Antonio Giannuzzi contesta il bilancio comunale

Bilancio comunale pesante e patto di stabilità 2010 non rispettato. Questa frase riassume il pensiero del capogruppo magliese di Città Libera, Antonio Giannuzzi, che ha voluto fare i conti in tasca al comune e stigmatizzare la situazione finanziaria, secondo quanto il ruolo di opposizione richiede. “Da tempo – scrive Giannuzzi – si prevedeva che la gestione finanziaria, così come è stata politicamente condotta, in questi anni, non poteva che portare al peggio. Dopo lo sforamento del patto di stabilità del 2009, giustificato in modi diversi dagli stessi amministratori e un 2010 inconcludente, ma che ci ha consentito di rispettare i parametri finanziari imposti, si è concluso un 2011 con un bilancio, a dir poco, pesante. Nessuno lo ha detto, né sono trapelate notizie che nel 2011 il patto di stabilità, per la seconda volta, non era stato rispettato. Forse, si aspettava l’obbligatoria approvazione del consuntivo, previsto per metà anno, per informare i consiglieri e i cittadini? Lo temevamo, lo abbiamo detto, era prevedibile. Tutti i nodi vengono al pettine per cui si è verificato quanto tutta l’opposizione paventava e per la quale, la stessa Corte dei Conti, aveva allertato più volte, trattata, dalla maggioranza, con sufficienza, ignorando le sue indicazioni. Il patto, quindi, è stato sforato per circa 800 mila Euro, ben di più del 2009. Il saldo del conto di tesoreria, al 30 dicembre 2011, è negativo per 797.000 Euro. Tutto ciò comporterà molte pesanti conseguenze per la conduzione finanziaria del 2012, tra queste vanno citati, proprio i minori trasferimenti determinati dall’importo dello sforamento (salvo correttivi) e l’iniziale saldo negativo del conto di tesoreria, in una città dove, è ormai certo, conterà ben meno dei 15mila abitanti, con un ulteriore risvolto negativo per tutti i cittadini”.

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Sabato 4 febbraio gli Abash saranno in concerto al Triade di Copertino

Il rock progressive salentino degli Abash sabato 4 febbraio sale sul palco del Triade di Copertino, che quest’inverno ha scelto una programmazione musicale molto ricercata. La band è uno degli ultimi acquisti dell’etichetta di Franz di Cioccio e Iaia De Capitani Immaginifica che ha prodotto l’ultimo lavoro, Madri senza terra, distribuito dalla Edel. La band è nata nel 1998 sperimentando un genere rock inizialmente influenzato dalla musica popolare salentina per giungere, col passare degli anni, a un’identità in cui il prog è l’elemento principale mentre quello popolare salentino è solo uno dei tanti ingredienti etnici, come anche quello africano e medio orientale. Quella che esprimono con la loro musica è una vera e propria ”Energia Mediterranea”. Nel 2001 la band ha pubblicato il primo cd, Salentu e Africa che è ne divenuto il manifesto, esprimendo la congiunzione tra mondi e culture solo apparentemente lontani. Dopo vari lavori è arrivato Madri senza Terra, presentato dallo stesso Franz di Cioccio, storico leader della Pfm, al Teatro Paisiello di Lecce nel febbraio 2010. A novembre dello stesso anno poi un’importantissima partecipazione al Prog Exibition di Roma, due giorni di concerti che hanno raccolto alcune delle più grandi band prog di tutto il mondo, dalle italiane Pfm e Banco del Mutuo Soccorso ad artisti internazionali come Ian Anderson & Jethro Tull. Sabato sera gli Abash si esibiranno con il concert concept Madri senza terra, in cui il filo conduttore è l’amore incondizionato delle madri per i propri figli, qualunque sia la terra in cui vivono. Start ore 22.

