Posted on 07 Marzo 2012. Tags: Brindisi, Otranto, traghetti
Sono partiti i primi traghetti da Otranto. Il Red Star è partito la sera del 4 marzo, attorno alle 23, da Otranto. Presto anche lo Ionian Spirit solcherà le acque del porto cittadino. Nulla è ancora sicuro, infatti il divorzio tra Agoudimos, Red Star e il porto brindisino non è stato ancora sancito.
Nel frattempo Brindisi non ha più linee di collegamento con l’Albania e come era stato anticipato dall’agenzia idruntina Adriatic Shipping di Giuseppe Tessolon, le due compagnie che garantivano il servizio da Brindisi e Valona stanno completando il viaggio che le traghetterà verso lo scalo sud salentino.
Il trasferimento non è ancora definitivo, infatti l’attracco della Red Star a Otranto è stato “solo” uno scalo tecnico.
Franco Aversa per la Agoudimos e Johnny Prudentino per il Red Star stanno ancora valutando la possibilità di riorganizzare le loro attività, in vista del trasferimento verso il porto di Otranto, l’abbandono del porto di Brindisi per gli alti costi che comportava e gli scarsi servizi garantiti ai propri passeggeri.
A rinforzare l’ipotesi dell’abbandono dello scalo brindisino in favore di quello leccese ci sono i primi licenziamenti. Due dipendenti sono stati licenziati da Massimiliano Taveri, proprietario della struttura ospitante il terminal passeggeri di Costa Morena Est e che rischia di svuotarsi completamente, con ricadute occupazionali per l’economia brindisina per le scelte degli armatori.
A godere delle scelte degli armatori, ai danni dello scalo di Brindisi, Otranto, le cui autorità hanno sedotto Agoudimos e Red Star mettendo a disposizione delle compagnie una serie di strutture di corredo all’attività portuale di cui Brindisi è sprovvista e a un prezzo molto economico.
Infatti secondo calcoli fatti da Aversa, le operazioni portuali dell’attracco a Otranto sono più rapide e meno costose, il 50% in meno di Brindisi, fatto che peserà non poco sulla scelta degli armatori, soprattutto in questo periodo di recessione.
Jenny De Cicco
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Posted on 07 Marzo 2012. Tags: festa delle donne, Parità, Udi
Si avvicina la festa delle donne e si moltiplicano le iniziative in favore del popolo rosa.
Mercoledì 7 marzo 2012 alle 11 nella sala conferenze del Palazzo delle Poste, in piazza Cesare Battisti a Bari, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge d’iniziativa popolare per la modifica della legge elettorale (doppia preferenza), che prevede la parità numerica, oltre che ideale, tra politici uomini e donne.
Intervengono l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile e la portavoce del comitato Magda Terrevoli.
Alla conferenza stampa sarà presente l’intero comitato composto dalla consigliera regionale di parità, la commissione regionale Pari Opportunità, la consulta regionale femminile, le consigliere di parità provinciali di Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Foggia, le donne dei partiti Idv, Pd, Pdl, Psi, Rifondazione Comunista, Sel, Udc, e dei movimenti La Puglia per Vendola , La Puglia prima di tutto, Movimento Schittulli. Presenti all’evento le Associazioni: Donne in rete – Foggia, Centro di documentazione cultura delle donne – Bari, Un desiderio in comune- Bari, Sui generis –Lecce, Maschile/Plurale: Uomini in gioco, Coordinamento delle associazioni femminili – Bari, Udi – Comitato promotore 50/50 e l’associazione Giulia: giornaliste unite libere e autonome.
Tutte le informazioni relative alla raccolta delle firme e alla organizzazione dell’intera campagna saranno comunicate nel corso della conferenza stampa.
Ieri, su Facebook, l’iniziativa è stata condivisa corredata da queste parole della portavoce Udi Salento Magda Torrevoli: “Le donne di Puglia presentano la loro legge di iniziativa popolare. Care amiche e amici, il 7 e 8 marzo a Bari abbiamo il piacere di incontrarvi per discutere insieme su La parità in Puglia: le politiche regionali e le iniziative in progress.
Presenteremo, con il Comitato promotore, anche la proposta di legge regionale di iniziativa popolare Mai più senza 50 e 50 (e la doppia preferenza). E’ un contenitore ricco di eventi, di mostre, di musica e di dibattiti, grazie anche all’apporto delle associazioni femminili iscritte all’albo regionale e agli organismi di parità. Vi aspettiamo numerosi. Elena Gentile e Serenella Molendini”.
