LA SOGLIA DI FUOCO, PRIMO ROMANZO DI MARIANNA BURLANDO

La soglia di fuoco è il terzo libro pubblicato da Marianna Burlando e il suo primo romanzo. Marianna Burlando è nata a Genova ma vive da più di vent’anni nel Salento, dove svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta in ambito oncologico. La scrittrice in questo libro ha trattato un argomento molto delicato e poco conosciuto, il legame tra gli interventi chirurgici sofisticati e le sperimentazioni di farmaci su cavie umane che spesso si trasformano in vittime inconsapevoli, pagando con la propria vita le ricompense in denaro. Il romanzo è ambientato tra Londra e Chennai, in India, e si alternano scene tragiche e crude, con morti e omicidi, a vicende più piacevoli e serene, grazie ai personaggi protagonisti del romanzo. La scrittura di questo libro è molto sciolta, disinvolta e scorrevole rendendo la lettura fluida e piacevole. Sono assenti quegli artifici che probabilmente lo allontanano dal poterlo paragonare ai grandi romanzi del Novecento ma l’argomento trattato è sicuramente di grande originalità e importanza. È un romanzo contemporaneo che viene letto soprattutto come un thriller, ma può essere considerato anche un romanzo d’amore per la vita, perché porta a chiedersi per cosa vale la pena di vivere e se esiste qualcosa per cui vale la pena rischiare di morire.

Ieri, domenica 15 aprile, la scrittrice ha presentato il suo libro in occasione dell’evento Incontro con l’autore, organizzato a Sanarica dall’associazione culturale di Botrugno Il Baco. Rispondendo a una serie di domande Marianna Burlando si è dimostrata una donna forte e sensibile, gradevole e generosa. I proventi del ricavato della vendita del libro andranno infatti tutti in beneficienza alla Lilt.

Luana Campa

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Al Teatro Paisiello di Lecce va in scena “Iro kotoba miburi”

“Iro kotoba miburi. Un pittore, un poeta” è il nome scelto per la performance poetico-visuale con Guglielmo Scozzi e Fabio Tolledi, in scena, al Paisiello di Lecce, giovedì 19 aprile alle ore 21.

Iro kotoba miburi, sarebbe a dire gesto, colore, suono che Scozzi e Tolledi metteranno in scena, e nell’azione performativa il gesto diventerà colore, la parola sarà suono. Un’esperienza davvero unica, la cui essenza si può trovare nel ‘qui e ora’, nell’ “esserci in questo spazio, in questo tempo.
Un tempo che diviene flusso, accadimento unico per lo sguardo”.

A partire dalle sperimentazioni del Futurismo, passando per quelle del Dadaismo, del Surrealismo, dell’azione pittorica per arrivare a movimenti di forte innovazione come Fluxus, l’esperienza performativa dà vita a una forma di intendere l’arte del tutto inedita, rappresentando, non di rado, il trait d’union tra forme artistiche convenzionali e nuove tendenze creative in cui sembra attuarsi un vero e proprio melting pot culturale, ricco di contaminazioni e suggestioni diversificate.

In questa performance il poeta lascerà la terra della scrittura, troppe volte confinata negli stretti recinti del popolo dei lettori, e l’artista visivo abbandonerà il piccolo rettangolo della tela, in cui vigono – non fosse altro che per una questione spaziale – norme circoscritte. Entrambi gli attori di questa esperienza cercheranno di incrociare le proprie rispettive arti per intraprendere un cammino comune in cui la vita diverrà un tutt’uno con l’arte stessa.

Gianluca Conte

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A Lecce raccolta firme per la campagna” 50 & 50″

