Uggiano la Chiesa: I trofeo “Michele Coluccia”

L’Asd. Uggiano Calcio, con l’autorizzazione della Figc delegazione di Maglie e il patrocinio del Comune di Uggiano, organizza, questo sabato, il 1° trofeo “Michele Coluccia”.
La manifestazione ha lo scopo di ricordare la figura di Michele Coluccia, indimenticato calciatore dell’Uggiano, scomparso alcuni anni fa (il 10 dicembre del 2007). Il ricordo di Coluccia è ancora molto vivo non solo a Uggiano, ma anche in quei comuni nelle cui squadre ha militato. Così parteciperanno al torneo, oltre all’Uggiano Calcio, anche le società Sanarica, Palmariggi e Minervino: tutte squadre dove ha militato da calciatore dal 1966 al 1995.
La manifestazione, riservata alla categoria “Giovanissimi”, avrà luogo stasera, sabato 9 giugno, alle ore 18 presso il campo sportivo Matrico di Uggiano la Chiesa.
Elio Paiano

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“Tu mi Ruby l’anima”: gli studenti del Capece tra consapevolezza e risate

Quello che non ti aspetti. È così che riesco a definire lo spettacolo di Pierluigi Mele “Tu mi Ruby l’anima”, che ha preso vita grazie agli studenti del liceo Capece di Maglie (Sara Rinaldi, Ilaria Tunno, Mariella Cerfeda, Francesca Ruberti, Giusy Capasso, Martina Mele, Giorgio Bavia, Elisa Antonazzo, Denise Cerfeda, Giulia Orlando, Luca Afrune, Claudia Cazzetta, guidati dai docenti Fausto Melissano, Laura Quarta, Ida Vinci e dal regista-scrittore Pierluigi Mele) questa mattina, a conclusione di un percorso sulla legalità. È uno spettacolo che lascia l’amaro in bocca: dispiace che sia stato messo in scena tra quattro mura, con i soli studenti, e non aperto al pubblico magari in orario serale e nell’atrio di palazzo Capece. Anche la baronessa sulla statua poco distante avrebbe apprezzato.

Mentre scrivo sento oltre la finestra le grida dei ragazzi per le strade di Maglie: è l’ultimo giorno di scuola, sono tutti festosi e felici. E da oggi anche consapevoli. La consapevolezza della legalità, dell’idea di legalità, non è qualcosa che si inventa, ma qualcosa che si costruisce: di questo va il merito agli insegnanti, quelli che con esempi positivi guidano i nostri studenti, quelli che non finiscono sulle pagine dei giornali per negligenza.

Ero lì stamattina, nel buio dell’aula magna intitolata all’ex preside Nicola De Donno, cui avrebbe fatto un gran piacere vedere il lavoro svolto da questi ragazzi, se fosse ancora in vita. Il Rubygate non è stato per loro semplicemente qualcosa che è successo: una loro coetanea ha scelto una strada diversa, una strada che le sembrava più facile anche se il processo potrebbe stabilire illegale, loro hanno scelto di studiare. Perché lo studio è una responsabilità molto grande, verso se stessi più che verso la società. Comprendere in maniera profonda, e anche molto ironica, è il modo giusto per essere delle brave persone, ancor prima che essere buoni cittadini.

E poi l’ho visto come in un’epifania, il ragazzo che interpretava Ruby Rubacuori, con ancora indosso la cravatta per aver impersonato un carabiniere poco prima, mostrare la gamba pelosa ai compagni mentre la regia mandava nell’aria “Via del campo” di Fabrizio De Andrè, per poi lanciarsi in una sfrenata lap dance. L’unica nota stonata ero io, che avevo difficoltà a leggere i sottotitoli delle intercettazioni telefoniche mandate incessantemente sullo schermo: avevo le lacrime agli occhi, sia per le risate che per l’empatia verso questi ragazzi che mi hanno letteralmente commossa con il loro sguardo scanzonato eppure consapevole. Perché la risata non ci seppellisce, ma ci eleva, ci rende migliori. Questi ragazzi non hanno dato giudizi, hanno messo in scena fatti, in cui emergeva sempre quella presunzione di innocenza o colpevolezza, necessaria prima che la giustizia italiana dica cos’è successo. Perché come accade per esempio nelle commedie di Woody Allen non ci sono giudizi morali, che sono appannaggio del solo spettatore.

