Disegni per bambini nel blu dipinto di blu

Dopo il successo dello scorso anno prende il via Nissan Air Extreme 2012, spettacolo di acrobazie aeree giunto alla seconda edizione. Anche quest’anno sarà l’aviosuperficie Corte de’ Droso, in agro di Melpignano ad accogliere le performance di piloti professionisti per uno spettacolo unico nel cielo del Salento. Novità dell’edizione 2012 la tappa del Salento Balloon Festival, singolare esibizione di Mongolfiere delle Terre Matildiche che coloreranno il cielo della provincia leccese. L’evento si tiene sabato 9 e domenica 10 giugno: le serate saranno accompagnate da musica e degustazioni di prodotti tipici. Spazio anche ai piccoli con lo spettacolo di giullari e saltimbanchi e con il concorso Disegna… al volo”, riservato ai bambini fino a 10 anni. Ogni bambino potrà partecipare al concorso con un disegno in ognuna delle due giornate, le iscrizioni potranno essere effettuate fino alle 17 del 10 giugno esclusivamente presso l’aviosuperficie. La partecipazione all’evento è totalmente gratuita. Risulterà vincitore il bambino che realizzerà il più bel disegno sul tema dell’air show e in genere degli aeroplani, piloti, paracadutisti, acrobati, coinvolti nella manifestazione. Il disegno dovrà essere realizzato solo con i soli materiali messi a disposizione del concorrente dall’organizzatore Air Salento. Il primo classificato vincerà 500 euro in gettoni d’oro, un battesimo del volo a bordo di velivolo ultraleggero e una coppa.

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Mares per le donne a Otranto

Torna a Otranto l’appuntamento con Mares. Dopo il magnifico risultato dell’ultimo evento, anche quest’anno, Mares, in collaborazione con Scuba Diving e Costa del Sud Diving Service, ha scelto Otranto per l’iniziativa dedicata alle donne.
Il sindaco Luciano Cariddi e l’amministrazione comunale hanno dimostrato una grande sensibilità e apertura verso il turismo subacqueo aderendo all’iniziativa anche in quest’occasione.
Il programma della manifestazione si svolgerà in tre giornate da venerdì 1 a domenica 3 giugno, in cui il Scuba Diving di Otranto e Costa del sud Diving Service di Santa Caterina faranno letteralmente immergere gratuitamente le donne novelle subacquee che si presenteranno alla manifestazione potendo pèrovare per l’occasione gli ultimi ritrovati per la subacquea.
Spazio anche ai battesimi dell’acqua, ovvero la prima immersione con attrezzatura, per grandi e piccini grazie alla piscina davanti al diving in zona Fabbriche a Otranto.
Per gli avventori dotati di macchina fotografica si terrà, negli stessi giorni, il concorso fotografico “She Dives” presieduto da una giuria di fama internazionale.
Poi ancora, per una maggiore conoscenza del mondo dei divers si terrà il convegno “La subacquea è donna” presso sala del Castello di Otranto ed avrà per relatori Pasquale Longobardi, Laura Vernotico e Cristina Freghieri. Ospite Maria Pia Romano con il suo romanzo “L’anello Inutile” che nell’evento precedente organizzato da Mares fu una delle spose in subacquea.
Mares sottolinea una volta di più l’attenzione per il mondo femminile e la rivalutazione della magica arte della subacquea.