Domenica 15 Aprile Lecce accoglie il pacifico popolo rosa che colonizza la città barocca per avviare la campagna Campagna “50 e 50 Mai più senza”. In piazza Mazzini, in piazza Partigiani e nella piazza Madre Teresa di Calcutta, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 20, la consigliera di Parità della Provincia di Lecce Alessia Ferreri, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Provincia, ha dato avvio alla raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa popolare per la modifica della legge elettorale regionale del 28 gennaio 2005, in materia di riequilibrio della rappresentanza di genere nelle elezioni del consiglio regionale e del presidente della Regione, al fine di garantire parità di accesso delle donne e degli uomini alle cariche elettive. Attualmente nell’assise consiliare regionale è evidente la scarsa presenza femminile: tre sole donne su 70 consiglieri, pari al 4,28% dell’intera rappresentanza. Tale dato dimostra l’esigenza di adottare regole idonee a realizzare una democrazia effettivamente paritaria, assicurando un maggiore equilibrio nella rappresentanza di genere. Si richiede, in sostanza l’attuazione dell’articolo 51 della Costituzione, concretizzando quanto riporta, ossia che “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza”. La modifica del 30 maggio 2003 del medesimo articolo ha ulteriormente promosso le pari opportunità aggiungendo che “A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”. Si tratta di una modifica importante, avente dignità costituzionale, che vede lo Stato assumere un ruolo propositivo nella promozione delle pari opportunità. La campagna “50 & 50 mai più senza” è figlia di questo ampio contesto legislativo, nonché conseguenza diretta di un accurato lavoro scientifico di analisi degli effetti generati dalla normativa vigente, di ricerca comparata delle proposte esistenti in Italia e in altri Paesi dell’Unione Europea ma soprattutto, di indagini fatte nulla realtà territoriale. Obiettivo della Campagna “50 e 50 mai più senza” è quello di prevedere una identica distribuzione di possibilità e dignità a donne e uomini nelle candidature per il consiglio Regionale. La proposta, infatti, prevede la presenza nelle liste di ogni partito del 50% di uomini e 50% di donne pena la nullità della lista, e la possibilità di esprimere uno o due voti di preferenza, con la clausola che se si esprimono due preferenze queste non possono riferirsi a candidati dello stesso sesso, e qualora accadesse questo, la seconda preferenza sarebbe nulla. La campagna prevede, inoltre, che in tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria dei candidati di entrambi i sessi, e il soggetto politico ha il dovere di mettere in risalto i propri candidati senza alcuna distinzione. Il modello che si propone ricalca sostanzialmente quello della legge elettorale campana n.4 del 2009, già passata positivamente al vaglio della Corte Costituzionale, che ha approvato la norma ritenendola idonea ad ottenere un riequilibrio della rappresentanza politica dei due sessi all’interno del Consiglio Regionale, in linea con l’articolo 51. E se è dal Sud che è cominciata questa battaglia, è nel sud che continua. Dalla Campania al Salento è una giovane donna meridionale, la consigliera di Parità Alessia Ferreri che si erge a paladina delle donne meridionali. In Alessia Ferreri si può riconoscere la poliedricità delle donne dell’Italia intera, negli occhi azzurri che rimandano al nostro mare, si scopre la tenacia delle donne montane delle Alpi e degli Appennini, e traspare la fierezza delle donne isolane, insieme al palese coraggio delle combattenti, e al segreto romanticismo delle sognatrici. Il fervore politico e l’impegno sociale si rivela nei numerosi impegni come fondatrice e presidente del “Comitato un Cordone per la Vita”, vicepresidente provinciale e regionale del “Movimento Cristiano Lavoratori” e responsabile del “Coordinamento Provinciale Donne Acli Lecce”. I numerosi premi e riconoscimenti ricevuti, e le significative esperienze professionali per il territorio, che costellano la carriera di Ferreri sono la migliore risposta a tante domande su una condizione sociale femminile fagocitata da un maschilismo imperante e fragile al tempo stesso. La consigliera di Parità sorride e ci confida: “La campagna 50 e 50 mai più senza per la quale lavoro da tempo, è l’inizio di una nuova consapevolezza non solo di genere ma anche sui generis, perché parla alle coscienze delle donne. Le anime, prosegue la consigliera Ferreri, non sono sottoposte a alcuna tirannia e possono liberamente decidere di compiere un atto rivoluzionario: scegliere! Scegliere di esserci e scegliere di non esserci, sino a quando anche l’assenza voluta e ragionata, e non imposta, sarà il risultato di un equilibrio raggiunto”. Partecipa all’iniziativa anche la Commissione Pari Opportunità della Provincia, e la presidente Maria Teresa Maglio sottolinea un dato importante: “Con questa battaglia il salento alza la testa e guarda oltre il finito del tempo e il definito della spazio”. Parla con saggezza e passione la dottoressa Maglio, che forte della sua lunga esperienza politica, mai disgiunta e da una professione che studia le menti parlando ai cuori, scoprendo così i segreti più profondi della natura umana, ci confessa: “Ogni singola firma esprime non solo il pensiero delle donne, ma anche i sentimenti non rivelati di tanti uomini che proprio nelle donne-madri, nelle donne-spose, nelle donne-figlie ritrovano se stessi. Questa campagna non sarà la panacea di tutti gli squilibri sociali e politici ma è un nuovo inizio per un’umanità che si era persa negli estremismi di genere, e che oggi speriamo si ritrovi nel mezzo degli estremi”.