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Abash, Moodhula, Entics, ecco i concerti di questo lungo fine settimana

Giovedì 2 febbraio Thunder Busters live al Black Betty Beer Room di Lecce, un tributo agli Ac/Dc che ripercorre i successi dal periodo di Bon Scott fino a quello di Angus Young. La cura di costumi e strumentazione è dettagliata per ricreare l’atmosfera di quegli anni. La band è composta da Wolf Lombardi alla voce, Fabrizio Rollo e Totò Caputo alle chitarre, Alessandro Frisenda al basso e Gianni Macavero alla batteria.

Anche il Malisud di Corigliano d’Otranto propone un tributo rock, ma ci spostiamo in Italia ai giorni nostri con la musica di Gianna Nannini, omaggiata dai Radio Baccano mentre la Taberna degli Artisti di Maglie propone il live dei Controtempo, tributo a Luciano Ligabue con Giuseppe Pezzulla alla voce e alla chitarra, Lucio Margiotta alla chitarra, Marco Afrune al basso, Marco Stefàno alla batteria e Luigi Cariddi alle tastiere.

Venerdì 3 i Family Groove propongono con il loro Live al Note di Vino di Ruffano, un repertorio black, dal sound funky-soul e reggae. La band è composta da Mauro Marino alla chitarra, Salvatore Corlianò alla batteria, Federico Pecoraro al basso, Antonio Durante al sax e Valentina Negro alla voce.

Al Triade di Copertino Moodhula in concerto. La band napoletana, il cui nome indica la fusione del termine inglese “mood”, ovvero stato d’animo, con “hula”, da ballo hawaiano hula hula, propone un sound ricercato, che vibra di ritmi tribali e primordiali ed è composta da Raffaele De Mato, Dario Castaldo con Giancarlo Sannino alle chitarre, Massimiliano Pone al basso e Andrea Cannata alla batteria. Start ore 22.00.

Le Officine Cantelmo ospitano il concerto di Entics, artista milanese emergente nella nuova scena underground, un mix tra pop, reggae e hip hop, con cui ritrae la realtà che lo circonda. Ingresso 17 euro + prevendita.

Sabato 4 febbraio al Triade Copertino serata rock-progressive con il concerto degli Abash, la band rock progressive salentina che ha aggiunto nel suo lungo curriculum la partecipazione, nel maggio scorso, al Prog Exibition di Roma insieme a band come Pfm, Banco del Mutuo Soccorso ecc. La band è attualmente prodotta dalla D&D di Franz di Cioccio e Iaia dei Capitani. Sabato si esibirà con il musical rock-progressive Madri.

Domenica 5 febbraio il Bikers Cafè di Lecce ospita il concerto dei Maiden 4U, per una serata all’insegna del rock di una delle band heavy metal più amate di tutti i tempi, gli Iron Maiden.

Il Sertettos di Giurdignano accoglie il concerto degli Acoustic Ladyland, con Luisa Campa alla voce e alla chitarra, Emilio Maggiulli alla chitarra e alla voce e Leonardo Colazzo al basso e alla voce, che hanno arrangiato in chiave acustica alcuni dei brani più belli della musica internazionale dagli anni Sessanta ai giorni nostri, dai Beatles a Steve Wonder passando da Tina Turner per giungere agli Incubus e a Elisa e a tanti altri. Start ore 22.

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Crollo di Castro, udienza rinviata al 9 marzo

La prima udienza, presso il Tribunale di Tricase, in merito al crollo di due anni fa avvenuto a Castro è stata rinviata. Precisamente si tratta di un rinvio preliminare all’udienza del 9.03.2012. A causa di un errore di assegnazione il processo è stato assegnato al Got (Giudice Onorario di Tribunale), anziché per competenza al giudice togato Maria Pia Verderosa. Dunque, alla prossima udienza, previa discussione delle questioni preliminari, probabilmente verrà aperta la fase dibattimentale e si entrerà nel vivo del processo. Ricordiamo che gli imputati sono difesi dagli avvocati: Luigi Rella, Angelo Coluccia, Andrea Conte, Antonio Salerno, Roberto Rella, Angelo Pallara, Francesco D’Agata, Alberto Russi, Silvestro Lazzari, Marcello Petrelli e Amilcare Tana.

