Posted on 12 Febbraio 2012. Tags: Delfino, Salento, Spiaggiamento, tap
Segnalato questa mattina lo spiaggiamento di un delfino nei pressi di San Foca.
Ennesimo spiaggiamento di delfini nel basso Salento, è di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento di un cadavere di delfino a Ugento, l’ennesimo in pochi mesi.
Oggi un passante ha segnalato lo spiaggiamento di un delfino di circa due metri di lunghezza, la carcassa presentava tre profondi squarci, causati forse da un’elica. L’esemplare era riverso sulla battigia di fronte alla piattaforma per i sondaggi della Tap, il gasdotto che in questi giorni ha sollevato polemiche, tanto da far nascere un comitato spontaneo denominato Comitato no Tap.
La notizia del ritrovamento è stata data riportata on line dal sito “Sportello dei Diritti”, componente del comitato anti gasdotto e divulgata sulla pagina Facebook del comitato No Tap da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” d’Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.
Lo spiaggiamento apparentemente è recente e lascia intendere che la morte risalga a poche ore prima.
La zona è stata interdetta alla balneazione, navigazione e pesca dalla Capitaneria di porto di Otranto proprio per consentire gli studi per la realizzazione della Trans Adriatic Pipeline.
Per tali ragioni, “Sportello dei Diritti” chiede un immediato intervento per verificare attraverso l’autopsia il momento e le cause della morte del tursiope.
Jenny De Cicco
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Posted on 11 Febbraio 2012. Tags: BIT, erosione, Foto
Coro di no contro l’iniziativa dei volantini per la Borsa del Turismo di Milano ideati da Assobalneari Salento.
Il Sindacato Italiano Balneari si scaglia contro l’iniziativa annunciata dal vicepresidente nazionale di Assobalneari Federbalneari Mauro Della Valle.
Le foto delle spiagge salentine colpite dall’erosione e dal maltempo, secondo Luca Mangialardo presidente di Sib sono lesive nei confronti degli operatori dell’intero comparto turistico pugliese.
Sulla vicenda ha espresso contrarietà anche Massimo Rota, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti che sostiene l’inadeguatezza del modus operandi di Assobalneari, metterà in pericolo l’immagine della Puglia e soprattutto l’avvio e il buon esito della stagione estiva.
Confindustria Lecce si scaglia contro Mauro Della Valle. Secondo Confesercenti non è possibile, in un contesto come quello della BIT, cercare di mettere in imbarazzo un’Istituzione per raggiungere un fine.
Pronta la replica di Assobalneari Salento Federbalneari: “Dispiace constatare la distanza che le altre associazioni di categoria (di cui solo una rappresentativa degli imprenditori balneari) hanno inteso ufficializzare rispetto alla chiara provocazione lanciata da Assobalneari di portare alla Bit un depliant raffigurante le spiagge salentine erose – dice Della Valle – Ancora una volta, le necessità di facciata superano la sostanza, un’altra occasione mancata per la tutela del nostro territorio, che naturalmente non passa attraverso campagne di marketing in negativo ma attraverso azioni finalizzate a dare uno scossone ad una classe politica silente e dormiente.
Sappiamo, il compiacimento vale più della tutela degli interessi collettivi e solo tale logica può sostenere la reazione che ha avuto la provocazione lanciata da Assobalneari Salento FederBalneari, quella che oggi è una provocazione non è detto che un giorno non diventi realtà quando si arriverà (e non manca molto) alla disperazione”.
Jenny De Cicco
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Posted on 10 Febbraio 2012. Tags: BIT, borsa turismo, erosione, Mauro Della Valle, Milano
Un depliant che documenta lo stato delle martoriate spiagge salentine da presentare alla Bit di Milano.
E’ in lavorazione il depliant divulgativo che Assobalneari Salento Federbalneari divulgherà in 10mila copie, da portare alla Borsa Internazionale del Turismo presso la fiera di Milano. Le foto delle spiagge pugliesi e salentine, divorate dalle mareggiate degli ultimi anni, saranno raccolte in un depliant che denuncerà lo stato di salute della costa. Le foto recenti saranno confrontate con quelle delle stesse spiagge di qualche anno fa.
