La spendig review parte dalla Puglia: ridotto il numero di consiglieri

La Puglia taglia i costi della politica per prima in Italia e riduce il numero consiglieri regionali. Il consiglio regionale passerà a contare da 70 a 50 consiglieri, da 14 a 10 componenti della giunta e massimo 2 assessori esterni, ma dalla prossima legislatura.

Questo potrebbe voler dire un risparmio notevole di denaro, circa 30 milioni l’anno in meno per i contribuenti, un taglio più che utile, necessario in clima di spending review nazionale, un adempimento previsto dalla legge, così come affermato da Rocco Palese, capogruppo Pdl regionale:

Si tratta di una riforma epocale, che per consentirà un risparmio di non meno di 30 milioni di euro a legislatura, dalla prossima in poi. Siamo avanti rispetto alle altre regioni, ma anche rispetto al Parlamento. Tutto il consiglio regionale, dando prova di grande senso di responsabilità, oggi approva questa riforma ed in più istituisce anche il Collegio dei revisori dei conti della Regione. Il tutto si aggiunge alle norme approvate nei giorni scorsi sulla riduzione dei costi della politica.

Per il consigliere regionale Pd Giovanni Epifani questo è

Un provvedimento che si inserisce nel cammino di sobrietà della Regione che ha eliminato vitalizi e trattamenti di fine mandato dei suoi consiglieri, ridotto i loro trattamenti economici e dimezzato il contributo di funzionamento ai gruppi.

Mentre per i capigruppo, Angelo Disabato de La Puglia per Vendola e Michele Losappio di Sel

Si aggiunge la norma a un percorso di riduzione dei costi della politica che ha eliminato l’assegno di fine mandato dei consiglieri, ridotto gli emolumenti, dimezzato le spese di funzionamento dei gruppi consiliari, azzerato le spese di trasporto. La Regione Puglia dunque si conferma in Italia Regione avamposto non solo per obiettivi economici e occupazionali raggiunti, ma anche per l’attività legislativa espletata al passo con le necessità dei cittadini.

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Martano si avvia al Natale con Agorà 2012 e Come Nuovo

Martano si avvia al Natale con due eventi: l’undicesima edizione dell’ormai tradizionale Agorà Design e la prima di Come Nuovo, mercato del baratto e dell’usato. Agorà Design XI edizione conterà 30 partecipanti-espositori e si è aperta presso il Castello Baronale Aragonese di Martano il primo dicembre e proseguirà fino a domenica 9. La manifestazione è organizzata da Confederazione Nazionale Artigianato di Lecce, patrocinata dalla Camera di Commercio, dal comune di Martano e dall’Ordine degli Architetti di Lecce.

Sono previsti premi per i primi progetti classificati nelle categorie: tre saranno i selezionati per il primo posto, cui verrà assegnato uno spazio gratuito presso il prossimo Salone Internazionale del Mobile a carico dell’organizzazione di Agorà. Il secondo premio è riservato a proposte per la progettazione di prodotti d’arredo e complemento per giardini dal titolo Garden 2012, e prevede premi da 1500, 800 e 500 euro. I selezionati potranno divenire prototipi per progetti da parte delle aziende partner del concorso.

Prende il via anche il primo mercato dell’usato a Martano, si svolgerà in una sola giornata, il 15 dicembre presso largo Primo maggio dalle 9 alle 19. Il mercatino è organizzato dal comune di Martano-Assessorato per le attività produttive e dal COAP- Consorzio Operatori Aree Pubbliche. Quest’iniziativa permetterà a chiunque di dare nuova destinazione a oggetti usati o in disuso, prenotando il proprio spazio presso la tensostruttura. Tutto potrà essere barattato o venduto e in tempi di ristrettezze economiche e necessità ecologiche, l’evento potrebbe dare un po’ di respiro ai fruitori ponendosi in pieno accordo con le tendenze di recupero e riciclaggio.

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Treni in Puglia: si muove qualcosa

Dopo un anno la vicenda Trenitalia-Puglia si muove verso una soluzione. È in arrivo qualche novità a seguito dell’incontro con l’amministratore delegato di Trenitalia, Mario Moretti con una delegazione di amministratori pugliesi. La vicenda è partita il dicembre del 2011, periodo in cui il Su ed in particolare la Puglia, si sono visti separati dal resto d’Italia a causa del taglio di 6 treni notturni per Roma, Torino, Venezia e Bolzano e del cambio bolognese obbligatorio in direzione Milano.

