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Eart Day Wwf 2012: il Salento c’è

Giornata mondiale della Terra, il Salento c’è.
Domenica 22 aprile l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce promuove una serie di iniziative, in congiunzione con il Wwf Salento, presso l’area del Parco Naturale Bosco e Paludi di Rauccio.
Il leit motiv delle celebrazioni del 2012, previste in 192 Nazioni per questa quarantaduesima edizione è “Mobilitare la Terra” con azioni di tutela e valorizzazione concreta del pensiero e azione green.
Tutti possono registrare sul network della manifestazione i propri gesti concreti, come curare il verde dietro casa o ridurre o azzerare le emissioni di gas dannosi, scegliendo come mezzo di locomozione la bicicletta e molti altri gesti.

A Lecce le iniziative partiranno dalle 10,30, con la collaborazione degli attivisti e dei volontari del Wwf, con i Gruppi Scout Agesci e le associazioni operanti all’interno del Parco. Verrà infatti presentato il saggio scientifico curato dal vicepresidente del Wwf Salento, Vittorio De Vitis, “L’educazione ambientale tra biodiversità e intercultura” e proiettato il film documentario “The age of stupid”, del 2009 di Franny Armstrong, presso la Masseria di Rauccio.
Grazie al supporto della Cooperativa Terra di Mezzo, saranno possibili visite guidate in tutta l’area del Parco, visite presso il Centro di Educazione Ambientale e di Recupero Tartarughe Marine e noleggiare biciclette per visitare il bosco di Rauccio.
Oltre Lecce anche altri comuni della provincia salentina parteciperanno alla Giornata che è stata istituita per decisione unanime del Consiglio provinciale dell’1 Agosto 2011, su proposta del difensore civico della Provincia di Lecce Giorgio De Giuseppe. Ad aderire all’iniziativa sono stati i Comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Copertino, Lecce, Martignano, Nardò, Salve, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Sogliano Cavour, Taurisano e la scuola elementare I Circolo di Nardò con iniziative proprie che coinvolgeranno associazioni, enti e scuole presenti sui propri territori.
Il 21 aprile alle 10, presso l’auditorium del museo provinciale Castromediano di Lecce, si è svolta la tavola rotonda su “Sviluppo e Ambiente”. Sono intervenuti Ferdinando Boero, Paolo de Castro, Maria Contaldo, Antonio Gabellone, Antonio Muci, Carmelo Pasimeni. Introduce e coordina il Difensore Civico della Provincia, Giorgio de Giuseppe.

Jenny De Cicco

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Provincia di Lecce: nasce “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento

