti pro “Collina dei fanciulli e delle ninfe”

Nihil novum sub solem. O sarebbe meglio dire al vento, dato che è questo l’elemento atmosferico inerente alla querelle portata avanti ormai da tempo dal Forum Ambiente Salento, che chiede a gran voce alla vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone di assumere una posizione e interrompere gli impegni presi, in particolare per gli impianti eolici che dovrebbero sorgere sulla costa e sull’entroterra idruntino, come quelli che, secondo gli ambientalisti, deturperanno la cosiddetta “Collina dei fanciulli e delle ninfe”, presso Giuggianello. Anche se già da tempo gli ambientalisti battevano su questo tasto, un convegno che si è tenuto presso il complesso Ekotecne è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: si chiede una moratoria urgente, non altri convegni sulle energie rinnovabili. “Le linee guida – spiegano in un comunicato – sulle energie rinnovabili presentate dalla Regione sono null’altro che una amara buffonata, una farsa, carta straccia, fumo negli occhi dei cittadini, perché tutelano alcune aree dove già sono previsti mega impianti fotovoltaici e di eolico cui la Regione non vuole ritirare le autorizzazioni concesse, come nel caso delle 20 mega-torri eoliche di 125 metri di altezza sulla Collina dei Fanciulli e delle Ninfe nel pieno cono visuale protetto di Torre Sant’Emiliano, ubicata lungo la costa otrantina”. La questione appare tanto più grave agli ambientalisti, poiché la Capone, presente al convegno, iniziò proprio a Giuggianello la propria campagna elettorale, promettendo che avrebbe intrapreso tutte le azioni possibili a salvaguardia del paesaggio. “Uno scandalo nazionale – continuano – un secondo caso Pompei, anche poiché le torri andrebbero a distruggere il paesaggio della vicina Otranto, da pochi mesi patrimonio Unesco dell’umanità. L’ostinazione perversa e apparentemente illogica da parte della Regione nel non ritirare quelle assurde autorizzazioni sta tenendo col fiato sospeso la nazione intera e non solo, e gettando tutto l’ente regione nel più profondo biasimo”.

Angela Leucci

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A Uggiano: “Giovani, polizia e legalità”

A Uggiano la Chiesa proseguono gli incontri dedicati al tema “Giovani, polizia e legalità”: al via il secondo incontro che si tiene il prossimo 19 febbraio presso la biblioteca De Viti De Marco di Casamassella alle 18,30. Interverranno, oltre al primo cittadino Salvatore Piconese, il senatore Alberto Maritati e il capogabinetto della Questura di Lecce Massimo Gambino. Si continuerà a parlare, innanzi tutto, dei concorsi dedicati agli aspiranti nelle forze dell’ordine, e quello che bisogna affrontare per divenire un difensore della cosa pubblica, un tema già introdotto dal primo incontro sul tema. L’incontro, che è organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Uggiano, prevede anche una parte dedicata appunto alla Polizia, sul suo ruolo nella lotta contro l’illegalità: dalla mafia alla corruzione, dalla sicurezza stradale alle problematiche giovanili, come la diffusione del bullismo. L’evento rientra in una serie di manifestazioni organizzate e realizzate dall’amministrazione comunale del paese dell’entroterra idruntino, per cercare di dare risposte ai molti giovani del territorio, quelli del comune e della vicina frazione di Casamassella, su queste tematiche.