L’AD di Trenitalia ha incontrato il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Puglia, rappresentata dall’assessore Guglielmo Minervini alla ricerca di un chiarimento e di una soluzione. Precedentemente all’incontro l’AD aveva telefonato al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, giustificando la mancata risposta alla Puglia, con l’esigenza di conoscere gli esiti del successivo incontro del 29 novembre.

Tutto l’universo politico pugliese si è mobilitato lo scorso anno con manifestazioni, slogan e scioperi. Guglielmo Minervini si era espresso, qualche settimana fa, in riguardo alla mancanza di collegamenti:

Nonostante gli sforzi di Fabrizio Barca, unico ministro che ha ascoltato le nostre ragioni, e i due dossier consegnati che evidenziavano lo sbilanciamento dell’offerta ferroviaria in Italia, dal ministero dello Sviluppo Economico non sono arrivate le risposte che ci attendevamo per la riprogrammazione dei servizi.

A seguito dell’incontro di Roma, l’assessore Minervini ha commentato l’esito, ritenendolo in parte positivo:

Sono conquiste importanti per la prima volta ci sarà un incremento sia dei collegamenti diurni che notturni. È ovvio che non si annulla la sperequazione dell’offerta ferroviaria tra nord e sud del Paese ma abbiamo invertito una tendenza. Dobbiamo continuare perchè si consolidi fino a risultati più significativi. Infatti, a partire dall’11 dicembre ci saranno i nuovi treni notturni Lecce-Taranto-Milano e Lecce-Torino mentre l’offerta diurna sulla linea adriatica sarà completata con il frecciargento Lecce-Venezia e Lecce-Bari-Milano. Novità anche sulla linea per Roma, la partenza del primo treno sarà anticipata per permettere l’arrivo nella capitale in prima mattina (attualmente non si arriva prima delle 11.30). abbiamo ottenuto l’impegno da parte di Trenitalia di attivare da giugno un treno notturno da Reggio Calabria che, nel capoluogo ionico, possa ricongiungersi con il Lecce-Taranto-Milano e ricucire il Paese.

Soddisfazione espressa in regione anche da altri esponenti politici e Giovanni Epifani del PD dice:

Grazie al coro di proteste e di iniziative della Regione, dei sindacati e delle associazioni di categoria, ripartono molti treni da e per la Puglia. Ci saranno nuovi notturni e diurni soprattutto lungo la linea adriatica, che era stata fortemente penalizzata dalla programmazione ferroviaria del 2011. Notizie positive riguardano anche i collegamenti per Roma, ma soprattutto per Taranto, lasciata nel totale isolamento dalla precedente offerta di Trenitalia. Oggi la Regione ha registrato un’importante vittoria in materia di diritto alla mobilità, ma non per questo si fermeranno le iniziative delle forze politiche per sollecitare l’attenzione del governo e di Trenitalia su quella che è una problematica tuttora irrisolta, lo sbilanciamento dell’offerta ferroviaria in Puglia e in tutto il sud Italia.

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La regione dice sì ai Gas e istituisce i Boschi Didattici

Approvato il disegno di legge per l’istituzione di boschi didattici e dei Gas e in Consiglio dei Ministri il piano nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Passa all’unanimità il disegno di legge regionale

“finalizzato alla valorizzazione del bosco quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico sostenibile e per la salvaguardia ambientale del territorio della regione Puglia”.

Al bosco, infatti, sono attribuite funzioni paesaggistica, naturalistica, produttiva, ricreativa, di difesa del suolo, di conservazione della biodiversità e di fissazione del carbonio, come ha spiegato il presidente della quarta Commissione, Aurelio Gianfreda:

“L’iniziativa legislativa si riferisce in particolare alla funzione ricreativa e culturale del bosco con l’intento di divulgare il bagaglio di conoscenze, tradizioni e di cultura legate al bosco spesso poco conosciuto”.