Ѐ nato “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento.
Venerdì 20 aprile è stato sottoscritto, a Palazzo Adorno, il protocollo d’intesa, già deliberato dalla giunta provinciale, relativo all’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento “paaS”. La Provincia di Lecce, d’intesa con l’Osservatorio Urbanistico Teknè di Calimera, il Centro Studi Punto a Sud Est e l’associazione culturale Spazi Aperti di Galatina, ha promosso e realizzato il suddetto Osservatorio per fornire supporto tecnico scientifico alle pubbliche amministrazioni, agli enti privati e ai singoli cittadini, per studiare e valorizzare il territorio salentino, sia attraverso l’arte e l’architettura contemporanea, sia attraverso la promozione della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica. A firmarlo e a illustrarne i dettagli il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente dell’Osservatorio Urbanistico Teknè Giuseppe Schiavone, il direttore del Centro Studi Punto a Sud Est Alfredo Foresta, e la presidente dell’associazione culturale Spazi Aperti Antonella Perrone. Presenti anche il capo di gabinetto della Provincia Luigi Mazzei, il direttore generale della Provincia Giovanni Refolo e il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale della Provincia Massimo Evangelista.
Soddisfazione espressa dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. “Con l’Osservatorio – ha dichiarato – si fa sintesi di un lavoro splendido e realizzato in modo semplice. Questo nuovo strumento, che abbiamo fortemente voluto tanto da inserirlo nel nostro programma di governo, ha tra i suoi obiettivi principali il rispetto del territorio, che abbiamo il dovere di tutelare anche perché è un patrimonio da trasferire alle future generazioni.
Altrettanto importante è creare attenzione verso gli interventi che vengono realizzati sia in ambito pubblico che nell’edilizia privata, perché spesso assistiamo alla realizzazione di opere invasive per il nostro territorio e far accrescere, al tempo stesso, il gusto per il bello e la sintonia con il paesaggio tipico salentino”.
Le finalità dell’Osservatorio sono quelle di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni della provincia di Lecce verso la tutela del paesaggio e la qualità della nuova architettura, sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di urbanistica, di arte e architettura sostenibile, supportare le amministrazioni nella progettazione e nella organizzazioni di Piani di riqualificazione urbana e contestualizzazione dell’architettura e dell’arte contemporanea, monitorare e censire gli interventi pubblici e privati realizzati del Salento negli ultimi decenni, diffondere e formare sul tema della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica, istituire un ufficio concorsi di architettura per supportare le pubbliche amministrazioni nelle procedure di organizzazione dei concorsi stessi.
Altra iniziativa è l’istituzione di un Comitato Scientifico, presieduto dai rappresentanti degli ordini di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi, Forestali, Geologi della provincia di Lecce, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dell’Università del Salento, dello Studio associato Korema, del Cnr di Lecce, delle Officine Cantelmo, dell’Osservatorio Urbanistico Teknè, del Centro Studi Punto a Sud Est, dell’associazione culturale Spazi Aperti, Ministero per i Beni culturali, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, Assessorati provinciali alla Cultura e alla Gestione territoriale.
Nell’ambito delle attività promosse dall’Osservatorio si inserisce la mostra, inaugurata giovedì 19 aprile nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, dal titolo “10 anni di architettura pubblica e privata nel Salento”. Ѐ aperta al pubblico fino al 30 aprile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20 ed è divisa in tre sezioni: “Premio Teknè 2005-2011”, Processi di contestualizzazione dell’arte urbana, a cura dell’Osservatorio urbanistico Teknè; “MAS ‘10”, Monitoraggio Architettura Salento 2010, 70 opere di architettura realizzate negli ultimi 10 anni nel Salento, a cura del Centro Studi Punto a Sud Est; “L’architettura sostenibile. Progetti e progettualità”, a cura dell’associazione culturale Spazi Aperti.

Alessandro Conte

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A Lecce la salvezza degli ulivi della Statale 16