Voci di corridoio fanno supporre che in quell’udienza potrebbe esser chiesta, da taluna delle parti offese, la citazione del comune di Castro in qualità di responsabile civile. Ciò comporterebbe scenari importanti scenari, per quanto concerne la fase risarcitoria in sede civile, perché il comune passerebbe da parte civile a ente chiamato a rispondere di eventuali danni.

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Otranto – Massafra 3-1

Otranto: Giannetta, Salentino, Dell’Atti, Neco, Biasco, Morello, Tarantino (Ferramosca), Del giudice (Samueli), Guido, Presicce, Marrocco (Cursano) All. Salvadore

Massafra: Colucci, Boccuni, Luccarelli, Alagni (De Leonardo), Serra, Aurelio (Ciccimarra), Coeronese, Bufano, Turi, Lazzaro, Dragone (Scuro) All. Vitti

Arbitro: Lillo (Br)

Marcatori: 34’ Biasco, 54’ 61’ Tarantino, 86’ Turi

Con un roboante 3 a 1 nei confronti del Massafra l’Otranto si riscatta dall’inopinata sconfitta subita domenica scorsa a Novoli (2 a 0). La gara, giocata in un clima surreale, con pochi intimi presenti a sfidare le intemperie metereologiche che imperversavano il comunale di Otranto, ha visto i padroni di casa partire, sin dal fischio iniziale del signor Lillo, a spron battuto nel tentativo di scardinare l’ermetica difesa ionica nel quale primeggiavano i vari Colucci, Luccarelli e Serra. Per un paio di volte Marrocco e Guido hanno avuto la possibilità di riscaldare i pochi infreddoliti spettatori presenti, ma la loro imprecisione in zona gol e qualche miracolo del numero uno ospite impedivano la realizzazione del meritato vantaggio.

Gli uomini di mister Vitti, dopo aver contenuto la prevedibile sfuriata iniziale da parte dei padroni di casa, tentavano intorno alla mezz’ora della prima frazione di gara, una sporadica reazione che si concretizzava in un tiro di Turi (il più intraprendente fra gli undici massafresi) che sfiorava il montante della porta difesa da Giannetta.

Al 43′ l’Otranto realizzava l’auspicato vantaggio, con Biasco pronto a concretizzare in gol un assedio nell’area ospite da parte degli avanti locali, ma al 45′ ci pensava il signor Lillo a dare alla gara quel pathos di incertezza espellendo l’attaccante idruntino Guido, reo per l’arbitro di aver colpito volontariamente il difensore ospite. L’espulsione del malcapitato Guido, anziché danneggiare la squadra locale la rinvigoriva sia mentalmente che tatticamente: l’iniziale schema di gioco 4-2-4 veniva ridisegnato da un più efficacie ed equilibrato 4-3-2 ed i risultati, nella seconda frazione di gara sortivano l’effetto sperato.

La formazione otrantina rimaneggiata, in virtù del nuovo assetto di gioco, controllava a proprio piacimento le temerarie velleità che Turi e compagni cercavano di portare nella metà campo locale, rendendosi a sua volta pericolosi con veloci ripartenze che creavano tanta apprensioni della difesa ospite, che al 54′ capitolava per la seconda volta con Tarantino pronto ad approfittare di una macroscopica disattenzione tra Boccuni e Colucci, lo stesso attaccante locale chiudeva al 61′ le ostilità, Samueli effettuava un lancio nella metà campo ionica, l’ex-enfant prodige del Gallipoli effettuava un perfetto taglio per recuperare il pallone e trafiggeva l’incolpevole Colucci.

All’86′ un’ingenuità della difesa locale permetteva agli ospiti di accorciare le distanze che non mutavano al termine dei 90 minuti di gioco.

