Il Movement Gospel Choir compie cinque anni

Cinque anni di Movement Gospel Choir. Il progetto del gruppo musicale nasceva infatti nel febbraio 2007 da un’idea del maestro Sergio De Donno e del presidente di “Icaro associazione amici di Avsi”, Vito Schimera e si è realizzato grazie alla disponibilità di don Antonio Carluccio, parroco della parrocchia Sant’Antonio Abate di Maglie. “Lo scopo di questo progetto – spiega il maestro De Donno – è quello di creare, attraverso la musica e il canto gospel, un momento di condivisione, che vuole essere anche preghiera. Gospel infatti significa Vangelo”. Il coro coinvolge una ventina di partecipanti accompagnati da quattro musicisti: piano, tastiere, basso e batteria.
Si tratta di musicisti con alle spalle un bagaglio notevole di esperienza nell’ambito della musica afro-americana, vantando anche collaborazioni con artisti del calibro del reverendo Lee Brown, di Cheryl Porter, di Massimo Faraò. Il coro in questi anni si è esibito in diverse manifestazioni ed eventi sia privati che pubblici, tra cui la Stranotte 2008 organizzata dal Comune di Maglie, durante la quale ha accompagnato la Banda Osiris e la Stranotte 2009 nella quale ha collaborato con James Senese e Napoli Centrale. Le prove si svolgono ogni martedì sera presso i locali della chiesa Sacro Cuore di Maglie a partire dalle ore 21 e sono aperte a tutti, senza alcuna iscrizione o tessera. “In questi anni di lavoro – conclude De Donno – le prove sono diventate non solo uno strumento per crescere dal punto di vista musicale, canoro e culturale (è infatti bello approfondire il significato di un determinato modo di esprimersi che si pensa lontano dalla nostra cultura), ma anche un momento per ritrovarsi insieme e condividere i momenti belli o i problemi di una settimana”.

Maurizio Tarantino

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Casa-museo di Bene, Vendola: serve un tavolo tecnico

La questione della casa museo di Carmelo Bene a Santa Cesarea non cessa di creare interesse. Inviata in questi giorni una lettera al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al presidente della Provincia Antonio Gabellone e ai nuovi proprietari della casa paterna di Bene, con il proposito di preservare la memoria dell’artista, tra i firmatari Maurizio Costanzo, Enrico Ghezzi e numerosi esponenti dell’arte e della cultura italiana, più una nutrita schiera di giornalisti.

Di seguito il testo della lettera.