Espressa viva soddisfazione per l’iniziativa dall’Udi Macare, presente nel comitato promotore anche la Garante Milena Carone.
Jenny De Cicco
Posted in Attualità, Politica
Posted on 04 Marzo 2012. Tags: formazione professionale; CAT; Confcommercio Lecce
Continuano le iniziative di formazione professionale organizzate da C.A.T. Centro Assistenza Tecnica – Confcommercio Lecce in collaborazione con F.I.P.E. (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).
Anche per quest’anno si rinnova, infatti, l’appuntamento con il corso di formazione professionale per barman.
Le lezioni, tenute da Pierluigi Cucchi, grande professionista con vasta esperienza e vincitore di numerosi concorsi, si rivolgono sia a coloro che per la prima volta si affacciano al mondo del bar e che vogliono intraprendere la professione di barman, sia agli operatori del settore che desiderano perfezionare o approfondire le tecniche già acquisite.
Il percorso formativo, infatti, della durata complessiva di 50 ore tra teoria e pratica e dall’alto grado di specializzazione, permetterà di acquisire le competenze necessarie e le tecniche fondamentali per diventare un barman professionista.
I partecipanti apprenderanno le nozioni di base del mondo del bar, dalle attrezzature professionali in uso, shaker, mixing-glass, diverse tipologie di bicchieri, alle conoscenze tecniche per distinguere vini, riconoscere distillati e liquori, imparare le dosi di miscelazione e la corretta adattabilità dei prodotti per la preparazione di aperitivi e long drink.
La giornata finale, durante la quale si svolgerà una “Cocktail Competition”, sarà dedicata alla preparazione di cocktail e long drink che saranno giudicati da una giuria di esperti.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Sempre a cura del C.A.T. Centro Assistenza Tecnica – Confcommercio Lecce è organizzato un “Corso di Sculture Vegetali – 1° livello”.
Il corso, che inizierà lunedì 19 marzo 2012, è destinato sia ad operatori del settore della ristorazione sia ad aspiranti professionisti dell’intaglio.
Il programma si articola in 10 lezioni di 3 ore ciascuna, tenute dallo chef Donato Micaletto. I partecipanti potranno apprendere l’arte della coreografia gastronomica ed i segreti per riuscire a creare con vegetali e frutta vere e proprie sculture per l’allestimento di tavole e buffet.
La giornata finale del corso sarà dedicata alla realizzazione di una propria scultura da parte di ogni partecipante.
Entrambi i corsi si svolgeranno nella sede del C.A.T. –Confcommercio Lecce- in via Cicolella, 3.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare la segreteria organizzativa, telefonando al numero 0832/345124 o scrivendo una e-mail all’indirizzo: [email protected].
Gli interessati possono anche consultare il sito www.confcommerciolecce.it
Antonella Cazzato
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Posted on 03 Marzo 2012. Tags: cani, Giuggianello, prevenzione
Giuggianello mette al sicuro i suoi migliori amici.
Da giovedì 1 marzo 2012 e fino a sabato 31 marzo 2012 alle 19 l’amministrazione comunale, grazie alla collaborazione con la Asl Le/2, promuove la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del randagismo. Il comune di Giuggianello offre, solo per il mese di marzo, la possibilità di applicazione gratuita del microchip ai cani non ancora identificati residenti sul territorio comunale e la loro iscrizione all’anagrafe canina.
L’applicazione del microchip identificativo e l’iscrizione all’anagrafe canina della propria Asl di riferimento sono passi obbligati per i proprietari di animali domestici, per i cani almeno, mentre per i gatti è facoltativo.
L’iscrizione all’anagrafe è sancita dalla legge italiana e consente d’identificare il cane in caso di smarrimento o furto e di risalire al proprietario.
Il D.P.C.M. 28/02/2003 lettera c (G.U. n°52 04/03/2003) riguarda il consenso all’identificazione degli animali da compagnia attraverso l’utilizzo d’impiantato sotto cute su tutto il territorio nazionale.
Nel 1991 con la legge 281 è stata istituita l’anagrafe canina nell’intento di affrontare e ridurre il fenomeno randagismo e abbandono dei cani. La conseguenza fu l’obbligatorietà del tatuaggio come mezzo d’identificazione per tutti i cani. Il metodo è stato abbandonato per l’inefficienza del mezzo per la difficoltà di lettura dei dati tatuati, lo sbiadirsi degli stessi con il tempo, l’impossibilità di lettura del tatuaggio su cani con cute pigmentata, la facilità di manomissione con bruciature o asportazione del lembo di pelle tatuato.