La mia Maglie, che io amo alla follia, oggi mi sembrava più luminosa. Standing ovation.

Angela Leucci

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Cooperativa Naturalia in gara per 2 auto elettriche

Citroen Italia fa la brava e decide di donare 2 auto alle organizzazioni no profit che si classificheranno al primo e al secondo posto, grazie alle preferenze ricevute da esse sull’indirizzo
http://www.facebook.com/citroenitalia/app_140625892682612?app_data=id_ass%3A1628: partecipa anche la salentina cooperativa Naturalia di Calimera.
Citroen Italia vuole aiutare le organizzazioni impegnate nella tutela e nella protezione dell’ambiente con una donazione “verde” da destinare alle 8 organizzazioni che avranno ricevuto più click.
Dal 23 aprile al 30 giugno 2012 si possono donare click a un’organizzazione già registrata nell’elenco di 1ClickDonation, oppure segnalare un’organizzazione, votarla e farla votare.
A partecipare anche l’eccellenza salentina del Centro Faunistico di Recupero di Calimera, il quale da anni svolge un’azione fondamentale di salvaguardia, tutela, studio e reinserimento in natura di molti animali, ma svolge anche la propria funzione di centro educativo e formativo accogliendo presso il proprio centro corsi e visitatori.
“Per noi sarebbe un’occasione unica di risolvere uno dei tanti problemi che ogni giorno affrontiamo: tante volte il recupero in loco diventa davvero un’impresa ardua – racconta una volontaria del centro – Basta un click per sostenerci in questa avventura! Basterebbe Ricercare la Cooperativa Naturalia e cliccare su mi piace”.
Alle organizzazioni che si classificheranno al primo e al secondo posto saranno donate una Citroen c-zero, la vettura 100% elettrica, mentre alle organizzazioni dalla 3° all’8° classificata andrà una bicicletta elettrica pieghevole.

Jenny De Cicco

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FAIcciamo di Otranto un luogo del cuore

Si colga l’occasione, censiamo il luoghi di Otranto e salvaguardiamoli.
Prende il via la sesta edizione del Censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per la prima volta aperto ai cittadini di tutto il mondo, “perché la bellezza non ha confini”.
“Conosci la terra dove fioriscono i limoni?”, scriveva Goethe rapito dalla bellezza del paesaggio italiano. È solo una delle tante prestigiose testimonianze di come il nostro Paese, con la sua storia millenaria e il suo straordinario patrimonio d’arte e natura, da secoli incanti l’animo di ogni viaggiatore, diventando spesso la “seconda patria” per ciascun cittadino del mondo. Otranto, città dalle mille torri, ne ha di luoghi da segnalare, sarebbe bello puntare su quello meno in vista, ma tanto meritevole, come può essere il monastero di San Nicola di Casole, o anche masseria Ceppano, ma spostandoci di poco sarebbe bello segnalare anche il monastero di Centoporte dei santi Cosma e Damiano nelle campagne Giurdignanesi, al confine con Otranto.
Luoghi che non sono i soli, e la lista è lunga, ma la speranza non sarebbe vana se ci si colaizzasse per una volta e si riuscisse a far confluire i voti verso un unico obiettivo: salvaguardare l’immenso patrimonio storico di cultura e bellezza che il Salento tutto ha da offrire.
Ed è proprio ai cittadini di ogni nazionalità, italiana o estera, che si rivolge la sesta edizione de “I Luoghi del Cuore”, il Censimento che invita a segnalare, fino al 31 ottobre 2012, il proprio luogo italiano del cuore, quel luogo unico, a cui ci si sente legati, che si vuole proteggere e tutelare per sempre.
Sarebbe un sogno se i salentini stessi indicassero un luogo in maniera univoca. In tempi di televoto che ha visto i leccesi coalizzarsi e far vincere le beniamine Emma Marrone e Alessandra Amoroso, vincitrici di Amici grazie al talento e all’affezione nei loro confronti della propria terra d’origine, non è una remota possibilità che lo stesso possa avvenire con un luogo del cuore.
La storia del Censimento insegna che i Luoghi del Cuore più votati, nelle precedenti edizioni, sono quelli attorno ai quali si genera un vero e proprio movimento civico, grazie anche all’azione di comitati spontanei nati sul territorio.
Ancora di più quest’anno, quindi, sarà importante attivarsi, anche valicando i confini nazionali, per raccogliere più segnalazioni possibili attraverso il sito dedicato www.iluoghidelcuore.it, le cartoline – che si trovano in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e le Banche del Gruppo, presso le Delegazioni e i Beni Fai sul territorio – fino alle raccolte firme spontanee che si potranno organizzare a fianco di comitati e associazioni locali.
Quante più persone si mobiliteranno spontaneamente per un luogo, tanto più il FAI potrà agire nel concreto per dare seguito alla segnalazione, sollecitando le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarlo, o intervenendo direttamente, quando possibile, nel suo recupero. Perché la bellezza non ha confini ed è nostro dovere preservarla per sempre e per tutti. La prossima potrebbe essere una delle tante bellezze otrantine.