Jenny De Cicco

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La macchia salva la costa

Pericolo scongiurato per la macchia mediterranea di Otranto.
Ci sono voluti 12 anni ma finalmente il consiglio di Stato ferma ogni pretesa della società Casevacanze per la realizzazione, presso località Conca Specchiulla, del progetto per la costruzione di un villaggio turistico da circa 800 posti letto e previsto in un’area agricola ed ora sottoposta a vincolo paesaggistico proprio per la presenza di flora protetta.
Accolta la tesi del comune di Otranto della tutela ambientale su quelle della speculazione economica.
La società si rifaceva a un accordo di programma in variante allo strumento urbanistico generale ed il procedimento era stato avviato e nella planimetria del Putt la zona risultava non interessata da ulteriori vincoli specifici. La notizia dell’avvio del procedimento ha suscitato perplessità nella comunità cittadina con l’intervento anche della magistratura penale e a seguito di più puntuali verifiche nella zona la stessa risultava interessata da una rigogliosa macchia mediterranea meritevole di protezione.
Per questo motivo vi è stata la revoca da parte della giunta Regionale della delibera di autorizzazione e poi anche un accertamento dell’ufficio tecnico comunale. La società ha deciso di rivolgersi al tribunale amministrativo regionale di Lecce per avvalersi del diritto al completamento della procedura, ricevendo come risposta il rigetto e dovendo in seguito affrontare anche il ricorso al consiglio di Stato presentato dal Comune di Otranto. Nell’appello di fronte al consiglio di Stato il difensore della società Casevacanze ha chiesto un riesame, affermando che non può essere considerata impeditiva una qualsiasi forma di macchia mediterranea quale vegetazione spontanea, essendo invece indispensabile una definizione puntuale della stessa come fattore d’impedimento alle opere di trasformazione. La sentenza di questi giorni del Consiglio di Stato sposa le ragioni del comune, stabilendo un principio guida anche per gli altri comuni pugliesi.

Infatti nella sentenza vi è scritto: “In particolare per la situazione di Otranto si è in presenza della gariga mediterranea, che corrisponde appunto al concetto e alla funzione della macchia mediterranea in stretta connessione con l’aridità e la rocciosità dei suoli”.
Una sentenza, quella del consiglio di Stato, che sancisce l’importanza della tutela ambientale e dota la Puglia di uno strumento guida contro la speculazione edilizia e sancisce anche la bellezza naturale del Salento come risorsa fondamentale per un turismo votato alla qualità e non alla quantità.

Jenny De Cicco

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Torna la veste della santa a Uggiano

Un abito rinnovato per la santa protettrice di Uggiano la Chiesa.
Verrà presentato la sera di martedì 29 maggio alle 18.00 e fino alle 20.00 presso chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena in Piazza Umberto I di Uggiano la Chiesa l’abito settecentesco della santa, rinnovato a seguito del recente restauro.
La veste settecentesca di tipo andrienne appartiene alla statua di Santa Maria Maddalena ed è stata già esposta durante la mostra Di seta e d’argento, svoltasi dal 14 aprile al 20 maggio, dopo il recente e meticoloso restauro eseguito da Gabriella Bozzi sotto l’Alta Sorveglianza di Antonella Di Marzo e Fulvia Rocco della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e reso possibile grazie ai finanziamenti della parrocchia di Uggiano.
La veste andrienne è un invenzione parigina che si impose ben presto come abito à la page in tutte le corti europee settecentesche, soggiogate dalle tendenze dettate dalla moda aristocratica della corte di Francia e secondo il costume settecentesco vestivano statue e raffiguravano i santi con i vestiti d’epoca contemporanea e non propria del santo.
L’andrienne di Uggiano La Chiesa, esposta al pubblico per la prima volta, rientra nell’ambito degli interventi di restauro dei manufatti tessili della regione, condotto da anni dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia.
All’incontro del 29 maggio interverranno Nuccia Barbone Pugliese, direttrice della galleria Nazionale della Puglia, Antonella Di Marzo funzionario storico dell’arte, Fulvia Rocco funzionario restauratore conservatore, Maria Pia Pettinau Vescina studiosa di tessili antichi costume e moda, Gabriella Bozzi restauratrice, Luigi Spezzacatene, costumista e scenografo.
L’evento gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia –Bari, galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosario Devanna” di Bitonto, l’arcidiocesi di Otranto – Ufficio per i beni culturali ecclesiastici, la parrocchia Santa Maria Maddalena di Uggiano la Chiesa, museo diocesano “Palazzo Lopez” di Otranto e del comune di Uggiano La Chiesa.