“E’ stato molto semplice raccogliere le foto dei felici momenti di sana salute del territorio costiero che appena dieci, cinque anni fa, portavano la Puglia ed il Salento ai più alti vertici del turismo balneare in tutto il mondo – chiosa Mauro Della Valle, presidente Assobalneari Salento – Oggi invece assistiamo a una totale indifferenza politica, soprattutto di quella delegata alla tutela costiera, cioè quella regionale, che più volte punta il dito contro la categoria dei balneari quali responsabili dell’erosione costiera e che oltremodo vengono ancor più puniti dall’approvazione del Piano Regionale delle Coste che addirittura revoca le concessioni demaniali per processi erosivi nel tratto di spiaggia concessa. Abbiamo fotografato tutti gli scarichi in mare in fase di autorizzazione e quelli autorizzati dalla Regione Puglia che sversano in mare liquami e non acqua depurata. Adesso basta. Porteremo il depliant alla Bit e chiediamo che le numerose risorse economiche spese da parte della politica alla passerella milanese siano risparmiate e messe a disposizione per iniziare un’attenta e professionale cura del prezioso territorio costiero”.
Jenny De Cicco
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Posted on 07 Febbraio 2012. Tags: Comitato, Melendugno, tap
Nasce da Facebook e approda nella realtà un altro comitato in difesa dell’ambiente salentino, il Comitato No Tap, gasdotto che presto giungerà sulle coste della Terra d’Otranto, che si aggiunge all’Igi Poseidon di Edison.
Grazie ai social network e alla velocità con cui viaggiano le informazioni, è nato il No Tap che richiama nel nome i No Tav e si collega ad altri comitati di tutela salentini nati sul noto social di Zukemberg.
Presentato pubblicamente la sera del 4 febbraio a Melendugno, alla presenza di cittadini e associazioni – Nuova Messapia, Sportello dei Diritti, Idv articolo 3, Tramontana, Cambiamo Aria, Save Salento, Coordinamento Civico, Forum Ambiente Salute e Meetup Leccesi – il comitato si contrappone al progetto della Trans Adriatic Pipeline, per la quale il 24 gennaio sono stati avviati sondaggi al largo di San Foca, per raccogliere campioni del fondale a fini di studio lungo il percorso del gasdotto, che dal Mar Caspio arriva sino all’Italia.
Il fine del nuovo comitato è quello di coordinare una linea comune fra tutte le associazioni e del territorio esposto al pericolo del gasdotto Tap aggiuntosi al metanodotto, già autorizzato, Igi Poseidon d’Otranto, i cui lavori partiranno nel 2013 e che fa capo alla joint venture Edison-Depa “Igi Poseidon” e collegherà l’Italia alla Turchia tramite la Grecia.
Il comitato s’adopera informando e sensibilizzando, coinvolgendo i cittadini e promuovendo iniziative al fine di scongiurare il perpetrarsi di un altro scempio ambientale, che prevede di portare il gas dal Mar Caspio all’Italia.
“Un progetto folle”, sottolineano dal comitato.
La multinazionale ha già avviato i sondaggi ispettivi il 24 gennaio, con il posizionamento di grosse piattaforme visibili dalla costa, una è stata infatti fotografata da alcuni cittadini nei pressi di San Foca, zona di pregio e d’inestimabile valore ambientale e storico, tutelata per la presenza della macchia mediterranea e d’una estesa prateria sottomarina di posidonia – alga protetta da leggi comunitarie, essenziale per gli equilibri marini – e per la presenza di resti archeologici di epoca messapica e romana.
Il comitato nei prossimi giorni avvierà iniziative e manifestazioni per il coinvolgimento dei cittadini, istituzioni e di chiunque abbia a cuore la massima tutela di questa terra patrimonio dell’umanità.
Il gruppo Facebook ha superato i 1200 iscritti a pochi giorni dalla sua creazione, sottolineando l’ interesse dei salentini per la salvaguardia del territorio, della bellezza naturalistica e dei luoghi intrisi di storia, di cui ha fatto la propria risorsa, confermando la propria vocazione green.
