Posted on 31 Marzo 2012. Tags: Buccoliero, Melendugno, tap
Interrogazione in consiglio regionale sulla Tap di Melendugno.
Antonio Buccoliero, consigliere regionale, difende le ragioni dei No Tap e dell’amministrazione di Melendugno. L’interrogante si rivolge all’assessore all’ambiente regionale Lorenzo Nicastro per sapere, “quale sia la posizione della Regione Puglia in merito alla realizzazione di questa particolare infrastruttura, che potrebbe rappresentare un pericolo per le coste salentine e in che modo la Regione Puglia vigilerà, perché non venga meno la predisposizione naturale del territorio di Melendugno ad una fruizione turistico-balneare”.
Buccoliero definisce la Tap “un’infrastruttura energetica che rischia di avere un pesante impatto ambientale su una delle più belle coste del Salento, quella di San Foca. Per questo motivo, pur nel rispetto delle specifiche competenze in materia energetica, è importante che la Regione Puglia assuma una posizione chiara in merito ad un gasdotto, che ha già registrato il netto rifiuto della comunità di Melendugno”.
Il presidente di “Moderati e Popolari” Buccoliero ha inviato un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore all’ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro.
“Il Salento – prosegue Buccoliero – non è una terra di conquista energetica, quindi è importante che i suoi abitanti, supportati dalla Regione Puglia, comincino a far sentire forte e chiara la propria voce”.
Jenny De Cicco
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Posted on 31 Marzo 2012. Tags: Discarica, san cassiano, sequestro
Sequestrata enorme discarica abusiva a San Cassiano.
Ieri, 29 marzo, sono stati messi i sigilli a un deposito illegale che sorge su di un’area di oltre 4 mila metri quadrati che conteneva cumuli di rifiuti di ogni genere, l’immondezzaio è stato scoperto grazie all’ausilio di rilievi aereofotografici del 6° nucleo carabinieri.
Per questo motivo due uomini di Botrugno sono stati denunciati a piede libero, rispettivamente in qualità di conduttore e proprietario del fondo che era destinato a scopo agricolo, avente la superfice di 4023 metri quadri circa, sono stati denunciati a piede libero, dai carabinieri della stazione di Nociglia, per aver realizzato una discarica abusiva con il relativo stoccaggio di rifiuti speciali, in violazione delle leggi speciali vigenti in materia.
Intanto la discarica abusiva è stata sequestrata.
Jenny De Cicco
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Posted on 30 Marzo 2012. Tags: Earth Hour, il ciclone, Maglie, Wwf
Anche il Comune di Maglie aderisce all’iniziativa del Wwf spegnendo l’illuminazione di piazza Aldo Moro il 31 marzo dalle 20,30 alle 21,30. Nell’anno del Summit di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile e a pochi giorni dall’anniversario del Protocollo di Kyoto, si rinnoverà in tutto il mondo l’Earth Hour, l’ormai tradizionale giornata di mobilitazione mondiale promossa dal Wwf per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni politiche e il mondo imprenditoriale all’azione di contrasto ai mutamenti climatici in corso, causati in gran parte dalle attività umane, secondo pressoché unanime consenso della comunità scientifica. Muovendo dall’atto simbolico di spegnimento dell’illuminazione di monumenti e luoghi simbolo delle città partecipanti all’evento, per un’ora, dalle 20,30 alle 21,30 di sabato, il Wwf intende coinvolgere attivamente cittadini comuni, responsabili delle istituzioni e imprenditori in azioni e interventi concreti e duraturi che permettano all’umanità di vincere la grande sfida del cambiamento climatico e di conseguire uno sviluppo umano e sociale davvero ecosostenibile. Ormai giunto alla sua quinta edizione mondiale, l’Earth Hour ha esordito nell’australiana Sydney nel 2007 con il riuscito coinvolgimento dei suoi due milioni di abitanti. Negli anni successivi è poi divenuto un movimento planetario che ha unito centinaia di milioni di persone e