Jenny De Cicco

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Tosap e Imu spiegate nell’incontro presso il Don Tonino Bello a Otranto

Imu, imposta municipale unica e Tosap nuovi termini, nuove tasse e mezzi di sostentamento per gli enti locali. Luciano Cariddi ribadisce la difficoltà legata ai tempi che corrono.
Spiegate le nuove imposte agli otrantini, tramite l’incontro pubblico presso il centro Don Tonino Bello dal sindaco Luciano Cariddi in persona, commercialista di professione, l’altro ieri a Otranto.
Il federalismo municipale ha lasciato solo i tagli ai contributi erariali e l’introduzione di nuove imposte, così l’Imu non sarà tanto unica come tassa per i cittadini, a dispetto del proprio nome. La maggiore possibilità promessa di autodeterminarsi nelle proprie scelte di politica economica per i comuni sembra essere svanita e gli enti sono costretti a fare i conti con le riduzioni dei contributi statali erogati, pari a circa due terzi rispetto agli importi degli anni precedenti.
Se a questi tagli aggiungiamo anche il danno prodotto dall’introduzione dell’Imu, che sostituisce l’Ici, allora far quadrare il bilancio di un comune diventa un’impresa impossibile, ma la promessa di togliere di mezzo l’ici è stata mantenuta, non ostante il prezzo da pagare sia stato elevato.
In ragione di ciò, riveduto il bilancio di previsione adottato nel marzo scorso, la giunta comunale sta cercando gli strumenti utili attraverso cui reperire le risorse necessarie per colmare il deficit causato dai minori introiti statali, comunicati in questi giorni come dati revisionali 2012.
La soluzione che si è previsto di adottare è quella di adeguare le tariffe della Tarsu per le diverse categorie d’immobili, con un incremento del 20% su tutte, tranne la categoria dei pubblici esercizi di somministrazione, che subirà l’incremento del 50%.
Misure che dovrebbero consentire il pareggio di bilancio senza dover variare in aumento le aliquote Imu stabilite dal governo. Dall’altro, ci si avvicinerà all’obiettivo, che sempre il governo centrale ha imposto, di coprire con il gettito derivante dalla Tarsu l’intero costo del servizio di smaltimento dei rifiuti, che per il Comune di Otranto ha subito una impennata e ha raggiunto quota 2milioni di Euro all’anno stotto gestione Ato/Lecce 2. “Viviamo tempi non certo facili – ha sottolineato Cariddi nel suo intervento – E siamo consapevoli dei necessari sacrifici da fare, però riteniamo che ancora una volta il maggior contributo venga chiesto a livello periferico e quindi agli ultimi della catena istituzionale, quali i comuni”.