I boschi didattici, così si chiameranno, saranno inseriti in un albo regionale tenuto dal servizio foreste della regione. Soddisfatto anche l’assessore regionale Dario Stèfano che ha presieduto, negli scorsi giorni, la Commissione Politiche Agricole

“di cui fanno parte gli assessori regionali all’agricoltura. All’ordine del giorno, tra tanti argomenti, le valutazioni sul progetto di riorganizzazione dell’associazione italiana allevatori, sull’approvazione definitiva in sede di consiglio dei ministri del ddl sul consumo di suolo e sul piano nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Discussi inoltre degli esiti dell’istruttoria sullo schema di decreto ministeriale conto termico e del documento recante strategia energetica nazionale: per un’energia più competitiva e sostenibile. Giornata intensa e positiva in consiglio regionale per il comparto agricolo e della forestazione. Abbiamo approvato la legge che istituisce i Boschi Didattici con l’obiettivo ambizioso di replicare le buone esperienze delle masserie, la legge per l’Albo delle imprese boschive e, infine, la legge che istituisce e riconosce i Gruppi di Acquisto Solidale – Gas. Ottimo lavoro. Punto fondamentale della legge è il piano delle attività articolato attraverso un progetto didattico-divulgativo che si concreta nel percorso natura che si rivolge non solo ai più giovani, ma anche al mondo degli adulti che dal mondo dei boschi si sta allontanando. In un mercato globale, omogeneizzante e dalla difficile sostenibilità ambientale ai Gas la legge attribuisce anche l’importante compito di esaltare le potenzialità dei prodotti agricoli e agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta, biologici, di qualità certificata e garantita da sistemi partecipativi di qualità, attraverso un modello nel quale la certificazione della qualità vede coprotagonisti i consumatori in un rapporto basato sulla fiducia”.

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Premio speciale all’Accoglienza alla città di Otranto

Otranto è città d’accoglienza? A ribadire questa vocazione della città, il primo dicembre, sarà attribuito il Premio Speciale per l’Accoglienza e la Solidarietà ai Comuni di Otranto e Lampedusa, altra città approdo di speranza, in occasione della IV edizione del Concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo.
Nei giorni scorsi presso lo Sheraton Nicolaus Hotel a Bari, ha preso il via la 4a edizione del Concorso Internazionale, promosso e organizzato dall’associazione Terra del Mediterraneo, in partnership con Europuglia, e patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine Regionale dei Giornalisti di Puglia, della Città di Bari, della Provincia di Bari, della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, dell’Università Iulm, della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, della Rai Segretariato-Sociale, della Presidenza dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, delle Ambasciate di Romania, Olanda, Turchia, Cipro e Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.
Il concorso si articola in due sezioni: Primavera Araba, Accoglienza e Solidarietà. A spiegare il perché di questi temi Tommaso Forte, giornalista ideatore dell’evento:

“Quest’anno sono congiunti agli avvenimenti legati alla Primavera Araba, nonché al ruolo della solidarietà umana e dell’impegno civile nel corso dei continui sbarchi di profughi provenienti dai paesi dell’area del Mediterraneo. Infine, sarà conferito il Premio Speciale per l’Accoglienza e la Solidarietà ai Comuni di Otranto e Lampedusa”.

Dopo i consensi delle edizioni precedenti, dall’exploit della sua 1a edizione nel 2009 con oltre 100 giornalisti provenienti da tutta Europa, quella del 2010 che annovera, tra candidati e vincitori, giornalisti delle più importanti testate nazionali e internazionali, e quella del 2011, che ha visto su tutti l’affermazione delle scuole di giornalismo, il 4o Concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo rappresenta un punto di confronto tra i reporter del Mediterraneo.
Nell’ambito della manifestazione, riceveranno il Premio Caravella del Mediterraneo i giornalisti Michele Mirabella (Rai), Marida Lombardo Pijola, Inviata del Messaggero, Roberto Alajmo di Rai Mediterraneo, Villi Hermann, documentarista Svizzero, Andrea Vreede di NOS TV News – Olanda e Gianni Antonucci, giornalista sportivo. Premio alla Memoria a Mario Gismondi.
Il sindaco Luciano Cariddi dichiara:

“Otranto, città di mare, città di frontiera, ha nel DNA il rispetto e la curiosità verso l’altro. Il suo spirito solidale riemerge sempre e ridiventa genius loci, l’essenza stessa di questa città un po’ speciale. Una Città che, in occasione degli sbarchi del ’91, ha ripreso a dialogare, senza avere paura di chi arrivava dal mare, ci siamo nuovamente contaminati. Per prestare sostegno a questi nostri fratelli abbiamo riattrezzato il Centro Don Tonino Bello, dove è possibile fornire loro ristoro, le prime cure necessarie e un po’ di calore umano”.