centinaia di imprese e organizzazioni, in 135 Nazioni e in oltre 5200 città sparse in tutto il globo, in un segno corale di attenzione e responsabilizzazione per le sorti della nostra casa comune, la Terra. A oggi sono già 190 i comuni italiani ad aver confermato l’adesione attraverso lo spegnimento di importanti monumenti, tra cui Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro a Roma, il Teatro alla Scala di Milano, piazza San Marco a Venezia, la Torre di Pisa, Duomo, Battistero e Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, i Sassi di Matera, l’Acquario di Genova. E cresce anche la squadra dei testimonial che hanno deciso di supportare l’evento: oltre a Elisa e Niccolò Fabi, Paola Saluzzi, la nazionale italiana di rugby, tutti gli ambasciatori delle edizioni precedenti, tra cui Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino. Da quest’anno, anche la città di Maglie, su proposta dell’associazione locale Wwf ha scelto di aderire all’Ora della Terra, con lo spegnimento delle luci di piazza Aldo Moro. Per l’occasione il Wwf allestirà un presidio informativo per sensibilizzare la comunità locale sull’importanza di un impegno concreto e duraturo che vada oltre il gesto simbolico della serata. Il presidio vedrà inoltre la collaborazione de Il Ciclone, che organizzeranno “Accoglienza del buio alla luce di bicicletta”, un evento che coinvolgerà i cittadini sull’importanza della mobilità sostenibile. Quest’anno l’Ora della Terra assume un significato ulteriore di auspicio per un nuovo corso nelle politiche di sviluppo concordate a livello internazionale. A giugno i grandi della Terra si riuniranno a Rio de Janeiro per lanciare il programma Sviluppo Umano 2.0, che ha il suo perno nella nuova economia sostenibile fondata sulla decarbonizzazione dell’energia, sull’uso efficiente delle risorse naturali e sull’equità sociale. La mobilitazione popolare per l’Earth Hour sarà una potente spinta a operare in questa direzione.
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Posted on 29 Marzo 2012. Tags: Castrì di Lecce, Gasdotto, incontro, tap
Venerdì 30 marzo, alle 18, presso la “Sala delle tabacchine”, in piazza municipio, avrà luogo un pubblico incontro sullo scottante tema del gasdotto di San Foca.
L’evento, organizzato dal gruppo “ReAzione” di Castrì, vuole porre l’accento sulle problematiche che inevitabilmente nasceranno con la costruzione del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline).
Ricordiamo che si tratta di un colossale apparato che dal Mar Caspio dovrebbe raggiungere il Salento, precisamente San Foca.
Il progetto, che dalla marina di Melendugno dovrebbe raggiungere San Donato di Lecce, per un’estensione in lunghezza di oltre venti chilometri attraverso uliveti e siti archeologici, interesserebbe svariati comuni, tra cui Vernole e la stessa Castrì.
Quello che auspicano gli organizzatori dell’iniziativa è, oltre a una trasparenza da parte di tutti gli organi coinvolti nel progetto, cosa che appare sempre messa in discussione, anche una partecipazione attiva della cittadinanza.
L’incontro costituirà un’importante opportunità per analizzare ulteriormente le problematiche legate al megaimpianto, tenendo presente che gli eventuali disagi che quest’ultimo potrebbe arrecare non riguardano soltanto i comuni direttamente attraversati dal gasdotto ma anche le zone limitrofe. Proprio per questo motivo l’appello sarà esteso ad amministrazioni, enti, privati cittadini e associazioni.
Il desiderio di chiarezza, in un progetto che ai più appare ancora semisconosciuto, sarà la linea giuda di questo appuntamento, perché, ormai a distanza di tempo dalle prime notizie al riguardo, molti interrogativi rimangono ancora senza risposta.
Gianluca Conte
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Posted on 26 Marzo 2012. Tags: luci votive, Palmariggi, Viva+
I comuni salentini continuano il percorso ecosostenibile per una migliore qualità della vita e un mino consumo di risorse.
