Lecce: spettacolo del gol al Via del Mare

Il Lecce batte per tra a due la quotata Cremonese di mister Oscar Brevi e inaugura nel migliore dei modi la nuova avventura nel calcio professionistico sotto la guida della nuova proprietà dell’imprenditore barese Savino Tesoro e del tecnico Franco Lerda.

Si chiude così un’estate travagliatissima per la società giallorossa. Dapprima infatti vi è stata la retrocessione dalla serie A alla serie B maturata sul campo. Poi il complesso passaggio di consegne dai Semeraro ai Tesoro e infine la scabrosa vicenda legata alla combine dell’ultimo derby con il Bari con cui, secondo l’accusa e in base a quanto dichiarato dal calciatore pentito Masiello, Pierandrea Semeraro avrebbe cercato di “aggiustare” quella famigerata partita a proprio favore. Questo ha portato alla estromissione del Lecce dal campionato di B e all’assegnazione a quello inferiore, la Lega pro per l’appunto.

Ma ci sono tante ragioni per ben sperare nella pronta rinascita del calcio salentino: l’entusiasmo dei nuovi proprietari, la competenza dell’allenatore, la qualità della rosa dei calciatori e, infine, il calore del pubblico – ieri oltre 5000 spettatori presenti, di cui 2500 abbonati: un lusso per questa categoria – che ieri ha incitato a gran voce la squadra, specie dall’irriducibile Curva Nord.

Ma, veniamo alla cronaca della partita. Mister Franco Lerda presenta un Lecce spiccatamente offensivo, con un tridente d’attacco formato da Jeda, Pià e Falco, supportati da vicino dall’ottimo Bogliacino il quale, al decimo, apre le marcature dopo una bella triangolazione con Jeda. Nei minuti successivi è proprio il brasiliano poi a raddoppiare con un preciso colpo di testa e al trentesimo ci pensa l’albanese Memushaj con una forte conclusione dal limite a fissare il risultato sul tra a zero per i salentini. In poco più di venti minuti, dunque, il Lecce demolisce la Cremonese, che pure si presenta al Via del Mare accreditata dal pronostico di essere una delle favorite del girone. Il Lecce, però, appare effettivamente squadra di categoria superiore, anche perché sono molto rassicuranti per tasso tecnico e di esperienza le presenze in mediana di capitan Giacomazzi – affiancato da Memushaj – ed in porta dell’ottimo Benassi a guidare la linea difensiva a quattro formata da Vanin, Diniz, Esposito e Legittimo.

Nel secondo tempo però accade ciò che non ti aspetti. In pochi minuti la Cremonese riapre la partita, complice un vistoso calo fisico e motivazionale dei giallorossi, con i gol del subentrato Filippini e del centravanti croato Djuric. La partita si riaccende e per fortuna dei salentini ci pensa super Benassi a salvare il risultato al 31′ parando in splendido tuffo alla propria destra un calcio di rigore dapprima procurato e poi calciato dalla mezz’ala ospite Le Noci.

Finisce così tre a due per il Lecce e la squadra di casa può prendersi tutti gli applausi del proprio pubblico, cominciando così la lunga rincorsa per risalire la china verso il calcio che conta.

Deodato Giovanni Guida

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“Cinque di cuori” alla terra del sole, del mare e del vento

“Cinque di cuori” di Pierluigi Mele al Salento, passando da Maglie. Il Liceo Capece, il 30 Agosto, alle ore 21, ospita il tour dell’artista salentino affiancato dal corpo di ballo di Daniela Santese, Roberta Refolo, Elisa Cezza e Martina Costa, coreografato da Silvia De Maggio. Lo spettacolo dipinge sulla tela del ricordo individuale la terra della memoria condivisa. Pierluigi Mele e gli altri artisti che lo accompagnano rappresentano una visione panoramica del territorio salentino che rivela un affresco straordinario di colori umani e naturali. L’artista salentino insieme a una brigata di teatranti si ritrova a Berlino e racconta il Salento, reinterpretando il classico Decamerone e sostituendo alla novella, il teatro e la danza. La terra del sole del mare e del vento si lascia attraversare da un’esperienza multisensoriale, che percorre i quattro punti cardinali rappresentati dalle città-simbolo della nostra terra: Otranto, Castro, Santa Cesarea e Santa Maria di Leuca. Un viaggio tra le suggestioni profonde del cuore, e le visioni di una realtà che sconfina nel sogno. E allora il mito di Otranto rivive nella bella Idrusa che, come scrive Maria Corti nell’L’ora di tutti :“Aveva gli occhi belli che aiutavano a guardarla”, proprio come la città che invita all’ammirazione estasiata. Passando silenziosi attraverso la luce di Castro che dai primi raggi del sole, ai fiochi bagliori delle lampare, illumina i volti ansiosi delle donne che aspettano i loro uomini sulla riva del mare. Per giungere sino alla malinconica Santa Cesarea che, nella fine straziante della giovane vergine Cisaria, ricorda storie di amori paghi o infelici fecondati sulla costa orientale della penisola. La peregrinazione della mente si infrange come le onde del mare sulla propaggine più meridionale del Salento: Santa Maria di Leuca. Territorio di confine le cui esplicite contraddizioni rappresentano al contempo la fine di un percorso e l’inizio di un nuovo viaggio. Una città-scrigno portatrice di segni differenti ma ugualmente forieri di speranze certe, come il messaggio fiducioso del Decameron. Altri tempi, stessi suoni dell’anima.