Salvi gli ulivi della Maglie-Otranto? Potrebbe essere una realtà grazie alla creazione del “Parco degli ulivi salvati”, e che sarà presentato prima giovedì 12 aprile alla conferenza stampa, e poi ampiamente esposto lunedì 16 a una tavola rotonda presso l’Hotel Tiziano a Lecce. Il progetto nasce da una pianificazione territoriale dell’Anas, una ri-pianificazione ambientale che non ha precedenti. Ha scosso gli animi dei salentini il progetto dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade che prevede l’allargamento della Statale 16 sul tratto Maglie – Otranto, e che porterebbe all’espianto di più di 8300 alberi d’ulivo. Gli uomini e e le donne della nostra terra hanno dato voce alle sculture monumentali del verde, e si sono ritrovati in un comune grido di salvezza che accomuna: il comune di Lecce, la Provincia, il Prefetto, i gruppi ambientalisti, e su tutti l’associazione “I custodi di Olivinopoli”. L’organismo si è fatto promotore di una petizione pubblica sul web che in meno di dieci giorni ha raccolto più di 2300 firme, ottenendo la risposta dell’Anas che ha garantito l’espianto e il reimpianto degli alberi di ulivo, e la disponibilità a sostenerne le spese privilegiando i terreni di accoglienza di demanio pubblico. L’associazione non si è limitata a sostenere questa iniziativa, ma è andata oltre e ha creato una favola reale che vede come protagonisti i maestosi alberi d’ulivo che rivelando il proprio volto sulla loro corteccia animano il paesaggio salentino di fate, ed eroi, sovrani secolari e sudditi speciali. “I custodi di Olivinopoli” hanno l’obiettivo di preservare e valorizzare questi alberi evitando l’espianto e la vendita come piante ornamentali, e attraverso l’idea di adozione degli alberi hanno proposto di non chiudere le pagine di questo magico libro aperto sul cuore palpitante della terra salentina. Dopo aver coinvolto organismi produttivi, enti pubblici, aver avviato una campagna di sensibilizzazione attraverso la formazione dei bambini e l’educazione dei consumatori, sull’onda intrapresa dai sindaci di alcuni comuni come Minervino e Uggiano la Chiesa,“I Custodi” si sono fatti promotori della creazione di un “Parco degli ulivi salvati”. L’organizazzione ha coinvolto e ottenuto dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone e grazie alla sensibilità del consigliere Vittorio Solero, i terreni circostanti alla Masseria Tabacchi, e la disponibilità di altre aree compatibili con il fine che si intende realizzare. L’avvocato Solevo, di cui sono note le battaglie sul versante ambientale e nell’ambito della salute, conduce da anni lotte sociali e sostiene importanti cause collettive senza distinzione di genere. Già Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Lecce nella precedente amministrazione, ha ingaggiato una lotta impari per ottenere la riduzione delle polveri e dei fumi prodotti della megacentrale di Cerano, e ha presentato innumerevoli richieste al fine di ottenere la partecipazione del Comune di Lecce al tavolo negoziale di Brindisi, per sostenere le ragioni del territorio salentino. Rientra nella sua deformazione professionale, e nella ben nota predisposizione naturale anche la proposta di istituire il registro dei tumori dell’area ionico-salentina. Come un moderno paladino dei più deboli, inteso nel senso più nobile e inclusivo, ripensando al progetto in difesa degli ulivi, con onestà intellettuale che lo contraddistingue e in nome della giustizia, l’avvocato Solero sente il dovere di proteggere questi alberi sacri con la stessa forza e tenacia di tante altre sue battaglie politiche, e dichiara “il progetto ambientalista che sostengo, e per il quale lotterò in prima persona è un diritto che si deve a ogni elemento del creato, e un dovere per ogni uomo, figlio della natura”. Un ambizioso piano che ha trasformato la paventata possibilità di una fine, nella certezza d un nuovo inizio. Per creare il parco degli ulivi salvati, sostiene Angelo Amato, presidente dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, si chiede a ciascun sindaco di destinare dei terreni agricoli incolti di proprietà demaniale per ricevere gli olivi espiantati (mediamente 4 ettari sono necessari per ricevere mille piante). Come dire che i custodi investono i salentini tutti del ruolo di custodi novizi, al fine di creare un “parco diffuso degli ulivi salvati” in terreni pubblici collegati tra di loro tramite sentieri itineranti da percorrere in bicicletta, a cavallo o con gli asini, per aprire al mondo una finestra sul nostro territorio. I nuovi depositari di questo tesoro saranno giovani disoccupati che cureranno e gestiranno gli ulivi salvati, in accordo e in linea con le attività preposte dall’associazione “I custodi di Olivinopoli”, attraverso la promozione di attività educative, didattiche e ricreative, la creazione di percorsi eno-gastronomici, e la produzione di olio extravergine di oliva, il fiume sacro che irriga e feconda il salento. In questa favola moderna ci piace immaginare che insieme ai loro guardiani buoni, ai rappresentanti politici, ai giornalisti, vivificanti dalla forza del pensiero di tutti salentini che lottano per loro, anche gli ulivi prenderanno parte alla conferenza stampa di giovedì 12 aprile a Palazzo Adorno, e successivamente all’importante Tavola Rotonda che si terrà il 16 aprile presso l’Hotel Tiziano alle 18. Alla tavola rotonda del 16 aprile presso l’Hotel Tiziano interverranno il sindaco Paolo Perrone, l’avvocato Vittorio Solero consigliere del comune di Lecce, il dottor Angelo Amato Presidente dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, insieme ai sindaci dei comuni salentini aderenti all’iniziativa, l’ordine degli agronomi della provincia di Lecce, le associazioni ambientali, i gruppi di azione locale, le pro loco, le cooperative sociali, le organizzazioni produttive, i cittadini e soprattutto moltissimi giovani che si sono attivati sottoscrivendo la petizione pubblica per salvare gli alberi di olivo. Nel corso della tavola rotonda saranno esposte le mostre fotografiche di Antonio Benincasa e Luca Oliani e proiettati i video della storia del Sud dell’associazione Terronia. E ora gli alberi secolari, custodi preziosi del passato che fu, e in previsione del futuro che sarà potranno nel presente salvifico che si prospetta ascoltare silenti, nel parco degli ulivi salvati, le voci dei loro custodi e il grido del vate poeta d’Annunzio: “Olivi, alberi sacri, udite, udite la preghiera dell’uomo! O voi, pallida munera, o voi più sacri della vite, più sacri della messe, alberi insigni, deh versate la pace che vi irradia”.