“In data 18 febbraio 2012 è stata riportata dai maggiori quotidiani italiani la notizia della vendita all’asta della casa paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea Terme, nel Salento. Per gli amanti, gli studiosi e i conoscitori dell’opera del genio pugliese si tratta della casa che ha ospitato i lavori del film capolavoro Nostra signora dei turchi (1968) e da cui Bene ha composto i primi romanzi, come ricorda nella sua autobiografia in forma di conversazione, Vita di C.B. Nel corso degli ultimi dieci anni, dalla morte dell’autore a oggi, si è più volte vagheggiato il proposito di farne un vero e proprio museo dedicato all’opera di uno dei più importanti artisti del Novecento europeo, così come a Dublino ha sede il James Joyce Center e a Recanati la Casa Leopardi. Un progetto di tutela, valorizzazione e custodia dei materiali che può andare incontro all’intendimento che lo stesso artista ritenne necessario quando istituì la fondazione L’Immemoriale, al fine di attivare un progetto che potesse indirizzare gli studi e le ricerche del domani sul proprio percorso estetico e di pensiero. Ma immemoriale, lo ricordiamo, non vuole dire oblio. Quando si parla di ridare al Sud una centralità internazionale si dovrebbe saper comprendere che un’occasione come questa non può andare perduta, né può essere interpretata come semplice bega quotidiana o burocratica.
Proprio in quella casa, caro Presidente Vendola, caro Presidente Gabellone e cari nuovi proprietari, può essere eretto un primo pilastro fondante le infrastrutture culturali del domani, per una nuova stagione storica ed europea in cui il Meridione d’Italia si ponga come protagonista, come ponte mediterraneo verso l’altrove. Il problema che qui si denuncia, naturalmente, non riguarda una vendita tra privati cittadini avvenuta secondo le regole e il diritto di Stato, né le questioni ereditarie che, sebbene subite come un ostacolo alla diffusione dell’opera – soprattutto inedita – dell’autore e attore salentino, non ci interessano e da cui ci teniamo volentieri lontani.
Contestiamo però un’assenza non giustificabile da parte delle istituzioni pubbliche nazionali e locali, per lo meno per quanto concerne il lavoro diplomatico e ideativo di una possibile soluzione.
Ne proviamo a proporre una noi, nella certezza che gli interlocutori ai quali destiniamo questo appello sappiano comprendere a pieno la portata culturale del progetto e la responsabilità dell’acquisto appena compiuto. Chiediamo che sia convocato e aperto un tavolo progettuale tra Regione Puglia, Provincia di Lecce e nuovi proprietari, in cui si consideri la possibilità di adibire una parte della casa suddetta alle funzioni di una vera e propria casa-museo, riorganizzata per scopi di visita e studio di ricercatori e studenti, italiani e stranieri. La sinergia tra pubblico e privato, sotto la consulenza dei maggiori conoscitori e studiosi europei dell’opera beniana, può rappresentare una soluzione immediatamente praticabile sotto le forma di patrocinio e cogestione finanziaria che potranno essere valutate scientificamente e in apposita sede. Potrà essere questa, anche, un’occasione per dimostrare che negli anni della crisi è ancora possibile, con intelligenza e sensibilità, fare cultura in maniera progettuale e lungimirante, non assistenziale ma unendo forze e competenze, facendo confluire possibilità ed interessi privati e pubblici in progetti che abbiano nell’interesse comune e nella salvaguardia del patrimonio ambientale e artistico il proprio faro e orizzonte”.
E’ possibile sottoscrivere la lettera all’indirizzo web http://www.glialtrionline.it/home/2012/02/23/caro-nichi-salviamo-la-casa-di-carmelo-bene/.
Intanto ieri sera è intervenuto in risposta sul profilo Facebook Nichi Vendola.
Vendola si dice pronto a discutere, tramite un apposito tavolo tecnico: “Insieme agli enti locali del Salento, sulla proposta della creazione di un museo dedicato a Carmelo Bene. Si tratta di compiere una ricognizione puntuale degli immobili, abitati e amati dal maestro, che risultino idonei a ospitare l’allocazione dell’eventuale contenitore culturale e ovviamente si tratta di elaborare un progetto coerente con i requisiti della nostra programmazione, tesi al potenziamento del sistema museale regionale”.

Jenny De Cicco

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Salvatore Piconese, scorretto il suo ruolo in Provincia?

Salvatore Piconese, suo malgrado, al centro della polemica politica.
La vicenda è nata a fine gennaio, quando Loredana Capone ha abbandonato lo scanno da consigliere d’opposizione in provincia, e al suo posto è subentrato il non eletto, all’epoca delle provinciali nella lista Sinistra per il Salento, Salvatore Piconese, meglio noto come il primo cittadino di Uggiano la Chiesa. Nel frattempo Piconese si è iscritto al Pd, mentre Sinistra per il Salento è poi confluita in Sel, come in questi giorni ha fatto notare Giuseppe Vergari, della sezione Sel di Giuggianello.
Ieri il comunicato della segreteria di Lecce del partito vendoliano, che si associa alla linea di Vergari e rimarca come “Piconese ricoprirà quell’incarico perché nelle provinciali del 2009 fu il più suffragato di Sinistra per il Salento, lista che ottenne più di 13mila preferenze e che, di lì a pochi mesi, sarebbe diventata Sinistra Ecologia Libertà.
Il sindaco di Uggiano, nel frattempo si è iscritto al Partito Democratico e pertanto si ritroverebbe a occupare indebitamente quello scranno di Palazzo dei Celestini, che il dispositivo elettorale assegna alla lista Sinistra per il Salento (oggi Sel) e non a un singolo collegio.
Il seggio che Piconese si accinge a occupare è un seggio conquistato da tutti quei 13mila elettori di Sinistra per il Salento e non dai soli elettori del collegio di Otranto.
Così, Piconese esprimerebbe nel consiglio provinciale unicamente un allarmante vuoto di rappresentanza, dal momento che egli deve la propria elezione a una formazione politica che ha abbandonato. Egli si trova nella scomoda condizione di rappresentare unicamente la propria aspettativa personale di occupare un ruolo di responsabilità istituzionale che si somma a quello già rivestito come apprezzato sindaco del proprio comune.
Chiediamo a Piconese di lasciare l’incarico di consigliere provinciale, di fare un passo indietro in nome della buona politica, del buon governo e del rigore intellettuale che dovrebbe essere la bussola di chi fa politica a sinistra. E chiediamo al suo attuale partito, il Pd, di spingere in coscienza il suo nuovo consigliere a rinunciare a occupare senza legittimità politica una postazione guadagnata da altri.
Gli chiediamo di lasciare quel seggio ottenuto con i voti di Sinistra per il Salento in nome di quel cambiamento che Piconese dice di costruire ogni giorno nel suo operato di sindaco. Cambiamento che per noi non significa trasformismo, politicismo, rampantismo ma desiderio di riscatto, trasformazione, rinnovamento. Non per se stessi e di se stessi ma a servizio della collettività”.