L’amministrazione comunale di Palmariggi, guidata da Anna Elisa Stifani, continua l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente e del risparmio energetico aderendo al progetto Votiva+, un progetto della Direzione Energia e Trasporti della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Votiva+ consiste nella sostituzione delle lampadine votive a incandescenza, in maniera completamente gratuita, che verranno sostituite con l’installazione di lampade elettroniche al led.
Senza alcun costo né per l’amministrazione né per i cittadini, le lucine saranno sostituite in questi giorni sia sui loculi comunali che su quelli di proprietà della confraternita.
Secondo i calcoli sviluppati dalla Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg), il risparmio portato dall’iniziativa porterà al risparmio sulla bolletta energetica fino a 3,07 euro a punto luce all’anno, registrando consumi anche del 90% inferiori rispetto alla situazione preesistente.
Le vecchie lampadine saranno svitate dal proprio alloggiamento la vecchia lampada a incandescenza e avvitate al suo posto le lampade elettroniche al led.
La gratuità dell’iniziativa è possibile grazie al programma d’incentivazione nazionale per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali dell’energia, attuato in seguito all’entrata in vigore dei Decreto Ministeriale del 20/07/2004.
Il progetto nasce dall’esigenza di ridurre i costi legati alla fornitura di energia elettrica e la crescente attenzione alle politiche ambientali richiesta agli amministratori hanno spinto Gesco Srl, in qualità di E.S.Co. – dall’acronimo inglese Energy Service Company – regolarmente accreditata presso l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg), a promuovere, in alternativa ai tradizionali sistemi di illuminazione, una soluzione caratterizzata dalla massima efficienza.
loculi, tombe e cappelle cimiteriali sono infatti caratterizzati da una accensione costante nell’arco delle 24 ore, le lampade votive a tecnologia led rappresentano la scelta ideale per ridurre drasticamente i consumi di energia elettrica. Il bassissimo assorbimento che contraddistingue le lampade a led realizzate in esclusiva per questa iniziativa – solo 0,20 watt – le rendono particolarmente indicate per essere impiegate anche assieme a pannelli fotovoltaici.
Jenny De Cicco
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Posted on 26 Marzo 2012. Tags: commissariamento, Rifiuti, Uggiano
Si scioglie il nodo differenziata a Uggiano la Chiesa, comune che “non sarà commissariato”. A dirlo è il sindaco Salvatore Piconese che annuncia anche la riapertura dei cancelli della discarica di Poggiardo, che potrà riprendere il conferimento dei rifiuti dei comuni serviti dal deposito poggiardese e liberare così le strade dell’entroterra otrantino da olezzi, sacchi e cestini.
Nei giorni scorsi era stata data la notizia del commissariamento di 15 comuni salentini a causa del mancato traguardo della percentuale del 15% di raccolta differenziata e della non adesione al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte d’interventi per la realizzazione di punti ecologici”.
La vicenda aveva acceso l’opposizione uggianese, che aveva detto: “La Regione ha spodestato il Sindaco perché non
è stato capace di attingere ai fondi regionali per migliorare il servizio di raccolta differenziata. Se le responsabilità fossero dell’Ato sarebbero stati commissariati tutti i comuni che ne fanno parte. Ma questo non è successo. Non è un vanto che Uggiano il 31 dicembre 2011 era al 25% della raccolta differenziata, noi gli abbiamo consegnato un paese che già nel 2009 viaggiava oltre il 30%”.
In seguito la risposta dell’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa, chiarisce di non avere ricevuto nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia e di aver partecipato, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 20 dicembre 2010 numero 2853, al Programma operativo Fers.
Intanto su Facebook è scoppiato il caso: le notizie susseguite sull’argomento sono state colte come occasione per una battaglia tra le parti politiche.
Per l’opposizione Uggiano è sporca, l’amministrazione non è pronta per le occasioni date dai fondi regionali e non s’impegna abbastanza per il mantenimento dell’eredità lasciata dalla precedente amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo.
Insieme Per Cambiare, lista civica di maggioranza ha difeso l’operato del sindaco: “Ribadiamo ciò che è emerso venerdì 24 marzo: alle 11,07, l’ufficio Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia ha inviato all’ufficio Tecnico del Comune di Uggiano il dato relativo alla percentuale di Raccolta Differenziata per il mese Gennaio 2012 che è del 27,54%”.