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Tricase: sequestrata area per abusivismo edilizio

Sequestrata un’area situata lungo la strada provinciale 358 nei pressi di Marina Serra di Tricase. A seguito di un’operazione congiunta con il Corpo Forestale dello Stato, gli agenti della polizia locale hanno posto i sigilli all’area per abusivismo edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici.
Il sopralluogo ha permesso di accertare le irregolarità compiute. Il proprietario, senza le necessarie autorizzazioni, avrebbe provveduto allo spianamento per la realizzazione di una strada privata lunga 23 metri e larga 3,5 e al ripristino di muretti a secco, in un’ area sottoposta a vincolo paesaggistico.
L’area si trova, infatti, all’interno del Parco Naturale Regionale “Costa di Otranto –Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, mirabile esempio di paesaggio naturale salentino, con secolari querce vallonee, uliveti terrazzati, muretti a secco e pajare.
Per consentire i lavori abusivi sono stati anche estirpati arbusti di macchia mediterranea.
Gli agenti della polizia locale e i militari del Corpo Forestale hanno inizialmente provveduto a porre i sigilli alla strada e a segnalare il proprietario all’autorità giudiziaria competente.
Pochi giorni fa il gip Carlo Cazzella ha convalidato il sequestro preventivo dell’intera area, riscontrando una grave compromissione della zona in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Antonella Cazzato

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Continua la polemica sul pesticida Hopper Blu

La polemica sul presunto uso del pesticida Hopper blu nella aiuole cittadine non è terminata. Al comunicato del sindaco Antonio Fitto ha replicato il capogruppo Pd, Raffaele Cesari firmatario dell’interrogazione presentata al presidente del consiglio comunale.
“Non siamo noi, ma è la stessa Mta -ha spiegato Cesari- a smentire il Sindaco quando afferma che per il diserbo delle infestanti sul territorio di Maglie è stato utilizzato semplice e innocuo concime.
Infatti, è proprio la Mta che, con nota acquisita al protocollo dell’ente al numero 006938 del 20.03.2012, ha comunicato di avvalersi esclusivamente dell’Hopper Blu per le operazioni di diserbo chimico, senza fare menzione alcuna ad altro tipo di prodotto. Il Sindaco sa bene, quindi, che è stato sparso glifosate per la città. È ingenuo, da parte sua, nascondersi dietro l’attesa relazione della Asl. Egli sa -o dovrebbe sapere- che l’etichetta dell’Hopper blu impone il divieto di accesso sulle aree trattate e che, però, i relativi cartelli informativi non sono mai stati apposti, né in centro né in periferia.
O, quantomeno, i cittadini non se ne sono accorti”. Cesari ritiene che il sindaco, in questa vicenda abbia avuto un atteggiamento non troppo incisivo: “La superficialità della risposta del sindaco alle legittime ansie e alle giuste preoccupazioni di tanti cittadini, ci costringe, ora, a convocare con urgenza la Commissione Controllo e Garanzia, cui spetta il compito di vigilare sull’operato della società mista. La scarsa sensibilità ambientale, ancora una volta dimostrata dal Sindaco Fitto, ci obbliga di nuovo a intervenire a tutela della salute. O pensa forse Antonio Fitto che le diossine della Copersalento respirate per anni abbiano sviluppato nei nostri organismi e in quelli dei nostri figli gli anticorpi necessari per tollerare qualsiasi tipo di veleno?”. Il primo cittadino ha replicato brevemente: “Non si fa polemica inutile su un tema serio come la salute come, peraltro è già avvenuto in passato. Ho risposto all’interrogazione sulla base delle informazioni che la Mta mi ha fornito ed ho preso visione delle fatture probanti l’acquisto del concime solfato ammonio che è stato usato nel centro urbano, così come riferito nella risposta. La relazione relativa allo svolgimento delle operazioni di diserbo è in corso di redazione a cura del Dipartimento prevenzione della Asl di Maglie che ne attesterà la conformità alle prescrizioni normative vigenti in materia”.