Jenny De Cicco

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San Foca manifesta contro la Tap, ma non basta

Domenica 27 maggio a San Foca raccolte 1800 firme contro la Tap.
Si è svolta questa domenica la manifestazione contro la Trans Adriatic Pipeline, il famigerato mega gasdotto che dovrebbe trasportare milioni di chilogrammi di metano dall’Asia al Salento.
Conto la Tap è nato anche un comitato, i “No Tap” ideatori, realizzatori e promotori con il mezzo ecologico dei social network della manifestazione tenuta a San Foca domenica pomeriggio.
Invaso il lungomare Matteotti di San Foca dai numerosi attivisti contrari alla realizzazione dell’opera, ai quali da tempo si sono associate anche alcune amministrazioni comunali, in special modo dei paesi interessati dalle opere correlate al metanodotto, anche se bisogna ribadire le competenze sono ministeriali e solo la regione potrebbe dare una mano ai manifestanti per impedire la realizzazione della struttura. In tal riguardo nei giorni scorsi è stata avviata la “guerrilla” di post sulle pagine dei social network possedute da Nichi Vendola perché si esprima in tal senso, mettendo fine ai dubbi.
Le preoccupazioni dei manifestanti sono di vario ordine, tra i quali spicca la ragione naturalistica per una costa m Bandiera Blu d’Europa, di ordine economico-turistico evitando una ricaduta negativa in termini d’immagine e di tutela del territorio da forme d’inquinamento e contro le logiche affaristiche di speculazione ai danni del territorio, di per se già una risorsa.
La raccolta firme “No Tap” ottenuto 1800 consensi de visu domenica e nel frattempo ha proseguito anche on line all’indirizzo elettronico http://www.firmiamo.it/no-al-progetto-tap dove sono più di mille.
Alla manifestazione si sono presentati in centinaia ed hanno sfilato pacificamente per il lungomare, con striscioni e slogan, hanno aderito anche i pescatori delle cooperative Delfino e La Folgore, che hanno seguito il corteo per via marina a bordo delle loro barche ed hanno naturalmente preso parte, con le proprie rappresentanze, tutte le associazioni ambientaliste pugliesi, anche i vari comitati “di tutela per Porto Miggiano” e “contro l’eolico e il fotovoltaico selvaggio” e Il dissenso della popolazione salentina è forte nei confronti di “un enorme pericolo dal punto di vista dell’impatto socio-ambientale”, come definito dai membri “No Tap”, ma comunque non basteranno le oltre 3000 firme in totale, tra cartacee ed elettroniche raccolte tramite i vari eventi e banchetti itineranti, a scongiurare il pericolo del gigantesco tubo, il progetto è in fase di studio sul tavolo del Ministero il quale deve analizzare la valutazione d’impatto ambientale e sociale presentata dalla società che propone il progetto. Ad alimentare l’ipotesi di un parere ministeriale favorevole alla Tap la notizia degli scorsi mesi in cui veniva bocciato il progetto Poseidon, gasdotto che sarebbe dovuto approdare ad Otranto e il quale sembra non verrà mai realizzato, nonostante avesse già ottenuto i pareri ministeriali.

http://www.otrantooggi.it/2012/02/19/nessun-dubbio-sulla-tap-per-gli-ambientalisti-di-melendugno/

http://www.otrantooggi.it/2012/02/07/san-foca-nascono-i-no-tap/

http://www.otrantooggi.it/2011/10/05/otranto-intervenire-per-salvare-le-coste/

http://www.otrantooggi.it/2011/03/31/northern-petroleum-no-della-regione-ai-trivellamenti-nel-basso-adriatico-otranto-ringrazia/

http://www.otrantooggi.it/2012/05/19/no-tap-proseguono-le-azioni/

http://www.otrantooggi.it/2012/05/15/no-tap-pronti-a-manifestare/

http://www.otrantooggi.it/2012/05/14/una-petizione-per-bloccare-la-tap/

http://www.otrantooggi.it/2012/05/14/una-petizione-per-bloccare-la-tap/

http://www.otrantooggi.it/2012/03/29/a-castri-di-lecce-un-incontro-sul-gasdotto-di-san-foca/

http://www.otrantooggi.it/2012/03/22/costa-salentina-e-allarme-spiaggiamenti/

Jenny De Cicco

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Alle Officine Culturali Ergot il libro “arrendersimai@mov”

Martedì 29 maggio, alle 19, presso Ergot a Lecce, appuntamento con il libro arrendersimai@mov. Dal ’68 al futuro. Racconti e testimonianze di compagni del Movimento Studentesco”, Autori Vari, edito da Cuec Editrice, a cura di Anna Miculan, Amedeo Borzillo, Carla Barlassina, Giovanni Piras.

