Posted on 17 Dicembre 2011. Tags: Adele Maruccio, Martignano, Renato Faggiano, volontariato animalista, Zampalibera
Si chiama Angel ed è una cucciola. È scampata chissà come alla furia umana e ora chiede affetto. È la storia più triste che possiamo raccontarvi in questo scampolo di giornate prenatalizie, e purtroppo è vera. È accaduto tutto nei dintorni di Martignano, dove il 7 dicembre è stata trovata una cagnolina da salvare con la mamma decapitata e il fratellino morto per il dissanguamento della mutilazione, mentre in precedenza dalle parti di Ruffano una pitbull era stata sparata, amputata e come se non bastasse le era stato dato fuoco. I volontari animalisti però sono riusciti stavolta a salvare la cucciola, Angel appunto, anche a lei è stata amputata una zampa, la anteriore destra, ma sta bene, tanto che è in cura dal medico veterinario Renato Faggiano, che ha lo studio a Maglie, e la piccola sarà data in adozione. “Angel ce l’ha fatta – ci scrive in una mail Adele Maruccio, una volontaria di Zampalibera – È riuscita a sopravvivere alla cattiveria umana. Cattiveria gratuita. Ci chiediamo cosa possa spingere un uomo a tagliare la testa a un cane e le zampe a due poveri cuccioli di due mesi di vita”. In ogni caso è stata sporta regolare denuncia dai volontari che hanno trovato la piccola ai carabinieri di Soleto, e dal medico veterinario che ha accolto la cucciola all’Ordine dei Veterinari. Angel è adottabile, dopo severissimi controlli preaffido in tutta Italia: è femmina, di due mesi e verrà da adulta di taglia media, presumibilmente tra i 15 e i 20 chilogrammi, e verrà ceduta sverminata e microcippata. Info: 3384997590.
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Posted on 25 Ottobre 2011. Tags: antonio tarantino, incidente sul lavoro, Otranto
Un operaio di Nardò è in fin di vita per un incidente sul lavoro avvenuto presso il cantiere di via 800 Martiri a Otranto. Alle prime ore del mattino, presso il cantiere in via 800 Martiri dov’è in costruzione una palazzina, si è verificato un grave incidente sul lavoro. Antonio Tarantino, 63 anni, neretino, è precipitato da un’altezza di circa sette metri mentre partecipava alla costruzione della palazzina posta di fronte all’ex questura di Otranto. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 che hanno provveduto alla rianimazione dell’operaio e al suo trasporto presso il nosocomio di Scorrano. Le condizioni di salute dell’uomo, apparse subito gravissime, ne hanno consigliato il trasporto presso il Vito Fazzi di Lecce. Gli agenti del commissariato di polizia di Otranto hanno sottoposto a sequestro l’intero cantiere su disposizione del pm Paola Guglielmi e hanno provveduto a interrogare tutti i colleghi della vittima. Le indagini in corso mirano ad accertare se siano state rispettate le prescrizioni sulla sicurezza tramite l’intervento degli uomini della Spesal sezione di Maglie e sulla dinamica in generale che ha portato al grave incidente.
Elio Paiano
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Posted on 22 Ottobre 2011. Tags: Antonio Fitto, Ivan Stomeo, Maglie, Melpignano, ospedale, sanità, Valdo Mellone
L’ospedale comprensoriale? Tra Maglie e Melpignano. Arriva a sorpresa l’ultimo colpo di scena in ordine di tempo sulla questione del nosocomio nuovo di zecca che dovrebbe, secondo le intenzioni dei vertici regionali, sostituire le tre strutture del centro Salento, cioè Maglie, Scorrano e Poggiardo. Le ragioni del progetto sono nella riduzione dei costi e una razionalizzazione dei reparti. Idea brillante se non avesse scatenato una serie di accesi campanilismi tra le amministrazioni interessate a diventare la sede prescelta del nosocomio. Le vicende degli scorsi mesi raccontano infatti di interventi amministrativi, politici e di piazza per cercare da un lato di riconvertire le strutture esistenti e dall’altro di ottenere la preferenza nella scelta del nuovo ospedale. Fino a che il nuovo direttore della Asl di Lecce, Valdo Mellone, ha riportato la questione ai nastri di partenza, dichiarando che per la definizione del sito si sarebbero valutati tutti i progetti messi a disposizione dai comuni interessati. Polemiche feroci infatti erano seguite alla notizia informale che alla fine la scelta sarebbe caduta su quanto proposto dall’amministrazione di Muro Leccese, tanto che il primo cittadino di Maglie Antonio Fitto aveva parlato di “mere ragioni di convenienza politica”. L’accordo tra Maglie e Melpignano è stato formalizzato da una lettera inviata nei giorni scorsi in forma congiunta dai due sindaci, Fitto e Ivan Stomeo allo stesso direttore Mellone che “in relazione alla programmata realizzazione di una struttura sanitaria ospedaliera pubblica da parte della Regione Puglia” chiedono “di voler riconsiderare la proposta del comune di Melpignano alla luce della disponibilità di ulteriori terreni in agro di Maglie”. L’amministrazione magliese in pratica, avvertita della candidatura dell’amministrazione grìca che ha garantito alcuni terreni ottenuti da privati, ha fornito ulteriori aree aumentando il respiro del progetto. La nuova struttura avrà notevoli vantaggi logistici perché “sarà accessibile dalla zona Pip del comune di Maglie, sarà posta in prossimità dello snodo Maglie-Casarano-Gallipoli, avrà la possibilità di uno scalo ferroviario (peraltro già previsto a servizio dell’area di insediamenti produttivi esistente) e di un accesso diretto dalla strada statale 275 (così come previsto nel progetto approvato di ammodernamento della stessa)”.