Maurizio Tarantino

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Anche il Salento a sostegno dell’ambiente con la “Giornata della Terra”

Quest’anno, per la prima volta, anche il Salento celebrerà la “Giornata della Terra”. Grazie alla proposta del difensore civico della Provincia di Lecce, Giorgio De Giuseppe, e alla decisione unanime del consiglio provinciale, la giornata si svolgerà il prossimo 22 aprile, contemporaneamente a tutti i Paesi dell’emisfero nord del pianeta.
Questo è un evento che viene festeggiato in quasi 200 Paesi; ogni anno, in quella stessa data, si mobilitano per organizzare e promuovere iniziative a sostegno della protezione e della sostenibilità ambientale. L’obiettivo è quello di coinvolgere le istituzioni e i singoli cittadini affinché ci sia maggior impegno a difesa della natura, una condizione essenziale per il benessere e lo sviluppo collettivo.
Il giorno precedente, sabato 21 aprile alle ore 10, presso l’auditorium del museo provinciale “Castromediano” di Lecce, è in programma una tavola rotonda su “Sviluppo e Ambiente”. Sono previsti gli interventi di Ferdinando Boero, Paolo De Castro, Maria Contaldo, Antonio Gabellone, Antonio Muci e Carmelo Pasimeni. A introdurre e coordinare il tutto il difensore civico Giorgio De Giuseppe.

Alessandro Conte

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Pesticidi dannosi nelle aiuole cittadine?

La società mista Maglie Territorio Ambiente ha utilizzato pesticidi pericolosi nelle aree verdi cittadine? Il dubbio ha preso quota in queste ore in città dopo la specifica interrogazione inviata dal capogruppo del Pd, Raffaele Cesari all’amministrazione: “Molti cittadini si saranno chiesti il perché di quello strano colore giallastro assunto improvvisamente dalla vegetazione delle aiuole e delle aree verdi della città. Altri, invece, si saranno rallegrati perché, dopo mesi e mesi di incuria e di abbandono, l’amministrazione si è finalmente dedicata alla cura e alla manutenzione del verde pubblico. Pochi sanno, però, che la Mta spa ha utilizzato un pericoloso diserbante chimico, l’Hopper blu, tralasciando di adottare le misure minime di sicurezza per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Cesari sottolinea la gravità di quanto accaduto perché “come denunciato dai residenti, l’Hopper blu è stato sparso anche nelle vicinanze della scuola materna di via Cubajo, quotidianamente frequentate da numerosi minori. Auspichiamo, quindi, che la risposta del Sindaco giunga in tempi rapidi senza dover aspettare il prossimo consiglio comunale, la cui convocazione è attesa ormai da diversi mesi”. E l’auspicio del consigliere Cesari è stato esaudito perché il sindaco Antonio Fitto, nel giro di poche ore, ha replicato dando delucidazioni sulle modalità di diserbo: “È, doveroso che io informi i cittadini che la tanto demonizzata sostanza, denominata Hopper blu è uno dei fitofarmaci autorizzati dal Ministero della Sanità per l’uso nei centri urbani, proprio per le sue peculiarità che non sono, evidentemente, né tossiche né nocive, come si evince anche dalla scheda tecnica dello stesso prodotto. Inoltre, questo prodotto viene utilizzato solo su banchine stradali e marciapiedi situati nell’estrema periferia, come prescritto dalla legge”. Nello specifico spiega Fitto, “le operazioni di diserbo chimico eseguito nel centro abitato di Maglie vengono effettuate con concime ad alta concentrazione, di tipo solfato ammonico”. Una procedura che avviene nel rispetto della una nota dell’Azienda sanitaria Lecce del 2009: “A maggior tutela e sempre nel rispetto della normativa le operazioni concernenti il diserbo -continua il primo cittadino- vengono comunicate tempestivamente al Dipartimento prevenzione della Asl, precisando le date i luoghi interessati dai lavori. Pertanto come massima autorità cittadina in materia di sanità, ribadisco che nessun diserbo chimico ha avuto luogo nei parchi pubblici e nei giardini delle scuole, tantomeno nel territorio urbano in cui, confermo, è stato usato esclusivamente concime solfato ammonico. Di tale intervento è stato redatto un apposito verbale con il Dipartimento prevenzione della Asl”. Il sindaco ribadisce di aver comunque allertato la Mta affinché, oltre ad usare la dovuta prudenza nell’utilizzo di sostanze chimiche anche autorizzate, provveda rendere note tempestivamente le dotazioni di sicurezza degli addetti alle operazioni di diserbo. Il consigliere Cesari avrà comunque una risposta scritta sulla vicenda firmata dallo stesso primo cittadino e dall’assessore alla salute Salvatore De Rubertis.