Jenny De Cicco

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Trenitalia-Regione Puglia, per risolvere il nodo ferroviario si aspetta il primo marzo

Trenitalia e il sud hanno un rapporto come l’economia italiana e lo spread, altri e bassi. Peppino Longo (Udc) parla di rapporti altalenati con le Ferrovie dello Stato, mentre Angelo di Sabato (Lppv) e Michele Lo Sappio (Sel) fanno il punto sulle scelte dell’azienda ferroviaria, definite dissennate.
A parlare di montagne russe di rapporti con l’azienda parastatale è Peppino Longo, consigliere regionale Udc: “Un giorno i vertici di Trenitalia, grazie all’intervento del ministro Corrado Passera, diventano nostri amici ma poi il giorno dopo ridiventano nemici. Un altro giorno, invece, le colpe sono della Regione e il giorno successivo non più: sui trasporti non ci stiamo capendo più nulla ma peggio ancora è che a non capirci davvero più niente sono i poveri pendolari che ogni giorno si trovano ad affrontare enormi disagi. Ai già enormi problemi con Trenitalia adesso s’aggiunge anche questa beffa degli abbonamenti integrati e questo sterile nonché stucchevole rimpallo di responsabilità tra la società dei trasporti e la Regione. Da una parte l’accusa di non aver rinnovato la convenzione, dall’altra la giustificazione della ricerca di soluzioni migliori per i pendolari. Un ping pong a cui non avremmo mai voluto assistere e che ha un solo unico effetto: quello di creare nuovi disagi ai pugliesi che viaggiano in treno.
Invito il governatore Vendola a rendersi conto se davvero c’è stata colpa da parte dell’ente regionale nel mancato rinnovo della convenzione. Se così non fosse, dovremmo respingere al mittente questo dispettuccio attuato dai dirigenti di Trenitalia, probabilmente offesi dalle giuste rivendicazioni che arrivano dalla Puglia”.
Mentre in una nota congiunta dei capigruppo de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato, e di Sinistra ecologia e libertà, Michele Losappio fanno sapere: “Non consentiremo che le politiche dissennate di Trenitalia si ripercuotano sui pendolari e sui bilanci delle famiglie pugliesi. La nuova iniziativa di Trenitalia di raddoppiare il costo del trasporto ai viaggiatori abbonati ai treni ad alta velocità, Eurostar e Intercity che vogliano servirsi anche di quelli regionali è assurda e a dir poco grottesca.
Il presidente Nichi Vendola e l’assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini hanno con il governo nazionale un dossier aperto proprio su Trenitalia e le sue politiche di negazione del diritto alla mobilità dei cittadini e di isolamento del Mezzogiorno dal resto dell’Italia. Negli ultimi mesi senza alcuna politica industriale e infrastrutturale si è scagliata contro il sud e la Puglia dividendo l’Italia in due e aumentando i costi dei trasporti e queste nuove politiche commerciali che dal 1 marzo non prevedono abbonamenti con estensioni regionali rientrano sempre nella logica vessatoria antimeridionalista di Trenitalia. L’appello è che l’assessore Minervini nell’incontro già previsto per venerdì prossimo con l’azienda ferroviaria, ponga anche la questione dei rincari degli abbonamenti integrati, l’ennesima beffa che si sta consumando ai danni dei pendolari pugliesi, affinché si giunga a una soluzione immediata.
In caso contrario non lasceremo soli i nostri cittadini mentre vedono schiacciati il loro diritto a lavorare, a studiare e a viaggiare: la nostra sarà una protesta dura e determinata”.
La speranza dei pendolari è che sulle vicende si riesca a fare chiarezza, come auspicato dal ministro competente Passera, nell’incontro del 1 marzo prossimo.