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Speciale Mercatino del Gusto 2012

A Maglie il melting pot dello slow food: dal 1 al 5 agosto torna il Mercatino del gusto

Il buon gusto dei magliesi ritrova se stesso nella tredicesima edizione del Mercatino del Gusto. Dall’1 al 5 agosto Maglie ospita l’evento enogastronomico che racchiude cultura e intrattenimento. La struttura organizzativa fedele alla tradizione ultra-decennale, tradisce un’apertura innovativa funzionale a un’opportunità di crescita. La città, vestita a festa con più di novanta bancarelle, esplode in un tripudio di sapori che danzano sulle note magiche della filosofia slow. Una profonda esperienza sensoriale più che una manifestazione culinaria che coinvolgerà piccoli e grandi, rendendo possibile la commistione talora impensabile tra dimensioni lontane: il gioco e l’informazione scientifica, il divertimento e la perizia tecnica, la riscoperta di sapori dimenticati e la sperimentazione di gusti originali e inattesi. Ecco allora le vie della città animate dai visitatori di buon gusto, che per cinque giorni potranno sostare nelle “Piazze dell’olio, del vino della birra, dell’ortofrutta, dei dolci”, vivere eleganti momenti conviviali nelle esclusive “Cene in Villa” e lasciarsi andare all’esperienza nomade di degustare il “Cibo di strada”. E poi opifici gastronomici a cielo aperto in cui rientrano “I laboratori del gusto” e “I laboratori della birra artigianale”. Il primo rappresenta un momento peculiare del Mercatino ed è finalizzato al riconoscimento di alcune peculiarità di cibi e bevande, mentre, il secondo laboratorio mira alla scoperta dei microbirrifici pugliesi. Nel melting potdello Slow Food saranno protagonisti anche commensali opulenti di ogni genere di cultura: la musica poliforme di artisti salentini di fama nazionale e locale; la danza popolare, con le lezioni aperte di pizzica tenute dalle danzatrici di Tarantarte di Maristella Martella, la letteratura dialogata dell’attore Maurizio Cicolella e, la gustosofia di Michele di Carlo che insieme a Gianluca Arnesano e Roberta De Benedittis celebreranno pregiati spumanti nella boutique di Giorgio Santese. Ma il mercatino del gusto è prima di tutto una scuola di vita, perché nei “Sapori in gioco” e nelle “Masserie Didattiche” rivela tutto il sapore pedagogico di un sapere enogastronomico che aiuta a crescere e a vivere.

Maria Rosaria Contaldo

UPDATE: L’inaugurazione (dall’inviato Paolo Merenda)

Tredici anni e non sentirli. Il Mercatino del Gusto si sta rivelando un successo anche quest’estate, la risposta del pubblico la prima sera è stata assolutamente soddisfacente. Spalmare, è proprio il caso di dirlo, la kermesse lungo cinque sere, dall’1 al 5 agosto, fa gustare al meglio tutte le prelibatezze presenti.
Non mancano, come sempre, le novità: da notare quest’anno la nuova creazione di Terra Apuliae: pesca alla griglia impreziosita dal vincotto e dalla granita di latte di mandorla. Un mix che trova nel vincotto l’ingrediente giusto per unire il latte di mandorla e la pesca, grigliata per darle un gusto molto originale.
Nuove creazioni sono state portate sugli stand anche da Colimena, con alcuni tipi nuovi di tonno in scatola aromatizzato, e da Carbone, con delle gustose
olive tritate e che trovano un ottimo abbinamento con le bruschette.

Ma il Mercatino del Gusto è anche cene in villa e laboratori del gusto, come il laboratorio della birra che si è tenuto ieri sera, affidato alle cure di Francesco Muci, Antonio Muci e Marcello Longo, quest’ultimo responsabile per la Puglia dei presidi Slowfood e che ha esposto chiaramente il progetto Slowfood:
“L’origine è l’elemento base per decretare al meglio la bontà di un prodotto, e non è solo dove, è anche come. Ad esempio, Slowfood si batte per il
rispetto delle stagioni per il benessere animale, in modo da rendere la carne migliore.”