L’evento, organizzato dall’Anpi e dalle Officine Culturali Ergot, prevede la partecipazione di uno dei curatori, Amedeo Borzillo, dei tre autori pugliesi presenti nel libro, Vito Alò, Luigi Quaranta Silverio Tomeo e del sociologo dei movimenti collettivi Fabio De Nardis (Università del Salento).

Questo lavoro, il cui corpus contiene 64 storie di 42 autori, è, come è giusto che sia dati gli argomenti trattati, un’opera collettiva che dalla pluralità di intenti e documentazioni sugge la sua linfa vitale.

“I curatori […] alla fine del 2011 hanno lanciato un appello su internet con l’intento di raccogliere racconti e testimonianze di militanti del Movimento Studentesco protagonisti di un’intensa stagione politica e culturale, quella delle lotte studentesche del ’68 e delle lotte operaie dell’Autunno caldo. Il libro raccoglie 64 storie ambientate in 19 diversi luoghi d’Italia. I curatori ci consegnano così uno spaccato inedito di un’irripetibile esperienza di partecipazione politica e umana, che ancora oggi a distanza di 40 anni aggrega e fa emergere valori e riferimenti condivisi”.

Quella stagione, fatta di accadimenti entusiasmanti, speranze di un futuro migliore e più giusto, di grandi vittorie sociali ma anche di sbagli, fallimenti e disfatte, ha comunque segnato indelebilmente le coscienze non solo di quanti hanno avuto la ventura di viverla ma anche di chi, figlio delle generazioni seguenti, ne ha sentito sia il dono che il peso. Ed è proprio ai giovani che i curatori rivolgono la loro attenzione, affinché un bagaglio così ricco di momenti aggreganti e socialmente partecipativi non venga messo in un angolino e dimenticato ma sia parte integrante di una memoria storica da tenere sempre viva.

Gianluca Conte

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LOCAZIONE TURISTICA SICURA

Ormai da anni, nelle località più belle e più note del Salento, la maggior parte dei turisti sceglie di trascorrere le proprie vacanze soggiornando in immobili che i privati concedono in locazione abitativa, incrementando, così, notevolmente “il mercato degli affitti”. A fronte delle misure che il nuovo Governo ha introdotto per contrastare il sempre più crescente fenomeno dell’evasione fiscale è divenuto, oltre che consigliabile, necessario, per tutti coloro che intendano affittare il proprio appartamento a fini turistici, rispettare alcune semplici regole per evitare di incorrere in onerose sanzioni.
Per i periodi di locazione inferiori ai trenta giorni è sufficiente emettere una ricevuta fiscale per l’intero importo del canone percepito, la cui copia verrà consegnata al momento del pagamento al conduttore ed è consigliabile, ma non obbligatorio, far sottoscrivere allo stesso un “Contratto di locazione abitativa per finalità turistica”, ai sensi dell’art.1, comma 2, lett. c) Legge n. 431/98; per quelli superiori ai trenta giorni, invece, occorrono la ricevuta fiscale ed il contratto di locazione, che in questo caso deve anche essere registrato. Un buon “Contratto di locazione abitativa per finalità turistica” consente, in ogni caso, di tutelare il proprio immobile, in quanto oltre a permettere di fissare il periodo di locazione e le relative condizioni economiche, autorizza a trattenere temporaneamente una somma di denaro a titolo di deposito cauzionale contro eventuali danni subiti e permette l’inserimento nel testo di un inventario dei beni presenti nell’immobile al momento della consegna; stabilisce, inoltre, la competenza per le spese relative alle utenze ed alle pulizie e riserva al locatore la facoltà di visionare l’immobile durante il periodo di locazione per evitare eventuali “sublocazioni”.
Sicurezza per gli immobili e trasparenza nei rapporti locativi, dunque, sono solo alcuni degli innumerevoli vantaggi del Contratto.