Sulla base di queste considerazioni alcune regioni introdussero l’identificazione mediante microchip come metodo alternativo e in futuro sostitutivo del tatuaggio.
Il microchip Iso è costituito da una capsula iniettabile di vetro biocompatibile che contiene un chip e una micro-bobina che viene attivata dal lettore solo nel momento in cui viene avvicinato e che permette la lettura del chip stesso. La superficie esterna della capsula è trattata con microsolchi per facilitarne l’ancoraggio nei tessuti sottocutanei e impedirne, pertanto, la migrazione. Il microchip ha una dimensione esterna di 13 millimetri di lunghezza e 2 millimetri di diametro ed è contenuto in una siringa mono-uso. L’impianto del microchip è di pertinenza veterinaria, in quanto devono essere garantiti il rispetto delle norme igieniche per evitare infezioni, il rispetto della sede d’inoculazione, l’attenzione a evitare le strutture vascolari vicine e di ferire l’animale in caso di movimenti improvvisi, la legge impone l’impianto entro i primi tre mesi di vita dell’animale.
I trasponder sono basati su una tecnologia passiva Rfid e reca in se un codice identificativo, leggibile tramite lettori in dotazione ai veterinari, Asl e farmacie, a ogni codice corrisponde un cane e il padrone che sono iscritti all’anagrafe regionale. Solitamente il chip è applicato per via sottocutanea sulla scapola sinistra dell’animale ed è il solo mezzo identificativo per dimostrare il possesso dell’animale in caso di smarrimento o furto.
I soggetti interessati possono fissare un appuntamento inviando una mail all’indirizzo [email protected], oppure mandare un fax al numero 0836 444 924, o telefonare al numero 0836 444 920, o ancora recandosi direttamente presso l’Ufficio di Polizia Municipale.
L’applicazione del microchip e l’iscrizione all’anagrafe canina è gratuita solo per i residenti a Giuggianello.
Jenny De Cicco
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Posted on 03 Marzo 2012. Tags: Kater I Rades, Otranto, Polemica
Pierpaolo Tondo, politico di rilievo del Pdl otrantino, consigliere comunale d’opposizione e collaboratore dell’ex ministro Angelino Alfano, lancia l’sos per l’opera L’Approdo con delle foto e un post su Facebook.
Il 20 febbraio scorso, a poco più di un mese dall’inaugurazione dell’opera, correda un’immagine con il post “Arte in gabbia e a pezzi o degrado? A meno di un mese dall’inaugurazione del monumento all’umanità migrante, ne documentiamo lo stato. Credo che ogni parola di commento sia superflua”.
Nelle foto si vede l’opera tutta intorno transennata e circondata da pezzettini di vetro e ferro arrugginito cadente.
Si è scatenato il dibattito.
Presenti circa una quarantina di risposte che denotano come nella cittadina di mare non tutti abbiano accolto bene il relitto e alcuni non si siano ancora abituati.
Per il consigliere Leonardo Salzetti l’opera è brutta, un inutile spreco di denaro pubblico scaturita dalla volontà di pochi, anzi di uno solo, il sindaco Luciano Cariddi, mentre per alcuni semplici cittadini è solo brutta e per altri ancora è solo costosa, ma nel complesso c’è anche chi l’opera la difende, per il carico di valore simbolico e l’importanza dell’autore, Kostas Varotsos.
Nella discussione il punto fermo era però la manutenzione dell’opera e come scrive Tommaso Farenga: “Ma mi domando se l’opera è brutta o se manca semplicemente una manutenzione. Secondo me l’opera è apprezzabile e occorre un piano di gestione del sito e di contestuale valorizzazione. Se lo facciamo costruiamo e non demoliamo. E Otranto cresce”.
Pierpaolo Tondo risponde: “Caro Tommaso, non mi permetto di esprimere un giudizio estetico, trattandosi di un’opera d’arte. Sulle scelte tecniche, però permettimi di dissentire. Dici: mancanza di manutenzione. Consentimi di evidenziare: manutenzione dopo neanche un mese? E fra qualche anno? Criticheremo l’amministrazione di turno che non avrà da investire risorse? Sai, come me, quali difficoltà si trovano per reperire i fondi per mantenere la croce del Papa o il monumento del Bortone (la statua sul Lungomare n.d.r.)”.