Maria Rosaria Contaldo

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ESORDISCE A ROMA CON GLI INEDITI DAVIDE MOGAVERO. FRA UN MESE IL NUOVO EP

A due anni dal suo esordio al talent show X Factor ieri, 14 aprile, Davide Mogavero ha debuttato con il repertorio di brani inediti per il pubblico romano. Il giovanissimo cantante salentino, nel 2010 è arrivato secondo, dopo Nathalie Giannitrapani, alla finale della quarta e ultima edizione del talent su Rai due. Si è distinto fin dalla prima puntata grazie alla sua voce vorticosa e rauca che ricorda cantanti come Brian Adams e l’incredibile precisione nell’intonazione nonostante allora avesse solo diciassette anni. L’inedito cantato da Davide in quell’edizione, Il tempo migliore, scritto da Francesco Renga, è stato accolto dal pubblico con molti consensi. In questi due anni si è esibito soprattutto con le cover che ha cantato durante le puntate del programma.

Un periodo che è servito anche a preparare il nuovo repertorio con l’importante sostegno di uno staff di musicisti, arrangiatori, produttori e autori come Francesco Musacco, arrangiatore, il produttore e autore Francesco Migliacci, Oscar Angiuli, autore e Marco De Iaco, produttore. Ieri la presentazione dei nuovi brani per la prima volta al The Place di Roma, che ha registrato il sold out. Tra i nuovi brani: She makes me feel, che nasce dalla collaborazione con un altro autore, Jack Rubinacci, cantante e cantautore inglese di origini italiane che ieri ha duettato con Davide proprio con questo brano, da lui scritto e composto insieme ad altri pezzi e inoltre Benvenuto al mondo, Tra fumo e parole, Promessa e La mia bugia, il brano portato alle selezioni di SanremoSocial. Il nuovo sound di Davide è un pop che spazia dal rock all’acustico e alla musica leggera italiana, con tutta la sua natura romantica. La sua voce è più matura e affascinante ed esibisce i suoi lineamenti cantando sia in italiano che in inglese.

Il nuovo ep uscirà a maggio ed è in programmazione il nuovo tour. La band di Davide Mogavero è composta da Alessio Gaballo al basso, Danilo Cacciatore al piano hammond, Paolo Colazzo alla batteria, Raffaele Rufio Littorio e Alfredo Marasco alle chitarre.

Luana Campa

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Alle Officine Cantelmo “L’Occhio Magico” di Knulp Malevich

Domenica 15 aprile, alle 18,30, presso le Officine Cantelmo a Lecce, si apre la mostra di Knulp Malevich dal titolo “The Magic Eye”, che propone diversi ritratti di alcuni tra i più importanti e indiscussi maestri della fotografia mondiale.

La mostra, organizzata dalle Officine Cantelmo in collaborazione con FotoScuolaLecce, è a cura di Alessandra De Donatis e sarà visitabile fino al 29 aprile.

I profili dei fotografi in questione sono visti attraverso una lente e sono molto originali. Si parla di personaggi – vale davvero la pena menzionarli – del calibro di Bernard Plossu, Chiara Samugheo, Ferdinando Scianna, Francesco Cito, Gabriele Basilico, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Letizia Battaglia, Mario De Blasi, Robert Frank, Massimo Vitali, Rino Barillari, Ernesto Bazan, Tano D’Amico, Nino Migliori. Lo si evince chiaramente dalla presentazione di Pippo Pappalardo, critico d’arte: “famosi artisti dell’otturatore e del diaframma, disposti a reggere un pezzo di vetro, quasi fosse la lente cristallina del loro occhio, e come in un film di Bunuel, ci giocano, quasi fosse una protesi distaccatasi dal loro corpo”.

Nella serata del vernissage verrà proposto al pubblico “The Magic Eye”, libro edito da Il Raggio Verde a cura di Ulderico Tramacere e con il progetto grafico di Bruno Barillari.