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Regione Puglia, niente parità: l’indignazione di Maria Cristina Rizzo

Inaspettata bocciatura della proposta di legge regionale sulla parità di genere. Lo scorso 27 novembre non è passata in camera regionale la proposta popolare, per cui erano state raccolte più di 30mila firme dal comitato Mai Più Senza 50 e 50. A questo punto si può parlare al passato dei due articoli, entrambi bocciati con voto segreto ottenuto su richiesta di 7 consiglieri di centrodestra.

In uno degli articoli si stabiliva che in ogni lista dovesse garantita parità di rappresentanza per entrambi i sessi (pena l’inammissibilità della lista) e parità nei programmi di comunicazione politica e nei messaggi autogestiti, dall’altra s’introduceva la possibilità per l’elettore di esprimere la doppia preferenza, che non può essere attribuita a candidati dello stesso sesso e per la cui approvazione era necessaria la maggioranza qualificata di 36 voti.

Dopo il diniego alle leggi il Pdl, tramite la nota di Rocco Palese fa sapere:

“Abbiamo già spiegato che, a nostro avviso le norme sulla parità di genere vanno introdotte di pari passo con la revisione della Legge elettorale regionale e che se si fosse approvato il nostro ordine del giorno, ora la proposta di Legge sarebbe tornata in Commissione e sarebbe diventata parte integrante della prossima riforma della Legge elettorale regionale. Perché si affannano ora a dichiarare che quella di oggi è stata un’occasione persa, quando non sono stati capaci prima di restare in aula per votare ed approvare la proposta di Legge? Tra i banchi della sinistra al momento del voto non solo c’erano molte assenze, ma qualcuno dei presenti ha anche votato contro. La matematica non è un’opinione e la maggioranza conta 39 consiglieri, come mai la proposta di legge ha avuto solo 29 voti favorevoli all’articolo 1 e 30 all’articolo 2?”.

Per Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale l’occasione non del tutto vana:

“È stata sciupata una bella pagina di politica, ma il prossimo Consiglio regionale rispetterà la parità di genere. Al di là della delusione di chi attendeva un voto positivo, questo stop non pregiudica il percorso verso una parità compiuta in quest’Aula, nella prossima legislatura regionale”.

Parole dure da una politica di Puglia, Maria Cristina Rizzo, vicepresidente regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che tuona con un post di FaceBook il 30 novembre:

“Apprendere che il Consiglio Regionale, nascondendosi dietro al voto segreto chiesto dai consiglieri di opposizione (ma sfruttato anche dalla maggioranza) ha bocciato la legge mi mortifica. Oggi i nostri consiglieri regionali hanno perso una grande occasione. Loro e non le donne di Puglia, già da domani saranno più determinate di prima. Mi aspetto che questo intoppo venga immediatamente rimosso con il recepimento della proposta nella riforma della legge elettorale. Ho fortemente condiviso questa legge, ho raccolto le firme. Prima ancora, nel 2007, ho contribuito alla raccolta delle firme per Norme di democrazia paritaria – 50&50 ovunque si decide e per la quale raccogliemmo 120mila firme in Italia. Sono anni che partecipo a tutte le iniziative per la democrazia paritaria, mi sono confrontata con gli uomini di ogni partito e ho compreso come solo pochissimi credano davvero nella democrazia paritaria. La mia cara amica Serenella Molendini consigliera di parità provinciale e regionale-, in un suo commento a caldo ha chiesto che le donne di tutti i partiti in Regione, si dimetteno per protesta. La pagina buia è stata scritta a più mani e tutte hanno usato lo stesso inchiostro, prescindendo dall’appartenenza politica”.

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Controlli della Capitaneria di porto di Otranto, multe per 4500 euro

Proseguono le attività di controllo sulla filiera ittica della Guardia Costiera otrantina. Nei giorni scorsi il personale del nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto idruntina ha battuto il territorio verificando le dispense di 15 tra esercizi commerciali e ristoranti.