Mentre Flavio Piconese sottolinea: “Tutti bravi a criticare ma quando si decidono queste opere nessuno ha il coraggio di opporsi? Oppure son tutti complici?”.
E Tondo risponde: “Caro Flavio, sarebbe vero quello che dici se ci fosse stata l’opportunità di discutere sulla questione. In realtà la decisione di far realizzare l’opera e il suo posizionamento sono stati decisi, per quanto riguarda Otranto, da una persona sola.
Quando si è saputo di questa intenzione (a dicembre ormai inoltrato) si è cercato di avviare una discussione (abbiamo proposto di coinvolgere la città, di far valutare spazi diversi, di verificare il progetto (che peraltro non c’era): tutto inutile. Noi (Alleanza per Otranto, n.d.r.) passiamo sempre per disfattisti, per quelli che non vogliono far fare le cose, nonostante abbiamo, in varie circostanze, cercato di contribuire al miglioramento delle decisioni. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. A Otranto, in questi anni, sei buono solo se accetti senza discutere quello che è stato già deciso da qualcuno. Se sei così, bene (hai mai sentito una parola discordante da parte di soggetti dell’attuale maggioranza?). Se no, fai parte di quei terroristi dell’opposizione. Speriamo in tempi migliori”.
Jenny De Cicco
Posted in Attualità, Cronaca, Politica, Primo Piano
Posted on 02 Marzo 2012. Tags: Carmelo Bene, Otranto, Santa Cesarea
Daniele Cretì, il sindaco di Santa Cesarea, controbatte a Luciano Cariddi, primo cittadino otrantino sulla diatriba scatenata dalla casa di Carmelo Bene. E’ l’ennesimo atto di una vicenda che sta riempiendo le pagine di cronaca locale e non solo.
Il sindaco Cariddi, all’inizio della vicenda, aveva proposto di creare un luogo di memoria per il maestro Carmelo Bene nel Salento, nominando tra le varie città salentine la sua Otranto e citando l’evento per la commemorazione dei 10 anni dalla scomparsa dell’attore, che si svolgerà durante questo mese nella città Patrimonio per una cultura di Pace Unesco.
Cretì ha poi replicato con toni aspri alle affermazioni di Cariddi, rimarcando il proprio punto di vista tramite post Facebook: la Regione Puglia non ha mai preso in considerazione le proposte inviate da Santa Cesarea per onorare la memoria di Carmelo Bene e nessun soggetto pubblico si è fatto avanti per acquistare l’immobile in questione quando si sarebbe potuto fare qualcosa.
La risposta di Cariddi è stata d’annichilimento per delle reazioni poco consone ad un primo cittadino, il quale non si dovrebbe abbandonare in reazioni scomposte e offensive, secondo Cariddi Otranto riesce ad attrarre fondi e attenzioni perché propone buoni progetti.
Cretì ha replicato ulteriormente e ieri sera ha scritto a Luciano Cariddi, sempre tramite il noto social network e ha utilizzato la terminologia propria di una missiva in risposta alla “lettera” dell’otrantino.
Il post recita: “Caro Luciano, se le cose stanno così come tu affermi, la prossima volta che i miei funzionari prepareranno un progetto culturale da inoltrare alla Regione per il relativo finanziamento, passerò prima da te: vista l’ amicizia che ci lega, non che la notevole esperienza che tu hai acquisito in merito, spero non mi negherai un tuo parere preliminare circa la bontà e la fattibilità della proposta.
Ti saluto con la stima di sempre”.
Jenny De Cicco
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Posted on 02 Marzo 2012. Tags: 61° Stormo Aeronautica Militare, Campagna Raccolta occhiali usati 2012, Lions Club Lecce Rudiae, Mongolfiera Lecce, Provincia di Lecce
“Un paio di occhiali inutilizzato a noi non serve più, ma se lo doniamo potrà essere nuovamente utile a una persona che vive dall’altra parte del mondo”. Con questo messaggio parte la campagna Raccolta occhiali usati 2012, promossa dal Lions Club Lecce Rudiae, in collaborazione con la Provincia di Lecce e con la disponibilità del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare e del Centro Commerciale Mongolfiera di Lecce, che prevede la mobilitazione sul territorio per raccogliere il maggior numero di occhiali possibile.
