Archive | Ambiente

Porto Miggiano sarà pubblico?

Il destino di Porto Miggiano, scontro tra Pd (minoranza) e Pdl (maggioranza) di Santa Cesarea.
A seguito dell’accusa di ambiguità Daniele Cretì, sindaco della cittadina marittima, ha risposto ai gruppi di minoranza. Questi lo hanno accusato d’aver assunto una posizione ambigua in merito ai lavori di Porto Miggiano presso il comparto 19.
Cretì, secondo la minoranza, avrebbe prima rassicurato tutti i cittadini sul fatto i lavori fossero finalizzati esclusivamente alla messa in sicurezza del costone e quindi a rendere sicura la balneazione e poi, respingendo una proposta dei consiglieri di minoranza all’ultimo consiglio, di considerare possibile l’alienazione e l’affidamento in gestione delle aree del comparto 19.
Il Partito Democratico di Santa Cesarea Terme aveva diffuso una nota: ”Siamo esterrefatti. Il sindaco di Santa Cesarea Terme continua a fare solo dichiarazioni a mezzo stampa sulla volontà di mantenere pubblica la spiaggetta di Porto-Miggiano, le aree destinate a parcheggi e la strada di accesso a essa. Grida al complotto, alle dichiarazioni fatte solo per generare confusione e che, a suo avviso, non rappresentano il modo migliore per fare informazione istituzionale.
Lei signor Sindaco si arrampica sugli specchi e sostiene motivazioni faziose. Era suo compito, signor sindaco, convocare il consiglio comunale e non attendere la richiesta di convocazione dei gruppi di minoranza. Ciononostante, vi era la possibilità di poter deliberare all’unanimità, in consiglio comunale l’indirizzo per attivarsi a far rimanere pubblica la spiaggetta una volta terminati i lavori di consolidamento.
Invece Lei e suoi consiglieri avete votato contro. Né ci risulta che ha fatto altre proposte che andassero in tale direzione. Questi sono i fatti il resto sono solo parole. Chiediamo al sindaco e ai consiglieri di approvare al più presto un atto deliberativo che va in tale direzione, oppure il Piano Coste (quasi tutti i comuni interessati lo hanno già presentato) e inserire la spiaggetta di Porto Miggiano, ponendo fine alle schermaglie dialettiche, alle parole vuote”.
Cretì interviene pubblicamente per smentire ogni accusa: “Spiace quando l’informazione viene distorta volutamente da rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di confondere i cittadini. Ribadisco che i lavori di consolidamento e messa in sicurezza di Porto Miggiano sono finalizzati esclusivamente a rendere sicura un’area destinata alla pubblica e libera balneazione, che tale rimarrà alla conclusione dei lavori”.
Interviene anche il “Comitato Tutela Porto Miggiano”, il quale chiamato in causa tramite un post Facebook ha detto: “Riteniamo sia inutile fare polemica politica ma parlare soprattutto di fatti. Ci sembra incredibile come possa soltanto essere messa in discussione la destinazione pubblica e libera dell’insenatura di Porto Miggiano, soprattutto dopo il consolidamento del costone roccioso costato la bellezza di 3 milioni di euro di denaro dei contribuenti. Una delle spiagge più belle d’Italia, un patrimonio della collettività dovrebbe vedere certificata nero su bianco la sua destinazione pubblica, soprattutto dopo aver perso tutto il panorama sovrastante per le assurde costruzioni edificate negli ultimi anni.
Il Comitato ha sempre preso le distanze da chi abbia provato a strumentalizzare la battaglia e continua su questa linea. Vogliamo che la spiaggetta resti pubblica, per sempre e che si faccia una delibera in tal senso. I gruppi di opposizione a Santa Cesarea chiedono la stessa cosa. Nessuna pubblicità, ma appoggio a un’iniziativa che condividiamo e che riteniamo giusta”.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Uggiano la Chiesa chiede il ritiro del commissariamento sui rifiuti