Maria Cristina Rizzo, esponente d’opposizione prontamente ha risposto: “Cercate di risolvere la questione e di dire ai cittadini la verità. Anche la percentuale del 27,54% rimane bassa rispetto al previsto. E comunque abbiate il coraggio di affermare che il commissariamento è stato disposto perché non siete stati capaci di presentare progetti per usufruire delle risorse messe a disposizione della Regione Puglia per migliorare la raccolta differenziata. E datevi da fare”.
Il sindaco intanto conferma, il commissariamento è stato solo un errore di trascrizione ed è stato dunque ritirato.
Jenny De Cicco
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Posted on 25 Marzo 2012. Tags: Africa, Melendugno, Orto in condotta
Terra bene comune.
Nasce a Borgagne il primo “orto in condotta”. Il progetto unirà, grazie all’impegno dei bambini, il Salento e il Benin.
Parte il 24 marzo “Orto in condotta – Slow Food», il primo progetto del genere realizzato in Provincia di Lecce.
Promuove l’iniziativa l’Associazione Ngracalati di Borgagne, realizzatrice anche Borgoinfesta Salento Mater Terra.
“Orto in condotta” vede il coinvolgimento oltre che di Slow Food, anche del Comune e della Direzione Didattica di Melendugno e chiaramente dell’Associazione Ngracalati, con la collaborazione dell’Orto Botanico dell’Università del Salento.
Il progetto prevede la nascita di due orti didattici all’interno delle scuole elementari di Borgagne e Melendugno, con la messa a dimora di ortaggi e piantine da parte dei bimbi, aiutate dai nonni ortolani e delle insegnanti che educheranno e affiancheranno gli alunni nel contatto e nella lavorazione della terra.
L’orto unisce il Salento e il Benin, con l’avvio in parallelo dello stesso progetto in Africa, con lo Slow Food – mille Orti in Africa, che sorgerà all’interno nell’orfanotrofio del villaggio di Ouenou, nel Benin, ai quali cento bambini verrà insegnato a far fruttare la terra e che sono stati adottati dalla Comunità di Borgoinfesta.
“Due orti, due terre: i bambini del Salento e i Bambini del Benin uniti dalla terra”. Tanti i progetti in fase di creazione, grazie all’importante sostegno didattico di Slow Food e alla creatività dei bambini. Tra tutti spicca l’allestimento di uno spazio dedicato al mercatino degli “orti in condotta” di Puglia all’interno della prossima edizione di Borgoinfesta dell’1, 2, 3 Giugno prossimo, i cui fondi raccolti saranno utilizzati per la realizzazione di un nuovo orto all’interno delle Diocesi di ‘Ndali seguita da S.E. Mons. Martin Adjou.
Jenny De Cicco
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Posted on 25 Marzo 2012. Tags: ambiente, pulizia, Salento, San Cataldo, San Foca, spiagge
Dopo l’esperienza dello scorso anno, che ha visto impegnato diversi gruppi di persone volenterose, torna l’iniziativa “Puliamo le spiagge del Salento”.
L’appuntamento, fortemente voluto dai ragazzi dell’Associazione Suburban di Lecce & Surfrider Foundation Europe, avrà luogo domenica 25 marzo. Si partirà alle ore 11 con la pulizia di San Foca, precisamente con il “Lido li Marangi”, per poi spostarsi al “Molo di Adriano”, in quel di San Cataldo, verso le 15.
L’evento può essere inquadrato in un macrocosmo ambientalista, quello di “Iniziative oceaniche”, che vede impegnato ormai da tempo un gran numero di persone in tutta Europa per una giornata ecologica che ha come interesse la salvaguardia di mari, laghi e fiumi.