Dott. Donatella Cancella

Dott. Ugo Portaluri

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La Ghironda chiude e apre l’estate otrantina

La Ghironda anche fa il giro delle piazze anche in primavera, prossima tappa a Otranto.
V edizione della Ghironda winter & spring festival con l’ultimo appuntamento della stagione a Otranto, spettacolo-concerto di Renzo Rubino e gli altri, presso il “teatro” Largo Porta Alfonsina, sabato 2 giugno alle 21. Un concerto all’insegna della musica d’autore, per salutare la chiusura della V Edizione della Ghironda Winter & Spring Festival.
Una razza in via d’estinzione quella dei cantautori, ma tra le eccezioni si può annoverare Renzo Rubino e la sua band, che si esibiranno a Otranto in un concerto come prova dell’esistenza di giovani esempi talentuosi, in grado di sorprendere e appassionare chiunque, grazie ad uno spettacolo a 360 gradi, in cui la teatralità e la bravura del giovane Rubino omaggeranno il pubblico, celebrando l’arrivo della stagione estiva, su un palcoscenico tutto speciale.
Giovane si, ma incredibilmente maturo il talento di Renzo Rubino, per una sera fulcro del centro storico idruntino, uno show con protagonisti il pianoforte e il cantamusicattore pugliese, come lui stesso ama definirsi. Creativo sin dalla tenera età Renzo si esprime in ogni modo possibile, passando per il teatro, l’arte e sopra tutto la musica.
Arrivato in finale nell’edizione 2011 di Musicultura, già Premio Recanati, vincitore del premio di Radio1Rai, finalista al Premio Tenco 2011, Rubino nasce ventiquattro anni fa in Puglia, e la sua breve ma avventurosa storia racconta la passione di chi ha in testa una sola cosa, la musica.
Renzo la musica la cerca, la sogna, la scrive, la suona e la canta per condividerla con il pubblico ai suoi concerti live. Lui che già vanta collaborazioni di alto prestigio, preferisce, infatti, l’esibizione dal vivo, perché sono le emozioni che dà e riceve dal pubblico sua fonte ispiratrice.
Verve stralunata e disincantata, poetica e un po’ retrò, sono questi i toni dell’originalità di Renzo Rubino che hanno catturato anche il suo attuale produttore artistico, Andrea Rodini uno dei vocal coach X- Factor.
Gli Altri della band di Renzo sono Andrea Libero Cito violinista, Andrea Beninati violoncellista e batterista, e Frabrizio Convertini bassista. Del loro talento e della loro grinta.
L’ultimo concerto, ad ingresso gratuito, della Ghironda Winter&Spring Festival 2011/2012 vi aspetta per festeggiare insieme l’arrivo dell’estate con l’energia travolgente di Renzo Rubino e Gli Altri, sabato 2 giugno all’insegna dello slogan della Ghironda”Tutti i concerti come fosse il primo, tutti i concerti come fosse l’ultimo, tutti i concerti come fosse l’unico”.

Jenny De Cicco

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Una staffetta via mare che passa da Otranto

Il 26 maggio appuntamento presso la sezione di Otranto della Lega Navale Italiana per promuovere le tipicità del Salento e di Otranto, gli stili di vita rispettosi dell’ambiente.
L’iniziativa “Un giro per la vita” è patrocinata dalla presidenza nazionale della Lega Navale Italiana, si propone di utilizzare il mare come leva per stimolare le migliori risorse in giovani e adulti, per permettere al nostro Paese di prendere il largo.
Un Giro per la vita si compone di 25 tappe, l’imbarcazione in questo modo unisce simbolicamente il Bel Pese da una costa all’altra. L’iniziativa ha preso il via il 28 aprile Trieste e dovrebbe culminare l’8 luglio pressi Andora.
A trasmettere il messaggio una innovativa barca a vela da 12,80 metri che è il mezzo con cui si compie la “staffetta alimentare”, espediente per esportare e promuovere le tipicità di ogni territorio, valorizzare le buone pratiche per il rispetto dell’ambiente.
La sezione della Lni di Otranto organizza l’evento in collaborazione con il Comune, l’Istituto Comprensivo e l’Istituto Alberghiero della Città.
Soprattutto la sinergia con l’Ipssart (Istituto professionale statale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera), scuola che educa giovani futuri operatori turistici formandoli alla cultura del turismo sostenibile ed alla valorizzazione delle nostre eccellenze gastronomiche a chilometro zero, è il concreto contributo della sezione della Lni di Otranto e del nostro territorio alle buone pratiche promosse a livello nazionale.
Già ieri sera alle 19.00 si è tenuto, presso la sala conferenze della sede, il dibattito incontro racconto viaggio un giro per la vita.