La Tap, in una nota ufficiale, ha reso noto d’essere pronta a presentare la Valutazione d’impatto ambientale e sociale in Italia, ma con un percorso più breve. Il nuovo tracciato prevede una sezione di 5 chilometri sulla terra, rispetto ai 22 chilometri iniziali e il cambio del punto d’allaccio alla rete nazionale, tramite Snam Rete Gas.
La modifica si rifletterà nella stesura della Esia, la cui presentazione Ministero dell’Ambiente è prevista a febbraio 2012.
Intanto la Tap continua la raccolta delle osservazioni e dei commenti di tutte le parti interessate, invitando la comunità a discutere la bozza del progetto in un incontro pubblico, a Melendugno, giovedì 16 febbraio, dalle 17,30 presso il Nuovo Cinema Paradiso.
Jenny De Cicco
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Posted on 07 Febbraio 2012. Tags: Bari, Clini, green economy, mediterre
La green economy in Puglia: i risvolti delle dichiarazioni sull’attività estrattiva dello scorso 2 febbraio del ministro all’Ambiente Clini.
In questi giorni Lorenzo Nicastro, assessore regionale alla qualità ambientale pugliese, si è espresso sulla green economy, tema che tiene banco anche per via della manifestazione Mediterre a Bari: “Quando parliamo di economia verde non possiamo prescindere dal ripensare il nostro stile di vita e soprattutto non possiamo avere la presunzione di giocare in completa solitudine una partita che è globale: il progressivo abbandono delle energie fossili e lo sviluppo di fonti rinnovabili è uno dei temi più cari a questo governo regionale che, da anni, ha avviato questo processo”. Così l’assessore al convegno Innovazione, ricerca e distretti della Green Economy tenutosi a Mediterre: “Dall’integrazione, dallo scambio, dal confronto nasce la possibilità di apprendere buone pratiche, come quella olandese di riuso delle biomasse degli allevamenti bovini per la produzione di energia da biogas”.
Continuano le polemiche su quanto riferito a Bari dal ministro Corrado Clini sull’insediamento delle piattaforme petrolifere in Puglia: “Se pensate che si debba aprire una problematica in generale sul fatto che non se ne debbano fare, perdete perché questo va contro direttive e contro regole europee… Dobbiamo scegliere se siamo capaci d’investire sulle fonti rinnovabili e sul loro sviluppo così da creare una competizione con le fonti fossili”.
Insorgono i comitati di tutela del territorio, secondo i quali si tratta di dichiarazioni inaccettabili: “Averle ascoltate dall’attuale ministro all’Ambiente rende quell’esperienza pesante come un macigno.
Col passare del tempo serviranno a poco le osservazioni di regione, enti locali, comitati, associazioni e singoli cittadini, come le stesse battaglie legali. Sono misure difensive insufficienti se il governo continua a concedere i permessi autorizzativi alle società petrolifere. Si blocchino gli iter autorizzativi in corso e vengano abrogati i permessi già concessi, consentendo esclusivamente l’esaurimento degli impianti di estrazione funzionanti. Al fine di contenere i danni di tali impianti, ma più in generale a difesa di tutte le aree inquinate del Paese, si abbassino i limiti minimi sullo sversamento di sostanze inquinanti nell’ambiente per adeguarli agli standard europei e dell’Oms, spesso centinaia di volte inferiori. Si aumentino le cosiddette royalties sulle estrazioni in corso, adeguando anch’esse alle medie europee”.
Il consigliere Pd Giovanni Epifani, esprime in una nota il proprio disappunto: “Non è possibile non tener conto della inequivocabile volontà dei pugliesi e la manifestazione di Monopoli del 21 gennaio ne è la conferma. La Puglia, è risaputo, è regione a vocazione turistica ed è proprio questa voce che contribuisce a comporre il nostro pil”.
Il capogruppo consiliare del Pdl alla Regione Puglia Rocco Palese invece: “Esprimo viva soddisfazione per i chiarimenti forniti dal ministro Clini in relazione alla nota vicenda delle paventate trivellazioni in Adriatico.
Il ministro ha chiaramente sgombrato il terreno dai timori che nutrivamo sui rischi rivenienti da operazioni che avrebbero potuto mettere a repentaglio il grande patrimonio costituito dal nostro mare.