Con una nota alla stampa, il Comune di Uggiano la Chiesa ha voluto prendere la parola sulla questione dei comuni salentini commissariati per il mancato raggiungimento della soglia del 15% di raccolta differenziata e per non aver aderito al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’Asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte di interventi per la realizzazione di punti ecologici”. Sono 14 i comuni coinvolti nella questione, ma Uggiano vuole mettere le cose in chiaro e chiede il ritiro del proprio commissariamento. “Chiariamo – si legge nella nota alla stampa inviata dal primo cittadino Salvatore Piconese – di non avere ancora ricevuto in data 22.03.2012 nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia, di avere una percentuale di Raccolta Differenziata nel 25,80% per l’anno 2011, con punte di oltre il 30% in alcuni mesi, tra cui 35,4% nel mese di maggio e 30,3% nel mese di novembre, di aver partecipato al Programma operativo Fers, con lo scopo di potenziare e modernizzare il processo di Raccolta Differenziata nel Comune di Uggiano La Chiesa. In tal senso, su comunicazione dell’Ato Le/2, il comune veniva informato del suddetto progetto in data 24.02.2011. Con solerzia, in data 3.03.2011, abbiamo chiesto di partecipare in forma associata con l’Ato Le/2 al Programma Operativo, impegnandoci, al contempo, al reperimento del suolo per l’allestimento di un’isola ecologica, così come previsto alla voce Interventi ammissibili della Deliberazione regionale. Successivamente, in data 28.04.2011, il Comune di Uggiano La Chiesa comunicava all’Ato Le/2 di aver provveduto ad acquisire la disponibilità suolo (circa 2000 metri quadrati) da destinare alla realizzazione del punto ecologico, come previsto dal regionale. Allegavamo, inoltre, copia dell’accordo preliminare di acquisto del suddetto suolo. È indispensabile chiarire inoltre che gli adempimenti successivi spettavano, così come specificato nella prima comunicazione dell’Ato Le/2, allo stesso Consorzio, il quale aveva l’obbligo di inoltrare i progetti da realizzare nei vari comuni alla Regione Puglia. Pertanto, l’amministrazione vomunale ritiene che il provvedimento di Commissariamento per il Comune di Uggiano La Chiesa venga ritirato dall’assessore all’Ambiente Nicastro”.

Posted in Ambiente, Primo PianoComments (0)

Costa salentina, è allarme spiaggiamenti

L’incredibile fenomeno dello spiaggiamento nel Salento continua.
Delfini e tartarughe rinvenuti su tutte le spiagge del Salento. Gli ambientalisti chiedono la ricerca e l’analisi delle cause e intanto si sospetta per i sondaggi per la ricerca d’idrocarburi e quelli per i gasdotti marini. In questi giorni sono state rinvenute le carcasse di due delfini avvistate dai passanti che hanno contattato le autorità, il primo esemplare è stato ritrovato presso Lido Marini a Ugento, il secondo tra Frigole e Torre Chianca, marine di Lecce.
La Capitaneria di Porto ha avvisato il Centro studi cetacei di Gallipoli per il sopralluogo con cui è stata determinato quanto fosse passato dalla morte: l’esemplare ugentino era morto da diversi giorni, quello rinvenuto nelle marine di Lecce, invece, da poche ore.
Prima di questi, l’ultimo delfino spiaggiato era l’esemplare della Grotta Monaca di Otranto, luogo protagonista di un altro spiaggiamento la settimana prima.
Gli eventi in causa hanno innalzato un grido d’allarme tra gli ambientalisti e i comitati di tutela ambientale salentini (come i No Tap) e i cittadini sensibili alla problematica ambientale.
Tra le tante voci sollevatesi anche quella di Oreste Caroppo, portavoce del Forum Ambiente, che lancia un appello perché si apra un’urgente commissione d’inchiesta, che stabilisca le cause del preoccupante fenomeno. Caroppo dice: ”Hanno una causa, antropica o naturale che sia, tutti questi spiaggiamenti di tartarughe e cetacei assolutamente anomali, concentrati in pochi giorni e sulle coste del nostro piccolo Salento e tale causa deve essere individuata subito e fermata in tempo”.
Chiedendo alla prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, di scrivere al ministro dell’ambiente Corrado Clini perché intervenga sospendendo nei mari pugliesi ogni autorizzazione a eventuali ricerche d’idrocarburi con le esplosioni air gun, tecnica sospettata di causare fenomeni di spiaggiamento ed il blocco delle indagini sismiche-geologiche per il posizionamento di gasdotti marini. Al ministro il prefetto dovrebbe chiedere d’inviare una commissione tecnico-scientifica d’indagine per circoscrivere le cause e indicare gli interventi da intraprendere per arginare e bloccare il fenomeno.