La cerimonia d’apertura è prevista per venerdì 2 marzo alle ore 12, nella sala consiliare della Provincia di Lecce. I raccoglitori, forniti dai Lions, saranno consegnati dal presidente della Provincia Antonio Gabellone e dal consigliere delegato per la Pubblica istruzione Antonio Del Vino alle scuole. Questo momento di incontro iniziale sarà l’occasione per presentare la campagna che opererà su più fronti.
Saranno presenti il comandante del 61° Stormo Maurizio Colonna, il direttore del Centro Mongolfiera di Lecce Davide Vitale, il presidente del Lions Club Lecce Rudiae Francesco De Jaco, insieme alle delegazioni delle scuole partecipanti all’iniziativa. Il Lions Club Lecce Rudiae, che promuove la campagna nazionale sul territorio salentino, è attivo da molti anni, operando nell’ambito sociale, culturale e della solidarietà. Ѐ parte integrante della grande famiglia del Lions Clubs International, unico organismo non governativo con sede permanente presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.
Quest’anno all’azione del Lions si è affiancata la collaborazione della Provincia di Lecce. Ѐ stata messa a punto anche la campagna Scuole, che prevede il coinvolgimento di 11 scuole di Lecce e provincia che faranno una gara di solidarietà a chi raccoglierà il maggior numero di occhiali. Gli istituti ospiteranno i raccoglitori che saranno consegnati nell’incontro di domani, nei quali gli studenti, il personale docente e non docente potranno depositare gli occhiali vecchi. Nel mese di metà maggio saranno premiate le scuole più virtuose, e per tutte è previsto un diploma di partecipazione.
Il Comando del 61° Stormo, invece, ha dato la disponibilità a ospitare, nelle proprie strutture, dei punti per la raccolta degli occhiali usati, dove anche qui tutto il personale militare e non, potrà depositare gli occhiali dismessi.
Inoltre, anche quest’anno la direzione del Mongolfiera Lecce ripeterà la campagna “Hasta la Vista, regalo in vista” istituendo e ospitando, da marzo a fine maggio, il punto di raccolta e le operazioni pubbliche della conta finale degli occhiali della campagna Scuole.
Una volta raccolti, gli occhiali saranno spediti presso il centro raccolta occhiali Lions di Chivasso (To), dove saranno catalogati per diottrie, sterilizzati, ripuliti, imbustati con nuova scheda tecnica a corredo e inviati nei Paesi dove potranno essere donati alle popolazioni bisognose.
Alessandro Conte
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Posted on 01 Marzo 2012. Tags: Dario Massimiliano Vincenti, fondazione Capece, Maglie, Rossella Urru
L’amministrazione comunale di Maglie ha approvato la richiesta di dedicare la giornata della festa della donna a Rossella Urru, la volontaria del Cisp sequestrata in Algeria. Per lei sarà esposto sul municipio lo striscione “Rossella Urru free” e il consiglio comunale si farà portavoce presso il governo per la liberazione della volontaria sarda. La richiesta giunta al sindaco Antonio Fitto proviene dalla fondazione di partecipazione “Francesca Capece” e si unisce al coro di voci che in questi giorni si stanno diffondendo per lo più in rete, per la liberazione di Rossella. A dare il via a questa gara di solidarietà il mattatore Rosario Fiorello, che ha invitato a sostituire la foto del proprio profilo Twitter con quella della volontaria e ha allertato tutti i tg nazionali per parlare della vicenda. Di seguito la lettera inviata dalla fondazione Capece, a firma del suo presidente Dario Massimiliano Vincenti:
Il consiglio di amministrazione della fondazione di partecipazione “Francesca Capece”, in occasione della festa della donna e in collaborazione con la delegata alle Pari Opportunità del Comune di Maglie Valeria Leone, ha ritenuto di onorare la ricorrenza dell’8 marzo chiedendo al consiglio comunale di esprimere la propria solidarietà alla connazionale Rossella Urru e ai due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons sequestrati da un gruppo dissidente dell’Aqmi nella notte fra il 22 e 23 ottobre 2011 mentre prestavano la loro volontaria attività e il loro generoso aiuto alle sventurate popolazioni dei campi profughi Saharawi, nei pressi di Tindouf, nella zona sud occidentale dell’Algeria. La fondazione chiede anche un impegno del consiglio volto a sollecitare il governo italiano affinché continui nell’impegno diplomatico ponendo in opera tutte le azioni tendenti alla liberazione degli operatori umanitari coinvolti, con l’auspicio che si riesca nel più breve termine a porre fine al loro sequestro. Facendo inoltre campeggiare sulla facciata del palazzo municipale lo striscione “Rossella Urru free” la fondazione Capece ha inteso augurare a tutte le donne di poter vedere liberati i loro diritti. Certo che la Città di Maglie, le sue istituzioni e l’intera comunità, da sempre sensibili e partecipi alle iniziative e manifestazioni per la pace e la solidarietà, la pacifica convivenza e la cooperazione tra i popoli, sapranno non far mancare il loro importante sostegno all’iniziativa della fondazione Capece, l’occasione mi è gradita per porgere cordiali saluti.