Jenny De Cicco

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Dal 1 Marzo parte il servizio Otranto – Ecotekne

Dal 1 Marzo 2012 la linea di trasporto Otranto – Ecotekne è diventata una realtà, grazie all’impegno sul territorio della Brigata Democratica Grika e alla sensibilità delle istituzioni interpellate, in primis la Provincia di Lecce. Ora tutti gli studenti di questi territori avranno un servizio reale di supporto al loro percorso universitario e le famiglie avranno la possibilità di risparmiare sull’utilizzo dell’auto propria e sul relativo costo ormai insostenibile del carburante. Pubblichiamo la comunicazione pervetuna dalla direzione della Stp. Dal primo Marzo 2012 gli orari saranno i seguenti:

 

 

Corse di Andata Corse di Ritorno

Otranto 07.05 – 08.00 – 13.30 Fiorini 12.05 – 13.35 – 18.10

Serrano 07.26 – 08.21 – 13.46 Cavallino 12.20 – 13.50 – 18.25

Carpignano 07.30 – 08.25 – 13.50 Lizzanello 12.25 – 13.55 -18.30

Martano 07.37 – 08.32 – 13.57 Castrì 12.33 – 14.03 – 18.38

Calimera 07.47 – 08.42 – 14.07 Calimera 12.41 – 14.11 – 18.46

Castrì 07.55 – 08.50 – 14.15 Martano 12.51 – 14.21 – 18.56

Lizzanello 08.03 – 08.58 – 14.23 Carpignano 12.58 – 14.28 – 19.03

Cavallino 08.09 – 09.04 – 14.29 Serrano 13.02 – 14.32 – 19.07

Fiorini 08.24 – 09.19 – 14.44 Otranto 13.24 – 14.54 – 19.29

Le corse in partenza da Otranto alle ore 8 e quella di ritorno dal Fiorini delle ore 12,05 si effettuano dal lunedì al sabato, le restanti corse si effettuano dal Lunedì al Venerdì.
Si comunicano inoltre le fermate che saranno attuate nei comuni:

Otranto Via Alimini 17 – Via Papa G. Paolo II (Palina S/E) – Via M. Schito (Palina Cotrap)

Serrano Via Martano (Palina Cotrap)

Carpignano Piazza Della Vittoria (Palina STP)

Martano Largo Santa Sofia (Palina STP) – Via Calmiera (Palina Cotrap)

Calimera Via Ma scagni (Palina Cotrap) – Via Dante Alighieri (Palina Fermata Autobus)

Castrì Via Indipendenza (Palina STP) – Via Indipendenza (Palina Cotrap)

Lizzanello Via Giovanni XXIII (Palina S/E) – Via Toselli (Palina Cotrap)

Cavallino Via Lizzanello (Palina Cotrap) – Via Lizzanello (Palina Cotrap)

Fabio Tarantino

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A Koreja un libro sulla Street Art