Angela Leucci

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Palmariggi “si illumina di meno”

L’amministrazione comunale di Palmariggi aderisce ancora una volta all’iniziatica lanciata dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2 “Mi illumino di meno”. L’iniziativa è condotta in tutta Italia con modalità differenti, lo scopo però è unico ed è quello di sensibilizzare al risparmio energetico. L’iniziativa si tiene quest’anno il 18 febbraio e si tratta di una special edition dedicata al 150 anni dall’Unità d’Italia: l’invito di Caterpillar è da sempre rivolto a comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia, che potrebbero dare vita a quello che il comunicato della trasmissione chiama “silenzio energetico, che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, a un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili”. La ricerca non mira solo a spegnimenti simbolici, ma anche ad accensioni originali di luci pulite a tema tricolore: “Turbine, lanterne, Led o biciclette – continua il comunicato – che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti”. Il comune di Palmariggi, attento alle questioni ambientali, che l’anno scorso diede pubblica lettura sulle energie rinnovabili con brani tratti da “Le città invisibili” di Italo Calvino, ha fatto distribuire nelle scuole del paese un decalogo contenente dieci regole di risparmio energetico da rispettare tutto l’anno. Alle 18 del 18 febbraio, invece, si spegnerà la piazza, che sarà lasciata al buio per 10 minuti: accese solo tre stanze del primo piano della sede municipale, alimentate con energia ottenuta da fonti rinnovabili, ossia dai pannelli fotovoltaici situati sulla terrazza del municipio: le luci delle tre stanze saranno colorate, una di rosso, l’altra bianca e la terza verde, i tre colori simbolici della nostra bandiera nazionale.

Angela Leucci

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Oggi parte la Bit di Milano: Otranto sarà presentata come “terra per intenditori”

Oggi 17 febbraio, parte l’edizione 2011 della Borsa internazionale del turismo, presso il quartiere fieristico di Milano. Anche Otranto sarà presente alla kermesse e verrà presentata come “terra per intenditori”. La Città dei Martiri porterà all’attenzione dell’utenza internazionale del salone milanese le sue bellezze storiche e architettoniche, le attività estive e l’ enogastronomia tipica. Il suo centro storico verrà presentato come “scrigno” nel quale vengono custodito gioielli architettonici come la cattedrale e il Castello Aragonese. Le risorse naturalistiche quali il mare, le spiagge, la campagna e i muretti a secco come contorno ideale per un paesaggio da vivere tutto l’anno. Gli appuntamenti estivi a cura dall’amministrazione comunale saranno portati a Milano come contenuti di un teatro “a cielo aperto”. Il Comune di Otranto sarà ospite del padiglione della Regione Puglia che, stando al programma che ha per slogan “Un viaggio nella terra delle emozioni” occuperà l’area espositiva “Pad 1”. Al suo interno ci saranno diversi spazi: il desk Regione Puglia, l’area degustazioni, le cucine, l’area Decanter, il Desk di Union Camere (partner della Regione Puglia per l’evento), una Sala riunioni, la segreteria e la sala stampa, e i tre desk, uno per la Regione Puglia e due suddivisi per le sei province pugliesi. Otranto sarà protagonista nel pomeriggio di venerdì 18 febbraio. A partire dalle 15, infatti interverrà insieme al Comune di Lecce nel workshop “Salento, tesori di pietra in un mondo di verde e di blu – le proposte di Lecce e Otranto”, moderato dal giornalista Attilio Romita con gli interventi di Paolo Perrone, sindaco di Lecce, del sindaco di Otranto Luciano Cariddi e dell’assessore al turismo di Otranto Antonio Schito. Un altro importante appuntamento saranno le dirette radiofoniche del programma “Decanter” di Radio due. In diretta dall’area hospitality della Regione Puglia, giovedì 17, venerdì 18 dalle ore 16 alle 17 e sabato 19 dalle ore 13 alle 14, il programma radiofonico sulla cultura del buon cibo e del buon vino condotto da Federico Quaranta e dall’ Inutile Tinto ospiterà l’assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, rappresentato dal nostro concittadino Dario Stefano, già ospite dell’ apprezzato duo radiofonico nella programmazione quotidiana della seconda rete di Radio Rai.

Salvo Sammartino

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Secondo incontro a Otranto per la rigenerazione urbana: poca partecipazione, qualche buona idea e nessuna lamentela.