Maurizio Tarantino

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Due importanti risultati per Assobalneari

Assobalneari Salento FederBalneari fa un bilancio alla prima fiera di Lecce Externa. “Due ottimi risultati: un’ordinanza balneare più elastica e l’individuazione della draga che riporterà sulle spiagge la sabbia risucchiata dal mare – dice il vicepresidente nazionale Mauro Della Valle – Prima di tutto ho da fare i miei complimenti all’organizzazione della Fiera e soprattutto a Corrado Garrisi, che ha dato alla Città di Lecce una importante vetrina di immagine e di alta qualità in termini di comunicazione.
Primo fra tutti, il problema dell’erosione costiera. Assobalneari Salento FederBalneari ha individuato la draga che fornirà soluzioni d’emergenza agli stabilimenti colpiti dal fenomeno. Il mezzo raccoglierà la sabbia che si è allontanata dalla spiaggia, riportandola sulla riva. La Regione ci ha aiutato notevolmente semplificando la procedura amministrativa su 100 metri di fronte mare di competenza dei lidi, si potranno dragare circa 5mila metri cubi di sabbia. È un intervento immediato di manutenzione del litorale a spese degli operatori.
Siamo sicurissimi che questo rappresenti un valore aggiunto molto importante, tutela d’impresa e soprattutto custodia e manutenzione del prezioso territorio costiero. L’associazione continua a crescere e la novità è che a fianco di Assobalneari Salento esiste già il Consorzio Assobalneari e Servizi al Turismo. Un lavoro completato dal pacchetto di servizi affidato agli imprenditori del settore, che potranno intervenire direttamente nell’ambito della tutela delle coste e dell’erosione. Avremo sicuramente momenti difficili da affrontare, però quest’anno possiamo contare su un risultato in più: la definizione di un’ordinanza balneare che guarda al sistema turistico e non a leggi capestro o cavillose. La squadra dei balneari degli imprenditori del settore ha dato i suoi frutti”.

Jenny De Cicco

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Tricase: inaugurato il Centro Raccolta Materiali

Nella mattinata di venerdì 30 marzo, alla presenza del commissario straordinario del Comune di Tricase, Guido Aprea, di alcuni funzionari comunali e delle forze dell’ordine, è stato inaugurato il nuovo impianto per la raccolta dei rifiuti.
All’inaugurazione, a cui era invitata tutta la cittadinanza, significativa è stata la presenza di numerosi alunni degli istituti comprensivi della zona, testimonianza, come ha sottolineato lo stesso commissario straordinario, del diffondersi di una nuova cultura di tutela ambientale.
Il Centro Raccolta Materiali, situato nella zona industriale, alle spalle del calzaturificio Adelchi, sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17,30 e il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17,30.
Si possono conferire, in forma gratuita, i materiali provenienti dalle utenze domestiche di Tricase: grassi vegetali e minerali; carta; imballaggi in cartone, plastica e metallo; vetro; rifiuti elettrici; rifiuti ingombranti; lampade; cartucce; pile; farmaci; legno; ramaglie e indumenti usati.
Per maggiori informazioni o segnalazioni, è possibile contattare il numero verde 800.80.10.20 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19, scrivere all’indirizzo e-mail: [email protected] o consultare il sito: www.montecosrl.it.