Posted in Attualità, Primo Piano
Posted on 29 Febbraio 2012. Tags: Bene, Cariddi, Otranto
Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, città che si appresta a votare per il rinnovo della giunta di Palazzo Melorio e ha risposto ieri sera alle affermazioni del suo omologo di Santa Cesarea, Daniele Cretì, che aveva definito demagogica la proposta di Cariddi di eleggere quale luogo della memoria per Carmelo Bene Otranto.
La vicenda è nata a seguito della vendita a privati, tramite asta giudiziaria per insolvenza ai creditori, della casa paterna del genio del teatro, nella quale aveva trascorso parte della sua giovinezza e nella quale aveva scritto alcune sue prime opere e poesie, tra le quali Nostra Signora dei Turchi.
Nel frattempo una nutrita schiera di artisti e personalità dello spettacolo a conoscenza della vicenda si è attivata tramite una petizione online.
Il sindaco idruntino aveva parlato dell’istituzione di un luogo della memoria per Carmelo Bene, proponendo anche la propria cittadina, patria elettiva, ritrovo artistico e luogo in cui Bene aveva trascorso gli ultimi anni con la moglie e la figlia.
Così ha scritto ieri Cariddi: “Carissimo Daniele, ho letto queste tue considerazioni sul mio intervento relativo alla necessità di creare, nel Salento (e non necessariamente in una sola località), un “luogo della memoria” di Carmelo Bene. Credo di essere stato chiaro circa l’intento di voler candidare Otranto a tale scopo, e di ritenere opportuno adoperarsi, in ogni modo, per alimentare l’eredità artistica del Maestro.
Il Festival che abbiamo voluto organizzare, nel decimo anniversario della scomparsa, va in tale direzione.
Non ho mai detto o fatto nulla circa le sorti della casa di Santa Cesarea Terme, semplicemente perchè, credo, non mi competa.
Sono, però, dispiaciuto delle tue insinuazioni gratuite e di pessimo gusto riguardo i fondi ricevuti dalla mia Città, da parte della Regione, a tuo dire, per motivi di simpatie e non solo.
Mi fa specie che un sindaco si abbandoni in reazioni scomposte e offensive come la tua, ma voglio invitarti a riflettere anche su un’altra via possibile per spiegare come mai Otranto riesca ad attrarre fondi e attenzioni: magari potrebbe trattarsi anche della capacità di proporre buoni progetti? Un abbraccio.
Il tuo amico”.
Jenny De Cicco
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Posted on 27 Febbraio 2012. Tags: Boero, Eolico off shore, Mediterraneo
Pericolo o opportunità? L’eolico off shore, quello delle grandi pale galleggianti in mare, è pronto ad approdare nel mediterraneo, coinvolto nel progetto anche il neoeletto scienziato dell’anno e docente presso Università del Salento Fernando Boero.
E’ quanto riportato ieri dall’Ansa che così scrive: “E’ questo quello che si può ottenere dalla combinazione di una rete di aree marine protette e di piattaforme eoliche off-shore nel Mediterraneo e nel mar Nero. Un mix salva-ambiente racchiuso nel progetto CoCoNet che il 27 e il 28 febbraio riunirà a Roma al Cnr oltre 100 ricercatori, provenienti da 39 istituti di ricerca e 22 Stati (tra cui Egitto, Tunisia, Georgia, Ucraina, Russia, Israele, Turchia) per la giornata del lancio ufficiale.
L’idea è di far nascere queste reti di tutela marine nel Mediterraneo e nel mar Nero, e seguendo l’esempio del nord Europa capire se c’è la possibilità di installare parchi eolici off-shore.
Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea con 11 milioni di euro (all’interno del settimo programma quadro), è coordinato da Ferdinando Boero dell’università del Salento (in questo caso per il Cnr) insieme con Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare) e l’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismar).