“Ho sottoposto al ‘gioco’ i grandi protagonisti della fatale invenzione (la fotografia) e ognuno di loro mi ha donato una possibile risposta (un’immagine)”. A volte era umile, talvolta provocante, spesso sorridente (persino ironica), talaltra contraddittoria, quasi a volermi dire: cosa vai cercando?
Ho capito, da questa esperienza, che neanche un cliché, una cornice, un espediente riesce ad imprigionare la complessità di un volto, per chi vuol guardare, per chi vuol farsi guardare. E io, dietro il mio pezzo di vetro (la macchina fotografica) – sempre più luminoso, sempre più artefatto – io resto ancora nascosto, guardando come un bambino, dentro l’occhio magico del mio strumento, confidando di aver indovinato la giusta sintonia, la registrazione di un’autentica presenza”, spiega Knulp Malevich.

Gianluca Conte

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Nel segno dell’integrazione, a Maglie la Settimana della Cultura Scientifica

Ritorna a Maglie la Settimana della Cultura Scientifica, organizzato dall’Alca e giunto alla quattordicesima edizione. La manifestazione parte domani, con un evento assolutamente unico nel suo genere: durante l’inaugurazione delle attività partirà anche un’affascinante e insolita mostra intitolata “Macaronì e Vu Cumprà”, a cura del CeSedi della Provincia di Torino, per mostrare al grande pubblico che l’immigrazione non è solo rappresentata dai flussi immigratori, ma è anche occasione di conoscenza e integrazione. La Mostra “Macaronì e Vu Cumprà“ verrà inaugurata alle 19, sabato 14 aprile e focalizza il rapporto migratorio tra i popoli italiani partiti per l’America e i popoli africani giunti in Italia a cominciare dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso.
“Si tratta – spiega la direttrice del museo Medica Assunta Orlando – di circa 30 poster fotografici che narrano l’emigrazione italiana dalla fine dell’800 agli anni ’70 del 1900 a confronto con l’ emigrazione dei popoli africani verso il nostro Paese, frutto di un appassionato studio condotto dal Università di Verona”. Di seguito tutte le altre attività della Settimana della Cultura Scientifica.
SEZIONE APERTA
Sabato 14 aprile – Serata inaugurale
ore 19 Apertura ufficiale della Settimana.
Interverranno il sindaco Antonio Fitto, l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, il direttore del museo e della viblioteca Medica Assunta Orlando, Cosimo Perrotta, docente di Economia Politica all’Università del Salento.
ore 20 Inaugurazione Mostra Macaroni e Vu Cumprà.
Domenica 15 aprile ore 8,30-18,30 – Escursione La costa che ci costa, in collaborazione con l’Università del Salento, nella persona di Paolo Sansò e la cooperativa SalentOpportunità. Prenotazione obbligatoria.
Martedì 17 aprile ore 19-20,30 – Industria e patrimonio industriale a Maglie, tra permanenze e modernizzazione, seminario a cura di Antonio Monte, Cnr Lecce.
Ore 20,45 – Qui… dove la terra finisce e il mare comincia. Inaugurazione della Mostra a cura di Elena Lenzi e Maria Ventricelli, Archivio di Stato di Brindisi.
Sabato 21 aprile ore 20,45-22,30 – Museo in Jazz. Concerto dei musicisti Flavio Boltro, Fabrizio Savino, Luca Alemanno, Dario Congedo, a cura dell’associazione Jazz Bud Powell. Prenotazione obbligatoria.
SEZIONE SCUOLE SUPERIORI
Incontri, conferenze, documentari di studiosi ed esperti su temi culturali dedicati agli studenti di scuola superiore del Salento, 4 giornate:
Lunedì 16 ore 9,30-11 – prenotazione obbligatoria
Fenomeni migratori e incontri tra culture, Eugenio Imbriani (Università del Salento)
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
Martedì 17 ore 9,30-11– prenotazione obbligatoria
Tra le due sponde dell’Adriatico. Il mito di Scanderbeg tra Albania e Salento, Giancarlo Vallone e Monica Genesin (Università del Salento)
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
Mercoledì 18 ore 9,30-11 – prenotazione obbligatoria
Gitanistan : musica etnica e storie di famiglia, Claudio “Cavallo” Giagnotti leader dei Mascarimirì, band di etnopizzica avantgarde
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
Giovedì 19 ore 9,30-11 – prenotazione obbligatoria
L’Islam in Italia, Roberto Muci (dirigente scolastico liceo Capece)
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
SEZIONE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
Attività didattiche e laboratori ludici per i ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di I grado e
gruppi familiari con bambini, n. 6 giornate:
Lunedì 16 – sabato 21 aprile – prenotazione obbligatoria
Attività ludico-didattica “Storie dalla preistoria”. Letture, esperimenti e ricerche incentrate sulle favole di Alberto Moravia.