Antonella Cazzato

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Tutto pronto per l’Earth Hour 2012. Anche nel Salento si spengono le luci

Ormai ci siamo. Tra poche ore, precisamente dalle 20,30 alle 21,30, è previsto un evento mondiale: l’Earth Hour 2012, ovvero l’“Ora della Terra”. Ѐ un’iniziativa organizzata dal WWF per la salvaguardia del nostro paese e consiste, nello specifico, nello spegnere tutte le luci che ci circondano, partendo dalle città sino ai monumenti coinvolgendo anche le abitazioni private. Come si legge sul sito di Wwf.it, è “un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l’impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità”. Nel corso degli anni sono stati coinvolti sempre più paesi, Italia compresa; infatti, quest’anno i comuni italiani aderenti sono più di 350. Tra le regioni italiane la Puglia, e in particolare il Salento, non rimarranno certamente a guardare, oltre ai comuni di Taranto, Bari, Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Bisceglie e altri, anche Lecce e provincia si sono mobilitati. Nel capoluogo leccese è previsto lo spegnimento di piazza Sant’Oronzo, dove il Wwf Salento sarà presente con un banchetto informativo, totem illustrativi ed eventuale animazione. Gli altri comuni della provincia aderenti sono: Collepasso con lo spegnimento di Palazzo Baronale e Parco, Melendugno, con la Statua di San Nicola e la chiesa matrice in frazione Borgagne, Soleto con lo spegnimento dell’illuminazione della Guglia (campanile), Uggiano la Chiesa. Infine, importante appuntamento anche all’Oasi Wwf “Le Cesine” con un programma ricco che partirà dalle ore 20 con il ritrovo presso il centro visite “Masseria Cesine” e si concluderà alle ore 22,30 con vino, taralli e suoni de Le Cesine con Ninfa Giannuzzi (info e prenotazioni 3298315714 – [email protected] – www.riservalecesine.it).

Alessandro Conte

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Denunciati tre componenti del Comitato di Tutela per Porto Miggiano

Il sindaco di Santa Cesarea Terme, Daniele Cretì, ha querelato 3 uomini del Comitato di Tutela per Porto Miggiano per fatti risalenti al 22 febbraio scorso. Proteste da Facebook e dichiarazioni di alcuni dei protagonisti.
Si conosce l’identità per 2 di loro, G.L., residente a Poggiardo e titolare di un’impresa edile, e S. M., medico residente a Parma ma salentino d’origine. Il terzo uomo denunciato non si è ancora rivelato.
Questi i due uomini convocati in procura, hanno dichiarato anche su Facebook di essere i protagonisti della vicenda, che sta assumendo i tratti di una vivace protesta, seppur pacifica.
Prontamente alcuni componenti del Comitato, avvocati per professione, hanno messo a disposizione dei denunciati, le proprie competenze pro bono e sono l’avvocato Caterina Rizzelli di Lecce e Vincenzo Scarpello di Maglie.
L’avvocato Rizzelli: “È impensabile che un sindaco denunci tre cittadini che per il forte senso civico vogliono tutelare il territorio. In questo senso la denuncia sembra un atto di debolezza e non di forza. Noi del comitato chiediamo a Cretì un atto formale, una delibera ufficiale che sancisca l’impegno di mantenere pubblico Porto Miggiano e di una pronta risposta alle istanze nostre e dell’opposizione. Trovo vergognosa la vicenda e soprattutto che si sia permesso di costruire su un posto a rischio frana. La magistratura dovrebbe sequestrare tutta la zona”.
Infatti la domanda degli ambientalisti e come si sia potuto costruire su un’area a elevata pericolosa geologica, come definita dal Piano Assetto Idrogeologico vigente.
Il Comitato di Tutela per Porto Miggiano auspica un intervento della Procura, per verificare la liceità dello scarico dei detriti di lavorazione della roccia in mare e accertare che non vi sia alcun legame di parentela tra i proprietari delle strutture adiacenti il sito, i tecnici e il sindaco della cittadina.
Nel frattempo i componenti del Comitato per sostenere i querelati, postano sulla bacheca la richiesta di essere denunciati anch’essi dal sindaco.
Uno dei due querelati, G.L. ha dichiarato: “Il sindaco ha sporto una querela nei confronti miei e di altri amici del Comitato. Questo forse per aver commentato le sue posizioni. Verso i primi di dicembre ho postato sul sito del Comitato un commento rivolto a un altro membro del Comitato, dicendo: Di fronte a questo muro di gomma, che è il rappresentante del Comune di Santa Cesarea Terme, non si può far altro da rilevare che al mondo esistono tutta una miriade di Comitati. Chi come noi fa il Comitato per la salvaguardia di un bene comune che come tale va tutelato, chi come lui fa parte del Comitato d’ affari che da molto tempo si è costituito per la distruzione del bene comune e la edificazione del bene individuale sotto mille forme nascosto (ma poi smascherato) non perdiamoci d’ animo ad ogni Cretì… che passa, verrà qualcuno che meglio sarà. In seguito il 22 marzo sono stato chiamato dai Carabinieri di Poggiardo e mi hanno comunicato della denuncia querela fatta dal sindaco di Santa Cesarea Terme”.
Ieri è intervenuto sulla pagina del Comitato l’altro querelato noto, S.M.: “Io sono già stato denunciato. Quindi mi pare che sia superfluo aggiungere dell’altro! Vorrei solo precisare però che non va persa l’occasione di spostare la lotta sul piano della proposta politica”.