Jenny De Cicco

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Iniziati da Giurdignano i lavori per la Ss16

Iniziati in questi giorni i lavori per l’ampliamento della Maglie-Otranto. Partiti da ieri i lavori per la ss 16, dall’altezza di Giudignano. Motori accesi per le ruspe del gruppo Palumbo, la ditta appaltatrice dei lavori che così potrà occupare i propri dipendenti in cassaintegrazione.
Con i motori si sono avviate, anzi ravvivate, le polemiche dei gruppi ambientalisti e il sempre vigile Forum Ambiente tuona sulla propria pagina Facebook: “Proprio in queste ore si è dato inizio al massacro del bellissimo territorio di Giurdignano, capitale europea del megalitismo preistorico.
Poderosi bulldozer e abominevoli ruspe stanno scempiando la preziosa Terra d’Otranto, per mortificarla con la costruzione di una malsana e faraonica strada tanto dannosa quanto inutile ai cittadini e fortemente ispirata da mire speculative. Si fa appello a magistratura e inquirenti per fermare questo ennesimo catastrofico scempio a danno di importantissimi patrimoni pubblici che, a quanto è dato sapere, si sta perpetrando disattendendo le puntuali prescrizioni di ben 2 Ministeri (Ambiente e Beni culturali), e in assenza di una valutazione per una più che necessaria accortezza a tutela paesaggistica e storico-archeologica”.
Vi è, certo, la necessità di tutelare ambiente e bellezze storiche come la cripta giurdignanese protocristiana, è anche vero che non vi è una reale necessità del raddoppio della ss16, ma è anche vero che in alcuni tratti e in alcuni periodi, dalla primavera all’autunno, la Maglie Otranto risulta estremamente pericolosa per il traffico e l’imprudenza di alcui, alcune immissioni risultano tortuose e con scarsa visibilità, è pur vero che l’appalto da 55 milioni di euro è un progetto fermo da tre anni, il quale ha la necessità di partire per mettere in moto i già provati dipendenti della ditta Palumbo, intervenuti spesso e a gran voce per far valere il proprio diritto al lavoro. 300 operai non sono solo 300 uomini, ma rappresentano le proprie famiglie.
Rimane la sicurezza per il reimpianto degli ulivi, 500 richiesti dal comune di Otranto, e qualche decina chiesta dai comuni di Uggiano la Chiesa, Minervino di Lecce e lo stesso Giurdignano, ma anche secondo quanto dichiarato dalla stessa Anas, obbligata al reimpianto degli stessi.

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Eventi per l’estate 2012 di Otranto

Presentati gli eventi dell’attesissima estate otrantina. In clima con l’austerity corrente italiana, la presentazione avviene con il mezzo più economico che c’è: sul Web, tramite il sito del comune idruntino, in contrasto con la conferenza stampa dello scorso anno. D’altronde mala tempora currunt, ma la stagione gli operatori del settore sperano che si presenti lunga. A riempirla di eventi ci pensa l’amministrazione, grazie soprattutto alle attività delle associazioni presenti sul territorio e che sembrano versare in una rinnovata primavera a Otranto, dopo il silenzio prevalso prima del 2011.
Si apre con l’arte e si prosegue con il pop di popolare, al castello c’è Andy Warhol, o meglio la mostra a lui dedicata, “I want to be a machine”, a cura di Gianni Mercurio nel castello aragonese, il cui vernissage si è tenuto il 27 maggio e che perdurerà tra sale ed eventi fino al 30 settembre.
Il 9 giugno dalle 8,30 fino a serata inoltrata, si terrà il convegno “I figli della terra di nessuno”, sul tema del coma profondo e vegetativo presso l’hotel Vittoria. Sempre il 9 giugno “L’idrokinesiterapia nella sclerosi multipla e patologie similari” presso l’ auditorium Porta d’Oriente dalle 8,30.
10 giugno sfilata di carrozze d’epoca, la prima sfilata dedicata a questa arte di Otranto, per rivivere le antiche tradizioni, si svolgerà dalle 9.30 a partire dal campo sportivo per finire in zona Fabbriche alle 18,30. 13 giugno la ricorrenza della festa di sant’Antonio, con la tredicina e le pastorali.