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Tricase e “Il Ruolo della Prevenzione nella lotta ai Tumori”

Venerdì 20 aprile 2012, alle ore 18.00, presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase avrà luogo il convegno sul tema “Il Ruolo della Prevenzione nella lotta ai Tumori”.
Promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Brig. A. Cezza – M.A.V.M. Tricase, in collaborazione con la “Lega Italiana per la lotta contro i tumori – Sezione di Tricase” e con il patrocinio della Città di Tricase, il convegno sarà moderato da Giacomo De Donno, Segretario Regionale ACLI Puglia Terra – Socio Effettivo Sezione A.N.C. Tricase.
In apertura il dottor Giuseppe Serravezza, primario di Oncologia dell’Ospedale Civile “Francesco Ferrari” di Casarano e Presidente della Lega Italiana per la lotta contro i tumori della Sezione Provinciale di Lecce, terrà un intervento su “Il ruolo della LILT di Lecce nella lotta ai tumori”.
Seguiranno le relazioni del dottor Ernesto Durini, primario di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera “Card. G. Panico” di Tricase su “Incidenze delle neoplasie ed ambiente” e della dottorressa Silvana Serrano, aiuto oncologo dell’Ospedale Civile “Daniele Romasi” di Gagliano del Capo su “Patologie tumorali della mammella e organi genitali femminili (utero, ovaie, ecc.)”.

Antonella Cazzato

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ERICA MOU ALLE OFFICINE CANTELMO PER VERSO SUD

Dopo essersi giudicata il Premio Mia Martini dalla sala stampa del Festival con il brano Nella vasca da bagno del tempo, con il quale ha ottenuto il premio della Critica a Sanremo 2012 ed è stato considerato dai giudici del Premio Lunezia come miglior testo tra i brani di Sanremo Social, la giovane cantautrice pugliese, Erica Mou, torna sabato 14 aprile alle Officine Cantelmo di Lecce, per esibirsi in occasione della rassegna Verso Sud che, iniziata il 23 dicembre si protrarrà fino al 5 maggio. Il progetto, promosso da Coolclub, Lecce Città Universitaria, Artimedia e ExFadda e sostenuto da Puglia Sounds, ha ospitato una serie di concerti dislocati tra le Officine Cantelmo di Lecce, il Livello 11/8 di Trepuzzi, la Casa delle arti di Conversano (Ba) ed ExFadda di San Vito dei Normanni (Br), con l’obiettivo di dare spazio ai giovani talenti pugliesi della scena musicale indipendente che si cimentano in qualsiasi genere musicale. La nuova rivelazione è proprio la poco più che ventenne Erica Mou, capace di catturare il pubblico con la sua voce dolce e luminosa che sfugge da frequenti clichè. Erica Mou ha realizzato due album, “È”, con dalla Sugar di Caterina Caselli nel 2011 preceduto da Bacio ancora le ferite, pubblicato nel 2009 da Auand Records. Start concerto ore 22, ingresso 7 euro.

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Al Covo della Taranta il venerdì è live

Venerdì 13 aprile, a partire dalle 21,30, presso il “Covo della Taranta”, in via Garibaldi a Galatina, si esibiranno Claudio Prima, voce, organetto, loops e Ovidio Venturoso, cajon.

L’appuntamento è inserito all’interno della rassegna “Venerdì col cantautore”, organizzata dallo stesso locale che ospita la serata.

Il duo in questione è composto da musicisti che possono vantare collaborazioni con cantanti e bands di primo piano della scena musicale pugliese e italiana come BandAdriatica, Adria, Manigold, Orchestra della Notte della Taranta, Raiz, Teresa de Sio, solo per fare qualche nome, e che presentano un repertorio originale di brani inediti ispirati alle culture mediterranee.

“I musicisti si spingono nella ricerca di nuove contaminazioni tra le diverse tradizioni e nell’improvvisazione di matrice jazzistica attraverso strumenti popolari. L’organetto e il cajon appartengono a culture diverse ma spesso in questi anni hanno incrociato le proprie rotte in progetti di commistione e di scambio fra le culture. Nel Salento e in Andalusia, terre che da lontano si richiamano e si ritrovano in un intreccio di curiose similarità, i due strumenti, portati al virtuosismo dai due interpreti, sono portatori di tradizioni antiche e fortemente legati all’impulso ritmico. Il supporto dell’elettronica rende la performance intrigante e attuale, aggiungendo sonorità inaspettate al repertorio e rendendolo ancora più coinvolgente”, ecco come si presentano questi due artisti, con delle credenziali di tutto rispetto.