Sotto i riflettori esemplari di pesce sotto misura, esistono infatti delle tabelle peso-lunghezza per la commercializzazione degli esemplari ittici per specie, ma sotto la lente anche anche la corretta conservazione e manipolazione dei prodotti, analizzando anche tutta la tracciabilità dalla cattura al consumatore finale.

I risultati non si sono fatti attendere. Solo negli ultimi 5 giorni sono state elevate sanzioni per più di 4500 Euro, dovute a illeciti sulle procedure di immissione in vendita e manipolazione del prodotto fuori dai parametri standard delle vigenti norme igienico-sanitarie e mancanza delle idonee etichettature, fondamentali per la tracciabilità dei prodotti.

L’attività svolta negli ultimi giorni si incardina nel solco di una più grande pianificazione di controlli sul settore che proseguiranno senza sosta nei mesi a seguire, con particolare attenzione ai periodi a cavallo delle festività, durante le quali gli illeciti aumentano in considerazione dell’incremento delle vendite.

Il Comandante della Guardia costiera di Otranto, il Tenente di Vascello Gian Marco Miriello spiega:

“La normativa vigente è decisamente stringente, ma comunque molto chiara, ed è compito del corpo delle capitanerie di porto tutelare l’intera liceità della filiera ittica, ponendo al centro della nostra attività non solo la salvaguardia delle risorse ittiche ma soprattutto la tutela del consumatore”.

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Otranto, al consiglio comunale domina l’argomento economia

A Otranto, si è svolto regolarmente il consiglio comunale otrantino del 27 novembre. Dieci i punti all’ordine del giorno, tra cui due di particolare interesse, sebbene la sala sia rimasta comunque semideserta.

L’assessore Daniele Merico ha illustrato l’istituzione di una Consulta per il Turismo, che vigili e realizzi attività per favorire il turismo del piccolo comune e unisca le associazioni presenti a Otranto. Per l’approvazione del regolamento della Consulta, l’opposizione ha proposto la rimozione di indicazioni che potrebbero attribuirne un colore politico ed è stata ventilata l’ipotesi di un presidente o di membri eletti tra le figure istituzionali.

Per quanto riguarda i posteggi per la festa dei Beati Martiri, è stato deciso di incrementare il numero di venditori di tipicità ortofrutticole e gastronomiche la cui presenza è diminuita negli anni. È previsto lo spostamento dei fast food ambulanti dalla zona ex-fabbriche al parcheggio nei pressi della Madonna del Passo, dove abitualmente si posizionano le giostre.

Per il consigliere Tommaso De Benedetto l’ultimo punto potrebbe voler dire per i fast food la diminuzione dei guadagni, in virtù della posizione decentrata. L’opposizione ha poi posto l’accento sulle luminarie, peggiorate nel corso degli anni e non paragonabili ai paramenti dei paesi vicini, basta pensare a santa Domenica a Scorrano, come riferito da Francesco Bruni dell’opposizione, in grado di movimentare il turismo di luglio da fuori regione, mentre il consigliere De Benedetto ha ribadito come il comitato della festa patronale vada aiutato.

Luciano Cariddi, il sindaco, ha risposto:

“C’è stato il tentativo di rendere compatibile la festa con il periodo turistico clou di agosto. Le luminarie impattano con la bellezza del borgo. Ringraziamo il comitato, ma non è facile gestire la festa.”

Il più atteso dei 10 punti è stata la programmazione esercizi di somministrazione centro storico di Otranto. Merico ha illustrato l’approvazione dei criteri di qualità e fruibilità delle licenze. In sostanza si tratta della necessità di tutelare la qualità dell’offerta nel centro storico attraverso dei paletti qualitativi, come definiti da Cariddi, seguendo le direttive europee sulle liberalizzazioni, che sono occasione per parlare del decoro del borgo antico, minacciato da cavi sospesi e motori di climatizzazione a vista.