Sono così accolte e soddisfatte le pressanti richieste del consiglio regionale che aveva unanimemente recepito le istanze mai tanto corali delle nostre popolazioni”.
Jenny De Cicco
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Posted on 05 Febbraio 2012.
Milioni di euro di danno causati dal maltempo nel Salento. Grandine e vento e una tromba d’aria si sono abbattuti la notte tra il 3 e il 4 febbraio, a subire i maggiori danni Diso e Marittima.
Alberi sradicati, divelti pannelli solari, vetri frantumati, pali elettrici e muretti a secco abbattuti, caduta di cartelloni e segnali stradali, questi i danni causati dalla tromba d’aria passata anche per Andrano, Poggiardo, Spongano, Uggiano la chiesa, Minervino di Lecce e Otranto.
I danni ammontano a circa tre milioni di euro, di cui due per le opere pubbliche, un milione per i privati. Il Comune di Diso chiederà alla Regione lo stato di calamità. Per arginare i danni e far fronte all’emergenza sono intervenuti i vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri, agenti di polizia municipale e tecnici dell’Enel. Due strade di accesso a Marittima sono state chiuse a causa degli alberi ammassati per strada.
Danni di lieve entità si sono registrati anche a Otranto, dove la linea telefonica dei vigili urbani risulta staccata, alberi sradicati presso la villa comunale di Poggiardo e qualche cartellone stradale divelto per Minervino di Lecce.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Cronaca, Primo Piano
Posted on 04 Febbraio 2012. Tags: eolico, off shore, Salvatore Negro
Salvatore Negro, consigliere regionale Udc, dichiara il no all’off shore in seguito alle dichiarazioni del ministro all’ambiente Corrado Clini ospite di Mediterre a Bari Negro afferma: “Lo sviluppo della Puglia non è conciliabile con l’installazione di trivelle o pale eoliche nel suo mare. La vocazione naturale di questo territorio è il turismo e quindi non si può accettare la distruzione o l’alterazione dei paesaggi e delle bellezze naturali. Come Udc siamo a favore delle energie rinnovabili, purché siano compatibili con il rispetto dell’ambiente e del territorio. Abbiamo sempre creduto e puntato sullo sviluppo delle energie rinnovabili ma siamo contrari all’alterazione della bellezza dei nostri paesaggi e del nostro mare che ha fatto della Puglia una delle mete turistiche più gettonate del Paese. Vogliamo ricordare che la nostra Regione ha già dato tanto e continua a dare molto in termini di energia. Basti pensare a Cerano e alle migliaia di ettari di pannelli fotovoltaici che hanno preso il posto dei vigneti, dei secolari alberi d’olivo e dei muretti a secco. Lo sforzo della nostra regione è sotto gli occhi di tutti e non si può ulteriormente mortificare un territorio. Le pale eoliche possono trovare posto in altri siti che non siano le acque dell’Adriatico o dello Ionio, così come l’installazione di pannelli solari va incentivata sui tetti delle nostre case e degli edifici pubblici. Trivelle o piattaforme offshore, oltre che a rappresentare investimenti di dubbio valore, provocherebbero un danno irreversibile all’intera economia del territorio. L’auspicio è che l’attuale Governo valuti con attenzione queste possibilità di sviluppo e tenga conto della vocazione naturale di questo territorio, cioè il turismo, che opportunamente valorizzato e incentivato potrebbe rappresentare una delle voci più autorevoli nel bilancio dell’intero Paese. La Puglia compatta rimandi al mittente il progetto Powered e sottolinei ancora una volta il no alle trivelle, il no alle piattaforme offshore in Adriatico, affidando al ministro per l’ambiente Corrado Clini un messaggio di sviluppo sostenibile che metta il turismo al centro dell’azione del governo regionale e nazionale. Non si possono accettare le parole del ministro che è intervenuto alla settima edizione di Mediterre, manifestazione dedicata alla biodiversità, alla green economy e ai cambiamenti climatici. Il progetto Powered, finanziato con 4 milioni e 400 mila euro dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, vuole determinare se ci siano le possibilità per investire nell’eolico in Adriatico e per determinarlo prevede l’installazione di una rete di anemometri in mare e lungo le coste per monitorare le evoluzioni climatiche e raccogliere dati metereologici. Per Clini, la conclusione del progetto può rappresentare anche la fase d’inizio d’investimenti industriali importanti in questo settore in Italia. Ma il ministro dimentica che il mare, l’Adriatico, per i pugliesi già rappresenta un tesoro di inestimabile valore. L’energia che vogliamo è quella pulita, a impatto zero, che non preveda trivelle e piattaforme offshore. La Puglia non è l’Olanda o la Danimarca o la Gran Bretagna e chiede un’economia che si basi sul turismo, sulla pesca, sulle bellezze naturali, sull’artigianato, sul commercio, sulla tutela dei beni culturali. Sono prerogative che continuo a ritenere fondamentali. E’ inaccettabile che si possano mettere a rischio le nostre risorse naturali per la ricerca di un profitto che, tra l’altro, avrebbe ben poche ricadute positive per la popolazione”.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Politica, Primo Piano
Posted on 04 Febbraio 2012. Tags: Bari, Ettore, Ettore Caroppo, mediterre, Minervino di Lecce
Avviato a Bari Mediterre, presso la Fiera del Levante, presente anche il comune di Minervino di Lecce per raccontare le proprie esperienze.