Carne che è stata abbinata, insieme ad altri alimenti, appunto alle birre artigianali. Particolare la Gruit, al carcioco, mentre la Pink Piper si distingue per l’aroma fruttato. La Arsa e la Santirene trovano abbinamenti migliori nei dolci, specie alla pasta di mandorle, ma le loro caratteristiche non escludono abbinamenti con cibi come la focaccia con le cipolle di Acquaviva. Antonio Muci ha sottolineato quanto sia difficile piantare il luppolo in Puglia, per le condizioni climatiche, mentre Francesco ha spiegato come deve essere un abbinamento perfetto: “Deve essere un susseguirsi di aromi come in un
gioco, nessuno deve coprire quelli precedenti.”
Marcello Longo ha parlato a lungo del pomodoro fiaschetto, rivelando anche una storia curiosa: “Questo tipo di pomodoro era estinto. Noi di Slowfood abbiamo
trovato dei semi che alcuni anziani ancora avevano, l’abbiamo ripiantato e riportato sulle tavole degli italiani. È un piccolo, ma eloquente, esempio di
ciò che è il nostro lavoro.”

UPDATE: Le Cene in Villa (dall’inviato Paolo Merenda)

Prosegue il Mercatino del Gusto, tra alcuni “riti” che restano sempre gli stessi, come la fila chilometrica per accaparrarsi le deliziose bombette, o quella per i formaggi a inizio serata. Anche la Piazza del Vino, a detta degli stessi espositori, sta riscuotendo il solito successo.
I sapori portati nel Salento da Slow Food Puglia rimangono gettonatissimi tra chi vuole mangiare e bere bene, e le occasioni propizie per fare entrambe le cose
sono le cene in villa. Ieri sera si è dato spazio ai sapori della Murgia, tra le portate figurava infatti anche un calzone andrese dal sapore deciso e originale. Grazie agli chef Nicola Maino e Maria Teresa D’Andrea, i fiori di zucca ripieni con contorno di menta sono stati apprezzati da tutti i presenti, tra cui non si notava un solo posto vuoto, segno dell’apprezzamento di queste iniziative.


Ottimi anche i vini, scelti sapientemente da Riccardo Mele per esaltare i piatti che via via arrivavano in tavola. Spazio al Ruah, fiano di 13° delle cantine Santi Dimitri di Galatina. La stessa cantina ha fornito anche un rosso, un negramaro dal sapore più corposo. Un altro negramaro è stato offerto dalle cantine San Marzano di San Giuseppe, di Taranto, questo con un sentore di malvasia e più adatto a frutta e dolci, ma ottimo anche per il cosciotto di agnello.
Enrico, turista torinese, è rimasto piacevolmente sorpreso: “Purtroppo su da noi alcuni ortaggi perdono sapore, assaggiati a chilometri zero ovviamente sono
del tutto diversi, qui è un’altra terra. Bravi gli chef a far risaltare il sapore netto degli ortaggi con alcune spezie.”
Stefano, di Bologna, dove l’arte culinaria si fa rispettare, conferma: “La cucina emiliana ha poca dimestichezza con le verdure, quindi ho particolarmente
apprezzato i piatti come il pesto, ma soprattutto i fiori di zucca. La menta che accompagnava il piatto, cruda e quindi dura, aveva un sapore che da noi non
è contemplato.”

UPDATE: Riepilogando.

Si avvia alla conclusione la tredicesima edizione del Mercatino del Gusto. Il boom di visite di sabato sera attesta, se ce ne fosse stato bisogno, di quanto
la kermesse è sentita dai salentini e quanto anche riesca a richiamare i turisti da ogni parte d’Italia e dall’estero.
La Piazza del Vino è stata tra le mete più gettonate, con folti gruppi venuti da ogni parte del Salento in pulmino, comprensivo di guidatore per permettere
ai ragazzi di poter bere senza pensare all’etilometro. Una sera ogni tanto si può, specialmente davanti ai prodotti di alcune cantine come la MenhirSalento,
la Mocavero (sugli stand con uno squisito Negramaro rosè) e Feudi di Guagnano (da gustare il Primitivo, presentato da un’etichetta accattivante e molto
curata come tutta la loro produzione).
Ci sono anche moltissimi altri prodotti degni di nota, come la cipolla rossa di Acquaviva, da assaggiare, presso lo stand, anche nelle zuppe già preparate e
tenute calde dalla preparazione nella terracotta. Oppure le pittole, o la focaccia barese in un’unione ideale di tutta la Puglia, finendo idealmente con
la via dei dolci, dove apprezzatissimi sono stati gli stand dell’Olivotto, ormai una dolce consuetudine per i fruitori del Mercatino del Gusto, e gli immancabili pasticciotti e fruttoni. Piccola novità di quest’anno, il megapasticciotto, per i golosi impenitenti.
Mentre i laboratori del gusto e le masserie didattiche si avviano a conclusione, i numeri, seppur denotando una certa flessione dovuta alla crisi, danno ragione agli organizzatori: la voglia di mangiar bene resta nonostante tutto. Marcello Longo ha una sua idea in merito: “Non è impossibile mangiar
sano mantenendo prezzi accessibili: sì, il caciocavallo podolico o il capocollo di Martina Franca possono costare tanto, ma ci sono altri prodotti con marchio
SlowFood sicuramente più accessibili, come il pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto o la Carruba, venduti allo stesso prezzo di quelli ‘normali’ dei
supermercati.”