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I borghi vivi di Tricase e Castro

Castro e Tricase presentano i loro borghi vivi. La presentazione di Borghi Vivi Porta d’Oriente avverrà il 3 dicembre prossimo, in due incontri il cui primo è presso la sede comunale di Castro alle 15 e il secondo alle 17,30 presso la sede municipale di Tricase per parlare di riqualificazione.
I comuni invitano all’evento sia i cittadini che gli operatori, per esporre come possa essere utile il progetto Borghi Vivi Porta d’Oriente, finalizzato alla valorizzazione dei borghi storici, rurali e marittimi del territorio e più in generale allo sviluppo socio-economico del territorio dei comuni dell’area parco cui fa parte il comune di Santa Cesarea Terme.

L’obiettivo primario è il recupero e la valorizzazione del patrimonio abbandonato o sottoutilizzato e nel corso degli incontri saranno illustrate le modalità con cui i privati, proprietari di singoli immobili, terreni e fondi suscettibili di valorizzazione possono partecipare alla elaborazione e attuazione del progetto, attraverso apposite manifestazioni d’interesse, i cui moduli sono scaricabili collegandosi al sito www.parcootrantoleuca.it – sezione Progetti – Borghi Vivi.
Borghi Vivi è targato dal Parco Naturale Regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase, insieme al comune di Bagnolo del Salento e promosso dall’associazione europea Euro*IDEES di Bruxelles. Infatti una decina di giorni fa, 12 comuni che costituiscono l’area protetta, più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo d’intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro Strategico Comune. Lo schema di governance si fonda su un sistema multilivello definito new social partnership, che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento.

Un ennesimo progetto di riqualificazione del patrimonio abbandonato, che coincide con la simile iniziativa ODSA in cui sono coinvolti comuni come Diso e Ortelle e che sottolinea la necessità del recupero delle zone degradate grazie allo sfruttamento del patrimonio esistente.

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Valutazione impatto ambientale strategica: sarà più semplice

Ok allo snellimento delle procedure di Valutazione d’impatto Ambientale Strategica in Regione Puglia. Il via libera dalla V commissione consiliare pugliese al disegno di legge sulla VAS è giunto con un testo firmato dall’assessore alla qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro e approvato nonostante l’astensione del Pdl, che si è riservato di esprimere il parere direttamente in Consiglio.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Donato Pentassuglia:

“per il proficuo lavoro di consultazione preliminare che ha consentito di apportare modifiche al testo”.

La VAS è stata introdotta nell’ordinamento comunitario dalla Direttiva 2001142/CE del 27 giugno 2001 del Parlamento europeo. Per quanto riguarda le competenze, l’unica delega prevista è quella ai comuni, in quanto soggetti responsabili della predisposizione dei piani urbanistici generali, che devono essere dotati di una struttura amministrativa autonoma per la tutela, protezione e valorizzazione ambientale. In caso di inadempienza da parte delle amministrazioni locali nello svolgimento dei processi di VAS di loro competenza, la Giunta regionale provvede in via sostitutiva.

Il disegno di legge approfondisce inoltre gli strumenti e le regole per la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure: viene chiarito il contributo dei soggetti competenti in materia ambientale che può essere un parere consultivo, reso esclusivamente ai sensi della normativa in materia di VAS, o il coordinamento fra i procedimenti disciplinati dal disegno di legge e le procedure finalizzate al rilascio delle eventuali autorizzazioni.

Rilevanti anche le disposizioni riguardanti il coordinamento tra la VAS (di piani e programmi) e la VIA (di progetti), anche in virtù della parziale sovrapposizione fra i rispettivi ambiti di applicazione. Nell’ipotesi di piena integrazione dei procedimenti, le competenze per le due forme di valutazione spettano a un unico ente.

È prevista l’implementazione della digitalizzazione degli aspetti relativi all’informazione, alla comunicazione e alla partecipazione, enfatizzando lo sviluppo dell’amministrazione digitale e il rafforzamento della partecipazione pubblica, anche per mezzo della facoltà di svolgere un dibattito pubblico preliminarmente all’adozione del parere motivato di VAS. Il testo è stato inoltre integrato con la norma finanziaria che stabilisce che

“alle attività che la legge pone a carico della Regione si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili”.

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Una legge regionale a tutela delle biodiversità

Il Parlamento regionale ha legiferato in questi giorni per tutelare le biodiversità pugliesi. Favorire e promuovere la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico per proteggere il ricco patrimonio regionale dalle minacce e dal rischio di estinzione: è questo l’obiettivo del disegno di legge a firma dell’assessore alle politiche agricole Dario Stefàno, approvato all’unanimità dalla IV commissione consiliare presieduta da Aurelio Gianfreda.