Giovedì 23 febbraio, alle 19, presso i Cantieri Teatrali Koreja, in via Guido Dorso a Lecce, sarà presentato il libro “Street Art la Rivoluzione nelle strade” di Ennio Ciotta, giornalista e scrittore, edito da Bepress.
Questo lavoro, fresco di stampa, si addentra nella storia della scena Street Art italiana con il valido contributo di interviste, immagini e narrazioni.
Il lettore attento a questa forma espressiva non rimarrà deluso da questa pubblicazione, si troverà, infatti, di fronte a un esame acuto e realista del fenomeno, che sviscera quella che appare come una vera e propria necessità artistica, sociale ed antropologica.
Alla serata saranno presenti i giornalisti Osvaldo Piliego e Dario Goffredo insieme all’editore Andrea Ferreri.
“Basterà alzare la testa al cielo mentre si cammina per strada in città per rendersi conto che non siamo più soli. Gli angoli e i muri si riempiono di figure dalle sagome familiari e interessanti pronte a rubare la nostra attenzione anche solo per un attimo. Ci sono scritte, slogan, stencil, poster, stickers che ci seguono ovunque. Sono tanti e si moltiplicano sempre di più.
Stanno cercando di dirci qualcosa? Cosa sta succedendo? Con la Street Art l’arte scende in strada trasformando gli angoli della nostra quotidianità in beni comuni dal tono familiare e accattivante. Le città si aprono e si trasformano in vetrine dalle possibilità illimitate. La strada è viva. La rivoluzione parte dalla tecnica, ora veloce, strappata e piena di adrenalina, indispensabile per comunicare messaggi chiari e indelebili. Messaggi che dai muri entrano nel cervello e nel cuore. Una vera e propria rivoluzione raccontata dai protagonisti della scena italiana attraverso dialoghi, racconti e immagini.
Ennio Ciotta analizza e fotografa questa urgenza artistica, sociale, culturale e antropologica in maniera lucida e disincantata. Street art: la strada e l’arte sono di tutti”.
Prima e dopo l’appuntamento letterario ci saranno interventi musicali a cura di Cleopatra Sound.

Gianluca Conte

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Dalle selezioni per l’Italia Wave Band al Metal Friday

Da giovedì 23 febbraio a sabato 25 alle Officine Cantelmo si svolgeranno le selezioni per il concorso Italia Wave Band, organizzato dalla Fondazione Arezzo Wave Italia. Quindici band, scelte da una precedente selezione si sfideranno nella fase “live”. Solo due saranno le finaliste per la fase regionale del 24 marzo. Giovedì toccherà a: Sofia Brunetta, Self Invited, Fuck a Duck, Raffaele Vasquez e Monotron. Ingresso 3 euro, start ore 22.
Al Corto Maltese Jazz club di Lecce appuntamento con il concerto del Larry Franco Trio, che omaggia Nicola Arigliano, noto cantante di origini salentine, morto nel 2010 a 87 anni, conosciuto come interprete della musica leggera italiana con la grande passione per il jazz. Start ore 22.
Venerdì secondo giorno delle selezioni Italia Wave Band con le seguenti esibizioni: Republika Mod, Funzione Random, The VVS, SeaHouse e Le Menti Fam. Ingresso 3 euro, start ore 22.
Metal Friday al Roadhouse di Collepasso con due metal band salentine, i Folkentroll (viking-metal), che apriranno la serata e gli Essenza (heavy rock). I Folkentroll hanno appena pubblicato il cd di debutto, “Jester of Chaos” mentre gli Essenza, formati dai fratelli Carlo (chitarra e voce) e Alessandro Rizzello (basso), e dal batterista Paolo Colazzo, sono nati circa vent’anni fa e hanno all’attivo una cospicua discografia. Start ore 22.
Venerdì serata di duetti in acustico: i Freezap saranno al Road 66 di Lecce, per omaggiare i successi del rock del passato.
Sabato 25 febbraio terzo e ultimo giorno del concorso Italia Wave Band, con Cesco Caggiula, Michael and the teeth, Gustavo, La Gente e Uro. Ingresso 3 euro, start ore 22.
Un sabato ricco di appuntamenti musicali: il Caffè del Teatro di Aradeo ospita il concerto dei RepubliKa Mod, una delle band salentine emergenti nel panorama musicale locale, che presenterà il primo album, Vie di Fuga.
Al Triade Copertino La Fame di Camilla in concerto, nati nel 2007 oggi presentano i brani del nuovo cd L’attesa, in uscita per Universal Music, prodotto da Fabrizio Barbacci (già produttore di Negrita, Ligabue, Gianna Nannini e Francesco Renga) e anticipato dal singolo “Susy e l’Infinito”.
Dagli inediti alle cover band: i Ritmo#3 omaggiano i Litfiba al Lido Azzurro di Santa Maria di Leuca a partire dalle 23 mentre El Rojo di Alezio ospiterà il tributo a Lucio Battisti de La Compagnia di Battisti.