Mostra in tre periodi 15 – 30 giugno, 1° – 15 luglio, 17 – 31 agosto “Otranto…frammenti di astrazioni naturali”, in esposizione le opere della pittrice Misia Mavilia presso la galleria comunale “Carlo Cego” – Torre Matta.
24 giugno l’appuntamento ormai tradizionale con il saggio di danza classica e moderna della scuola “Tutti in scena” presso il fossato del castello a cura del “Centro Studi Danza” di Emanuela Ferrari dalle 20,30 e conterà come ospiti d’eccezione la bella e brava ballerina di Amici Anbeta Toromani e il più noto omologo maschile Kledi Kadiu.
Il 28 giugno e fino al 1° luglio si terrà la regata internazionale Otranto-Merlera-Saranda a cura della Lega Navale Italia, sezione di Otranto, nell’ambito di “Più vela per tutti”, che in collaborazione con Salento in vela e Il Gabbiere, organizza l’ottava edizione della Negroamaro Cup, in concomitanza con il gemellaggio fra la Città di Otranto e la Città di Saranda.
Il 28 giugno parte la XI Sagra di Pietro e Paolo, che coinvolgerà tutto il centro storico otrantico, grazie al lavoro di rivalutazione e all’impegno dei giovani dell’associazione fino al 29 giugno.
Il 7 luglio altro saggio di danza classica e moderna presso il fossato del castello a cura dello storico “Dancing Center” otrantino di Enza Bracciale a partire dalle 20,30.
8 luglio il tradizionale evento dedicato ai maniaci dei muscoli con il 15° trofeo “La torre”, presso largo Porta Terra, organizzato dalla palestra Body Line ed Msp Italia Coni e che presentano il Memorial Alessandro Gallone, dalle 20.
14 luglio quinta edizione de “La notte rosa” , con incontri, musica, mostre, letteratura e spettacoli, che si svolgeranno nelle piazze più suggestive della Città.
19 al 22 luglio Libri in scena presso lungomare degli Eroi a cura dell’associazione Art’etica.
Dal 25 luglio sedicesima edizione “Summer festival dei 5 continenti la Ghironda” presso il centro storico.
7, 28 e 29 luglio torna l’Otranto legality experience, Ole un’opportunità di formazione e dibattito su temi di attualità
Il 28 luglio concerto a quattro mani “Danze e folklore nel classico” presso il castello Aragonese alle 21. Con Barbara De Marco e Raffaella Ruggeri
31 luglio manifestazione di ballo fossato del Castello a cura di “Vittoria Dance Salento” di Salvatore Abela 20,30.
1° agosto Otranto jazz festival-Ojf musica nel Salento tra jazz e musica world.
Dal 3 al 6 agosto prevista anche la molto attesa Settimana della cultura Unesco, a cura della attivissima sezione locale del Club Unesco.

Jenny De Cicco

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Tricase: varata la nuova giunta