Si tratta di un’ottima occasione per chi voglia mettersi a disposizione di una buona causa, non solo a parole ma con i fatti. L’ambiente è cosa di tutti, e proprio per questo sarebbe auspicabile la presenza anche di intere famiglie oltre che di gruppi di amici e conoscenti. Questo faciliterebbe non solo i compiti logistici, ma creerebbe la possibilità di avvicinare i giovanissimi alle tematiche dell’ambiente, abituandoli ad una presa di coscienza che, in ultima analisi, li aiuterà a vivere meglio in età adulta. Formare uomini nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente è una delle sfide di quest’era contemporanea, dove l’impegno civico di tutti è una cosa urgente e necessaria.
In loco verranno forniti tutti gli strumenti necessari come guanti, sacchi e quant’altro per ottimizzare il lavoro.
“Si tratta di un piccolo gesto per sensibilizzare riguardo ad un tema grave, quale l’inquinamento marino, che reca danni enormi a flora e fauna”, spiegano gli organizzatori.
Gianluca Conte
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Posted on 24 Marzo 2012. Tags: Alimini, Otranto, parchi
Nuovo parco comunale a Otranto, che si aggiunge a quelli della zona Fanghi e dell’ingresso da Maglie, realizzati dall’amministrazione comunale per colmare l’assenza di verde e di spazi riservati ai ragazzi, ai bambini e agli anziani.
Il parco in questione è realizzato presso la pineta comunale di Alimini e sarà presentato la mattina del 27 marzo, sulla strada provinciale 366, che collega Otranto a San Cataldo.
Dei tre parchi questo di Alimini è il più esteso, un percorso dentro ed oltre i 30 ettari di pineta e macchia mediterranea, con attrezzi e percorsi per la pratica dello sport.
L’intervento è stato possibile grazie al contributo di circa 250mila euro messo a disposizione dall’assessorato alle politiche agricole e forestali della Regione Puglia con la misura 2.2.7 del Piano di sviluppo rurale, che finanzia la manutenzione, la rinaturalizzazione e la valorizzazione naturalistico-ricreativa delle zone boschive.
Gli altri due in fase di realizzazione sono quello all’ingresso otrantino sulla strada statale 16, dove si sta ricavando oltre a un nuovo parcheggio di circa 270 posti auto, un’area giochi e percorsi e attrezzistica per lo sport in un ampia area verde, ma anche un un punto ristoro e i servizi igienici.
L’opera viene realizzata direttamente dai privati lottizzanti del comparto adiacente che è in costruzione, permettendo loro lo scomputo di parte degli oneri di urbanizzazione.
Mentre il terzo è quello già citato della zona Fanghi.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Primo Piano
Posted on 24 Marzo 2012. Tags: raccolta, Rifiuti, Salento
Lo scaricabarile non aiuta a risolvere i nodi salentini sui rifiuti nell’Ato Le 2 e Le 3. Intanto sono stati nominati i commissari ad acta per il mancato raggiungimento del 15% di differenziata.
La raccolta della spazzatura non si è tenuta, i rifiuti sono rimasti per strada. La colpa sarebbe della Cogeam che non paga i dipendenti per via della morosità dei comuni del bacino di competenza.
Il debito si aggira attorno ai 9 milioni di euro, la percentuale maggiore di debito è di pertinenza dei comuni dell’Ato 2, conferenti presso la discarica a Poggiardo.
L’ingegnere Montanaro ha spiegato come la ditta Progetto Ambiente attende dai 46 comuni dell’Ato Le 2 circa 6 milioni di euro, il debito ha causato la reazione a catena.
Della stessa opinione anche Nicola Lacalaprice, responsabile del personale della Cogeam, che sottolinea come la situazione, diventata insostenibile, abbia messo a rischio chiusura la ditta.
Così questa mattina i comuni che conferiscono i rifiuti solidi urbani presso le discariche di Poggiardo, Cavallino e Ugento si sono svegliati con l’incubo dell’emergenza rifiuti. I dipendenti Cogeam hanno incrociato le braccia, sono senza stipendio da un mese.
Nel Salento l’incubo torna con cadenza periodica, sempre nelle immediate vicinanze della stagione turistica. Tutti ricordano il periodaccio passato da Otranto e da Uggiano la Chiesa lo scorso anno, eventi che portarono a una rivolta dei sindaci della Ato Le 2 nei confronti della gestione del consorzio del presidente Silvano Macculi.