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Entro Marzo definizione dei nuovi orari di TrenItalia

Non è finita la vicenda Trenitalia che ha tenuto banco sulle cronache nostrane per tutto l’inverno.
Si è svolto il 21 febbraio a Roma l’ultimo di una serie d’incontri tra le istituzioni locali e il Governo Tecnico. Il governatore pugliese Nichi Vendola, l’assessore alla mobilità Guglielmo Minervini hanno incontrato nel pomeriggio il ministro allo Sviluppo economico e ai Trasporti Corrado Passera: il tavolo con l’agenzia ferroviaria terminerà entro marzo.
Vendola ha commentato così il tavolo di discussione: “Oggi è stata giornata molto positiva perché abbiamo istruito e aperto dossier su tre diverse problematiche. Prima fra tutte quella relativa alla vertenza cruciale di Trenitalia che ha spaccato letteralmente in due l’Italia, isolando la Puglia e il resto del Mezzogiorno e negando di fatto il diritto alla mobilità. Abbiamo avuto un’interlocuzione molto attenta da parte del Ministro e una comprensione positiva delle ragioni sollevate dalla Puglia. E’ un incontro che certamente ci dà fiducia. Certamente un’ulteriore verifica potremo farla quando ci sarà l’incontro di approfondimento con Trenitalia”.
Per Minervini, “il ministro Passera ha preso coscienza che l’Italia è divisa in due e che non è solo un problema di treni ma anche di investimenti sulle reti ferroviarie.
Abbiamo trovato un ministro attento, non una controparte ma un interlocutore che ha assunto l’impegno di convocare subito Trenitalia a un tavolo tecnico per riequilibrare l’offerta di servizi tra nord e sud del Paese. Molleremo solo quando la Puglia sarà rispettata. Va riscattata la frattura della Puglia dal resto del Paese. Abbiamo posto la questione della strozzatura del binario unico sulla Termoli-Lesina e il Ministro ci ha anticipato che è già in corso un’istruttoria con Rfi per la definizione del fabbisogno finanziario per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea adriatica e che poi il governo sarà pronto a formalizzare il suo impegno”.
Durante il colloquio è stata trattata anche la questione della disparità di servizi tra nord e sud palesata negli ultimi due anni da un taglio del 60% dei treni notte sulla linea adriatica e del 38% dei treni contribuiti da finanziamenti dello Stato, a fronte del taglio di un solo treno contribuito nel centro-nord cui si è aggiunto perfino un sensibile incremento dei treni ad alta velocità.
“Il dossier preparato dalla Puglia che fotografava questa divaricazione insopportabile è servito per una presa di coscienza – ha ribadito Minervini – Dal governo è arrivata l’indicazione politica a riequilibrare il servizio attraverso la discussione in un tavolo tecnico con Trenitalia che dovrà concludersi entro marzo, per avere effetto sul nuovo orario”. Nel dettaglio la Puglia ha chiesto che venga riequilibrata l’offerta del servizio universale considerando la maggiore presenza di treni ad alta velocità sulle linee del centro nord, il ripristino dei collegamenti diretti con Milano, Torino, Trieste e Venezia, eliminando lo stop obbligatorio a Bologna, la riattivazione dei notturni e che almeno uno di questi parta da Taranto.
“Adesso ci aspettiamo – sottolinea Minervini – una significativa inversione di tendenza da parte di Trenitalia”.