Varata la nuova giunta comunale a Tricase, dopo che il responso delle urne del 20 e 21 maggio scorsi aveva decretato Antonio Coppola nuovo inquilino di
palazzo Gallone. Il neoeletto sindaco, al lavoro già nei giorni immediatamente successivi al suo insediamento, ha sciolto le riserve, ufficializzando la squadra di governo che lo affiancherà nell’amministrazione della città.
Vicesindaco l’unica donna nell’esecutivo, Maria Assunta Panico, la più suffragata nelle liste di Coppola con 251 preferenze, in corsa con “Per Tricase con Coppola”. Già segretaria cittadina dell’Udeur e consigliere comunale di opposizione nel corso dell’amministrazione Musarò, Maria Assunta Panico ha
ricevuto le deleghe a Politiche Sociali, Urbanistica, Pari Opportunità, Associazionismo e Assetto del Territorio.
Sergio Fracasso, attualmente segretario cittadino di Sel, alla sua prima esperienza politica, eletto con 128 preferenze nella lista di Sel, avrà le deleghe a Cultura, Politiche Giovanili, Politiche del Lavoro, Turismo e Ambiente.
Adolfo Scolozzi, eletto nella lista “Per Tricase con Coppola” con 147 preferenze, già assessore nella seconda amministrazione Coppola dal 2006 al 2007, ha ricevuto le deleghe a Lavori Pubblici, Igiene Ambientale, Servizi Cimiteriali e Sport.
Giacomo Elia, in passato assessore con Coppola e candidato in questa tornata elettorale nella lista “Per la Terra di Leuca con Coppola”, è stato premiato
per l’esperienza politica di lungo corso. Ha ricevuto le deleghe a Trasparenza Amministrativa, Commercio, Patrimonio, Polizia Locale, Traffico e Mobilità,
Verde Pubblico, Commercio e Personale.
Il neoeletto sindaco ha riservato per sé alcune deleghe, tra cui il Contenzioso. Al momento fuori dall’esecutivo il Pd, che nel consiglio comunale dei prossimi
giorni proporrà come presidente Rocco Indino, primo degli eletti per il Partito Democratico con 220 preferenze. Un quinto assessorato è in forse per il futuro.
Questo l’assetto del nuovo consiglio. In maggioranza Teo Giudice, Rocco Marra, Tonino Ianni e Enzo Fornaro della lista “Per Tricase con Coppola”, Rocco
Indino, Carmine Zocco e Fernando Antonio Chiuri del Pd, Antonio Nuccio e Guerino Alfarano di “Per la Terra di Leuca”, Antonio Ardito di Sel.
All’opposizione, Nunzio Dell’Abate, con i consiglieri Pasquale Scarascia della lista “Insieme per Coppola”, Pasquale De Marco, Vito Zocco e Gianluigi Forte
dell’Udc. Ultimo seggio per Tony Scarcella, unico degli altri candidati sindaco in consiglio.

Antonella Cazzato

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Si respira finalmente aria d’estate con tanta buona musica

Giovedì 7 giugno serata dedicata alle cover band con U2 tribute band live al Malisud di Corigliano d’Otranto, Vasco live al Caffè Mondoni di Lecce e, al Revanche Lounge Bar di Maglie, Soleluna Jovanotti Tribute Live. Tutti i concerti inizieranno intorno alle 22,30.

Venerdì 8 il Parco Gondar di Gallipoli ospiterà il concerto di Michele Cortese con il Teatro dei burattini tour, con cui sta presentando i brani del suo primo lavoro da solista. Per leggere la recensione http://www.otrantooggi.it/2012/06/06/il-teatro-dei-burattini-esordio-discografico-di-michele-cortese/.

Serata in acustico al Malisud di Corigliano con i classici del blues rivisitati dai Delta Blues, trio composto da Sergio De Donno, Toni Nichil e Federico Quarta. Il Jamao di Marina Serra ospiterà invece il concerto rock dei Revolver, che spaziano dal rock italiano a quello internazionale rivisitandone i maggiori successi. Funk, jazz e soul al Note di Vino di Ruffano con i Venere Store, con Valentina Negro alla voce, Antonio Durante al sax, Riccardo Monti al pianoforte e Federico Pecoraro al basso.

Sabato 9 giugno a Spongano si terrà la terza edizione del festival interamente dedicato all’hard rock underground, il Rock Pride fest III, organizzato da Essenza Studio (Spongano, LE) e patrocinato dal Comune di Spongano. A esibirsi saranno sei band: apriranno i Master Faster, tributo ai Metallica, poi sarà il turno deiCaos Strisciante, band indie/alternative al suo debutto ufficiale. Suoneranno per terzi i tarantini Cobra, coinvolgente combo in stile hard & heavy ’80. Seguiranno i baresi Twilight Gate, la cui musica può essere considerata come una fusione di heavy classico, power e progressive metal. Sarà poi il turno del power-trio salentino Essenza, attivo sin dai primi anni ’90 con una lunga discografia alle spalle. Concluderanno la serata i super-ospiti Ibridoma, band marchigiana che vanta numerosissimi live in Italia e in Europa, e che ha già condiviso il palco con The Dogma, Uli Jon Roth, Richie Kotzen, Blaze Bayley. La selezione musicale (hard & heavy) prima, durante e dopo i concerti live sarà curata da Gianni Zappo (metal d.j. di Radio Studio 104). Il concerto si svolgerà presso largo San Francesco, a Spongano. Start ore 20, ingresso gratuito.