Rino Gualtieri

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Pochi punti per le prime, si pensa già al prossimo turno

La zona cesarini è considerata da tutti gli amanti del calcio una delle espressioni più comuni e usate. Visto l’andazzo della sconfitta subita a San Cesario (2-1) e la facile assonanza, tornerà alla mente a giocatori e staff tecnico del Martano che hanno visto in appena 120 secondi svanire i tre punti dalle proprie mani. Non credo possa rimproverare molto ai suoi mister Colagiorgio, superati in classifica dal Mottola e avvicinati anche dagli otrantini. Alla prossima sfida contro il Maruggio che domenica ha fermato il Leverano, quarta forza del torneo. Poche parole per il Botrugno, reduce dall’ennesima batosta a Mottola(5-0); per il 21° turno ospita il Crispiano. In Prima Categoria l’Uggiano prende quattro sberle a Tiggiano, senza opporre troppa resistenza, lo Scorrano prende un punto a Ruffano ma scattano non poche polemiche da parte della squadra di casa. I dirigenti ruffanesi sostengono di esser stati aggrediti infatti da alcuni elementi dello staff scorranese (che smentiscono) e ora pensano addirittura al ritiro. Per il 19° turno Uggiano che ospita proprio lo Scorrano in una partita che si spera almeno dai toni meno esasperati. In Seconda Categoria il Minervino tiene sempre la vetta a quota 39, assieme agli acerrimi rivali del Marittima ed alla matricola Stella del Colle. Poteva aspettarsi di più la squadra delle punte Todaro e De Benedittis dal turno casalingo contro il Db Corigliano, formazione al limite dei playoff ha bloccato i biancoblù sul 2-2. Menzione di merito che al Jurdinianum che è riuscita nell’impresa di fermare il blasonato Andrano (1-1), quarto in classifica.

Domenica Minervino in trasferta a Matino e Jurdinianum ospite del Corigliano.

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Tricase, violenza sessuale su minori: nuovi elementi probatori

La consulenza tecnica sulla scheda telefonica, disposta dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, fornisce nuovi elementi probatori sulla vicenda di V.A. che potrebbero giustificare ulteriori accuse a carico dell’uomo.

V.A., originario di Tricase, è stato arrestato lo scorso 18 ottobre, su ordinanza di custodia cautelare, con l’accusa di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e pornografia minorile, atti persecutori e molestie ai danni di quattro minori, che frequentava in qualità di allenatore e “presidente” di una società sportiva di pallamano e calcetto della zona.

L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia del genitore di un minore, che ha riferito ai carabinieri il contenuto di alcuni sms a sfondo chiaramente sessuale rinvenuti nel cellulare del figlio ed inviati dal telefonino dell’uomo.

I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che l’uomo aveva inviato messaggi dello stesso tenore ad altri tre ragazzi, sempre minorenni, della zona, due dei quali fratelli: in questi sms l’uomo ricordava gli incontri già avvenuti o chiedeva nuovi appuntamenti.

Tra i reati contestati all’uomo, oltre a quelli di violenza sessuale e induzione alla prostituzione, anche quelli di detenzione di materiale pedopornografico e stalking. In alcune occasioni, infatti, l’uomo avrebbe anche scattato foto ai minorenni, che poi avrebbe ricattato; in altri casi, avrebbe imposto loro il silenzio con minacce, o avrebbe “pagato” in denaro o con piccoli regali per le prestazioni sessuali ricevute. Con il tempo, il suo atteggiamento avrebbe assunto le caratteristiche di veri e propri atti persecutori: l’uomo, infatti, avrebbe tempestato i ragazzi di telefonate o sms, il cui contenuto variava dalle dichiarazioni d’amore alle minacce di vario tipo.

L’indagato, che durante l’interrogatorio davanti al Gip aveva confessato molti dei reati che gli erano stati contestati, è detenuto nel carcere di Borgo San Nicola, dopo che il Tribunale del Riesame aveva rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato Tony Indino.