Caroppo nella nota invita anche i parlamentari a presentare interrogazioni alla Camera.
Oltre ai delfini, spesso in questi giorni sono stati rinvenuti diversi esemplari di caretta caretta, tartarughe marine protette perché a rischio d’estinzione, che nel 2007 sulla spiaggia del Lido San Basilio a San Foca deposero le uova.
La zona è la stessa interessata dai sondaggi per lo studio per l’impianto della Trans Adriatic Pipeline, contro la quale si muove il comitato “No Tap”, al quale si associa lo “Sportello dei Diritti” di Giovanni D’Agata.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Attualità, CronacaComments (0)

Gli ulivi espiantati resteranno nel Salento

Gli ulivi della Maglie-Otranto saranno reimpiantati nel Salento. A mettere la parola fine alla questione “geografica” che aveva suscitato alcune polemiche nei giorni scorsi è stata la Provincia di Lecce con una nota che riporta quanto comunicato dall’Anas: “Il progetto esecutivo, redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati, prevede l’espianto e il reimpianto di ben 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della relativa legge regionale si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi, in aree prossime alla localizzazione originaria. Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. La scelta delle aree sarà soggetta all’approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “Sin dall’avvio di questa vicenda la Provincia di Lecce sta seguendo il doppio binario importantissimo dell’avanzamento del cantiere e dell’avvio dei lavori da una parte e il salvataggio del simbolo del nostro Salento, gli ulivi, dall’altra. Siamo certi che si arriverà ad una sistemazione di tutti gli alberi, secondo quanto stabilisce la normativa e secondo anche le tante legittime aspirazioni dei comuni del Salento e dei tanti che in questi giorni si sono offerti nell’adozione di questi ulivi”. Anche sulla possibilità di un avvio rapido dei cantieri, il presidente si è mostrato ottimista: “Sono anche certo che l’interessamento pressante della Provincia consentirà in tempi molto più brevi del previsto, l’avvio del cantiere della Maglie-Otranto, in grado non solo di dare una importante infrastruttura strategica al Salento, al cuore della provincia centrale ed al turismo, ma anche decine e decine di posti di lavoro per la realizzazione dell’opera”.

Maurizio Tarantino

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Altro spiaggiamento a Melendugno

Ennesimo ritrovamento di delfino morto, ritrovata anche una tartaruga caretta.
Strani spiaggiamenti, l’ennesimo in un paio di mesi, fanno tremare gli ambientalisti, le ipotesi più accreditate chiamano in causa le recenti prospezioni geosismiche al largo delle coste adriatiche, per la ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo.
Il delfino spiaggiato è un esemplare stenella ed è stato rinvenuto ieri in località Torre Specchia, del comune di Melendugno.
Sul luogo sono intervenuti i militari della Guardia Costiera, insieme al dottor Cataldini, la dottoressa Chiara Romano e successivamente il Comando di Polizia municipale di Melendugno, che hanno provveduto a contattare la ditta autorizzata per lo smaltimento della carcassa.
Altro ritrovamento nel pomeriggio della stessa giornata, in località Spaggiabella, marina di Lecce: è stato rinvenuto un esemplare vivo di tartaruga marina caretta – caretta, di 29 chili e con una lunghezza al carapace di 66 centimetri, poi recuperata e trasportata dal personale del centro recupero tartarughe marine del Salento, nel parco naturale regionale “Bosco e paduli di Rauccio” per la valutazioni mediche e le prime cure.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, CulturaComments (0)