Oggi, 26 maggio alle 10.30 c’è stata la cerimonia della Staffetta alimentare in cui Alfredo Giacon, skipper dell’imbarcazione, ha consegnato a Lavinia Puzzovio, vicesindaco di Otranto, il cesto di prodotti tipici ricevuto dal sindaco di Brindisi. Il vicesindaco di Otranto ha invece consegnato all’equipaggio un cesto contenente i prodotti tipici locali per il sindaco della prossima tappa che sarà quello di Crotone.
A seguire si è tenuto l’incontro con le scolaresche della scuola media ed elementare di Otranto sul tema “Mari e coste futuri”, con l’0intervento dell’ambientalista e scrittore Alfredo Giacon.
Il 27 maggio la sosta dell’imbarcazione presso il pontile est della Lega navale italiana e dopodomani 28 maggio alle 8 la vela ripartirà verso Crotone.
I temi affrontati nelle discussioni sono gli stili di vita del mare nel rispetto del pianeta, l’innovazione come driver per uno sviluppo efficace ed efficiente, il turismo intelligente come motore di crescita sostenibile, i beni culturali e gli ambienti marini come valore da promuovere per lo sviluppo del territorio, il Mediterraneo, mare “interconfessionale” d’incontro tra fedi e religioni, la dieta mediterranea, patrimonio mondiale dell’umanità, e mangiar sano con il biologico, la letteratura di viaggio e avventura come ponte tra le civiltà e per finire l’importanza di uno sport “pulito” come formazione dell’individuo per una cultura della legalità.

Jenny De Cicco

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Warhol trasforma Otranto in chiave pop

Presentata questa sera l’attesissima mostra su Andy Warhol a Otranto.
Oggi, sabato 26 maggio alle 18 vernissage della mostra a cura di Gianni Mercurio. Lo spettatore potrà conoscere meglio il genio della Pop art attraverso una cinquantina di opere provenienti da collezioni private italiane e prodotte dall’artista americano con la sua consueta tecnica della serigrafia che rappresenta i temi fondanti della sua estetica.
Otranto potrà dire di aver ospitato Marilyn immagine popolare tradizionale e venere dell’arte contemporanea, la Campbell’s Soup come nuova natura morta, Electric Chair come moderna crocifissione, Falce e Martello e Dollar Sign come idoli della società contemporanea, che verranno contornate dalla presenza di molte altre significative opere.

Anche quest’anno la mostra verrà corredata da una serie di eventi a tema, intitolati Summer Pop a cura di Raffaela Zizzari. Il Castello Aragonese di Otranto, dopo aver accolto all’interno delle sue mura oltre 150mila visitatori con le mostre di Joan Mirò, Pablo Picasso e Salvador Dalì, dal 27 maggio al 30 settembre 2012 ospita le opere di Andy Warhol, il principe della pop art americana.
La mostra ha come titolo “Andy Warhol – I want to be a machine” e apre la nuova stagione artistica del Castello di Otranto e della stessa cittadina che, grazie alla volontà dell’amministrazione guidata dal Sindaco Luciano Cariddi e alla gestione dell’agenzia di comunicazione Orione di Maglie e della Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia, con la direzione dell’architetto Raffaela Zizzari, da quattro anni si è affermato come un importante contenitore culturale.
Inoltre, saranno esposte opere significative come la serie dei Flowers, il Vesuvio (realizzato in occasione del suo soggiorno napoletano grazie al gallerista Lucio Amelio.
Il tema scelto quest’anno è possibile sintetizzarlo in un famoso aforisma dello stesso Andy Warhol “La pop art è un modo di amare le cose”, gioia di vivere, un mix di convivialità, contaminazioni virtuose e spazia in tutti i campi dell’arte, dalla pittura di Ninì Elia e Franco Baldassarre alla scultura di Bruno Maggio, dai limbi dei fratelli Colì alla musica di Andrea Vadruccio, dalle reinterpretazioni di Vincenzo Mascoli alla boatpeople di Luigi Orione Amato, dal calendario pop comunale alla ceramica d’uso di Grottaglie, per finire nei laboratori del sé di Veronica Amato. Una joie de vivre fatta di vibranti oggetti multicolore, note ritmate, pennellate vivaci che trasformano e trasmutano qualsiasi oggetto, anche triste come la Elettic chair in energia positiva, ottimismo, dinamismo, creatività e spirito cosmopolita tramite la Pop art. Infatti, i linguaggi impiegati dai protagonisti sono molteplici, e ciò rende Summer Pop un caleidoscopio di idee e suggestioni che rendono ancora una volta Otranto un appuntamento imperdibile per tutti i “viaggiatori” alla ricerca di bellezza.