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L’informazione è un mestiere duro

Ci prendiamo un po’ di tempo per ricaricare. In questo oltre un anno e mezzo siamo stati con voi senza conoscerci, senza prenderci un giorno di riposo, il che per una testata davvero piccolissima è praticamente un record. Siamo felici se vi abbiamo tenuto compagnia, siamo felici se vi abbiamo informato e siamo anche felici di avervi fatto arrabbiare in qualche caso. Perché a volte è solo da un sentimento contrario, dalla diversità, dall’incontro tra i diversi, gli opposti, che possono nascere grandi cose.

Ma siamo esseri umani anche noi e abbiamo bisogno di sole di mare, di rilassarci un attimo e trarre un bilancio che non può essere che positivo di quest’esperienza. Ognuno di noi ha avuto differenti motivazioni per giungere qui. Proveniamo da percorsi di vita diversi, abbiamo età diverse, ma una cosa sola ci ha accomunato in questi tanti, tantissimi mesi: fare quello che abbiamo fatto con passione. Certo, ci auguriamo di migliorare sempre, ognuno di noi, in fondo, è perfettibile.

Per cui, anche se qualcuno preferirebbe vi dicessimo addio, e noi lo sappiamo bene, noi vi diciamo solo arrivederci e andiamo a tuffarci nello splendido mare di Otranto.

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Scorrano, torna la festa per la santa della luce

È la festa più attesa a Scorrano, per certi versi in tutto il Salento. Perché la festa di santa Domenica non è una festa patronale, ma la festa patronale per eccellenza. È tutto pronto per l’edizione di quest’anno, le tre ditte di luminarie, De Cagna, Lucio Mariano e Massimo Mariano stanno sfoderando il meglio del meglio per la devozione che gli scorranesi riversano nei confronti della santa, dal Colosseo al Tower Bridge, passando attraverso delle forme geometriche alte decine di metri dal suolo. E una voce splendida a coronare l’accensione, quella di Claudia Casciaro, la cantante dalla voce nera di Marittima, che ha fatto sognare il Salento nell’ultima edizione di Amici.

I festeggiamenti civili, con relative luminarie e fuochi d’artificio si terranno il 5, 6, 7, e 8 luglio. Pare che siano già tantissime le prenotazioni nelle strutture ricettive di Scorrano e paesi limitrofi per assistere allo spettacolo di luce e fede, e i visitatori provengono da tutto il mondo. Tuttavia, occhi puntati soprattutto sui gemellati calabresi di Pentone, gemellati appunto per la loro caratteristica delle luminere, un altro spettacolo tradizionale di luce, che giungeranno nel paese di santa Domenica con un paio di pullman, a far compagnia a coreani, giapponesi, statunitensi, e così via, ma soprattutto ai salentini che vengono da tutti i paesi della provincia di Lecce per la suggestione di queste luci, che da qualche anno strizzano anche l’occhio all’ambiente: prende infatti sempre più piede l’usanza di realizzare le luminarie al led, una tecnologia che consente un notevole risparmio di energia elettrica.

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La Società di Storia Patria presenta la miscellanea

Torna l’appuntamento annuale con la Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Maglie, Otranto e Tuglie, che presenta la miscellanea Note di Storia e Cultura Salentina a Maglie presso la sala etnografica “Florio Santini” del museo civico, il 5 luglio alle 19,30. Nel corso dell’assemblea, dopo alcune comunicazioni ai soci da parte del presidente Dario Massimiliano Vincenti, Orlando D’Urso, curatore della rivista, presenterà il nuovo numero della miscellanea il numero 22. Seguiranno quindi gli interventi di alcuni degli autori della miscellanea, che illustreranno brevemente il contenuto dei propri lavori.

Vincenti spiega:

«Quest’anno la rivista è dedicata alla memoria del socio e amico Osvaldo Giannì, recentemente scomparso. Una perdita, questa, notevole non solo per la nostra sezione e per la Società di Storia Patria per la Puglia Regionale, ma per tutto il mondo della cultura salentina, che perde un importante punto di riferimento e un ricco patrimonio di conoscenze e di sapere.»

La miscellanea contiene i contenuti dei soci suddivisi in differenti sezioni: una di saggistica riguardante la storia del Salento, una di stampo più cronachistico, che riguarda quindi la nostra storia recente, una sezione dedicata ai componimenti poetici e narrativi e l’ultima dedicata alle recensioni.

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Al via il Lottarox Summer Festival