La raccolta monomateriale porta a porta parte da Otranto

L’importanza della differenziazione in un incontro. Dibattito sull’importanza dei rifiuti, mercoledì 21 marzo alle 9,30 al Castello Aragonese di Otranto.
Parte così la raccolta monomateriale con il convegno di presentazione del progetto “L’importanza della raccolta differenziata. Costi e benefici: esperienze a confronto”. L’iniziativa è organizzata dalla Lombardi Ecologia, società affidataria del servizio di igiene urbana e coinvolge l’Aro 6 Ato Lecce/2, i comuni di Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giugianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.
All’iniziativa presenzieranno e interverranno sindaci, assessori e tecnici comunali per avviare le strategie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata.
Verrà spiegato il concetto d’innovazione, chiarendo quale sia il nuovo metodo di selezione che introdurrà una grande novità nella raccolta dei rifiuti: la realizzazione del servizio di raccolta differenziata monomateriale porta a porta. La carta, il cartone, il vetro, la plastica e i metalli verranno raccolti a domicilio con il vantaggio dell’aumento della percentuale di raccolta e un maggior controllo sui trasgressori.
Altri obiettivi sono l’aumento della percentuale di differenziazione (dall’attuale 25% al prossimo 35%) e la diffusione della tecnica di compostaggio domestico.
La formazione di compost di qualità a partire dai rifiuti organici è un metodo di valorizzazione dei materiali organici di scarto. Nell’ambito del sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani il contributo del compostaggio domestico è fondamentale in quanto recupero diretto di materiali organici all’interno dell’economia familiare, sottraendoli al computo complessivo dei rifiuti.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, AttualitàComments (0)

4mila alberi e 3cento posti di lavoro a rischio

Ieri mattina si è tenuto un incontro in Prefettura a Lecce per discutere dell’ampliamento della Maglie-Otranto, ossia l’ultimo tratto della strada statale 16. E’ in corso una petizione on line per salvare gli ulivi destinati all’espianto, mentre gli interessati all’adozione delle piante, pare, non possano presentare istanza. L’Anas non avrebbe i moduli.
Riuniti intorno al tavolo dal Prefetto, Giuliana Perrotta, i soggetti interessati, dai rappresentanti istituzionali della Provincia di Lecce, i comuni interessati dal progetto e i tecnici dell’Anas e della Coedisal-gruppo Palumbo, aggiudicataria dell’appalto che attende da ben 3 anni, con l’intento di trovare soluzioni concrete condivise a tutte le questioni.
Una delle questioni immanenti è l’assicurare lavoro ai circa 300 operai cassintegrati a rischio mobilità, i quali dovrebbero essere impiegati dalla ditta appaltatrice che rischia di perdere i 55 milioni di euro stanziati e vedono nell’opera un posto sicuro in tempo di crisi.
Sorgono anche i problemi ambientali di sostenibilità dell’opera finita, dell’impatto dei lavori e la presenza di siti archeologici sul percorso da asfaltare, per cui vigila la Soprintendenza.
In totale 1 milione e 500 mila euro sono previsti per il reimpianto, ma sufficienti solo per i 260 ulivi monumentali tutelati dalle leggi regionali (legge del 2007) e la legge nazionale del 1951 (previsti 400 mila euro per la loro messa a dimora), ma il numero di patriarchi potrebbe aumentare, l’Ispettorato agrario Provinciale sta censendo da mesi le particelle nelle zone dei lavori.
Altri 1500 alberi potrebbero essere adottati dai comuni, tra i quali Otranto (500 ulivi per sostituire le palme divorate dal punteruolo rosso) e Minervino di Lecce (mette a disposizione 10 ettari), grazie alla copertura finanziaria assicurata dall’Anas (1 milione e 100 mila euro).
Anas aveva presentato istanza per estirpare 8260 alberi, in seguito ridotti a 5500 dopo la valutazione d’impatto ambientale e le varianti richieste dai comuni. Il capitolo di spesa per gli espianti è così ripartito, ma non copre i circa 4mila alberi restanti.
Così molte sono state le richieste di adozione da parte dei comuni e di privati, con l’intento di fare una tenuta pubblica su cui far lavorare una cooperativa di giovani ed istituire un marchio, facendone un esempio a livello nazionale.
Intanto le varie associazioni, quali Wwf, Italia Nostra, Legambiebnte, Forum Ambiente e Salute avanzano proposte all’Anas per i 4mila dall’incerto destino, tra le quali salvare tutti gli alberi e ricostruire la loro tracciabilità, piantumare quegli ulivi sulle fasce, i cigli di scarpata, le rotatorie realizzate per impedire che la strada si trasformi in vetrina per centri commerciali, negozi e zone industriali. Anche istituire una commissione specifica che monitori la situazione e sia composta da associazioni, agronomi e forestali.
La richiesta ambientalista è sfociata in un’istituzione di una petizione, on-line dall’11 marzo, per la richiesta di adozione degli ulivi espiantati.
La pagina web della petizione è la seguente http://www.petizionionline.it/petizione/richiesta-adozione-ulivi-espiantati-dalla-maglie-otranto/6506, in cui i sottoscrittori chiedono l’impegno da parte dell’unione dei comuni Ionica Salentina, oppure da parte delle amministrazioni di Taviano, Matino, Racale, Melissano e Alliste di adottare 500 ulivi che verranno espiantati, avvalendosi inoltre del supporto della commissione per il paesaggio intercomunale per la localizzazione dei siti strategici per l’impianto.
Intanto I lavori per l’allargamento partiranno al più presto, pena la perdita dello stanziamento dei 55 milioni di euro pubblici. Così la riunione di ieri non ha sciolto i nodi e resta in data da destinarsi la soluzione alla vicenda.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Primo PianoComments (0)