Avviati i cicli d’incontri di Mediterre alla presenza del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, al governatore Nichi Vendola e Pedro Ballesteros della Commissione Energia di Bruxelles e il sindaco salentino Ettore Caroppo per presenziare il workshop sulle politiche di supporto alla sostenibilità ambientale del territorio: esperienze a confronto, dal progetto Powered alle buone pratiche delle amministrazioni locali.
Il sindaco Caroppo rappresenterà le eccellenze pugliesi nell’ambito di Mediterre 2012 nella sessione dedicata alle buone pratiche per la diffusione del risparmio energetico e l’uso intelligente dell’energia, grazie ai riconoscimenti ottenuti lo scorso anno dal piccolo comune, proprio in ambito di sostenibilità ed efficienza energetica. Il 2 febbraio sarà da oggi in poi una data storica per Minervino, sul palco della Fiera del Levante interverrà il sindaco Ettore Caroppo che presenterà al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Corrado Clini, tutta le iniziative e le azioni intraprese dall’amministrazione negli ultimi anni e quelle ancora in progetto.
Ettore Caroppo dichiara: “E’ l’ennesima conferma di quanto il nostro comune è riuscito a fare in questi anni. Penso ai progetti di efficientamento energetico, alle azioni mirate a sensibilizzare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico nella cittadinanza, non ultimo i gruppi di acquisto solidale, progetto che sarà presentato sabato prossimo presso la sala consiliare. Per non parlare del riconoscimento e dei premi targati Legambiente per i “comuni rinnovabili” e dalla fondazione Simone Cesaretti”.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Primo Piano
Posted on 04 Febbraio 2012. Tags: Eolico off shore, mediterre, Puglia
A Mediterre è polemica. Si fa largo l’ipotesi d’impianti di eolico off shore in Adriatico a seguito delle dichiarazioni del ministro Corrado Clini. Mentre tiene ancora banco il dibattito sulle prospezioni petrolifere, la politica pugliese compatta difende da possibili abomini il proprio mare.
A Bari per la settima edizione di Mediterre il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha dichiarato: “Se saremo in grado di spiegare concretamente che esistono opzioni alternative a quella della ricerca in mare del petrolio probabilmente il problema sarà superato. Se non siamo in grado d’investire e di far crescere le rinnovabili come fonti alternative allora ci restano solo quelle fossili”. Il ministro ha riconosciuto la validità della protesta di Monopoli del gennaio scorso: “La popolazione pugliese ha protestato contro l’idea che ci fosse un allentamento delle misure di salvaguardia. La norma che avrebbe ridotto le clausole di salvaguardia in materia di trivellazioni a mare è stata fermata. La procedura di valutazione di impatto ambientale prevede sempre l’inchiesta pubblica e gli enti locali vengono sentiti per legge”.
Fin qui le dichiarazioni del ministro hanno incontrato il favore pugliese, ma il turbinio di polemiche si è innescato a seguito delle dichiarazioni sul progetto Powered: “Il progetto può rappresentare il modello la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico”.