Jenny De Cicco

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Maglie, trasferita al museo la collezione Sticchi Cosma

Una collezione unica presso il museo civico “Decio de Lorentiis” di Maglie. Si tratta della collezione Sticchi Cosma, che prende il nome da due soci fondatori del Gruppo Speleologico Salentino e che quindi hanno contribuito alla nascita della struttura, Carlo Cosma e Vittorio Sticchi. Cosma morì negli anni ’70, passando i suoi reperti a Sticchi, che nel 1998 espresse il desiderio del trasferimento di entrambe le collezioni, ormai indivisibili a causa della scarsità e della lacunosità della documentazione. Anche Sticchi è deceduto di recente, da qui la necessità del trasferimento della collezione. Tutto il materiale è contenuto in 29 casse e pronto per la pulizia, ma solo dopo che se ne stabilirà la proprietà: alcuni dei reperti sono infatti di proprietà dello stato, per lo più risalenti al Paleolitico, mentre le altre resteranno al museo di Maglie sicuramente. Per i reperti di proprietà statale si dovrà pronunciare la Soprintendenza, e quindi bisognerà attendere. Sarebbe una buona occasione comunque per il museo poter ospitare l’intera collezione in futuro, tanta è la varietà dei materiali contenuti: da fossili a materiali litici, alcuni provenienti anche da fuori del Salento e addirittura fuori da continente europeo, come alcuni cristalli brasiliani. C’è anche una piccola parte costituita da monete in bronzo, che tuttavia versano in uno stato molto precario. Per la pulitura, lo studio e la conservazione di tutto, si provvederà all’individuazione di esperti che consentano alla collezione di preservare la sua carica culturale.

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Al comune di Maglie arriva la videoconferenza

Saranno forse Skype, Msn e forse anche altre diavolerie tecnologiche a dare una mano ai conti del Comune di Maglie? L’idea dell’amministrazione, arrivata non proprio in anticipo sui tempi in questo campo, è quella di “promuovere l’adozione di modelli operativi, nello svolgimento delle attività gestionali, introducendo, a titolo esemplificativo, strumenti per la videoconferenza e la collaborazione a distanza, da utilizzare anche per le conferenze di servizi in modalità telematica e per l’interazione con cittadini e imprese”. In pratica si tratta di creare delle vere e proprie postazioni “per la realizzazione di un sistema di videoconferenza mediante l’impiego dei supporti tecnologici attualmente in dotazione del Comune avvalendosi dei canali gratuiti Msn o Skype”. Secondo l’assessore all’innovazione tecnologica, Luca Primiceri è un metodo utile per stabilire contatti con le altri amministrazioni “senza il bisogno di essere fisicamente presenti o di spostare le persone” permettendo un notevole risparmio in termini di spese e di tempo”. Quindi il nuovo metodo non è aperto alle comunicazioni da e con i privati, ma è un piccolo passo che si aggiunge ad una precedente deliberazione dell’amministrazione, cioè la decisione di aggiornare l’intero impianto telefonico del comune risalente al 1999. Un sistema che permette comunicazioni scadenti “in quanto le chiamate esterne, arrivando sul centralino principale situato nella sede centrale di piazza Moro, vengono poi smistate, dallo stesso centralino, verso i numeri interni delle sedi periferiche (sia di via Ferramosca che di via Vittorio Emanuele), specialmente quella di via Ferramosca, collegata ad un sistema centrale con soltanto sei linee dedicate del tipo analogico per cui gli utenti collegati allo stesso sistema non possono essere maggiori delle stesse linee telefoniche”. Insomma un vero e proprio anacronismo in un’epoca di chat, smartphone e voip. Così dopo aver valutato alcune offerte da parte delle ditte del settore, l’amministrazione ha deciso di accettare la proposta di Telecom Italia che permetterà, oltre a un centralino digitale anche un consistente risparmio per il prossimo triennio: si pagheranno infatti 19mila euro all’anno rispetto ai precedenti 25mila.

Maurizio Tarantino

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Pareggianno Scorrano, Martano e Minervino, del Sanarica l’unica vittoria