Il comitato per la tutela di Porto Miggiano

Un appuntamento per discutere gli scempi ambientali e la cementificazione nel Salento.
Il Salento è il luogo che per le bellezze naturalistiche, l’incantevole conformazione dei paesaggi e la vocazione all’accoglienza, sta attirando sempre un maggior afflusso di turismo soprattutto d’”italiani del nord”, che decidono di trasferirsi per trascorrervi gli anni della pensione.
Per difendere questo enorme patrimonio naturale il Comitato di Tutela per Porto Miggiano e l’associazione leveranese Mujmunè-a Sud di nessun Nord, organizzano un incontro presso la propria sede, venerdì 16 marzo a partire dalle 19,30, a Leverano.
Le bellezze del Salento sono sempre più minacciate e per bloccare coloro che minano il patrimonio si discuterà per trovare possibili soluzioni, a partire con ciò che ha scatenato l’indignazione di coloro che poi hanno formato il Comitato di Tutela: lo scempio di Porto Miggiano tramite un percorso parole e immagini.
Proseguiranno illustrando la campagna “salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, proponendo un censimento in ogni comune italiano per mettere in luce la presenza di ed edifici siano costruiti ma inutilizzati.
L’incontro è racchiuso nell’ottica della ricerca di un nuovo metodo di pianificazione, che scongiuri il consumo di suolo e piani urbanistici slegati dai reali bisogni delle comunità, risultando un’inutile spreco di denaro e territorio.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Primo PianoComments (0)

Villa Convento, animali morti nei pressi di impianti fotovoltaici

A Villa Convento – frazione di Lecce – nei giorni scorsi, alcune pecore e capre sono morte dopo essere state portate al pascolo nei pressi di impianti fotovoltaici e industriali. La correlazione tra la morte di questi animali e la presenza dei suddetti impianti sarebbe da ricercare nell’uso di diserbanti in quella zona. Il dubbio è stato posto dal “Comitato contro il fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi”, che ha anche presentato un appello a tutte le istituzioni, a partire dalla Regione fino alle Asl e Arpa affinché vengano rimossi i pannelli fotovoltaici e si ritorni alla situazione preesistente. L’Asl ora sta appurando il possibile collegamento o meno tra il decesso e l’uso di sostanze tossiche.
Inoltre, la preoccupazione è che questi pericoli, vista l’emergenza sanitaria, possano estendersi fino ad arrivare all’uomo. “E le persone che vivono in quei luoghi? – scrive il comitato – Non potrebbero essere a rischio avvelenamento anche esse a causa dei diserbanti che vi vengono adoperati e gettati in dosi massicce. E se i diserbanti penetrassero nelle falde acquifere? E se inquinassero i cibi che la gente mangia?”. C’è anche da segnalare che le crescenti preoccupazioni si stanno estendendo in tutta la penisola. A testimonianza di questa forte ed estesa protesta, è stata presentata giorni fa dal comitato nazionale e da altre 20 associazioni italiane una denuncia scritta ai ministri della Salute, Renato Balduzzi, e dell’Ambiente, Corrado Clini, dove si sottolineava la grave emergenza sanitaria nazionale e il conseguente rischio per la salute dell’uomo e per l’ecosistema ove vi sono impianti fotovoltaici ed eolici. Il “Comitato contro il fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi” precisa che “il fotovoltaico va ubicato solo e soltanto sui tantissimi tetti degli edifici più recenti, suoli questi inutilizzati e biologicamente morti e in nessunissimo altro luogo, nessuno al di fuori delle aree industriali”.
Dunque la battaglia contro i diserbanti e le altre forme di inquinamento associate alla vicinanza degli impianti industriali fotovoltaici continua, con la speranza che si arrivi a una soluzione.