“Il tentativo – spiega Boero – è capire se si può stendere questa rete di protezione su Mediterraneo e mar Nero, creando reti di aree marine transnazionali: al suo interno – osserva ancora il coordinatore dell’unico progetto guidato da un italiano nell’ambito del settimo programma quadro dell’Ue – devono esserci l’ecologia, l’economia, e la giurisprudenza affinché ci siano delle regole condivise tra gli Stati”. Inoltre si intende capire “se nel Mediterraneo e nel mar Nero si possono costruire piattaforme eoliche off-shore e che tipo di impatto possano avere”. Su questo fronte, in particolare, verranno studiate linee guida ad hoc. Due gli obiettivi principali di CoCoNet: il primo è disegnare reti tra aree marine passando da una prospettiva locale ad una regionale fino a tutto il bacino, chiarendo aspetti relativi alla biodiversità, la seconda è arricchire l’atlante eolico del Mediterraneo e del mar Nero. Con questo progetto, conclude Boero, diventano tre gli ambiti di studio italiano sul mare: gli altri due sono Perseus che si concentra sugli ambienti costieri e Vectors sui fattori di cambiamento, specie climatici, nel Mediterraneo”.
Intanto le antenne dei comitati ambientalisti si sono già rizzate per monitorare eventuali soprusi dell’uomo sulla natura, come scritto on line dal portavoce del Forum ambiente Oreste Caroppo: “Basta con questo falso impossibile matrimonio tra ecologia ed economia. Faccia ecologia chi deve fare ecologia, l’economia come nella sua natura si adatterà a essa. Ma sposare alla pari economia ed ecologia, vuol dire soltanto sottomettere l’una, l’ecologia alle leggi dell’altra, l’economia. Se i soldi di questo progetto saranno bene spesi, come tutti ci auguriamo avremo nei prossimi anni nel Salento il ritorno tanto atteso da noi tutti finalmente della nostra vilipesa foca monaca.
Se saranno mal spesi e mal gestiti nei nostri mari avremo ancora speculativi progetti per mega torri eoliche falcidia uccelli e paesaggio storico-naturale. Tutti ci auguriamo che questo non avvenga mai e che sia invece la foca monaca a tornare, e non solo”.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Attualità
Posted on 26 Febbraio 2012. Tags: Carmelo Bene, Otranto, Santa Cesarea
Per preservare la memoria di Carmelo Bene si fa avanti Luciano Cariddi e propone la sua Otranto, patria elettiva del genio salentino. Intanto il comune idruntino ospiterà a marzo un festival in onore dell’interprete. Daniele Cretì, primo cittadino di Santa Cesarea, è stato chiamato in causa e ha ribattuto sulla vicenda, che vede coinvolti nell’azione di tutela, personalità dello spettacolo, della tv e della cultura italiana.
Cariddi, negli scorsi giorni, ha confessato: “Ho seguito con interesse il dibattito che si è aperto in questi giorni sulla vicenda della vendita della casa paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea Terme. Condivido le considerazioni di quanti ritengono necessaria, sul nostro territorio, l’istituzione di un luogo della memoria, legato all’esperienza artistica del maestro.
Convinti di ciò, abbiamo da sempre lavorato su questa idea, sin dall’istituzione della Fondazione L’Immemoriale, voluta da Carmelo Bene, nel suo testamento, con il preciso coinvolgimento, insieme alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce, della Città di Otranto.
La Fondazione immaginata dal maestro non ha avuto, però, vita facile e a seguito di vicende giudiziarie è stata messa in liquidazione. Ma perché Otranto, oggi, decide di dire la sua?
A Otranto riposano le ceneri di Carmelo Bene e il Comune ha già finanziato la costruzione di una stele alla memoria, per ospitarle.
Otranto, sin dai primi anni 80 ha invitato il Maestro, allora all’apice della carriera artistica, a soggiornare in una bellissima casa del centro storico cittadino a picco sul mare, presa in affitto.
E’ quella la casa che poi il maestro ha acquistato e dove ha trascorso le sue giornate per gran parte dell’anno: tra libri e vocalizzi, nel silenzio avvolgente delle notti otrantine.
A Otranto il maestro ha interpretato, da par suo e nell’entusiasmo generale, opere come La Figlia di Iorio, alcuni canti della Divina Commedia ed altri classici.