Antonella Cazzato

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Rinnovati gli organi sociali dell’Avo

Rinnovati gli organi sociali dell’Avo. A succedere alla guida di Marisa Refolo, storica fondatrice dell’Associazione Volontari Ospedalieri di Maglie, sarà Maurizio Forte, coadiuvato, nel nuovo consiglio esecutivo, dal vice presidente Abbondanza Ingrosso, dal segretario Donato Fracasso, dal tesoriere Antonella Leo e dai consiglieri Giovanni Catalano, Ada Carrapa, Dora Ferraro, Giulia Negro, Carmela Romano e Ada Vanesio. “L’Avo -dichiara il neopresidente- è presente da oltre un decennio negli ospedali di Maglie, Poggiardo, Scorrano e nella residenza socio sanitaria assistenziale di Maglie. Il prossimo 9 febbraio prenderà il via il 15° Corso di Formazione e Aggiornamento, la cui frequenza permette di accedere al servizio di volontariato ospedaliero e che, per gli studenti delle scuole secondarie di II livello, costituisce titolo idoneo al riconoscimento del credito formativo scolastico. Colgo l’occasione per invitare i cittadini a non fidarsi di nessuno che, a nome dell’Avo, chieda offerte in denaro. La nostra associazione è assolutamente estranea a questi episodi”. Oltre al consiglio esecutivo è stato rinnovato, per il prossimo triennio, anche il collegio dei revisori composto da Alessandro Bello (presidente) e da Patrizia Lori e Maria Grazia Rainò e il collegio dei probiviri composto da Marisa Refolo (presidente), da Maria Assunta Forcella e da Daniela Rizzo. Per informazioni e iscrizioni gli interessati possono rivolgersi presso la segreteria dell’Avo presente nella sede dell’ospedale di Maglie (0836.420202 – 347.3481487), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle 12,30 e lunedì 6 febbraio presso la parrocchia di Maria Immacolata di Maglie dalle ore 17 alle ore 20.

Maurizio Tarantino

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Trentuno lavoratori irregolari in 19 aziende ispezionate

Una settimana di indagini serrate, condotte dai funzionari della Direzione Territoriale del Lavoro di Lecce, diretti da Virginio Villanova, e dai carabinieri del Nil (Nucleo Ispettivo del Lavoro), a seguito di segnalazioni anonime pervenute all’Ispettorato del Lavoro.

Il controllo di cantieri, officine, esercizi pubblici, aziende metalmeccaniche e di servizi, per un totale di 19 aziende, a Lecce e in provincia nei centri di Caprarica, Lizzanello, Cavallino, Squinzano, Trepuzzi, Copertino, Tricase, Casarano, Maglie e San Cassiano, ha evidenziato la presenza di 31 lavoratori in nero, tra cui un minore.

In quest’ultimo caso, il datore di lavoro e i genitori del ragazzo sono stati denunciati perché il minore non poteva accedere al mondo del lavoro non avendo ancora compiuto il sedicesimo anno d’età.

Particolarmente grave la situazione riscontrata in due cantieri edili a Trepuzzi, dove tutti e dieci i lavoratori impiegati sono risultati irregolari ed addirittura occupati contemporaneamente in diversi cantieri e per conto di imprese differenti.

Gli ispettori hanno provveduto a sospendere l’attività nei due cantieri fino alla regolarizzazione della posizione occupazionale dei lavoratori.

In un comune dell’entroterra, all’interno di una fabbrica di componenti per ascensori, invece, quattro operai sui sei occupati sono risultati irregolari.

In questo caso, sono tuttora in corso le indagini: si ipotizzerebbe una percezione indebita di indennità di sostegno al reddito da parte degli operai con la presunta complicità del datore di lavoro.

Al momento, i reati contestati, per un totale di 133 illeciti amministrativi, vanno dalle violazioni inerenti la normativa sul lavoro nero, all’irregolare tenuta del Libro Unico del lavoro, fino all’inosservanza della consegna dei tesserini di riconoscimento.