La splendida cornice salentina di Gallipoli, ospiterà il 14 luglio 2012 il Lottarox SummerFestival 2012. L’organizzazione della kermesse indie di musica live e spettacolo è a cura della Agenzia di Booking e Eventi, LOTTAROX London in collaborazione con il Parco Gondar e Radio Flo.
Il Festival ospiterà band inglesi, internazionali in esclusiva in Italia. Lo scenario del 14 Luglio sarà anche ricco di artisti locali di chiara vocazione indipendente e vicini alla produzione alternativa della band Londinesi ed europee.
La struttura del Parco Gondar, capace di accogliere 3000 persone e oltre è aperta al pubblico da Giugno ed ospiterà anche la preview ufficiale del Summer festival, Sabato 16 con dj set & art-direction a cura di Radioflo.it al fianco delle preview europee a Londra, Stoccolma, Parigi.
Per la prima volta in Italia grazie al lavoro di “talent-scout” e “cool-hunting” in Europa della agenzia Lottarox,con sede a Londra, Firenze e Stoccolma; le band apriranno le porte del festival a partire delle 17,30 p.m. ,sabato 14 Luglio 2012.
Sono le svedesi ICONA POP ( Universal/Mercury ) il primo nome ufficiale del festival.
Il duo scandinavo di forte vocazione pop,è ora sulla cresta dell’onda con il singolo “ I Love It “, dolce invito a godersi l’estate alle porte.
Ma non solo, Is Tropical Dj set ( Kitsunè/Uk) , Lizzie and The Yes men (Uk,in playlist tutti i giorni su Radio2 Rai con il singolo “ The Broadwalk”) , le Vuvuvultures (ZAF/Uk) e Flowers or Razorwire – ultima scoperta Lottarox – saranno fra gli altri, ospiti di eccezione al fianco di Icona Pop per il Summer festival 2012.
Tra le band pugliesi scelti i tarantini Don’t Ask me che apriranno la giornata, assieme ai leccesi Fuck a Duck e a Le Carte pronti a presentare i loro nuovi pezzi.
Consultate ogni settimana il facebook event per scoprire il resto della line up prima del 17 giugno.
Info
Tickets: 7,50 euros( fino al 20 giugno 2012)
Prevendita online
-Booking show
http://www.bookingshow.com/spettacolo/descrizione.asp?idevento=31900
-Mtv tickets
http://biglietti.mtv.it/app/selezionaPosto.aspx?idEvento=63045&nomeEvento=Lottarox+Indie+Nite+Summer+Festival+2012+
-12,00 euros al botteghino.
Info: [email protected]

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Pippo Baudo? Semplicemente Fantastico!

Il Pippo nazionale entra come se niente fosse presso un bar del centro storico magliese e chiede un caffè in ghiaccio. Non è una sceneggiatura di un nuovo film italiano in uscita nei prossimi giorni ma quanto accaduto nella giornata di ieri, durante una pausa delle riprese di “Viaggio in Italia” nuova trasmissione che andrà in onda a ottobre sugli schermi di Rai Tre e sarà condotta appunto dall’inossidabile Pippo Baudo. Il popolare presentatore ha voluto dedicare una puntata del programma ad Aldo Moro raccontando in presa diretta, dalla piazzetta antistante la casa natale del grande statista magliese, la vita e il percorso del cittadino magliese più illustre attraverso le parole di chi Moro lo conobbe e ne condivise, dagli stessi banchi romani, l’opera politica: il senatore Giorgio De Giuseppe. “La personalità di Moro è stata importantissima nella storia d’Italia del dopoguerra. Un periodo difficile, per molti aspetti assimilabile a quello che viviamo oggigiorno e che siamo riusciti a superare con forza e determinazione proprio grazie a uomini come il presidente Moro”. A tu per tu con Baudo però non si può non parlare della televisione a 360 gradi e di quello che il mezzo televisivo, secondo Tullio De Mauro, ha rappresentato per l’unificazione culturale degli italiani: “La tv e in particolare la Rai -spiega Baudo- hanno assolto con grande impegno al ruolo di servizio pubblico, diffondendo un’idea culturale aperta a tutti. Essere nazionalpopolari non era un’offesa come poi si è voluto intendere il termine gramsciano ma una missione. Adesso per le logiche commerciali tutto questo si è perso, con grande impoverimento di tutti”. L’attività di Baudo continua da più di cinquant’anni e, dopo la scomparsa di Mike, è diventato il decano dei presentatori italiani: “Non ci sono segreti particolari perché conta la curiosità e la passione che ognuno mette nel suo lavoro. Non indico eredi, anche perché vorrebbe dire che sono già passato a miglior vita!”.

Maurizio Tarantino

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Per Cambiare Maglie contro il rifiuto selvaggio

Maglie si prepara al consiglio comunale del prossimo 26 giugno. Tra le interrogazioni presentate dalla minoranza ci sono quelle di Roberta Culiersi, del gruppo Per Cambiare Maglie, che ha rinverdito, è il caso di dirlo, la questione sull’albero piantato nel comune per ogni nato, conosciuta anche come legge D’Alema, ma anche e soprattutto quella sul rifiuto selvaggio.

Roberta Culiersi aveva già chiesto e ottenuto in passato misure più dure contro il volantinaggio e contro le cicche di sigaretta abbandonate in città, ma stavolta, a giudicare dalle immagini che lei stessa ha provveduto a postare su Facebook, si tratta per lo più di rifiuti ingombranti. Dal campo sportivo al foro Boario sono stati abbandonati anche però rifiuti che avrebbero dovuto confluire nell’umido, cartacce e persino giochi per bambini, che forse con un po’ più di coscienza civile, anziché essere abbandonati, avrebbero fatto la felicità di qualche ragazzino meno abbiente.