Maurizio Tarantino
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Posted on 22 Ottobre 2011. Tags: nuovi orizzonti, terreni agricoli
Il vostro giornale ha dato una notizia che ci preoccupa e che riguarda le richieste di acquisto di terreni agricoli nel feudo di Otranto, al fine di ottenere una maggiore volumetria. La notizia ci preoccupa perché abbiamo il sospetto che con tale sistema si stia cercando di sanare l’annosa questione dei bungalow all’interno attività agrituristiche. Secondo noi, è una strada sbagliata perché non è certamente l’aumento di volumetria che possa legittimare o sanare tali strutture. Serve una precisa previsione negli strumenti urbanistici in grado di risolvere definitivamente il problema. Se il metodo vociferato dovesse essere vero, di certo non aiuterebbe i soggetti interessati, anzi, li aggraverebbe ulteriormente per il danno di acquisto dei terreni e per oneri successivi. Per le possibili soluzioni è meglio attendere lo specifico tavolo tecnico che, come sembra, la Regione di concerto con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce dovrebbe indire a breve sulla problematica in questione.
Il presidente Livio Corchia
Nota del direttore: L’articolo di Elio Paiano citato dall’associazione Nuovi Orizzonti lo trovate qui.
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Posted on 31 Luglio 2011. Tags: costa adriatica, costruzioni, porto miggiano, protesta
Salentini in tumulto contro la cementificazione di Porto Miggiano. Si è tenuto ieri pomeriggio alle 18,30 il sit in di protesta contro le nuove costruzioni che sono previste in un progetto a Porto Miggiano, marina che fa parte del comune Santa Cesarea Terme. Il progetto prevede la realizzazione di cinquecento appartamenti oltre la litoranea Santa Cesarea–Castro e a ridosso della Torre Saracena i servizi annessi.
Un intervento di edilizia pesante che non va proprio giù a cittadini del Salento, amministratori locali come il sindaco di Uggiano La Chiesa Salvatore Piconese, ma anche turisti richiamati attraverso il passaparola, che hanno invaso la Torre Saracena per dire no alla cementificazione della costa. Erano quasi 300 i manifestanti che hanno risposto all’appello e il clima registrato nel corso della manifestazione era di stupore, per un intervento così invasivo, ma allo stesso tempo di entusiasmo crescente per una battaglia che si può e si deve vincere per tutelare la costa salentina.
Alfredo Melissano esponente dell’associazione Nuova Messapia ha invitato tutti alla mobilitazione per la raccolta firme. Ma l’intervento che ha scosso la platea è stato quello di Alex Rizzo, titolare dello storico Baretto di Porto Miggiano, che ha dovuto rimuovere la sua struttura in legno che sorgeva proprio lì. “Sto lottando da anni per poter lavorare – ha detto – il mio Baretto era l’attrattiva per migliaia di turisti che venivano da tutto il mondo, per un locale che dava tutto senza violentare la natura, come invece vuol farsi oggi con questo intervento. Dobbiamo lottare, fare una grande raccolta di fondi per difendere legalmente il territorio dalla violenza in atto”.