Il testo prevede programmi d’intervento con i quali la Regione Puglia stabilisce le attività e le iniziative da mettere in campo e l’istituzione del registro regionale per l’iscrizione (volontaria e gratuita) delle risorse genetiche autoctone.

La conservazione ex situ è affidata alla banca regionale che provvede a raccogliere e salvaguardare il materiale genetico da qualsiasi forma di contaminazione, alterazione e distruzione, mentre alla conservazione in situ dovranno provvedere i coltivatori e allevatori, elevati a ruolo di custodi. L’Atlante regionale della biodiversità fungerà invece da banca dati informatica per consentire la conoscenza delle informazioni relative alle risorse genetiche selvatiche e coltivate conservate e d’individuare la loro distribuzione sul territorio. Alla tutela della biodiversità forestale la Giunta regionale provvede con l’individuazione dei boschi e degli altri popolamenti vegetali, naturali o artificiali ritenuti idonei alla produzione di materiale di propagazione.

Una misura, questa della legiferazione sulle tipicità genetiche, che potrebbe portare a una maggiore consapevolezza delle risorse e dunque a perseguire la buona strada, già intrapresa dalla Regione e che potrebbe portare all’incremento dei già positivi flussi turistici.

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FC Otranto vs Lizzano 1996 finisce 5-0

FC Otranto: Baglivo, Micocci (Sergio), Salentino, Serra (Cataldo), Morello, Conte, Garrapa, Piughin, Longo (Malorgio), De Matteis. Allenatore: Salvadore

Lizzano 1996: Pastore, Ricci, Panariti, De Lauro, Bernardo (Masella), Borriello, Mariggiò, Lanzo, Ricci, Lo Bianco, Di Manzo. Allenatore: Palmieri

Arbitro: Mallardi (Bari)

Reti: 9′ Urso, 12′ e 83′ Morello, 26′ Garrapa, 46′ Pighin

Note: spettatori 100 compresi abbonamenti e accrediti, ammoniti De Matteis (Otr.), Borriello, Lo Bianco, Masella (Lizzano). Espulsi: Ricci e Masella.

Con un perentorio 5-0 l’Otranto liquida la pratica Lizzano e conferma quanto di buono ha fatto vedere in queste 11 giornate del campionato di Promozione del girone B. Una squadra quella idruntina, che seppur rinnovata quasi totalmente rispetto a quella dello scorso campionato, mantiene la stessa indole che permise di mietere successi e consensi all’esordio del campionato di Promozione.

Una compagine, quella di Mr Andrea Salvadore, che impone il proprio gioco, un gioco in cui nulla avviene casualmente, bensì tutto è frutto di un maniacale lavoro che “Mr Livia” attua nelle sedute infrasettimanali di allenamento: il buon risultato c’è è si vede dalla classifica.

La gara con il Lizzano, disputata nel campo di Otranto, ha visto i locali partire a spron battuto e al 9′ pervenivano al vantaggio, De Matteis imperversava sulla corsia sinistra ed effettuava un cross che veniva raccolto in semirovesciata da Garrapa, il cui tiro veniva ribattuto da Bernardo, riprendeva Urso e segnava.

Al 12′ il raddoppio su calcio di punizione di Morello, poi al 17′ e al 23′ e 28′ era Pighin a non togliere l’apatia del gol, che lo sta caratterizzando in questo campionato. Al 26′ Garrapa, con un tiro di mezzo-collo a girare, infilzava il malcapitato Pastore. Il Lizzano si limitava ad alcune temerarie azioni di rimessa che mai impensierivano la retroguardia locale.

Nel 1′ minuto della seconda frazione di gioco Urso subiva intervento falloso in aria di rigore e il relativo penalty veniva trasformato da Pighin. All’83’ l’apoteosi del “guerriero” Morello, che ricordando i fasti di ex goleador, effettuava la sua personale doppietta, portando a 5 le marcature idruntine.

E domenica c’è il big match della dodicesima giornata in quel di Francavilla in cui è lecito sognare.

Rino Gualtieri

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