Questo il testo dell’interrogazione sugli alberi, a fronte di una sete di verde a Maglie sempre viva:

Premesso che:

La legge 113/92, stabilisce che “in attuazione degli indirizzi definiti nel piano forestale nazionale, i comuni provvedono, entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente, a porre a dimora un albero nel territorio comunale”.

Considerato che una simile iniziativa perseguirebbe nobili finalità come quella di legare il bambino che nasce allo sviluppo ed alla vita dell’albero e di collaborare a potenziare e migliorare la qualità del tessuto ambientale del territorio.

la necessità di sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle specie vegetali autoctone, ossia le piante tipiche e caratteristiche di un territorio, che nel nostro caso appartengono alla vegetazione della macchia mediterranea.

che in molte parti del territorio magliese sono stati eliminati e non più ripiantati alberi che contribuivano a un miglior decoro, abbellimento e a una maggiore salubrità dello stesso.

La necessità di reperire fondi necessari all’attuazione di suddetta legge.

Visti

I Bandi della Regione Puglia per la presentazione da parte di aziende agricole e comuni delle domande di concessione degli aiuti previsti dalle Misure del PSR Puglia 2007-2013: Misura 221 (Primo imboschimento di terreni agricoli), Misura 223 (Primo imboschimento di superfici non agricole) la cui scadenza è stata prorogata al 25 giugno 2012.

Rilevata

L’opportunità di aderire a questi bandi al fine di reperire i fondi necessari per l’attuazione della legge 113/92.

Tanto premesso ed osservato, il sottoscritto Consigliere Comunale

chiede

Al Sindaco di conoscere:

quali provvedimenti l’A.C. abbia assunto nel tempo ai fini dell’ attuazione della legge 113/92.

se l’A.C. abbia intenzione di partecipare ai bandi della Regione Puglia relativi alle seguenti misure del PSR Puglia 2007-2013: Misura 221 (Primo imboschimento di terreni agricoli), Misura 223 (Primo imboschimento di superfici non agricole) in scadenza il 25 giugno 2012.

In alternativa come l’AC intenda provvedere all’attuazione di suddetta legge.

Invece l’interrogazione integrale contro i rifiuti selvaggi è questa:

Premesso che:

In data 15 gennaio 2012 il sottoscritto consigliere comunale riscontrava la presenza di un consistente accumulo di inerti e altri rifiuti indifferenziati presso il Foro Boario rilevando lo stato di degrado e abbandono dello stesso.

Di recente il sottoscritto consigliere comunale ha rilevato la presenza di vari casi di abbandono di rifiuti in altre zone di Maglie come nei pressi dell’Ecocentro, del Campo Sportivo e in vari punti della Zona Artigianale.

Rilevati

La presenza in zona Foro Boario di rifiuti di varia natura con prevalenza di rifiuti da costruzione e demolizione.

Lo stato di degrado in cui versa la zona antistante il Campo Sportivo e la Zona Artigianale, con la presenza di diverse situazioni di abbandono di rifiuti di vario tipo.

La presenza in varie zone di Maglie di rifiuti non controllati e in data odierna la permanenza presso lo stesso Foro Boario di un consistente quantitativo di rifiuti di varia natura e dubbia provenienza.

Considerato

Che all’atto del rilascio delle autorizzazioni agli interventi edili i Comuni fanno sottoscrivere alle ditte che eseguono i lavori un apposito documento in cui viene indicato il tipo di materiale inerte che verrà prodotto, la quantità, dove e quando verrà smaltito e che al momento della chiusura del cantiere, il titolare del progetto ha l’obbligo di presentare al Comune, firmato dal direttore dei lavori, il certificato di fine lavori a cui deve allegare la bolla che attesti l’avvenuto conferimento in discarica degli inerti prodotti.

La presenza frequente e costante di bambini nella zona antistante il Campo Sportivo.
Visto

L’elevato rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini e in particolare dei bambini derivante dalla presenza sul territorio di rifiuti non controllati.

Il danno all’immagine per la nostra città che certamente deriva da una gestione non controllata dei rifiuti prodotti sul territorio.

La necessità di un intervento urgente volto a eliminare lo stato di degrado denunciato.

Tanto premesso ed osservato, il sottoscritto Consigliere Comunale

Chiede

al Sindaco di conoscere

Le ragioni del ritardo nella pulizia delle aree interessate dalla gestione non controllata di rifiuti.

La natura e provenienza dei rifiuti presenti in zona Foro Boario.

A chi sia da attribuire la responsabilità di tale stato di degrado e abbandono.

Che tipo di verifica e controllo l’A.C. effettua sullo smaltimento dei rifiuti inerti da parte delle ditte autorizzate agli interventi edili sul territorio comunale.

Quanti certificati di fine lavori siano pervenuti al Comune nel corso del 2011 e del 2012 e quanti corredati da bolla di conferimento di inerti.

Che tipo di iniziative l’A.C. voglia assumere al fine di valorizzare i rifiuti inerti prodotti sul nostro territorio.

Quali provvedimenti l’A.C. intenda adottare per far fronte con urgenza alla situazione di grave degrado riscontrata e denunciata dal sottoscritto consigliere.