Alessandro Conte

Posted in Ambiente, Cronaca, Primo PianoComments (0)

Salvataggio degli ulivi sulla Maglie-Otranto, previsto un incontro in Provincia

C’è fermento intorno alla questione della salvaguardia degli ulivi secolari presenti nel tratto stradale che collega Maglie e Otranto oggetto di allargamento. Ѐ in fase di studio una soluzione che salvi migliaia di alberi di ulivo e garantisca al contempo l’immediata partenza del cantiere stradale. Per questo motivo è stato previsto un incontro in mattinata, nella Sala Giunta di Palazzo Adorno, tra il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, e i responsabili del cantiere dell’Anas, numerosi tecnici e amministratori.
Partecipano all’incontro, oltre al presidente della Provincia Antonio Gabellone, il presidente della Commissione Ambiente Francesco Bruni, i dirigenti provinciali alle Strade, al Patrimonio e all’Agricoltura, il sindaco di Minervino di Lecce Ettore Caroppo e il dirigente dell’ufficio di Lecce dell’ANAS Gianfranco Paglialunga, direttore dei lavori del cantiere della strada statale Maglie – Otranto.
Al termine dell’incontro la Provincia di Lecce ufficializzerà, con tutti i partner presenti, il suo piano di recupero e salvataggio degli alberi, contribuendo a sbloccare di fatto l’avvio dei lavori. Proprio per questi lavori tante decine di maestranze sono in attesa di occupazione.

Alessandro Conte

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Efficienza e tecnologia al Costa di Lecce

Primo appuntamento con le energie rinnovabili, alternative e sostenibili applicate all’edilizia.
Sempre più spesso si parla di efficientamento energetico applicato all’edilizia e alla classe di appartenenza delle abitazioni, a cui corrisponde l’efficienza energetica di consumo degli edifici abitativi.
Si svolgerà a Lecce da venerdì 9 marzo alle 11,30 presso l’istituto Costa la rassegna “Energie in Cantiere”, problematiche energetiche e di sostenibilità, nel primo appuntamento verranno presentate le “Nanospugne funzionalizzate” e il “Termoweb System”.
La rassegna è nata per studiare, individuare e comunicare le nuove strade percorribili tra innovazione e studio, tra sostenibilità e impatto ambientale, tra nuovo modo di concepire l’abitare e nuove tecniche di impatto energetico sul costruire. Energie in Cantiere è un tavolo di riflessione intorno a diverse problematiche energetiche che riguardano Lecce e il Salento, voluto dalla Conferenza Permanente sul Salento e organizzato dal “Forum Convergenze Possibili” e “Repubblica Salentina”.
“Energie in Cantiere” si articola in tre appuntamenti, il primo dei quali avrà luogo venerdì, presso la sala Dante dell’istituto tecnico Costa, saranno presenti il sindaco della città di Lecce, Paolo Perrone, con un intervento sul tema dell’efficientamento energetico, e qualificati studiosi e professionisti, quali Daniele De Fabrizio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce, Vander Tumiatti, fondatore di Sea Marconi Technologies, Roberto Stomeo, Mauro Tafuro, Vincenzo Giliberti, responsabili Energy System, Gianluca Pasca, freelance, blogger e vicepresidente dell’associazione Kalos Manfredi Pasca. Il coordinamento è a cura di Stefano Donno.
L’incontro di venerdì prevede due presentazioni tecnologiche. La prima presentazione concerne il “Termoweb System”, un’anteprima nazionale a cura di Energy System, un sistema wireless per il telecontrollo e la gestione web di sistemi termici. Si rivolge in particolare a grandi strutture, aziende, alberghi, scuole, comuni, per una gestione più efficiente dell’energia termica. In seguito all’installazione di una rete di dispositivi wireless nei diversi ambienti di un edificio, Termoweb imposta la temperatura ottimale, in funzione delle differenze tra la temperatura ambiente e quella esterna, permettendo così di ridurre i consumi energetici e i relativi costi di circa il 15 – 20%.
La seconda presentazione riguarda le Nanospugne Funzionalizzate (Nsf), un progetto di Sea Marconi Technologies di Torino e Green Has Italia di Canale d’Alba in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino. Per la prima volta in Puglia, è una rivoluzionaria invenzione che consente di migliorare la crescita delle piante e donare maggiore bellezza e durata ai fiori, attraverso un dosaggio ottimale dei micronutrienti e dei principi attivi necessari per uno sviluppo equilibrato e sano delle colture, grazie a microscopici veicoli, le “nanospugne” appunto, capaci di consegnare alle piante solo le sostanze nutrienti di cui hanno bisogno. La notevole riduzione dei fertilizzanti renderà le colture assimilabili al “bio”, ma con una resa decisamente più alta.
Obiettivo della rassegna è mettere in rete le risorse professionali che possono contribuire allo sviluppo sociale, culturale e occupazionale del territorio ed affrontare tematiche dell’impatto sul Salento delle energie alternative (eolico, fotovoltaico e altre tipologie), la possibilità di sviluppare un’autentica Green Economy sul territorio e l’obiettività dei mezzi d’informazione in merito a tematiche riguardanti le energie alternative.