In tutto, l’attività imprenditoriale è stata sospesa in nove aziende, poichè il personale irregolare è risultato superiore al 20% del totale impiegato. Le aziende risultate irregolari sono state segnalate alla Guardia di Finanza, all’Inps e all’Inail.

Nel frattempo, le indagini proseguono per accertare altre eventuali violazioni.

Antonella Cazzato

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Maglie, la Fratres campione di solidarietà

Non è certo una novità e quando si parla di solidarietà è difficile parlare di “campioni”, anche se è bello sapere che ci sono persone che si dedicano agli altri senza tornaconto. È questo il ruolo della Fratres e quella di Maglie nel 2011 ha raggiunto come sempre un buon traguardo di raccolta, che si esplica in numeri che costituiscono il bilancio dell’anno sociale appena trascorso. “Sono state raccolte 1401 sacche di sangue ed emocomponenti per i servizi trasfusionali di Lecce, Casarano, Gallipoli, Galatina e Tricase – dice la presidente del circolo Debora Cafiero – di cui circa 400 sono state raccolte negli istituti scolastici superiori di Maglie, nell’ambito del progetto scolastico che annualmente avviamo con i dirigenti scolastici per la promozione della cultura della donazione del sangue e della solidarietà sociale. È indispensabile consentire ai giovani di conoscere la gioia della donazione. Gli studenti rispondono sempre con grande entusiasmo e molto spesso diventano donatori abituali. Posso dire che è lodevole l’impegno di tutti coloro che ci sono per la Fratres, a cui vanno i miei ringraziamenti. Nell’anno 2009 il gruppo aveva avviato una campagna di raccolta fondi con il beneficio economico del 5 per mille per fronteggiare le necessità della città di L’Aquila dopo il terremoto. Ebbene, quelle somme ci sono state accreditate nel giugno di quest’anno e in questi giorni si sta perfezionando la donazione di una apparecchiatura sanitaria al Servizio di Medicina Trasfusionale dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila, diretto dal prof Luigi dell’Orso. Anticipo che la nostra sede di via Paisiello 3 continuerà a operare come unità di raccolta del sangue intero, ma siamo in attesa che Asl Lecce individui all’interno dello stabilimento ospedaliero di Maglie idonei locali per lo svolgimento delle nostre attività di utilità sociale. La nostra missione per questo 2012 è quella di curare la crescita di giovani donatori a cui affidare il futuro Fratres”.

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Maglie, Elio Scarciglia con “Prima di tutto l’uomo”

Deportazione vs dignità umana. Parla di questo “Prima di tutto l’uomo” l’ultimo documentario di Elio Scarciglia, che viene presentato a Maglie venerdì 3 febbraio alle 18,30 presso il liceo Capece. Alla proiezione del documentario seguirà il dibattito con l’autore Elio Scarciglia e Laura Quarta dell’associazione Biblioteca di Sarajevo, che organizza l’evento. “Prima di tutto l’uomo” prende il nome dai versi di Nazim Hikmet. “Con questi – si legge nel comunicato – magistralmente interpretati da Carla Guido, inizia, infatti, il documentario. Il poeta incita il figlio a rispettare e gioire di ogni elemento della natura, ma a tenere nelle massima considerazione i bisogni dell’uomo. La cronaca, quanto ci viene raccontato tutti i giorni da quotidiani e televisione va certamente in tutta altra direzione. Si inizia così un viaggio a ritroso nel tempo, si indaga sui diritti negati all’uomo nell’imminente passato, varie testimonianze raccontano di fatti e misfatti del secolo scorso. Si parte dalla Casa Rossa di Alberobello e si approda alla Risiera di San Sabba di Trieste. Il sud e il nord legati da una bellissima figura di uomo libero, Vincenzo Antonio Gigante, nato a Brindisi, che, pronto a sacrificare anche la vita per i propri ideali, viene arrestato e infine deportato nell’unico campo di concentramento italiano con forno crematorio, la Risiera di San Sabba appunto, dove fu torturato e ammazzato dai nazisti, senza però rivelare i nomi dei suoi compagni.