Una sala con pochi partecipanti, nella serata di ieri 16 febbraio ha salutato l’incontro pubblico per la “rigenerazione urbana” presso il Castelo Aragonese di Otranto. Nonostante le sparute presenze (e le foto lo testimoniano), il Sindaco di Uggiano Salvatore Piconese, quello di Otranto Luciano Cariddi e di Giurdignano Donato Fanciullo, firmatari di un protocollo che pone i tre comuni sullo stesso livello con capofila Otranto, insieme all’ingegnere Roberto Calà, hanno illustrato i contenuti della legge regionale 21 del 29 luglio 2008. Uno strumento con cui leggere il territorio, si è detto, grazie all’ascolto delle istanze dei cittadini e dei portatori di interressi privati per poi tradurle in un piano integrato di interventi da realizzare con le risorse stanziate dai finanziamenti comunitari dell’Asse VII del POR 2007-13. Le “Norme per la rigenerazione urbana” indicano ai tre comuni cosa progettare, ciascuno sul proprio territorio, in modo da integrare ancora di più le tre realtà già coinvolte in altre esperienze di programmazione. Sono degli esempi il Piano urbanistico generale intercomunale tra Otranto e Giurdignano o la condivisione di porzioni di territorio, come ad esempio la marina di Porto Badisco tra Uggiano e Otranto. Lo spirito della norma dovrebbe portare le comunità dei tre paesi coinvolti a interagire sempre più in spazi rigenerati e resi intelligibili e fruibili attraverso le istanze e i bisogni manifestati dagli stessi cittadini, utilizzatori finali degli interventi. Ma la poca presenza e i pochi interventi dei semplici cittadini, lasciano l’amaro in bocca, almeno a chi sta rappresentando ciò a cui ha assistito. Pochi anche i professionisti, gli insegnati, gli imprenditori, i commercianti ovvero le categorie che hanno già rapporti quotidiani con le amministrazioni per via del loro lavoro. Nonostante le poche presenze, la scarsa strumentazione in sala (è mancata la proiezione di alcune slide per l’assenza di un videoproiettore), l’incontro pubblico ha dato i suoi risultatati. Un cittadino di Uggiano, facendosi portavoce di altri suoi concittadini ha stilato un elenco di interventi per completare con una pavimentazione in basoli le vie adiacenti la piazza Umberto I, tra il Municipio e la Chiesa Matrice di Uggiano, rendendo visibili anche le “Fogge”, tipici granai interrati presenti nel sottosuolo della piazza, attraverso la posa in opera di lastre di cristallo. Prezioso anche l’intervento del Presidente della Proloco di Porto Badisco, per una maggiore attenzione alla cartellonistica stradale e la gestione di un Info Point, a fronte di una presenza stimata in 10mila turisti interessati a informazioni storiche e paesaggistiche. Poi è stata la volta del Preside dell’ Istituto Compresivo “Aldo Moro” di Otranto, il professore Elio Lia che ha parlato degli illuminanti risultati di un questionario, distribuito in tutte le scuole dei tre paesi coinvolti, che lasciano sorpresi per la capacità di osservazione dei più piccoli. Soprattutto a Otranto, gli alunni dalla terza elementare in poi hanno manifestato grande attenzione alla tutela del paesaggio, alla Valle dell’ Idro e per i danni causati alle palme dal punteruolo rosso. Più di qualcuno ha proposto di dotare i territori dei tre comuni di una pista ciclabile o pedonale, attraverso la riqualificazione degli stradoni interpoderali che si snodano dalla Valle dell’Idro fino ai territori di Uggiano e Giurdignano. Si è sollevato poi, in altri interventi il bisogno di aree picnic utili nei periodi primaverili, in cui il nostro territorio è meta del turismo delle gite scolastiche. Tutto sommato, gli interventi hanno portato i loro risultati, che saranno implementati in altri incontri pubblici, soprattutto, si è detto, per coinvolgere i privati a partecipare alla riqualificazione di spazi pubblici finalizzati ad un migliore funzionamento delle loro attività. Anche la concertazione dei tre comuni avverrà nelle fasi successive di stesura dei progetti, i quali dovranno essere approvati dai consigli comunali, in formula singola o in via corale con i consigli comunali delle tre municipalità uniti per l’occasione. Per fare tutto questo però occorre partecipazione. Dove erano i giovani? Dove erano le associazioni, gli ambientalisti, i consiglieri di opposizione, le sigle di volontariato? E i commercianti? Forse l’austerità della fortezza aragonese, la pioggia e lo scirocco e il giorno feriale hanno giocato a sfavore della partecipazione popolare. Una bella domenica di sole, una piazza e maggiore pubblicità potrebbero essere gli ingredienti per rendere più appetibile simili appuntamenti? O sono le idee per rendere migliore la “cosa pubblica” a mancare? Almeno a Otranto non ci sono state lamentele all’indirizzo degli amministratori, ma resta da chiarire se sia o no “fuori tema” la richiesta di far includere nella rigenerazione di una piazza anche quella di porte e finestre di palazzotti e dimore storiche a beneficio esclusivo (e risparmio economico) dei loro proprietari.