Di fronte all’inciviltà di certi cittadini però viene in mente che forse serve una rieducazione alla bellezza. E viene in mente anche una battuta mutuata da Snoopy. Il foro Boario mette in mostra rifiuti e cespi di rovi, cespugli di amaranto, come li chiamava il celebre cane dei fumetti. E si sa, forse con un cactus ci puoi parlare, ma i cespugli di amaranto non ti stanno a sentire.

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Maglie: Sel approfondisce su Imu e Tarsu

Le tasse non sono qualcosa di piacevole per nessuno, ma a Maglie le polemiche non mancano e a volte sono supportate anche da qualcosa di più che un commento meramente politico. Il che in tempi di crisi non è certo un male: i magliesi, così come accade anche ad altri, si ritrovano a farsi i conti in tasca, scoprendoci forse molto poco. E a giugno si sono ritrovati a fare i conti con Imu e Tarsu.

È in quest’ottica che interviene il segretario di Sel Maria Teresa De Maggio con una nutrita e dettagliatissima nota alla stampa:

«Il mese di giugno 2012 per i cittadini magliesi sarà decisamente ricordato come uno dei più pesanti dal punto di vista degli impegni fiscali. Imu, tassa maledetta dai più, appuntamento con Irpef e addizionali da Unico o 730 e, visto l’incredibile tempismo della nostra amministrazione, bolletta della Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), colpo di grazia soprattutto per i redditi medio-bassi che sono oramai al limite della povertà. Premesso che i magliesi si sono dimostrati impegnati e volenterosi nel mettere in atto una seria raccolta differenziata dei propri rifiuti domestici portando la città a risultati degni di nota, a oggi ciò non sembra affatto premiarli, tanto da chiedersi se il ciclo di tale sistema sia effettuato in maniera realmente corretta e efficiente, giacché, pur dovendo produrre un abbattimento di costi, in realtà non fa ricadere questo effetto sulle tasche dei cittadini. Prendiamo atto che ai risultati conseguiti dalla cittadinanza, infatti, non solo non è corrisposto alcun beneficio in termini economici ma, anzi, il cittadino magliese si è visto recapitare il nuovo avviso Tarsu caratterizzato da una serie di poco trasparenti elementi. Alcuni hanno ricevuto, come in verità già preventivato da un manifesto del sindaco, un’integrazione della Tarsu 2011, altri hanno riscontrato aumenti in percentuali differenti gli uni dagli altri. È doveroso, per il circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Maglie, a questo punto, chiedersi, pur ammettendo (forzatamente) la necessità sia delle integrazioni 2011 e degli aumenti, per quale arcano motivo vi sia una disparità di situazioni nelle quali si riscontra che tali aumenti non sono applicati a tutti i contribuenti in egual misura e che le integrazioni 2011 non riguardano la totalità dei destinatari. Sicuramente un manifesto esplicativo relativo all’emissione dei nuovi avvisi e delle particolari casistiche sarebbe stato gradito da tutti i cittadini che oggi si interrogano sulle differenze e sugli aumenti. Come se tali anomalie non bastassero, appuriamo l’aggravante della scadenza. In un mese infausto come questo, il Comune ha sentito l’ impellente necessità di battere cassa e di fissare al 30 giugno la scadenza della Tarsu (suddivisa in sole 2 rate) aggravando ulteriormente la già complicata situazione del momento e mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini che, immaginiamo, nella maggior parte dei casi rimanderanno i pagamenti al ricevimento della cartella confidando in un futuro migliore. Nel frattempo la giunta comunale, giusto per non farci mancar nulla, delibera l’aumento dal 7,6 al 9,6 per mille dell’aliquota Imu su seconde case e altri fabbricati senza ritoccare (si sperava al ribasso) l’ aliquota del 4 per mille sulla prima casa sfidando in maniera definitiva la soglia di sopportazione dei cittadini magliesi.»

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Città Libera interroga sulla Casa della Salute

Città Libera si prepara al prossimo consiglio comunale a Maglie con una nuova interrogazione che sarà posta dal capogruppo Antonio Giannuzzi. L’argomento è quello della Casa della Salute, che sta subendo dei vistosi ritardi. Questo il testo integrale dell’interrogazione.

Premesso,

Che, con delibera del commissario generale dell’Asl Le/1 n. 26 del 14.03.2011, veniva approvata la realizzazione a Maglie della Casa della Salute;

Che, con comunicazione del 28.05.2012 del direttore generale si confermava quanto detto prima e si chiedeva al direttore di distretto di dare attuazione alla verifica degli spazi e del personale;

Che, nel frattempo, alla luce del prossimo pensionamento del medico dirigente dell’unità chirurgica del Day Surgery sito presso l’ex nosocomio di Maglie, si prospetta il ridimensionamento del suddetto Day Surgery con l’evidente prospettiva di chiusura totale;

Che, si ritiene che un pressante attivismo politico ha consentito all’ospedale di Poggiardo, non solo di mantenere a tutt’oggi posti letto di Gastroenterologia e Medicina destinati all’ospedale di Scorrano;