Jenny De Cicco

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Rocco Palese: i dipendenti Arif impiegati per la pulizia dei litorali

In Puglia si avvicina la Pasqua, periodo di festa come sempre utilizzato come metro di valutazione dell’imminente stagione balneare, tanto da essere protagonista dell’intervento in consiglio regionale di ieri del consigliere e coordinatore regionale del Pdl Rocco Palese.

Spesso è proprio in questo periodo che i comuni e le associazioni si occupano della pulizia dei litorali, non solo per presentare al meglio la propria offerta turistica, ma anche per una sempre maggiore attenzione all’ambiente, è per questo Palese propone l’utilizzo dei 1300 dipendenti Arif.
Sull’argomento Palese asserisce: “Se il biglietto da visita per i turisti che verranno in Puglia a Pasqua saranno le spiagge piene di rifiuti, ciò inciderà negativamente anche sulla stagione turistica estiva e non è certamente questo il momento di danneggiare ulteriormente la nostra impresa turistica. La Regione non può scaricare su province e comuni i costi di pulizia delle spiagge, perché questo significherebbe scaricarli sui cittadini già tartassati dalle tasse nazionali, regionali e locali. Valuti piuttosto se non si possa affidare il servizio all’Arif così ricca di dipendenti (1300) da essere quasi una piccola regione nella regione. Ogni anno in questo periodo è la stessa storia: gli operatori balneari si ritrovano alle prese con le spese di ripristino delle strutture danneggiate dal maltempo invernale e con quelle di pulizia non solo del litorale che hanno in concessione, ma spesso anche con i tratti di spiaggia libera confinanti e stracolmi di rifiuti. Pare che la Regione Puglia abbia deciso di non stanziare più, in favore delle Province, i finanziamenti destinati alla pulizia delle spiagge e che a questo servizio dovrebbero far fronte direttamente i comuni. Riteniamo che in questo momento di tagli dei trasferimenti statali, in cui i comuni e le province sono già costretti ad aumentare le tasse a carico dei cittadini, la regione debba fare uno sforzo per continuare a finanziare il servizio. A tale scopo potrebbe anche valutare l’ipotesi di affidare il servizio all’Arif, l’agenzia regionale che, stando a quanto dichiarato dallo stesso direttore generale in audizione in commissione consiliare regionale, conta ben 1300 dipendenti, e competenze non ben definite a detta dello manager. Chiediamo quindi al presidente Vendola se non ritiene di dover intervenire per programmare l’intervento immediato sui nostri litorali, valore inestimabile e biglietto da visita della Puglia turistica nel mondo, finanziando il costo della pulizia e, magari, affidandolo direttamente all’Arif”.

Jenny De Cicco

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