Montanaro dice: “Ci chiediamo che fine facciano i soldi destinati alla gestione del servizio e perché mai molti enti continuino a essere morosi”.
La situazione nell’Ato Le 2 rischia di collassare, considerando anche che tra i comuni sospesi ci sono quelli commissariati dall’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, nell’ottica del mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, 46 in tutta la Puglia e 15 nella provincia di Lecce.
Una buona speranza per i comuni dell’Ato Le 3 è il fatto che saranno essi stessi a provvedere alla differenziazione dei rifiuti, mentre per i ventuno comuni dell’Ato 2, come annunciato il 21 marzo scorso presso il Castello Aragonese quando si è discusso con la Lombardi Ecologia, ditta affidataria della partenza a breve della raccolta differenziata monomateriale.
Lorenzo Nicastro ha affermato che nel provvedimento di nomina di commissari ad acta, per la gestione dei rifiuti in 46 Comuni pugliesi, non vi è alcun intento sanzionatorio, ma l’obiettivo è spingere i comuni che ancora non hanno raggiunto il 15% di raccolta differenziata a fare meglio e incentivare all’elaborazione di progetti e iniziative che possano contribuire a un incremento di questa percentuale.
“Ricordo, a chi ulula alla luna, che la Regione nel 2008 commissariò l’Ato Br 2 che all’epoca aveva dati di differenziata più bassi della regione. Oggi quell’Ato è la più virtuosa con una media annuale di differenziata nel 2011 del 46%. Per queste motivazioni invito a rimboccarsi le maniche e lavorare alla preparazione di progetti che possano potenziare la differenziata, sfruttando questa occasione per farlo in maniera efficace. Non credo che il cliché dello scontro tra istituzioni o, peggio, tra parti politiche sia utile al raggiungimento degli obiettivi comuni”, ha detto Nicastro.
Intanto sono stati nominati i commissari. La Regione li ha individuati nelle figure apicali degli uffici tecnici dei Comuni interessati dal provvedimento. L’iniziativa regionale è una strategia per investire la struttura tecnica del compito di preparare e presentare progetti, da finanziare con i fondi Po Fesr 2007-2013, che stimolino e rilancino la differenziata.
Jenny De Cicco
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: Città europea della cultura, Lecce, Paolo Perrone
Ha arringato i suoi concittadini come un moderno generale il sindaco Paolo Perrone, in occasione della presentazione ufficiale della candidatura di Lecce come Capitale Europea della Cultura 2019. E’ partita, questa settimana, dal teatro Paisiello, la guerra creativa per un ambizioso progetto culturale combattuta attraverso la potente arma del Laboratorio Urbano Aperto Creativo. “Il Luac – esplicita il primo cittadino – rappresenta il luogo delle decisioni per articolare programmi e progetti connessi alla candidatura della città di Lecce, nell’auspicio di garantire la massima apertura al processo decisionale nella formulazione della proposta. Ciò, in particolare perché non è l’amministrazione comunale di Lecce intesa come organo di governo e amministrativo della città a candidarsi, ma la città in generale e l’intero tessuto territoriale, in tutte le sue componenti ed espressioni, istituzionali, sociali, culturali ed economiche”. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore alla Cultura Massimo Alfarano e Antonio Cordella. L’assessore ha invitato tutti i referenti degli organismi che operano nel campo della cultura, intesa nel senso più ampio del termine: dal cinema alla musica, dall’arte all’architettura, a costruire un programma che fosse effettivamente attrattivo, competitivo, e insieme reale e forte espressione degli operatori culturali. Un intervento nel quale non è mancato un appello a porre la giusta attenzione al ruolo svolto dai teatri, il cui sviluppo è fondamentale per la città. Cordella ha espresso un palese invito a “impegnarsi in un’opera di intervento, che pur conservando le peculiarità creative di ogni soggetto, fosse in grado di trascendere la specificità del singolo, per raggiungere l’obiettivo comune di fare rete”. E proprio, come la Comunità Europea mira a creare un legame fecondo nel melting pot dei popoli, così il Comune di Lecce vuole armonizzare il melting pot di idee, progetti e ispirazioni della popolazione. L’iniziativa, che nasce da una proposta di Melina Mercuori, fu approvata nel 1985 dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, con la denominazione iniziale di Città Europea della Cultura, e venne poi ribattezzata nel 1999 come Capitale Europea della Cultura.