Finanziato con 4 milioni e 400 mila euro dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, Powered vuole determinare se ci siano le possibilità per investire e determinarlo tramite l’installazione di una rete di anemometri in mare per monitorare le condizioni climatiche.
Tra le prime reazioni Onofrio Introna, presidente del consiglio regionale pugliese: “Non siamo affascinati dalle sirene dell’oro nero”. Introna lo ha ribadito direttamente al ministro Clini durante l’incontro-riunione dei presidenti delle Regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, sul tema della difesa del mare, tenutosi in occasione di Mediterre , chiedendo di “aiutare le Regioni a difendere il mare”. Sono 14 i progetti pendenti autorizzati di prospezione che riguardano la Puglia. A novembre a L’Aquila la conferenza dei presidenti dei consigli ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per il Consiglio dei Ministri, il documento unitario ha condiviso anche il progetto di una Conferenza delle Regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, accolta dal ministro Clini. L’intervento pugliese ha pure raggiunto Bruxelles, convincendo il commissario all’ambiente a sostenere l’opportunità di un protocollo di regole più rigorose, estese a tutte le acque europee mediterranee”.
Più drastico nella sua nota il consigliere del Gruppo Misto-Psi Franco Pastore: “Che vadano altrove, il ministro e chiunque voglia installare nel nostro mare trivelle, piattaforme e altro. Il progetto Powered sull’eolico in Adriatico, per noi non ne vale la pena”.
Interviene anche il presidente del del PdL alla Regione Rocco Palese: “Le dichiarazioni del ministro Clini sono inaccettabili e meritano una risposta forte e unitaria. E non c’è ministro tecnico che ce le possa imporre. Su come trattare la nostra terra e il nostro mare non accettiamo né diktat né lezioni”.
Drastici i presidenti de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato e Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio sul ragionamento costi/benefici del Ministro Clini dicono: “I costi sono a carico della Regione Puglia e i benefici a sostegno delle multinazionali che pensano che la nostra sia una terra low cost”.
Jenny De Cicco
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Posted on 04 Febbraio 2012. Tags: ContrOnda, Otranto, pulizia litorali
ContrOnda non si ferma e il prossimo 5 febbraio prosegue le proprie iniziative di pulizia dei litorali “Risorsa Mare” con il suo progetto “Risorsa mare”.
I volontari sfideranno il freddo di febbraio e torneranno con i propri sostenitori e chiunque volesse dare una mano al ripristino dell’originaria bellezza naturale delle Orte, località nei pressi d’Otranto, per la quarta giornata di raccolta rifiuti, organizzata con il patrocinio dell’Ente parco Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase e del Comune di Otranto.
L’associazione ContrOnda ha sede a Muro Leccese e per il quarto appuntamento ecologico idruntino confida nella clemenza del tempo, buone condizioni meteo sono necessarie per favorire il lavoro di pulizia del tratto interessato dall’iniziativa.
Dall’ultima raccolta, avvenuta il 29 dicembre 2011, il mare avrà rigettato ciò che queste settimane è stato costretto ad accogliere. Un nuovo campionario d’immondizia da catalogare e differenziare si ripresenterà alla vista degli avventori per le forti mareggiate tipicamente invernali.
Nella terza giornata, il 29 dicembre, in un’area di circa 700 metri quadrati sono stati raccolti 58 chili di plastica, 1,7 chili di vetro, 0,5 chilo di alluminio e 19,9 chili di indifferenziato e raccolte anche numerose siringhe, tutta immondizia conferita al locale centro di raccolta – centro che i volontari lo hanno trovato chiuso in quell’occasione.
Jenny De Cicco
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Posted on 04 Febbraio 2012. Tags: ecosostenibile, Otranto, turismo
Un corso per sostenere il turismo green.
Un turismo verde come scelta consapevole dei viaggiatori più sensibili, ma come offerta degli esercenti preoccupati di non logorare il bene con cui operano.
La sede di svolgimento del corso è presso l'”Hotel La Punta” a Otranto ed è organizzato dal quotidiano on line Alternativa Sostenibile, dal titolo “Strutture ricettive green: il marchio Ecolabel”, che rappresenta anche il debutto della sua nuova sezione di formazione.