Salvo Sammartino

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CORIGLIANO 1 MINERVINO 1; 6° giornata di ritorno

Splendida gara al campo comunale di Corigliano. In campo si danno battaglia due formazioni in piena forma fisica seppur con qualche assente di troppo. Pgs Don Bosco Corigliano e Asd Minervino la sfida infinita. Nel primo tempo è il Minervino ad avere le occasioni da rete più limpide. Todaro al 8′ centra in pieno il palo su una punizione dal limite, mentre al 13′ deve superarsi il portiere del Corigliano su un tiro da posizione ravvicinata di Gallo. Gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ma è il Corigliano ad andare in vantaggio al 61′ con Colazzo, che con estrema precisione, piazza il pallone di testa sul secondo palo, nulla può fare l’estremo difensore del Minervino, di origine Coriglianese. Al 70′ Vedruccio si fa espellere ingenuamente per un fallo di frustrazione, lasciando così il Minervino in dieci e con una rete da recuperare. Mister Giurgola al 80′ tenta il tutto per tutto, fa uscire un centrocampista ed un difensore lasciando spazio a due attaccanti, Baccaro e De Paolis, quest’ultimo classe 1994. E’ proprio Baccaro che al 85′ si procura un calcio di rigore in area del Corigliano. Sul dischetto va lo specialista Gallo, che spiazza il portiere e riporta in parità il punteggio. La gara finisce 1 a 1, risultato giusto per quanto visto sul campo. Nel prossimo turno l’Asd Minervino dovrà affrontare, in casa, la capolista Ruffano, gara insidiosa che dovrà far luce sulle vere ambizioni degli uomini di mister Giurgola. La società Asd Minervino è protagonista anche nel campionato Allievi Provinciali dove guida la classifica con sei punti di distacco dalle dirette inseguitrici. Organico di grande valore quello a disposizione di mister Gianfreda, dagli otrantini Marco Fango, Matteo Milello, Gianmarco Trotto, Patrick Previtero e Luigi Tarantino, ai promettenti Nicola Pagliara, Salvatore De Paolis, Giovanni Caroppo e Mattia Miggiano. Domenica 20 gennaio al Campo Comunale di Uggiano, alle ore 10.00 si disputerà l’ennesimo derby delle “marciane” tra Uggiano e Minervino. Calcio spettacolo assicurato.