Oggi la candidatura della città di Lecce non è più, unicamente, l’occasione per un slancio esterno di visibilità internazionale diretto tra le braccia dell’Europa, ma è l’opportunità per un moto interno di cooperazione e crescita nazionale che mira dritto al cuore della città di Lecce.
L’incontro-dibattito è terminato con la consegna di una scheda che rappresenta uno strumento diretto e fattivo, attraverso il quale qualsiasi ente e ogni singolo cittadino potranno far parte del Luac, e divenire soggetti promotori attivi della candidatura della città. Nel solco di questo agire, dalla preponderante caratteristica democratica, si inserisce anche il concorso indetto per la scelta del simbolo iconografico identificativo dell’iniziativa. La selezione finale di uno dei tre loghi prescelti dalla commissione esaminatrice, è cominciata il 16 Marzo e si concluderà sabato 31. È possibile esprimere la propria preferenza sulla pagina ufficiale dell’evento www.facebook.com/lecce2019. L’atto di una scelta costituisce la prima battaglia vinta, per non perdere la guerra di una città culturalmente più europea.
Maria Rosaria Contaldo
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: commissariamento, Differenziata, Lorenzo Nicastro
46 comuni commissariati in Puglia per la raccolta differenziata, di cui 15 sono salentini. Per la precisione sono Campi Salentina, Castrì di Lecce, Leverano, Porto Cesareo, Salice Salentino, San Cesario di Lecce, Surbo, Minervino di Lecce, Ortelle, Otranto, Sanarica, Uggiano La Chiesa, Alliste, Castrignano del Capo, Melissano.
Questi comuni, non riescono a raggiungere la soglia del 15% di differenziata e non hanno presentato alcuna proposta di intervento per il potenziamento dei servizi dedicati a valere sui fondi Po Fesr 2007-2013.
Nei loro confronti la giunta regionale ha adottato, su proposta dell’assessore alle Politiche ambientali Lorenzo Nicastro, un provvedimento di nomina di commissari ad acta per gestire il settore rifiuti.
Lorenzo Nicastro spiega: “Nel 2010, con delibera di Giunta n. 2989 avevamo messo a disposizione dei comuni non capoluogo 23 milioni di euro per dare uno stimolo forte ai sistemi di raccolta nell’ottica di una differenziata spinta, all’interno di una serie di iniziative volte a migliorare il dato regionale. Con successivi provvedimenti abbiamo più volte riaperto i termini, registrando tuttavia l’inerzia di alcuni Comuni che non sono riusciti ad attingere alle risorse per concorrere proficuamente agli obiettivi regionali. Nonostante, l’esempio di nuove realtà virtuose come Rutigliano e San Severo, abbiano confermato che il risultato sia possibile e a portata di mano”.
Il recente provvedimento regionale è un ulteriore tentativo, parallelamente a una ulteriore deroga dei tempi per l’accesso ai fondi, di responsabilizzare gli enti locali e di avviare con loro una interlocuzione diretta individuando nei vertici delle loro strutture tecniche l’interfaccia per gli uffici regionali.
“Si tratta di un passaggio delicato – ha aggiunto l’assessore -, ce ne rendiamo conto, ma abbiamo inteso intraprendere questa via per facilitare i compito dei comuni, per snellire i passaggi e raggiungere più agilmente un obiettivo che fino ad ora non si è centrato: l’elaborazione di proposte per il potenziamento dei servizi di raccolta utili a elevare i dati medi di raccolta differenziata a livello regionale. Tenuto conto che il mancato accesso al finanziamento da parte dei Comuni potrebbe determinare un ostacolo per la Regione Puglia al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”.
Jenny De Cicco
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