Otranto, insomma, è stata scelta dal grande maestro, tanto da diventarne, in qualche modo, musa ispiratrice. In questi anni abbiamo continuato ad adoperarci, in collaborazione con la Regione Puglia e la Provincia di Lecce, e d’intesa con gli eredi, per tener viva l’attenzione sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene.
Proprio nel decimo anniversario della Sua scomparsa, siamo riusciti a veder realizzato un progetto in cui sempre abbiamo creduto. Il prossimo 15 marzo e fino al 5 maggio ospiteremo il Festival Carmelo Bene, con un ricco programma di incontri con quanti lo hanno direttamente conosciuto, di proiezioni delle sue opere e di dibattiti sulla sua eredità artistica.
Aderiamo, perciò, con convinzione alla proposta del presidente Vendola, per una ricognizione dei luoghi del cuore del maestro e ci candidiamo quale località di riferimento”.
Cretì ha affidato a Facebook le proprie considerazioni sulle proposte di Cariddi e Nichi Vendola, definendole chiacchere elettorali. In effetti la vicenda va avanti da mesi, da prima dell’estate e il primo citadino di Santa Cesarea dice: “Nessuno si è fatto avanti per trovare i fondi necessari per acquistare la casa di Bene messa all’asta. Santa Cesarea non ha ricevuto un solo euro dalla Regione per le manifestazioni proposte.
Bisogna vedere quanto ha ricevuto Otranto negli ultimi tre anni. Non credo si tratti solo di simpatie. Dov’erano la Regione e il Comune d’Otranto quando furono lanciati gli appelli per salvare l’immobile?”.
Jenny De Cicco
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Posted on 25 Febbraio 2012. Tags: Luca Primiceri
Il “Consiglio comunale dei ragazzi” è stato nominato. Sono stati eletti infatti nei giorni scorsi i 26 alunni che faranno parte dell’“assise baby”, scelti tra gli alunni frequentanti le classi quarte e quinte delle scuole elementari cittadine. L’iniziativa del “Consiglio comunale dei ragazzi” che ha come scopo l’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni pubbliche, dovrebbe permettere, secondo le intenzioni dell’amministrazione, un’ulteriore crescita personale e socio-culturale dei giovani magliesi acuendo la loro capacità di relazionarsi con il territorio di appartenenza. “Esprimo grande soddisfazione -ha commentato l’assessore Luca Primiceri- per l’avvio di questa importante iniziativa che, se pur in via sperimentale, ha coinvolto positivamente i ragazzini che hanno condotto il progetto con la massima serietà ed interesse. Assieme al sindaco infatti abbiamo avuto vari incontri incentrati su lezioni di educazione civica con riferimento ai diritti e doveri del cittadino ed al concetto di sovranità popolare. Il mio più sentito ringraziamento va comunque agli insegnanti e ai genitori”. Per l’Istituto Comprensivo di Via Diaz: classe IV A, Matilde Marrocco (9 voti) e Lorenzo Puce (9 voti); classe IV B, Giorgio Licchetta (10 voti) e Fabio Sinisi (4 voti); classe V A, Cristina De Giorgi (13 voti) e Mario Tarantino (14 voti); classe V B, Chiara Ancora (7 voti) e Veronica Coluccia (5 voti). Per la Direzione Didattica I° Circolo “Principe di Piemonte”, plesso di via Matteotti: classe IV A, Francesca Cezza (14 voti) e Emanuele Tagarelli (13 voti); classe IV B, Giovanni Casciaro (16 voti) e Lorenzo De Matteis (14 voti); classe IV C, Giancarlo Di Staso (6 voti) e Camilla Severino (3 voti); classe V A, Giovanni Abate (11 voti) e Rocco Adamuccio (9 voti); classe V B, Gloria Toma (12 voti) e Gabriele Melchionna (8 voti); classe V C, Giorgia Culiersi (8 voti) e Marta Curri (6 voti).
Plesso di via Lanoce: classe IV A, Alice Sabato (8 voti) e Sveva Del Monaco (7 voti); classe V A, Vincenzo Tamborino (14 voti) e Michela Greco (9 voti); classe V B, Manuel Pasca (9 voti) e Alessandro Ciriondola (6 voti). Il prossimo passaggio sarà la convocazione da parte del sindaco Antonio Fitto del “Consiglio comunale dei ragazzi” in cui ci sarà la proclamazione ufficiale degli eletti, i quali procederanno a designare il sindaco (tra i primi tre primi eletti in ogni plesso), il presidente del consiglio, il vicesindaco e la giunta.
Maurizio Tarantino
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