Programma amministrativo Otranto Domani: UNA CITTA’ ATTENTA A TUTTI I BISOGNI

Aspiriamo a divenire città di eccellenza, anche nell’attenzione verso i cittaddini, la loro salute e la loro qualità di vita.

Mettere al centro dell’azione amministrativa la qualità della vita significa creare un ambiente propizio allo svilupoo della città, inteso in senso non solo economico, ma come crescita del benessere anche fisico e psicologico di tutti i cittadini.

1. Il Piano Regolatore Sociale è lo strumento di regolazione dei servizi alla persona e delle strategie mirate a ridurre le condizioni di svantaggio e deprivazione sociale e le disuguaglianze nell’ambito della salute. Un percorso che riconosca l’apporto dei singoli e delle reti solidaristiche, la valorizzazione del volontariato, le iniziative delle organizzazioni del terzo settore e private, le sinergie tra enti. Tutto ciò costituisce l’ambito entro cui costruire lo sviluppo della specifica rete dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari affinchè possano essere garantiti veri e propri diritti di cittadinanza.

2. Otranto città solidale: non è un libro dei sogni, ma l’espressione di una visione moderna di governance che guarda a progetti concreti e concertati, dove ciascuno ha una parte di responsabilità. L’obiettivo è una politica urbana che migliori l’assistenza sanitaria agli anziani ed ai diversamente abili attraverso l’adozione di un moderno Piano di Zona.

3. Utile ad accrescere la qualità della vita anche una struttura di risposo dedicata agli anziani che nel contempo sia anche struttura per il soggiorno. Una sorta di “villaggio vacanza” per turisti in pensione, in grado di fornire servizi di assistenza e accoglienza dedicati ed altamente qualificati. Preziosa a tale scopo la formula del project financing, per attuare ancora una volta una fondamentale sinergia pubblico – privata.

4. Intensificare l’asistenza domiciliare e potenziare il poliambulatorio specialistico di via Uggiano, ottimizzando la volontà della ASL di farne un Centro di Salute a servizio di un intero bacino intercomunale, nel quale assicurare assistenza primaria UCP (Unità di Cure Primarie), un servizio di continuità assistenziale con doppio turno di medici per l’intero anno ed un servizio in rete di presidi per l’emerenza e urgenza (postazione 118 e servizi stagionali nei principali aggolomerati turistici). Da verificare la possibiltà di una maggiore prossimità delle prestazioni sanitarie di base al tessuto urbano, attraverso l’ubicazione di un punto di accesso nelle immediate vicinanze del centro abitato.

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Programma amministrativo Otranto Domani: Centro studi epidemiologico permanente

In relazione ai fattori di rischio presenti sul nostro territorio (elettrodotto, radar militare ecc.) pensiamo di istituire un centro studi epidemiologico permanente, da realizzare in collaborazione con i più importanti presidi scientifici salentino e pugliesi e con l’Università del Salento, che funga da sistema di sorveglianza locale dello stato di salute dei cittadini, per attuare una pianificazion erispetto dello sviluppo sostenibile del territorio.

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Programma amministrativo della lista Otranto Domani: Una casa per gli otrantini.

Il mercato immobiliare di Otranto, che ha raggiunto valori al metro quadrato insostenibili, rende indispensabile l’avvio di un nuovo programma urbanistico che individui le aree per una edilizia agevolata ed economico-popolare per gli otrantini residenti. Tutto ciò va definito nel nuovo PUG, ricorrendo alla perequazione urbanistica che permetta di recuperare le aree gratuitamente, senza con ciò danneggiare gli attuali proprietari, garantendo con il criterio dell’equità l’attribuzione di quote edificatorie.

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Programma amministrativo della lista Otranto Domani

L’azione della nuova amministrazione sarà orientata in promo luogo a costruire una Otranto bella e vivibile 365 giorni l’anno, con l’ambizione di raggiungere, per tutta la città, sempre migliori standard qualitativi: nei servizi, nella qualità della vita, nel lavoro. Obiettivi possibili grazie ad un metodo nuovo, la programmazione partecipata, per la scelta e la messa in atto delle strategie di governo della città.