Un lungo viaggio per risvegliare la memoria e le nostre coscienze. Ricordare sempre, odiare mai è l’esortazione di un ex-deportato. E oggi? Secondo quali regole si improntano i rapporti umani? Questa è una delle domande che il documentario pone. Non mancano però episodi di disponibilità e generosità, come è il caso dei cittadini di Alberobello che umanizzano con la loro sensibilità la condizione di degrado fisico e morale delle persone internate nella Casa Rossa solo perché animate da idee di libertà ed uguaglianza o perché non gradite al regime. Il film vuole essere un monito rivolto soprattutto ai giovani con la speranza che non ricadano in errori e orrori già vissuti”. All’interno del documentario ci sono le testimonianze di Vittorio Bruno Stamerra (giornalista e scrittore), Vito Antonio Leuzzi (direttore dell’Istituto pugliese per la storia dell’ antifascismo), Adriano Dugulin (direttore dei Musei Civici di Trieste), Francesco Fait (curatore responsabile della Risiera di San Sabba), Sergio Mauri (scrittore), Francesco Terzulli (storico e saggista), Luca De Felice (direttore del Museo del territorio – Alberobello), Boris Pahor (deportato e scrittore).

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Al via il consiglio comunale dei ragazzi

Anche Maglie avrà il suo “sindaco baby”. È partito proprio in questi giorni il progetto dell’amministrazione comunale denominato “consiglio comunale dei ragazzi”. “È un’iniziativa importante-ha spiegato il sindaco Antonio Fitto-, finalizzata all’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni pubbliche con l’obbiettivo di permettere loro un’ulteriore crescita personale e socio-culturale e la maggiore capacità di relazionarsi anche con il territorio di appartenenza. In questo modo potranno dare un contributo costruttivo nella piena consapevolezza dei propri diritti e doveri. In questo modo si applicano le direttive della Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale adottata dal Consiglio d’Europa, le disposizioni sulle leggi per la promozione dei diritti dei ragazzi e la convenzione sui diritti del fanciullo di New York”. A seguire il progetto l’assessore Luca Primiceri con il supporto del consigliere Roberta Iasella, delegata ai rapporti con la scuola, dei dirigenti scolastici delle scuole elementari Antonio Merico e Silvana Ferente e delle insegnanti Anna Rita Cancelli e Lucia Marrocco. L’istituzione del consiglio sarà riservato alle classi quarte e quinte della scuola primaria, in coerenza con il progetto denominato “Per una educazione ai Valori” che le scuole stanno trattando quest’anno, in particolare il primo circolo. Il consiglio comunale dei ragazzi avrà la durata corrispondente a quella dell’anno scolastico e saranno eletti due rappresentati per classe per un totale di ventisei consiglieri che si occuperanno di cultura, ambiente, problematiche giovanili, solidarietà. Nel corso dell’anno dovranno tenersi almeno due consigli comunali (all’inizio e prima della fine dell’anno scolastico). Solo per l’anno scolastico in corso le elezioni si svolgeranno il giorno 7 febbraio e la campagna elettorale partita il 1° febbraio e si chiuderà il 5 febbraio prossimo. Il sindaco sarà eletto dal consiglio comunale dei ragazzi con voto segreto tra primi tre classificati alle elezioni in ogni plesso (via Diaz, via Matteotti e via Lanoce). Oltre al sindaco, sarà eletto anche il vice sindaco la cui carica sarà assunta dal candidato che ha ricevuto più voti nell’elezione dei rappresenti di classe appartenente all’istituto scolastico diverso da quello del sindaco. Nella seduta consiliare successiva alla elezione, il sindaco dei ragazzi dovrà scegliere sei rappresentati della giunta: uno di quarta e uno di quinta di ogni plesso.

Maurizio Tarantino

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