In una società che ormai da anni va nella direzione della multietnicità e della contaminazione delle culture, anche la ricerca musicale si spinge in tal senso, in specie quando – come giustamente viene ricordato dagli artisti – alcune terre mediterranee arrivano a toccarsi in nome dell’arte.

Gianluca Conte

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Tricase al voto, tra molte emergenze e altrettante aspettative

Tricase, uno tra i centri più importanti del Capo di Leuca, si appresta a rivivere l’avventura delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, in un clima di grande incertezza politica e di evidente frammentazione.
Sei i candidati che si contenderanno la poltrona di Palazzo Gallone e che cercheranno di vincere un confronto politico che già dalle prime battute si rivela tutt’altro che semplice.
Tricase ha vissuto nel suo più recente passato due esperienze di colore politico diverso, terminate entrambe prima della scadenza naturale del mandato e seguite da due commissariamenti.
Ne deriva che negli ultimi anni è mancata una certa stabilità politica; ovunque, indipendentemente dagli schieramenti, si respira voglia di rinnovamento e desiderio di continuità amministrativa, misti ad una comprensibile disillusione.
Molti sono i problemi storici di Tricase, a partire da un’economia che versa in una situazione a dir poco drammatica, se si pensa alla realtà del calzaturificio Adelchi, che il 16 marzo 2009 ha registrato il suo ultimo giorno di lavorazione. Di fatto la zona industriale, circa 170 ettari tra Specchia e Miggiano, è ormai desolatamente vuota, a causa di una parabola discendente delle attività imprenditoriali lì dislocate.
Altrettanto problematica la questione del Pug e del piano regolatore, accanto a quella della riqualificazione dei centri storici delle frazioni, che andrebbero inseriti all’interno di un’opera di salvaguardia e valorizzazione delle risorse del territorio.
Tra le tante aree, meriterebbe di essere adeguatamente valorizzata anche quella del Parco Naturale Regionale “ Costa di Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. Caratterizzata dal tipico paesaggio naturale salentino, con secolari querce vallonee, uliveti terrazzati, muretti a secco e pajare, l’area avrebbe bisogno di maggiore cura, di personale specializzato, di sentieri ben tracciati e di cartellonistica aggiornata.
Problematica anche la questione della valorizzazione della zona del porto e della sua messa in sicurezza, per non parlare del dramma Acait, di cui non si può non tener conto nel futuro politico di Tricase.
Un’ulteriore emergenza è costituita da alcune aree praticamente congestionate, una per tutte quella circostante l’ospedale “C. Panico”, che nelle intenzioni della Regione dovrebbe diventare uno dei poli di eccellenza della nostra sanità.
Queste, in sintesi, le criticità che Tricase si è trovata a vivere in passato e dalle quali non si può prescindere se si vogliono gettare le fondamenta di un’azione politica concreta ed efficace, che miri al bene della città e dei suoi abitanti.
Questi, di conseguenza, i nodi cruciali su cui sono stati costruiti i programmi elettorali presentati alla cittadinanza e accomunati dall’attenzione per i bisogni della comunità, in una visione partecipata e condivisa della politica.
L’obiettivo è favorire una migliore qualità della vita, grazie all’incremento di servizi sociali adeguati alle esigenze della collettività e alla valorizzazione delle risorse ambientali e strutturali del territorio.

Antonella Cazzato

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La programmazione di questa settimana nei locali è molto vasta, ecco gli eventi più interessanti

Giovedì 12 aprile l’appuntamento con la musica live del Malisud di Corigliano d’Otranto è con i Cafe’ 80, cover band pop rock anni Ottanta che ripropone in una nuova veste le hit di artisti come Terence Trent D’Arby, Michael Jackson, Stevie Wonder, Phil Collins, Peter Gabriel, Sting, Toto e molti altri. Start ore 22.00.

Il venerdì acustico del Malisud di Corigliano d’Otranto questa settimana è con i Cadmen Acoustic Duo, che stanno avendo un buon successo soprattutto grazie ai brani inediti come On Liberty, il cui video è visibile su YouTube.

Sempre venerdì, all’Old Crown di Copertino si esibiranno i Rebus, cover band pop-dark-rock anni Ottanta e Novanta con le hits di band come The Cure, The Smiths, U2, R.E.M., Radiohead, David Bowie, Nirvana, The Smashing Pumpkins e atre. Start ore 22,30.