Un metodo nuovo per cogliere i traguardi più importanti è fare di Otranto la città della qualità della vita. E dunque offrire ai nostri giovani le opportunità per esprimere, qui ad Otranto, aspirazioni e progetti futuri. Accompagnare, cioè, le giovani generazioni nel percorso verso l’autonomia, attaverso un valido sostegno alla microimpresa ed alla formazione qualificata, anche attraverso la consulenza manageriale, per fornire gli strumenti necessari ad avviare idee e progettualità. Agricoltura, turismo, beni culturali sono le coordinate su cui costruire un progetto di sviluppo valido, capace di dare risposte a tutta la città. Qualità della vita significa consentire a coloro che ad Otranto vivono tutto l’anno di essere felici, di viverci grazie a servizi moderni ed attenti alle esigenze delle diverse fasce sociali: portatori di disabilità, agli anziani, ai più giovani, alle donne.

Per fare tutto ciò è opportuno mettere a disposizione dei cittadini una rete di competenze di alto livello che supportino l’amministrazione comunale consentendole di fare sintesi dei bisogni e di intercettare le opportunità che provengono dall’esterno: programmi e fondi comunitari ed i nuovi strumenti legislativi europei, nazionali e regionali quali chance per avviare un percorso di crescita culturale, economica e sociale.

Fondamentale, infine, puntare alla formazione professionalizzante, quella che nasce sia dalle occasioni di studio da fornire ai nostri giovani e ai nostri operatori, sia dalla formazione sul campo grazie anche al ricorso a comptenze di eccellenza in grado di avviare le cateogorie professionali a metodi operativi virtuosi, che consentano di camminare poi con le proprie gambe.

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PANTA REI vol.1

“Panta Rei”

di Giovanni Bongo, Italia, 2010.


“Panta Rei” è una narrazione fatta da pensatori imprevisti: ci sono tra noi, ignoti, molti più poeti di quanta non ne concepisca la nostra quotidiana, spesso esausta, filosofia.

Ogni borgo, villaggio e città del mondo è un accordo, sovente disarmonico, di ragioni non dichiarate.

Le più belle città del mondo sono “della stessa materia di cui sono fatti i sogni”: pietra, poesia, acqua, vento e fuoco.

Ogni città è popolata da racconti. Ogni corpo è a termine: nasce, cresce, muore – proprio come un vagante (e)vento.

Chi pone orecchio alle parole degli uomini svela le maschere e giunge ai volti, alle essenze, degli altri.

Ogni uomo noto diventa ignoto: se ascoltato diventa conoscibile mistero e cessa di essere futile evidenza.

Il pieno costrutto di “Panta Rei” è, letteralmente un trascorrere: un enciclopedico movimento di saperi altrimenti destinati a svanire – se non r-accolti, se non intuiti.

“Panta Rei” è, in tal mo(n)do, una coniugazione, nel Tempo, di Natura e Parola. “Panta Rei” narra una sfida: di parole che non definiscono, ma indicano; di parole impertinenti, insufficienti, che s-chiudono miti; di parole che vogliono silenzio.

C’è un luogo, Otranto, dove ogni uomo postumo, giunto prima d’altri, può sfidare gli astri per dare corpo, e parole, agli alfabeti del possibile…

Presentato nell’”OTRANTO FILM FUND FESTIVAL” il 2 settembre 2010.

Regia Giovanni Bongo

Soggetto e Sceneggiatura Giovanni Bongo

Casting Antropologico Claudio “Klaus” Giannetta

Riprese Video Francesco Giannetta

Montaggio Video Francesco Giannetta

Suoni e Fotografia Francesco Giannetta

Testi scelti da Giovanni Bongo

Testi originali di Giovanni Bongo

Musiche originali di Francesco Giannetta

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CARIDDI INTERVISTATO DA LECCEPRIMA RISPONDE ALLE POLEMICHE DI DE BENEDETTO SULL’INDENNITA’ ALL’ASSESSORE COLUCCIA

“Io, faccio un ragionamento politico e non da ragioniere: questo lo lascio fare a De Benedetto, che ultimamente, non avendo più ruoli politici (nemmeno quello di coordinatore cittadino Pdl, in cui tanto speravo di vederlo impegnato per il bene che gli voglio), ha molto più tempo utile per appassionarsi al conteggio numerico della vicenda. Mi chiedo: sol perché una persona ha come professione quello di essere un dipendente di una società privata, gli deve essere preclusa la possibilità di prestarsi ad un’attività politico-amministrativa istituzionale?”