Presenti, appunto, anche alcuni politici particolarmente sensibili alla questione. “Nessuna battaglia è impossibile – ha commentato la consigliera comunale magliese d’opposizione Roberta Culiersi – la parlamentare repubblicana Luciana Sbarbati (la stessa corrente di Culiersi, ndr) e la deputata Elisabetta Zamparutti dei Radicali hanno presentato un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sull’iter autorizzativo del progetto, per verificare la regolarità di tutti i passaggi burocratici. Abbiamo fermato i fumi della Copersalento, fermeremo anche questo scempio”.
Infine anche gli ambientalisti hanno fatto sentire la propria voce. “Sono pronte iniziative immediate – ha raccontato Oreste Caroppo del Coordinamento Civico e Save Salento– come la raccolta firme e altre iniziative legali. La tutela della nostra costa e di Porto Miggiano in particolare sono il nostro obiettivo, non possono fermarci davanti a nessun ostacolo”. Una battaglia che assume contorni mitologici, come se si trattasse di Davide che si batte contro il gigante Golia, ma che esalta i manifestanti che si sono dati appuntamento a sabato prossimo, sempre alle 18,30 a Porto Miggiano. La protesta vede di ora in ora adesioni di cittadini e di personaggi pubblici: tra questi ultimi, ad esempio, i Sud Sound System.
Fabio Tarantino
Posted in Ambiente, Primo Piano
Posted on 09 Giugno 2011.
Ennesima puntata della querelle tra il Coordinamento Civico di Maglie e la Provincia di Lecce a proposito degli ulivi espiantati. Dopo che gli assessori provinciali Massimo Como e Salvatore Perrone hanno dichiarato che non esiste strage nel caso dell’allargamento della strada provinciale 361 in direzione Maglie-Gallipoli, perché gli alberi ritratti in foto erano già morti da tempo, il Coordinamento Civico ribatte che la situazione non è veramente questa. “Viene negata l’evidenza”, spiegano infatti dal Coordinamento Civico. “La Provincia promette: gli alberi saranno tutti trapiantati. Bene, ma si provveda anche al trapianto delle ceppaie d’olivo degli esemplari già barbaramente decapitati del tronco, o dovremmo pensare che il loro taglio rientri in qualche strana e nascosta strategia di risparmio e di produzione di legna per biomasse?”. Gli ambientalisti, insomma, non ci stanno proprio: “Il confronto con recentissime foto satellitari che mostrano quegli alberi ancora vivi e vegeti, non certamente morti e ammalati, la segatura fresca, i tronchi nei campi sudanti linfa dai tagli freschi, anzi freschissimi e sporchi ancora di trucioli legnosi, ben attestano oltre ogni ragionevole dubbio quanto questo scempio dei tagli sia recentissimo. È chiaro che qualcosa non è andato per il verso giusto nelle prime fasi e prefasi di cantiere, ma prendiamo atto della confermata disponibilità e attenzione della Provincia, che è quanto più ci importa davvero, per il corretto prosieguo dei lavori nel rispetto del Salento”. Gli ambientalisti chiedono così che anche le ceppaie degli ulivi già tagliati siano ripiantate in loco, perché possano al più presto ricrescere grazie alla notevole vitalità degli ulivi. Non esiste sollevazione ufficiale, però, a parte quella della Provincia, relativa alla necessità di una risistemazione abbastanza urgente di una strada che ha significato morte per molte persone. Commento a caldo di un utente Facebook che ha perso un parente su quella provinciale e che ha letto l’articolo di OtrantoOggi in cui si fa riferimento ai segni rossi comparsi sugli ulivi: “E dire che su *** non era comparso nessun segno rosso, prima che quella strada lo abbattesse”.
Posted in Ambiente, Primo Piano
Posted on 09 Giugno 2011.
Diving e turismo, un binomio vincente per Otranto. L’esempio di tale importante settore per lo sviluppo turistico della città è dato da una bella iniziativa che si svolge in questi giorni ad Otranto, presso la nuova sede dello “Scuba Diving”, dove la SSI (Scuba Schools International), associazione che rilascia i brevetti da sub, e la “Tecnisub” hanno organizzato un raduno con subacquei provenienti da tutta Italia. “È un evento che facciamo tra maggio e giugno, scegliendo mete che non siano quelle classiche e già conosciute, dove si incontrano tanti appassionati con le loro famiglie al seguito”, spiega la presidente Monica Marchesi. “Quest’anno abbiamo scelto la splendida Otranto, che sta riscuotendo molto successo tra gli appassionati”. Così ben 60 famiglie di sub sono giunte a Otranto con la promessa di tornare, più numerose, il prossimo anno.