Allo Yukatan Music Caffè di Zollino Neurock in concerto. La band con il suo repertorio omaggia le più grandi band della storia del rock. Start ore 22,30.

Sabato il locale più rock del Salento, il Sinatra Hole di Ugento, ospita il concerto degli OHM, band tributo ai mitici Pink Floyd.

Il 14 aprile è l’ultima tappa delle selezioni del Salento Live Festival, organizzato dal live music pub Soul Kitchen-Lato Sud di Lequile, realizzato in collaborazione con Guitarsland e Sound Square, per dare la possibilità alle giovani band di poter avere una vetrina dalla quale fare ascoltare la propria musica. Si sono sfidate molte band in questi mesi e la classifica finale vede al vertice i The Lice, per la giuria popolare e i Fracmiré per la giuria tecnica. Sabato 14 il Soul Kitchen ospiterà la finale del festival.

Ancora sabato 14: presso l’Istambul Cafè di Squinzano Colle Der Fomento in concerto. La band hip pop è nata nel 1994 ed è conosciuta in tutta Italia. Ingresso 7 euro.

Degustazione & Musica è l’evento organizzato dal Fool Wave Lab di San Pietro Vernotico: la Taverna Leone ospita una degustazione Birre Trappiste, che verrà accompagnata dal duo acustico composto da Paola Pierri alla voce e Marcello Zappatore alla chitarra. Gli eventi del’associazione Fool Wave Lab puntano a esaltare la musica della nostra terra. Start ore 21.

Al Note di Vino di Ruffano trio al femminile de Les Passantes. La band ha scelto per il repertorio brani che vanno dal jazz alle colonne sonore di film , dalla musica italiana e brani inediti. Con: Anna Lucia Fracasso al pianoforte, Cristiana Verardo alla voce e alla chitarra e Stefania Fracasso al contrabbasso e al basso elettrico.

Domenica 15 il Coffe&Cigarettes di Lecce ospita il teatro-canzone di Maksim Cristan e Daria Spada, che si esibiscono con lo spettacolo Peñenegro. La chitarra di Cristan e la voce della Spada per spaziare dal canto lirico a quello tradizionale fino al pop alla musica d’autore. Alla musica si alternano momenti narrativi in cui si omaggiano maestri come Pasolini, Gaber e Benni. Start ore 19.

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A Lecce la salvezza degli ulivi della Statale 16