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Tommaso De Benedetto: Grave speculazione elettorale

Ieri sera a Merine convocati molti otrantini presso una cooperativa per l’avvio di una nuova iniziativa di edilizia residenziale per prima casa. Nel corso della riunione collegamento telefonico con un portavoce dell’A.C. per far intendere che il voto a Vendola può dare una forte mano per realizzazione di questa pregevole iniziativa… come se il bisogno di 1 casa sia a cuore solo alla sinistra o a questa maggioranza. Vergogna….

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La foto del profilo

Care amiche e cari amici,
come ben sapete la foto del profilo raffigura la cattedrale. Abbiamo scelto questa immagine perché interpreta al meglio il ruolo svolto dalla nostra città nel passato: quello di crocevia della cristianità.
La cattedrale è il luogo che meglio ci ricorda l’eccidio dei martiri, per averli protetti prima che cadessero prigionieri dei turchi.
Essa simboleggia il messaggio cristiano di cui è custode la comunità idruntina.
Ed è proprio nel messaggio cristiano che ritrova le sue radici ognuno di noi che osserva l’immagine della cattedrale e sente di appartenere ad un luogo dell’anima.
Con amicizia a tutto voi.

Otranto Oggi

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Lettera al consiglio comunale in data 22.03.10 del consigliere Fabio Marrocco

Sig. Sindaco, Signori Consiglieri,
E’ trascorso ormai più della metà del nostro mandato elettorale e, non posso che rilevare che molti impegni assunti con il programma e non solo, ad oggi non sono stati rispettati o accusano notevoli ritardi.
Ciò probabilmente anche a causa del mancato coinvolgimento della totalità dei consiglieri, forse voluto, specie per alcune scelte che hanno inciso o stanno per incidere sul territorio.
Più volte ho lamentato a lei Sindaco i mancati avvisi ai Consiglieri su varie problematiche che si sono discusse e affrontate,una gestione pubblica quindi riservata solo a pochi attori ed un solo regista.
Sento inoltre la necessità di portare a conoscenza di questo assise, in particolare dei consiglieri che certamente avranno sentito parlare senza avere certezze. Mi riferisco ad un altro impegno assunto e non mantenuto: quello del mancato avvicendamento dell’esecutivo a metà mandato elettorale, impegno per altro scritto e sottoscritto dal Sindaco, dagli eletti Consiglieri comunali del gruppo “Luciano Cariddi” e i suoi sostenitori. In tale accordo che resterà agli atti dopo averne data lettura così è scritto……leggere il verbale.
Sindaco, sono certo che questo intervento se lo aspettava e magari sulla replica negherà, e cercherà di discolparsi, ma la gente sa valutare. Lo sfogo di oggi, fatto con un pò di amarezza non è legato al solo ed esclusivo mancato conferimento dalla delega assessorile, senza dubbio non cercata affannosamente, ma è manifestato anche per l’ulteriore mancato rispetto, che si somma alle promesse fatte all’intera comunità e non mantenute. Per quanto riguarda l’avvicendamento, personalmente sono deluso solo dalle futili motivazioni da lei adottate per non cambiare nulla, dicendomi:
“Hai lavorato bene, con impegno, meriteresti di fare l’Assessore”.
Lei Signor Sindaco ha ascoltato coloro che dovevano essere sostituiti e questi ultimi l’hanno presa come una bocciatura e non vogliono fare un passo indietro. Mi chiedevo: “E’ giusto che siano questi ad impedire ad altri di fare passi in avanti?”
Sindaco, atteso che questi amici firmatari dell’accordo non abbiano avuto la sensibilità e la moralità di rispettare gli accordi presi, non sarebbe stato suo dovere garantirli? E’ facile pensare che anche a lei vada bene così. Se così fosse, non ha avuto il coraggio di dirlo, nascondendosi dietro gli altri.
Tuttavia, nonostante le critiche avanzate, nessuno deve pensare ad un mio allontanamento dalla maggioranza che ho sostenuto e continuerò a sostenere con maggiore impegno e lealtà. Sono però consapevole, per quanto mi riguarda, che non sono le cariche politiche a fare grandi le persone, ma forse, sono le piccole persone che hanno bisogno di tali cariche per sentirsi grandi. Termino il mio intervento nella speranza che nel prosieguo dell’attività amministrativa, sia richiesta una maggiore partecipazione, chiarezza, trasparenza e rispetto per tutti i componenti del consiglio comunale.