Rock anche al Roadhouse di Collepasso con il live dei Neversame, che propongono un repertorio di successi rock di band come Incubus, Nickelback, Staind, Shinedown e tante altre. Mentre il 1340 Bykers di Lecce ospiterà il tributo ai Foo Fighters dei The Pretenders.

Domenica pomeriggio, a partire dalle 16 i Raybans si esibiranno al Fico d’India, lido delle Alimini, con un repertorio di hit di artisti come Lenny Kravitz, Oasis, Foo Fighters, Green Day, Jet, Kings Of Leon e Pearl Jam, per inaugurare la stagione estiva 2012 del locale.

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Il Salento delle scritte sui muri: da Gino Show alla Peronospera

Da Gino Show a la Peronospera. Il Salento delle scritte sui muri: anche a Otranto arriva la Peronospera. Nonostante sia illegale, i misteriosi “artisti” continuano la propria opera. Il Salento è turismo di percorsi, molti sono segnalati sulle guide, alcuni dettati dall’istinto del viaggiatore, altri indicati dai cartelli dell’Anas, ma altri ancora sono indicati con lo spray su muri, muretti a secco e pareti di proprietà private, qualche volta anche su brutture cementizie e abusi sul paesaggio.
In Salento il turista che ama muoversi e visitare i luoghi più siggestivi potrà notare sulle pareti dei percorsi turistici e non delle scritte particolari, apparentemente senza significato, ma per colmare questo gap e favorire la un maggiore conoscenza della cultura popolare contemporanea del territorio per il quale si è in visita di seguito saranno fornite alcune spiegazioni.
Il caso della “firma” Gino Show, se capita di leggere questa scritta in ogni dove, non è un’allucinazione, né una fissazione, semplicemente si tratta di riferimento a un noto showman salentino, di nome Luigi e detto Gino, che ha imperversato sulle emittenti locali e non (note alcune sue apparizioni a la Corrida, negli ultimi anni della conduzione di Corrado). Gino Show nelle sue apparizioni sbatacchiava ripetutamente la propria “valletta” sui palchi ed era cantautore di “Bimba”.
Gino vanta anche un fan club Facebook, rintracciabile su http://www.facebook.com/pages/GINO-SHOW/46283047940?sk=info .
Qualcuno fino a pochi anni fa apponeva la firma del “mitico” Gino sui muri salentini, fino a quando non è giunto il suo erede naturale, Uccio Show.
Uccio a differenza di Gino balla in solitaria e con movenze sexy e serpentine incanta le sue ammiratrici. Innumerevoli anche le sue apparizioni televisive, da La Corrida condotta da Gerry Scotti a I nuovi mostri di Striscia la Notizia di Canale 5, ma è anche protagonista di alcune comparsate cinematografiche, grazie al suo volto e alla sua fisicità caratteristiche, ma è molto quotato come performer per feste di addio al nubilato. Anche per lui qualche emulo ha iniziato a firmare i muri salentini.

Più impegnata civicamente è la Peronospera. La firma di autore sconosciuto che in questi giorni è apparsa anche a Otranto su due cantieri in sospeso. La prima si può trovare all’ingresso di Otranto da Uggiano la Chiesa. Su un muretto basso in grigi mattoni forati la scritta troneggia nera. L’altra è sul muro delimitante lo spazio di palazzo Caputo, da molti considerato un “ecomostro”, o definito il Punta Perotti di Otranto, un cantiere che ha conosciuto alterne vicende nel corso dei suoi 20 anni o poco meno di apertura. Un cantiere storico.
Infatti l’autore della “tag” Peronospera, seppur sconosciuto pare dotato di un forte senso civico e sembra voler lanciare un messaggio. Infatti la scritta era comparsa anche sul cantiere di Porto Miggiano di Santa Cesarea, in occasione delle recenti manifestazioni per bloccarne il cantiere.
La peronospera si riferisce probabilmente all’analogia di una malattia fungina della vite, molto contagiosa, con la mentalità di alcuni salentini, con riferimento alla cementificazione costiera dilagante e alla distruzione-costruzione anziché della conservazione delle bellezze naturalistiche.