Giuseppe De Vito

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L’Arena: un luogo per la musica

A Carpignano Salentino c’è un luogo dov’è la musica a farla da padrone. È l’Arena, un discopub che ospita spesso concerti e live interessanti di artisti provenienti dal panorama nazionale e internazionale. L’evento musicale è una delle iniziative più diffuse nel Salento, forse per la nostra vocazione canora che ormai tutta Italia ci riconosce, forse perché appare sempre importante per il territorio creare nuovi spazi dedicati all’intrattenimento musicale. Con queste premesse nasce l’Arena, che si trova presso la zona industriale del piccolo comune in provincia di Lecce, lontano dal centro abitato e facilmente raggiungibile da moltissimi paesi della provincia. “Le dimensioni – spiegano da Millenium, la società che gestisce il locale – lo caratterizzano e lo rendono una sorta di teatro dove va in scena la musica. Lo spazio esterno, utilizzato in estate, rende il locale ampiamente gestibile in base agli eventi. Percepiamo questo locale come un grande contenitore di emozioni”. Il fitto calendario di eventi, poi, caratterizza l’attività dell’Arena, sia in estate che in inverno, divenendo punto di riferimento per gli appassionati di alcuni generi musicali. Tra gli ospiti passati di qui si possono annoverare Emanuele Pagliara, DubTerror & Deniro, Treble, Brusco, Anthony Johnson, Aba Shanty, Dj Gruff, Motel Connection e molti altri. Nonostante, la presenza di figure “forestiere” un ampio spazio è dedicato anche ai musicisti autoctoni.

Angela Leucci

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I baby ciclisti della “Totò Pellegrino” a Maglie per la 2° tappa del Challenge “Top Salento” di ciclocross. Due esordi e qualche conferma dai giovani ciclisti idruntini.

Domenica 13 febbraio scorso, presso il tracciato del Ciclicampus a Maglie, si è tenuta la seconda tappa del del Challenge di ciclocross “Top Salento” riservata ai giovani ciclisti e terza Tappa del Challenge “Top Puglia” per i biker più esperti. La società ciclistica idruntina guidata dal Presidente Antonio Fisotti ha partecipato con cinque giovani ciclisti, registrando due esordi e qualche conferma in diverse categorie, tutte del settore giovanile. L’ esordio sui campi da gara è stato quello di Filippo Leva nella categoria G5: “Si è comportato alla grande piazzandosi al quarto posto -ci ha detto il Presidente Fisotti- è partito molto bene disputando la gara sempre nei primi tre posti ma alla fine ha dovuto mollare per la mancanza di allenamento. Sul ragazzo si può puntare senza problemi per le prossime competizioni in calendario”. Nella giornata c’è stata anche la partecipazione di Fabio Settembre nella categoria esordienti. Per questa categoria, la gara è lunga e impegnativa, ragione per cui anche Fabio ha pagato la mancanza di allenamento: “ Questa è una categoria particolare, nella quale gareggiano ragazzi che hanno fatto tutta la trafila del settore giovanile dalla cat.G1 fino agli esordienti ma anche lui ha portato a termine la gara – continua Fisotti, parlando delle conferme di cui si diceva in apertura – “Nella categoria G3 abbiamo avuto l’ ottima prova di Gianluca Briguglio che si è piazzato al terzo posto nonostante una caduta, e prima della caduta era in testa al gruppo, papabile primo assoluto. Nella caduta è rimasto fermo per parecchi secondi, accumulando un ritardo dovuto ai problemi tecnici con la catena e alle guaine che si sono intrecciate nel manubrio- tiene a precisare il presidente Fisotti, presente sul campo di gara insieme al papà Cristian Briguglio e ad Antonio Pellegrino, tutti e tre direttori tecnici di primo livello- “ma con la sua tecnica e la sua grinta come detto prima è riuscito a recuperare.” Il fratello Diego si è dovuto ritirare per un lieve infortunio dovuto ad una caduta. Infine l’ottima prestazione di Alessandro Briguglio che ha conquistato il secondo posto nella categoria G6.

Salvo Sammartino


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Campionato Regionale Prima Categoria, Girone C – F.C. OTRANTO – TIGGIANO 4 – 2

F.C.OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi (Iaia), Morello, Giannone (Scrimieri), Samueli, Scrimitore, Cursano (Stifani), Marrocco. Allenatore: Salvadore

G.TIGGIANO: Sammati, Ottobre, Piscopiello, Leo, Panico, Coppola (De Francesco) (Alessio), Ingletto, Pantaleo, Franza, Calabrese (Mastria), Scarlino. Allenatore: Cazzato.