Che poco tempo fa è stato ultimato, sempre presso l’ospedale di Poggiardo, il nuovo nucleo operatorio (ma l’ospedale non doveva chiudere? Perché questo sperpero di denaro data l’esistenza sul territorio, dicasi Scorrano e Maglie, di sale operatorie già in attività);

Che è fuor di dubbio l’evidente antieconomicità di mantenere aperte 3 sale operatorie nello stesso bacino di utenza;

Che, il piano di riordino ospedaliero approvato questo mese dalla giunta regionale prevede la totale dismissione dell’ospedale di Poggiardo;

Che quanto prima esposto è sicuramente preludio inevitabile, data l’indifferenza della nostra classe politica, a differenza di altre, al trasferimento dei Day Surgery da Maglie alla Casa della Salute di Poggiardo;

Che, neanche la chiusura dell’Utic di Scorrano ha scosso la coscienza della nostra amministrazione, e stiamo parlando di patologie di particolare acuzie che in futuro saranno trattate solo nell’ospedale di Tricase e di Lecce (speriamo che l’ammalato faccia in tempo ad arrivarci).

Inoltre

Che, non si capisce quale sia l’orientamento della nostra amministrazione in riferimento al nuovo ospedale;

Che, si conferma che costa di più adeguare le vecchie strutture dell’ospedale di Scorrano piuttosto che realizzare, nel territorio, un nuovo ospedale, tra l’altro, quasi totalmente finanziato da fondi europei;

Che, per quanto ci riguarda, siamo passati dall’indicazione di via Otranto, alla delibera di giunta di rinuncia a ospitare il nuovo ospedale, votata inspiegabilmente, anche dalla maggioranza;

Che, successivamente, insieme al sindaco di Melpignano, il sindaco di Maglie, indicava nell’area nei pressi della zona industriale, la localizzazione della nuova struttura;

Che, risulta che ci sia un documento dove, primo firmatario il sindaco di Maglie, altri sindaci insieme a consiglieri regionali, quali Palese, Gianfreda, Marti, Caroppo e Congedo, si dichiarano per il mantenimento dell’ospedale di Scorrano, escludendo, praticamente, la possibilità di utilizzare i fondi per la nuova struttura che darebbe al nostro territorio la possibilità di fare quel salto di qualità necessario a tutta la sanità meridionale.

Si chiede

Quali sono gli atti ufficiali dell’amministrazione per sollecitare la prevista nascita della nostra Casa della Salute e ancor più che mostri, per quanto esposto prima e del quale, ne siamo convinti, non ne era a conoscenza, particolare attenzione che non vengano dismessi i reparti di Day Surgery (chirurgico, dermatologico e oculistico) che sono il nostro fiore all’occhiello;

Quali sono le reali intenzioni del sindaco in merito al nuovo ospedale, visto che proprio nell’occasione dell’incontro a Scorrano, per la difesa del punto nascite, la stessa assessore regionale Capone sollecitava un’intesa per la localizzazione del nuovo ospedale di eccellenza, nonostante la posizione contraria del sindaco di Maglie e del Pdl regionale.

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Maglie, riapre la villa Tamborino

Riapre in questi giorni e fino al prossimo 30 settembre la villa Tamborino. Il polmone verde di Maglie tornerà a essere ogni giorno fruibile a magliesi e turisti, complice anche il bisogno di frescura in città. Stavolta a svolgere il servizio di portineria saranno i ragazzi della cooperativa Illiria e non più i Nonni Vigili, che hanno prestato in questi anni il servizio con grande umanità e dolcezza.

Tutti i giorni, quindi, nei mesi di giugno e settembre la villa sarà aperta al pubblico dalle 18,30 alle 21,30 nei giorni feriali e dalle 9 alle 12 e dalle 18,30 alle 22 nei festivi, mentre nei mesi di luglio e agosto la villa sarà visitabile nei giorni feriali dalle 18,30 fino alle 23, mentre nei festivi fino alle 23,30. L’eccezione sarà rappresentata, come sempre, dalle manifestazioni estive che si tengono nella villa, per le quali l’apertura potrebbe essere prorogata secondo le esigenze dell’organizzazione. Ci saranno quindi all’interno della villa Tamborino spettacoli culturali a tuttotondo, dal teatro all’enogastronomia.

Purtroppo non tutta la villa sarà fruibile: da anni ormai sono interdette al pubblico le grotte e la zona nei pressi del belvedere, in attesa di sistemazione perché danneggiate strutturalmente, a causa della presenza di grosse radici. Ma nel complesso si potrà godere del verde e delle altre strutture del parco comunale. L’assessore al Verde Franca Giannotti spiega:

“Le zone interdette al pubblico sono quelle ormai chiuse da anni. Tempo addietro si riuscì a risolvere il problema delle essenze arboree (alcuni alberi erano affetti dal tarlo del leccio, ndr), ma serve un altro finanziamento molto consistenze che permettano le ristrutturazioni e che si spera di trovare quanto prima, anche per completare questo discorso e rendere interamente fruibile il parco.”

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