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CONFRONTO TRA CANDIDATI DELLA REGIONE

Palese: nelle casse della regione ci sono 5 miliardi di Euro, farò subito una legge per spenderli prima e ridare slancio all’economia. Taglierò il numero di consiglieri regionali per risparmiare 25 milioni che destinerò a scopi sociali.

Rizzi: lotta alla precarietà e sostegno ai lavoratori delle fabbriche pugliesi che chiudono.

Poli Bortone: la mia politica è per la gente semplice e per proteggere i valori di questa terra. Penso ad Alemanno che da Ministro dell’agricoltura non ha fatto nulla per la nostra Regione mentre Zaia ha destinato fior di quattrini al Veneto. Tutto col placet di Fitto e Bossi.

Vendola: continuerò a valorizzare i giovani talenti, continuerò ad impegnarmi per fare della Puglia una regione che compete con le regioni più sviluppate d’Italia. Gli indicatori economici della Banca d’Italia e dello SVIMEZ confermano che la nostra regione cresce ed è in controntendenza rispetto alle altre.

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lettera di un amico di Otranto Oggi

Carissimi è veramente con il cuore in mano e con una lucidità di pensiero assoluta che scrivo questa mia.
Avrei un sogno un grande sogno nel cassetto, vorrei tanto che la Grande e Unica OTRANTO non fosse trattata nella maniera più assoluta nel modo in cui viene trattata oggi da voi stessi forse incosapevolmente o almeno spero, forse perchè dal di fuori le cose si vedono con occhio diverso ma vi assicuro che andrebbe sicuramente fatto molto di più che litigare per una seggiola in comune o alla provincia o alla regione potreste vivere tranquillamente la nostra Grande OTRANTO senza bisogno di litigare per quattro anni aspettando le elezioni ma sicuramente impegnandosi e facendo fruttare l’ eredità lasciata con il sangue e con il sudore della fronte dai nostri AVI senza sputtanare il paese e senza false ipocresie non si vive solo quando il sole è alto è il mare è calmo e le spiagge sono piene bisogna anche saper apprezzare senza invidia gli sforzi che alcune persone con amore per Otranto è non solo per interesse proprio fanno pur di dare una botta di vita al paese credetemi basta con bancarelle e bancarelline di fischietti e suvenir vari non se ne può più la gente ha bisogno di vivere di vita di stare bene e non solo di spendere e vi assicuro che quando sta bene spende anche di più dando dei servizi idonei, dando dei locali idonei, e dando loro l’ ospitalità e l’ amore da parte nostra per nostro paese e soprattutto bisogna offrire SERVIZI E SERVIZIO a coloro che sono abbituati si a spendere ma anche ad essere serviti perchè basta poco per far sentire SIGNORi (senza sentirsi meno) dando poco dando un buongiorno o una buona sera con un SORRISO che poi francamente costa poco ma credetemi vale molto ma tanto e tanto più di un mare pulito ed unico al mondo.

Con affetto a tutti gli Otrantini che si sacrificano e che vorrebbero cambiare e crescere.

Bruno de Cicco

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lettera agli amici di Otranto Oggi

Otranto Oggi ritiene doveroso ricordare ai suoi amici che il suo intento è quello di favorire il dibattito sulla città fornendo, coi suoi post, spunti di ragiomento. Le tensioni che scaturiscono dai vari commenti sono normali se rimangono nella dialettica del confronto e nella critica civile.
Otranto Oggi non vuole colpire nessuno perché non ha appartenenze politiche, vuole piuttosto stimolare i cittadini ad esprimere liberamente la propria opinione facendo emergere diversità e modi di pensare.
Otranto Oggi non è qualcuno in particolare nè vuole esserlo, preferisce rimanere anonimo per dare risalto a quello che viene detto da chi col proprio profilo di facebook scrive un commento. Insomma sono gli amici di Otranto Oggi i veri protagonisti della discussione, a loro spetta riempire questo contenitore virtuale lasciando in bacheca scritti e pensieri di vita quotidiana, testimoniando la storia della comunità otrantina.
Otranto Oggi è convinto che una comunità senza memoria storica è una comunità che non ha futuro.
Invita pertanto tutti i cittadini che hanno un account su facebook a collegarsi per contribuire al dibattito cittadino postando commenti o inviando una e-mail che argomenti su Otranto. Tutto ciò che verrà inviato con una e-mail verrà inserito nello stato o nelle note.
Con rispetto e stima Otranto Oggi porge i suoi più affettuosi saluti a tutti.

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