Arbitro: Mellone (Lecce)

Reti: 6° e 55° Marrocco, 28° Ingletto, 65° Scarlino, 75° Cursano, 87° Scrimitore.

Note: Espulsi al 20° Panico e al 90° Reho.

Il big match valido per la 6° giornata del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone C, se lo aggiudica per quattro reti a due, l’Otranto sul Tiggiano e vede aumentare di ben 10 lunghezze il proprio vantaggio su quest’ultima. Quello visto al comunale è stato un incontro vibrante, ricco di emozioni non certamente adatto a chi soffre problemi di cardiopatia. Due squadre, l’Otranto e il Tiggiano, che hanno espreso il meglio di se nei settori a loro più congeniali.

Il Tiggiano, solido e arcigno in difesa, a immagine e somiglianza del suo mister, ex difensore del Tricase, l’Otranto pugnace e imprevedibile in attacco, come lo era Mister Salvadore quando calcava i campi di calcio, ma ad arridere al successo finale è stata alla fine la padrona di casa.

I ragazzi del Presidente Mazzeo hanno iniziato la gara a spronbattuto e già al 3° Sammati ribatteva una punizione velenosa di Cursano, ma al 6° capitolava, De Iaco sulla sinistra del fronte d’attacco otrantino, appoggiava al centro per Scrimitore che da cecchino del goal si trasformava in assist-man per l’accorrente Marrocco e l’Ibraimovic otrantino ribadiva in goal.

Gli ospiti scioccati dall’imprevisto svantaggio cercavano in ogni modo di raccapezzarsi, per fronteggiare lo tzunami otrantino che dal canto suo non riusciva a sferrare il colpo del definitivo KO, ma proprio nel momento in cui i tiggianesi sembravano aver trovato il bandolo della matassa, Panico perdeva i lumi della ragione inveendo con qualche parola scurrile nei confronti del sig. Mellone, reo, a suo dire, di aver annullato un goal valido (il goal è stato annullato per fallo su De Iaco, ndr), l’espulsione era la logica conseguenza; ma paradossalmente questa sanzione disciplinare diventava un boomerang per i calciatori locali, che deconcentrandosi permettevano agli ospiti, per merito di Ingletto, di portare in parità il risultato. Nel 2° tempo gli Idruntini entravano in campo con un piglio diverso, rispetto a quello visto nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, e la strigliata fattagli da Mr. Salvadore, nell’intervallo, sortiva i suoi effetti: al 55° il pirotecnico Scrimieri, subentrato nel frattempo al posto di Giannone, crossava al centro, Scrimitore impattava di testa e la sfera si infrangeva sul palo alla sinistra di un battuto Sammati, ma puntuale, come un orologio svizzero, con il goal arriva il figlio d’arte Marroco (suo padre è stato un ottimo portiere…); dopo di che l’Otranto sciorinava diverse azioni d’attacco, belle a vedersi ma mai concrete nella sostanza….e in una di queste subiva, scelleratamente, il goal del pareggio, Piscopiello rinviava alla viva al parroco, il pallone pervenutogli sull’ennesima incursione d’attacco otrantina, la sfera perveniva a Scarlino che approfittando dell’inopinata e inopportuna siesta della difesa idruntina, riusciva a portare in parità le sorti della gara. Sbigottimento e incredulità tra i calciatori locali per quanto avvenuto, ma non certamente rassegnazione ad accettare un simile risultato….l’animus pugnandis della grande squadra, ossia della capolista, prevaricava su ben più futili motivi…..Cursano, da buon capitano, ne dava il doveroso esempio, alcuni suoi tagli verso il centro dell’area della difesa ospite, mettevano in sovente difficoltà il malcapitato Piscopiello suo marcatore e in uno di questi il geometra De Giorgi lo metteva dirimpettaio con Sammati, malefico era il pallonetto che il capitano gli operava e il tre a due era cosa fatta; al 87° Marrocco per sdebitarsi di quanto aveva avuto precedentemente, spizzicava di testa per l’accorrente Scrimitore che sanciva la quarta segnatura e con essa la vittoria finale della gara. E domenica si va ad Erchie per l’ennesima battaglia….calcistica.

Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

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Finanziati 3milioni e 500mila euro a Minervino per la rete di fognatura bianca. Presentato il progetto alla cittadinanza.

Incontro pubblico presso la sala consiliare di Minervino, nella serata del 14 febbraio scorso, per illustrare alla cittadinanza, il Progetto di rifunzionalizzazione idraulica della rete di Fognatura pluviale. Presente in sala l’intero gruppo di maggioranza e il gruppo di opposizione e alta la partecipazione dei cittadini di Minervino, Specchia e Cocumola. Alte le aspettative sull’opera da parte degli amministratori, ma soprattutto da parte dei cittadini, i quali attendono i lavori per risolvere problemi legati all’allagamento da acque pluviali. Il territori di Minervino infatti, presenta delle caratteristiche geologiche peculiari e alcune zone dell’abitato sono a rischio di allagamenti. Inoltre, è necessario adeguarsi alle attuali leggi per lo smaltimento delle acque piovane chiudendo i pozzi ancora attivi per evitare ogni rischio di inquinamento alla falda artesiana. Con questo progetto, si tenterà di risolvere perciò il problema dei pozzi attraverso l’invasamento delle acque che verranno “dirottate” in un bacino artificiale per consentire una migliore captazione delle stesse. Il progetto, stando ai dati forniti dal Sindaco Ettore Caroppo, prevede un finanziamento regionale di circa 3milioni 500mila euro, di cui 350mila sono cofinanziati. Stando al progetto, a Minervino si tratterà di convogliare le acque che giungono da Piazzetta San Pio e immetterle nella voragine naturale sita lungo la provinciale per Giurdignano. Nell’abitato di Cocumola si interverrà in diversi punti critici, uno dei quali è il tratto di strada che partendo da via Manzoni, scende lungo via Martiri d’Otranto. L’allagamento di questa importante arteria stradale è un problema noto alla cittadinanza e a quanto è emerso nel dibattito in aula, verrà risolto in un secondo momento, poichè sarà oggetto di un altro intervento di riqualificazione. Uno dei quali, con un importo stimato in 500mila euro è tra gli obiettivi della Provincia di Lecce che si occuperà di un pozzo di sua proprietà sito sulla via di Vaste. La presenza e il contributo alla presentazione del Presidente della Commissione ambiente della Provincia di Lecce Francesco Bruni, ha confortato questa ipotesi. A questo proposito, anche il Sindaco Caroppo ha voluto precisare che: “Il primo intervento potrebbe consentire di accedere ad altre risorse future per completare ciò che era stato previsto nel 2006, in cui furono programmate opere analoghe su tutto il nostro territorio per un importo superiore agli 8milioni di euro.” Sono queste infatti le cifre che consentirebbero, a detta della maggioranza l’adeguamento idrogeologico dell’ intero territorio e non quelle di questa che sarebbe, a detta del Sindaco, solo una prima fase di interventi. Proprio su questo punto infatti si è fatta sentire la voce del gruppo di opposizione che ha lamentato differenze tra il progetto votato in consiglio nel 2006 e quello finanziato in questi giorni. Anche dal pubblico presente si sono manifestati dubbi sul buon funzionamento di alcune vasche di contenimento nelle vicinanze di abitazioni private. Dubbi prontamente fugati dalla presenza dell’ingegnere progettista e le rassicurazioni dell’ assessore Antonio Marte, geologo.

Salvo Sammartino

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