Jenny De Cicco

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Primi screzi per il primo consiglio otrantino

Prima seduta di consiglio per Otranto. Convocato a palazzo Melorio il consiglio comunale per trattare gli 8 punti all’ordine del giorno. Dopo i ringraziamenti d’apertura del sindaco e gli auguri di buona amministrazione si è passati a trattare la presa d’atto delle dimissioni consigliere Corrado Sammarruco, dimessosi per scelta, in seguito dei risultati delle amministrative, e per lasciare spazio ai giovani della propria lista. La surroga decreta consigliere Leonardo Salzetti, primo dei non eletti del quale si vociferava la possibile dimissione poi non avvenuta, anche tenendo conto la scelta dei cittadini di non cambiare e la riconferma en plein di tutto il consiglio, fatto salva la riduzione del numero dei consiglieri causa nuova legge elettorale, ora in 10 più il sindaco.
“Comunque a qualcuno avrebbe fatto piacere vedere qualche donna in più o qualche volto nuovo – dice un anziano presente tra il pubblico – anche se ci si può accontentare di Lavinia Puzzovio”, la più suffragata alle recenti amministrative e la consigliere con le cariche più importanti: vicesindaco ed assessore con delega alla solidarietà sociale, lavoro e istruzione, cultura e identità territoriale.
La sala è stata gremita da un buon pubblico, freddo ma attento, accorso a seguire il giuramento del riconfermato Luciano Cariddi, applaudito solo alla consegna del tricolore. Tra i presenti alcuni dei candidati non eletti e seduta su una poltrona della sala anche la ex candidata sindaco per Nuovi Orizzonti, Antonella Buttiglione, in piedi l’ex presidente del consiglio Luigi Gualtieri e l’ex consigliere di maggioranza Fabio Marrocco, ringraziati più volte da tutti i membri del consiglio per i loro trascorsi amministrativi e ringraziato anche Corrado Sammarruco, assente all’assise. Pochissimi i giovani alla prima seduta.
A seguire si è trattata la costituzione dei gruppi consiliari – Axo minoranza e ViviAmo Otranto, maggioranza – e la designazione dei rispettivi capigruppo, Francesco Vetruccio per la maggioranza e Tommaso De Benedetto.
Presidente del consiglio è stato nominato Fernando Coluccia, nonostante l’astensione dell’opposizione e dopo qualche polemica per la défaillance degli scorsi giorni sul sito della città di Otranto che lo riportava già come nominato a elezione non ancora avvenuta e poi confermata durante la seduta e a seguito di due turni di voti.
Il sindaco ha poi descritto le linee programmatiche di mandato. In sintesi si tratta di proseguire le azioni già intraprese durante lo scorso mandato e la risoluzione delle vecchie problematiche, come la riqualificazione cittadina delle zone periferiche e storiche, la probabile creazione di una piscina coperta il trasferimento della sede municipale presso l’attuale centrale dell’alberghiero in piazza De Gasperi, le politiche portuali, il piano urbanistico generale e della cura di Frassanito e Porto Badisco, per finire con il piano regionale delle coste e la rivalutazione dei mestieri cittadini. “Gli impegni sono tanti ma non ci scoraggiamo” ha detto Cariddi.
Per chi lo aspettava mogio o all’insegna della calma invece il primo consiglio non è stato esente da critiche, screzi e strascichi delle battaglie pre elettorali. Salzetti ha accusato di essere stato offeso in più occasioni durante la campagna, è poi intervenuto il consigliere Bruni discutendo del “Consenso elettorale che legittima la maggioranza e da un consiglio come lo abbiamo lasciato. In un periodo buio per il nostro Pese, è importante ribadire la forza della democrazia rappresentativa. Il nostro impegno come eletti sarà quello di essere pronti a riconoscere il buono in questa amministrazione e opporci alle proposte contra legem. Dalla mia esperienza in Provincia posso confermare che Otranto è un po’ più saggio delle altre comunità, come dimostrato dagli accordi raggiunti per l’ottenimento dei finanziamenti. Un appunto: gli scorsi 3 anni il consiglio comunale è stato convocato solo dall’opposizione. Vedremo in questa”.
“La cittadinanza non ha scelto il cambiamento, come dimostrato anche dalla composizione del consiglio – ha detto De Benedetto – La sconfitta è pesante, a causa della forza elettorale e dello strapotere economico rappresentate dalla maggioranza. Il nostro gruppo deve continuare ad esistere, 1300 cittadini ci chiedono di continuare. L’opposizione ora più che mai importante”.