Jenny De Cicco

Posted in AmbienteComments (0)

Lo sterminio degli ulivi centenari

Che fine faranno oltre 6500 ulivi situati sulla Maglie – Otranto quando cominceranno i lavori di allargamento della strada statale?
Secondo il progetto da 55milioni di euro gli alberi presenti nei terreni espropriati dovrebbero trovare una nuova sistemazione. Non si tratta però di una soluzione che riguarderà tutti perché il numero delle piante non è esiguo. Si parla di quasi 8mila ulivi interessati dall’espianto e di questi soltanto 300 rientrano nel censimento delle piante monumentali messo a punto dal Corpo forestale dello Stato per conto della Regione Puglia. Sarà quindi compito dell’assessorato regionale all’ambiente provvedere al salvataggio degli ultracentenari.
Per il resto, soltanto circa 1.500 piante hanno già trovato una nuova sistemazione grazie all’interessamento di privati e degli enti che hanno fatto a suo tempo richiesta all’Anas, che di fatto gestisce la questione. Il Comune di Otranto, come ha confermato il sindaco Luciano Cariddi, ne vorrebbe almeno 500 per ripiantarli nei giardini al posto delle palme distrutte negli anni passati dal punteruolo rosso. I restanti alberi, circa 6500 rischiano però di fare una brutta fine: alcuni di questi hanno già subito delle potature estreme fino a metà del tronco. Il sospetto è che ci sia qualcuno che voglia speculare sulla situazione, tagliando gli alberi per rivendere la legna ottenuta. La ditta che ha ottenuto l’affidamento dell’incarico intanto ha pensato bene di tutelarsi presentando, nei giorni scorsi, una denuncia presso i Carabinieri di Otranto contro ignoti per evitare di essere accusata di danno ambientale. Lo scempio quindi rischia di devastare in maniera definitiva uno dei patrimoni più importanti dell’intero territorio, perché si tratta in molti casi di piante centenarie che potrebbero essere recuperate e riutilizzate. Il tempo intanto stringe perché se tutto andrà come dovrebbe, i lavori potrebbero iniziare entro due mesi: si partirà dall’abitato magliese terminando all’ingresso del comune di Otranto. Il progetto prevede la realizzazione di due carreggiate separate con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, divise da uno spartitraffico centrale. Lungo il tracciato sono previsti quattro svincoli, due sottovia, un sovrappasso e quattro rondò.

Maurizio Tarantino

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (1)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+