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Posted on 09 Giugno 2011. Tags: Ape Calessino, Ape Taxi, Fabio Marrocco, Modifica regolamento comunale, Otranto
Nell’ultimo Consiglio comunale del 30 maggio si è discussa anche la modifica al regolamento sul noleggio delle “Api calessino” http://www.otrantooggi.it/2011/06/03/otranto-nulla-di-fatto-in-consiglio-sul-nuovo-porto-turistico-presto-un%E2%80%99assemblea-pubblica/.
A introdurre il tema il consigliere Fabio Marrocco, che ha fatto notare quanto siano importanti questi mezzi, risorsa occupazionale con un notevole ritorno d’immagine per la cittadina: difatti è difficile non notarle per il loro stile retrò, un po’ felliniano. Già nel 2007 le Api in questione avevano invaso, con il loro ritorno sul mercato, le piazze più glamour d’Italia; utilizzate a Portofino e a Capri fin dalla loro nascita, negli anni ’50, e ultimamente adottate anche nel centro di Firenze, non potevano non arrivare a Otranto.
Così nel 2008 la prima Ape calessino aveva battuto le vie della città adriatica, subito seguita dalle altre tre oggi presenti a Otranto. Le Api, d’altronde, ben si abbinano con i colori della città e con il turista idruntino, amante della calma (questi mezzi non superano i 56 km l’ora) ma al tempo stesso dinamico, osservatore del territorio, visitatore di zone poco note e difficilmente raggiungibili in altro modo.
Il consigliere battutosi per la modifica del regolamento tiene tra l’altro a precisare come “le logiche dell’operatività concreta richiedano di concentrarsi sull’analisi delle determinanti di progetti e iniziative già attualizzati e da attualizzare, sulla misurazione degli stessi e sulle modalità che consentono di accrescere i loro punti forza. Sicuramente, il nuovo taxi “api calessine”, con approvazione il 16/2/2009, ha riscosso un successo immediato e notevole”. Individuando questi mezzi come “un veicolo economico, concepito per il trasporto umano a breve raggio, adatto per muoversi sia negli antichi borghi della città sia nelle zone periferiche, veicolo ideale in quanto permette una fruizione più immediata del nostro paesaggio e del nostro territorio, proprio perché direttamente a contatto con l’ambiente circostante e con la natura, essendo aperta”.
Api Calessino, dunque, ormai una caratteristica del turismo locale, e per il futuro prossimo Marrocco le individua come protagoniste della Dolce vita non solo otrantina, ma anche extra comunale, visto che la modifica del regolamento riguarda anche la novità di poter uscire dal territorio comunale con queste vetture, un po’ calesse un po’ auto, collegando in maniera ottimale Otranto ai paesi vicini.
Jenny De Cicco
Posted in Economia, Politica, Turismo
Posted on 09 Giugno 2011.
La politica abbandona la sua veste classica e diventa colore, vivacità e la voglia di divertirsi per un obiettivo ben preciso: quattro sì per i referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Venerdì 10 giugno, a partire dalle ore 17, i gruppi del Comitato Beni Comuni di Martano e della Brigata Democratica Grika chiuderanno la campagna referendaria con una carovana che partirà dallo stadio comunale di Maglie e arriverà prima in Piazza Aldo Moro, proseguendo poi per molti paesi della Grecìa Salentina: Sternatia, Zollino, Soleto, Martano, Calimera, Carpignano (Serrano), Castrignano de’ Greci e Corigliano d’Otranto.
L’idea della carovana nasce dalla necessità di coinvolgere tutti i cittadini su queste importanti tematiche per cui si voterà domenica e lunedì prossimo, ovvero di riuscire a trasmettere la voglia di andare “a votare prima di andare al mare”, come recita un manifesto del Comitato Beni Comuni di Martano.
Intanto i promotori della singolare iniziativa stanno preparando, oltre al consueto materiale informativo, tarallucci, vino e musica per dare il benvenuto a tutti i cittadini che incontreranno nelle piazze. Anche su Facebook molti sono i sostenitori del sì ai referendum che chiedono alla carovana di passare anche da altre piazze. Insomma, il virus della taranta referendaria inizia a coinvolgere molti cittadini.
Fabio Tarantino
Posted in Politica