Ormai sono alcune giornate che aspettiamo una vittoria che lanci in classifica le nostre squadre o per lo meno dia un colore diverso a quello attuale, il grigio. Pochi sussulti a partire dalla Promozione, con Martano e Botrugno che raccolgono solo un pareggio in due. Il Botrugno non disputa la gara interna col Maruggio e aspetta a questo punto il derby di domenica con l’Otranto. Il Martano delude contro il San Vito, ci si aspettava una vittoria scaccia crisi ma è arrivato un pareggio (2-2). Il distacco dal 5o posto è rimasto invariato causa la sconfitta del Mottola, e domenica appare insidiosa la trasferta a Leporano. Stesso copione in Prima, con lo Scorrano che pareggia (0-0) a Galatone, e l’Uggiano sconfitto in casa dal Cellino (1-2). La prossima giornata si rivela davvero cruciale per entrambe a questo punto. Lo Scorrano ospita i rivali del Veglie, avanti a +6 e lanciati verso gli spareggi-promozione. Uggiano che sarà di scena contro il Taviano, altra matricola che non eccelle sul piano dei risultati.
Destino vuole che se manterranno l’attuale posizione di classifica, entrambe si rivedranno ai play out, motivo in più per non fallire domani. Nella Seconda il Minervino esce indenne dalla sfida con il Melissano (1-1) e tiene sempre il primato, assieme alla Stella del Colle. Per i più scettici è il momento di testare la vera forza di Todaro e soci nel match di giornata proprio contro la Stella, per i tifosi è tempo di dimostrare la vera passione. Il Jurdinianum esce coi cerotti dal comunale di Cutrofiano (0-4), ma il pensiero resta sempre alla salvezza. Il presidente Belmonte ha dichiarato nei giorni scorsi di voler evitare i play out, per farlo i suoi dovranno già battere il blasonato Melissano nel prossimo turno. Il Sanarica ottiene l’unica vittoria di giornata contro la cenerella Sannicola (4-1). Sintomatico come l’unico successo è a opera di una squadra che in fondo ha pochi pensieri di classifica. Adesso un avversario più alla portata del bomber Accogli: partita contro La Torre, avanti di pochissimi punti.

Alessandro Miglietta

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Un sito per ricordare don Grazio Gianfreda

Un sito monografico dedicato a una figura del sapere otrantino.
E’ stato creato un sito internet dedicato a don Grazio Gianfreda, www.graziogianfreda.it, che racconta la sua vita e le sue opere.
Don Grazio (Collepasso 20 aprile 1912 – Otranto 4 gennaio 2007) è ricordato con vivo affetto dalla comunità otrantina che gli deve molto, per l’opera di studio e diffusione delle vicende storiche e del mosaico della cattedrale. A lui si devono oltre trenta pubblicazioni a partire dal 1965. Trascorreva lunghe ore seduto alla sua scrivania nella sacrestia della cattedrale a studiare, scrivere e a illustrare ai turisti in visita il mosaico e le sue molteplici simbologie.
A spiegare il perché della creazione della pagina web a lui dedicata, il vicario don Quintino Gianfreda: “Il sito si pone in ideale linea di continuità con la piena e pluridecennale disponibilità verso tutti di monsignor Grazio Gianfreda, che ha offerto una quotidiana presenza nella basilica cattedrale di Otranto dall’ottobre 1956, anno d’inizio del suo ministero di parroco della Natività di Maria Vergine nella cattedrale, fino alla sua morte.
Per oltre cinquant’anni don Grazio si è dedicato con assidua diligenza all’esercizio del suo servizio pastorale e, nel contempo, ha studiato e approfondito con molteplici ricerche la storia della Città, l’evento del martirio cristiano del 1480 a seguito dell’invasione ed occupazione di Otranto da parte dei Turchi e i beni monumentali, in particolare la cattedrale normanna con la sottostante Cripta (1080-1088), il suo prezioso mosaico pavimentale (1163-1165) e la chiesa bizantina di San Pietro (secolo XI).
Di tale ingente patrimonio di fede e di arte don Grazio si è fatto accompagnatore accogliente con chiunque nel dialogo e anche nel confronto, avendo una particolare attenzione verso i giovani aperti o inclini alla ricerca: ne è stato autorevole conoscitore e benemerito divulgatore.
Le sue numerose pubblicazioni, raccolte nel sito, vengono messe a disposizione quale contributo di approfondito studio e di ininterrotto dialogo tra l’Autore e quanti, vicini o lontani, sono affascinati o casualmente s’imbattono con Otranto, per conoscerne e scoprire la storia e il suo singolare patrimonio religioso-artistico-culturale”.

Jenny De Cicco

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