L’Italia è stata confermata dalle statistiche quale principale meta per le vacanze in Europa. Le strutture ricettive hanno l’impegno morale di offrire un servizio ecosostenibile in risposta a una maggiore sensibilità del turista verso l’ambiente. Nell’ambito del Quinto programma d’azione, la Comunità europea ha introdotto attraverso il regolamento 66/2010 del 25 novembre 2009 l’Ecolabel, strumento di gestione ambientale che si propone di incoraggiare le aziende a produrre beni o servizi che durante l’intero ciclo di vita rispettino l’ambiente.
È in questa ottica che Alternativa Sostenibile, grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Forland, esperta di formazione, ha pensato e organizzato questo corso rivolto ad albergatori, proprietari e gestori di strutture ricettive, ma anche a studenti, consulenti per le imprese turistiche e campeggi che vogliono migliorare la diffusione dei propri servizi all’interno del mercato “globale” del turismo nell’ottica della sostenibilità ambientale.
Il corso avrà durata complessiva di 36 di lezione, che saranno suddivise in sei giornate (2-3/9-10/16-17 marzo 2012) al termine delle quali seguirà una fase di project work in cui i corsisti avranno modo di mettere in pratica quello che hanno appreso e grazie alla collaborazione di alcuni alberghi potranno predisporre tutta la documentazione per richiedere il marchio Ecolabel.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Turismo
Posted on 04 Febbraio 2012. Tags: Gas, Minervino, Unione dei Comuni Costa Orientale
Un modo per rispettare l’ambiente e risparmiare sugli acquisti e coniugare sensibilità ambientale ed economica.
Sarà presentato sabato 4 febbraio, dalle 18 presso la sala consiliare del Comune di Minervino di Lecce il Primo Gruppo di Acquisto Solidale proposto dall’Unione di Comuni, per l’acquisto di tecnologie di risparmio energetico, per la mobilità sostenibile e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Gruppo di Acquisto Solidale Unione dei Comuni – Gasuc – è voluto dall’attuale presidente dell’Unione di Comuni della Costa Orientale, il sindaco minervinese Ettore Caroppo, che è stato promotore d’iniziative riguardanti i gruppi d’acquisto nel suo comune. L’attuale iniziativa è stata approvata dalla Giunta dell’Unione con atto deliberativo numero 9 del settembre 2011.
Il Gruppo di Acquisto dell’Unione, facendo perno sull’esperienza positiva di Minervino di Lecce per l’acquisto di Pannelli Solari, cercherà di ottenere i termocamini, stufe a biomassa (legna, pellet), pannelli solari e fotovoltaici, mini eolico e biciclette elettriche ad un prezzo vantaggioso per i cittadini residenti nel territorio dei 4 comuni che costituiscono l’Unione – Castro, Ortelle, Santa Cesarea Terme e Minervino di Lecce. Tramite la compilazione di un’apposita scheda per l’adesione gli interessati potranno dichiarare l’interesse all’acquisto di uno dei prodotti sopracitati.
Alla presentazione interverranno il presidente provinciale Antonio Gabellone, il responsabile nazionale dei Gas di Legambiente Davide Sabbadin, Massimo Blasi esperto di efficentamento energetico oltre che al sindaco Caroppo in veste di presidente dell’Unione e al vicesindaco Franco Leomanni.
“Mi auguro che questa iniziativa sarà adeguatamente apprezzata da tutti i cittadini dell’Unione della Costa Orientale oltre che dagli amministratori che avranno la responsabilità della diffusione di questa opportunità che si sta offrendo – dichiara Caroppo – I gruppi d’acquisto sono sempre di più le formule che consentono nei diversi ambiti commerciali di avere il prodotto al miglior prezzo ed alle migliori condizioni. Tutti possono e devono risparmiare ma troppi non possono perché costa, noi dobbiamo abbassare se non annullare questo gap. Questo dipenderà dalla partecipazione e di conseguenza dalle condizioni economiche che sapremo e saremo in grado di offrire loro, attraverso un bando che vedrà più aziende coinvolte.
Il mio appello è: più saremo più risparmieremo, risparmiando il pianeta.”
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Politica, Primo Piano