Jenny De Cicco

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Palmariggi e l’entroterra idruntino si colorano di “Azzurro Park” e di “Rosa” in onore di Melissa Bassi

È bicolore la quindicesima edizione di Azzurro Park. Il colore del cielo e del mare si stempera nel rosa e si veste di nero, nel ricordo doloroso dell’attentato alla scuola ”Morvillo-Farcone” di Brindisi, nel quale ha perso la vita Melissa Bassi. La Fondazione Azzurro Park con il patrocinio del Comune di Palmariggi, la Provincia di Lecce, la Regione Puglia, l’Unione dei Comuni dell’Entroterra Idruntino, l’Associazione Italiana Celiachia e l’Azienda di Promozione Turistica di Lecce, promuove un evento di tre giorni, domenica 27 maggio, venerdì 1 e sabato 2 giugno, dedicato all’infanzia più sofferente e vessata, e in memoria della giovane ragazza di Mesagne. La stella cometa di Azzurro Park, astro guida di tutti coloro che in Italia e all’estero, come singoli o come associazioni religiose o laiche si occupano di bambini, porta dal cielo di Brindisi notizie che spengono anche le notti più luminose. La bomba alla scuola brindisina ha tolto il respiro all’intero Paese ma non a Melissa, perché i bambini non muoiono, si allontanano dalla terra per ritornare in cielo. Quest’anno, in seguito a tragico evento, la Fondazione che si occupa dei più piccoli sulla terra, ha deciso di interessarsi anche a una bambina speciale che sta in cielo. L’evento che comincerà domenica 27 Maggio e proseguirà l’1 e il 2 giugno, pur mantenendo la sua originaria struttura organizzativa e funzione primaria, ha subito al contempo una conversione e un arricchimento d’intenti. Così il pensiero amorevole verso tutti i bambini è divento memoria dolorosa per una sola bambina. E chi ama e ride con i più piccoli, oggi non poteva non piangere la perdita di una piccola donna. Comincia proprio con una celebrazione in suo onore il primo degli appuntamenti organizzati da Azzurro Park. La biciclettata, per i sentieri delle campagne dell’entroterra idruntino, prevista per domenica 27 Maggio, si concluderà con la Santa Messa presso il Santuario della Madonna dell’Abbondanza. I partecipanti e gli organizzatori, alla presenza delle autorità civili e militari, si ritroveranno uniti nella preghiera per ricordare Melissa Bassi, e per affidare al Signore la sua anima incolpevole. Ma l’altra faccia della medaglia di un fatto doloroso è un avvenimento gioioso, porta d’accesso necessaria per andare avanti. Per questo le serate del primo e del due giugno apriranno un varco infinito verso una vita che sceglie di continuare, con e per tutti i bambini. Palmariggi, il primo fine settimana di giugno, si agghinda a festa e ospita un luna park “diffuso”, un vero e proprio parco dei divertimenti per i più piccoli- completamente gratuito- con clown, face-painter, animatori, trampolieri e maestri giostrai da tutta la Puglia, tutto si svolgerà dentro una dolcissima cornice di caramelle e nuvole di zucchero filato. In questa quindicesima edizione, tuttavia, si è scelto di posticipare, a data da definire, la tradizionale premiazione rivolta a quanti, dietro le quinte della vita di tutti i giorni, si adoperano con slancio e disinteresse per gli altri, nel segno dell’impegno e dell’altruismo. Per ora l’unica onorificenza, che alcuno mai avrebbe voluto assegnare, è per la giovane Melissa Bassi.

Maria Rosaria Contaldo

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