Jenny De Cicco

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Otranto protagonista in Rai

Una troupe a Otranto. Ieri mattina nelle vie del cento storico telecamere e una bionda e bella signora giravano e riprendevano, destando la curiosità dei passanti. Si trattava della troupe televisiva di Alle Falde del Kilimangiaro, programma storico in onda su Rai3. La messa in onda dello speciale su Otranto è prevista per il 12 agosto prossimo, una data da segnare sul calendario per capire cosa abbia indagato in Otranto la bella Licia Colò, ma anche per gli innamorati della cittadina, e per i compaesani che avranno modo di riscoprire le bellezze e vantarsi un po’ della storicità e particolarità della cittadina.
Sicuramente ad attirare la troupe Rai la bellezza dei luoghi, ma certamente lo staff sarà rimasto colpito anche dall’affabilità e dall’accoglienza tipica del Salento e della perla dell’Adriatico in particolare.
Tra gli intervistati anche alcuni personaggi e persone del posto, tra le quali la conducente di una delle Api Calessino, peculiarità otrantina nel Salento.
Per scoprire quali magici luoghi della città dalle molte acque abbiano visitato i cameraman e la conduttrice non rimane che aspettare, magari per tirarle le orecchie se mai avesse sbagliato qualcosa, con pignoleria e orgoglio tutto otrantino.

Jenny De Cicco

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Il Teatro dei burattini, esordio discografico di Michele Cortese

Con il suo primo album, Il Teatro dei burattini, Michele Cortese (ex Aram Quartet, band con cui ha vinto l’edizione del 2008 di X Factor), si sta rivelando una piacevole scoperta nel panorama del cantautorato salentino. L’album, sta facendo il giro del paese con un live che prende il nome proprio dal nuovo lavoro discografico.

Il Teatro dei burattini seduce con la voce di Michele Cortese e travolge con i dodici brani, risultato di un lavoro pop dal sapore un po’ ironico e rockeggiante. Allergico alle ghiande è il primo singolo di cui il video clip è visibile già da diversi mesi su youtube. Un brano rock “filastroccato” come quello che lo segue, Non ho voglia di bussare. Entrambe le tracce sono caratterizzate da un forte contrasto tra la strofa pacata e il più vivace e festoso ritornello. Nel secondo pezzo il mesto solo di chitarra riporta dal sogno alla realtà, mentre la conclusione appare come una fuga dal mondo. Decisamente evoca una dedica al bisogno sofferto della persona amata. In un album pop, con brani semplici dalle gradevoli melodie come Fuori Nevica, Una stupida canzone d’amore e Ho scordato nei tuoi jeans il mio cuore, in cui il tema amoroso è trattato con sapiente poesia e originalità, sorprende quella sorta di blues moderno di Sono un ragazzo sveglio. Anche qui nel ritornello vi è un cambio di rotta, in cui le pacate strofe si tramutano in un raggiante rock’n roll. Ascoltando più volte l’album, l’effetto sorpresa lascia il posto alla consapevolezza che questi “cambi di rotta” rappresentano quasi la firma del Teatro dei burattini, ottenuti da energici cori maschili, a tratti quasi buffi, e ritmi più incalzati. Nel cuore dell’album Un posto più in là, la più bella ballata del disco, in cui vengono fuori il cuore e l’anima della voce di Michele Cortese.

(Prossima tappa nel Salento di Michele Cortese venerdì 8 giugno al Parco Gondar di Gallipoli, con ingresso gratuito e inizio previsto per le 22,30).

Luana Campa

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