Salvi gli ulivi della Maglie-Otranto? Potrebbe essere una realtà grazie alla creazione del “Parco degli ulivi salvati”, e che sarà presentato prima giovedì 12 aprile alla conferenza stampa, e poi ampiamente esposto lunedì 16 a una tavola rotonda presso l’Hotel Tiziano a Lecce. Il progetto nasce da una pianificazione territoriale dell’Anas, una ri-pianificazione ambientale che non ha precedenti. Ha scosso gli animi dei salentini il progetto dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade che prevede l’allargamento della Statale 16 sul tratto Maglie – Otranto, e che porterebbe all’espianto di più di 8300 alberi d’ulivo. Gli uomini e e le donne della nostra terra hanno dato voce alle sculture monumentali del verde, e si sono ritrovati in un comune grido di salvezza che accomuna: il comune di Lecce, la Provincia, il Prefetto, i gruppi ambientalisti, e su tutti l’associazione “I custodi di Olivinopoli”. L’organismo si è fatto promotore di una petizione pubblica sul web che in meno di dieci giorni ha raccolto più di 2300 firme, ottenendo la risposta dell’Anas che ha garantito l’espianto e il reimpianto degli alberi di ulivo, e la disponibilità a sostenerne le spese privilegiando i terreni di accoglienza di demanio pubblico. L’associazione non si è limitata a sostenere questa iniziativa, ma è andata oltre e ha creato una favola reale che vede come protagonisti i maestosi alberi d’ulivo che rivelando il proprio volto sulla loro corteccia animano il paesaggio salentino di fate, ed eroi, sovrani secolari e sudditi speciali. “I custodi di Olivinopoli” hanno l’obiettivo di preservare e valorizzare questi alberi evitando l’espianto e la vendita come piante ornamentali, e attraverso l’idea di adozione degli alberi hanno proposto di non chiudere le pagine di questo magico libro aperto sul cuore palpitante della terra salentina. Dopo aver coinvolto organismi produttivi, enti pubblici, aver avviato una campagna di sensibilizzazione attraverso la formazione dei bambini e l’educazione dei consumatori, sull’onda intrapresa dai sindaci di alcuni comuni come Minervino e Uggiano la Chiesa,“I Custodi” si sono fatti promotori della creazione di un “Parco degli ulivi salvati”. L’organizazzione ha coinvolto e ottenuto dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone e grazie alla sensibilità del consigliere Vittorio Solero, i terreni circostanti alla Masseria Tabacchi, e la disponibilità di altre aree compatibili con il fine che si intende realizzare. L’avvocato Solevo, di cui sono note le battaglie sul versante ambientale e nell’ambito della salute, conduce da anni lotte sociali e sostiene importanti cause collettive senza distinzione di genere. Già Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Lecce nella precedente amministrazione, ha ingaggiato una lotta impari per ottenere la riduzione delle polveri e dei fumi prodotti della megacentrale di Cerano, e ha presentato innumerevoli richieste al fine di ottenere la partecipazione del Comune di Lecce al tavolo negoziale di Brindisi, per sostenere le ragioni del territorio salentino. Rientra nella sua deformazione professionale, e nella ben nota predisposizione naturale anche la proposta di istituire il registro dei tumori dell’area ionico-salentina. Come un moderno paladino dei più deboli, inteso nel senso più nobile e inclusivo, ripensando al progetto in difesa degli ulivi, con onestà intellettuale che lo contraddistingue e in nome della giustizia, l’avvocato Solero sente il dovere di proteggere questi alberi sacri con la stessa forza e tenacia di tante altre sue battaglie politiche, e dichiara “il progetto ambientalista che sostengo, e per il quale lotterò in prima persona è un diritto che si deve a ogni elemento del creato, e un dovere per ogni uomo, figlio della natura”. Un ambizioso piano che ha trasformato la paventata possibilità di una fine, nella certezza d un nuovo inizio. Per creare il parco degli ulivi salvati, sostiene Angelo Amato, presidente dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, si chiede a ciascun sindaco di destinare dei terreni agricoli incolti di proprietà demaniale per ricevere gli olivi espiantati (mediamente 4 ettari sono necessari per ricevere mille piante). Come dire che i custodi investono i salentini tutti del ruolo di custodi novizi, al fine di creare un “parco diffuso degli ulivi salvati” in terreni pubblici collegati tra di loro tramite sentieri itineranti da percorrere in bicicletta, a cavallo o con gli asini, per aprire al mondo una finestra sul nostro territorio. I nuovi depositari di questo tesoro saranno giovani disoccupati che cureranno e gestiranno gli ulivi salvati, in accordo e in linea con le attività preposte dall’associazione “I custodi di Olivinopoli”, attraverso la promozione di attività educative, didattiche e ricreative, la creazione di percorsi eno-gastronomici, e la produzione di olio extravergine di oliva, il fiume sacro che irriga e feconda il salento. In questa favola moderna ci piace immaginare che insieme ai loro guardiani buoni, ai rappresentanti politici, ai giornalisti, vivificanti dalla forza del pensiero di tutti salentini che lottano per loro, anche gli ulivi prenderanno parte alla conferenza stampa di giovedì 12 aprile a Palazzo Adorno, e successivamente all’importante Tavola Rotonda che si terrà il 16 aprile presso l’Hotel Tiziano alle 18. Alla tavola rotonda del 16 aprile presso l’Hotel Tiziano interverranno il sindaco Paolo Perrone, l’avvocato Vittorio Solero consigliere del comune di Lecce, il dottor Angelo Amato Presidente dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, insieme ai sindaci dei comuni salentini aderenti all’iniziativa, l’ordine degli agronomi della provincia di Lecce, le associazioni ambientali, i gruppi di azione locale, le pro loco, le cooperative sociali, le organizzazioni produttive, i cittadini e soprattutto moltissimi giovani che si sono attivati sottoscrivendo la petizione pubblica per salvare gli alberi di olivo. Nel corso della tavola rotonda saranno esposte le mostre fotografiche di Antonio Benincasa e Luca Oliani e proiettati i video della storia del Sud dell’associazione Terronia. E ora gli alberi secolari, custodi preziosi del passato che fu, e in previsione del futuro che sarà potranno nel presente salvifico che si prospetta ascoltare silenti, nel parco degli ulivi salvati, le voci dei loro custodi e il grido del vate poeta d’Annunzio: “Olivi, alberi sacri, udite, udite la preghiera dell’uomo! O voi, pallida munera, o voi più sacri della vite, più sacri della messe, alberi insigni, deh versate la pace che vi irradia”.

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