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L’improvvisazione nella musica dal ‘700 ai nostri giorni

Un incontro tra musica ed emozioni. Sarà questo il tema dell’iniziativa che il museo “Decio De Lorentiis” in collaborazione con l’associazione Bud Powell di Maglie ha organizzato per il prossimo 11 febbraio. A partire dalle ore 19, presso la sala etnografica “Florio Santini” del museo civico sarà protagonista “L’improvvisazione nella musica dal ‘700 ai nostri giorni”, come recita il titolo dell’evento: un’iniziativa particolare perché rivolta in particolare agli appassionati di musica d’improvvisazione, aperto agli amanti dell’arte musicale che intendono arricchirsi attraverso un momento di condivisione e un percorso di storia della musica. Saranno tre importanti esperti a guidare l’esplorazione musicale: Michele Visaggi, concertista clavicembalista noto in tutto il mondo e profondo conoscitore della storia della composizione, Francesco Libetta, pianista di fama internazionale, direttore d’orchestra tra i più quotati e grande compositore, Gianni Lenoci, pianista, compositore e interprete di opere sperimentali che vanta esibizioni sia come solista che con gruppi jazz e che ha collaborato con i maggiori improvvisatori della scena mondiale. Insomma un incontro tra chi si esprime, con strumenti musicali, attraverso l’istintualità della musica e chi si avvicina, con l’ascolto, all’infinita corrispondenza di sensazioni, che, come in ogni forma d’arte, coinvolgono la sfera emotiva. L’evento prosegue la sinergia tra il museo e l’associazione Bud Powell di Maglie, sinergia che lo scorso anno portò alla realizzazione delle quattro iniziative di “Museo in Jazz” e ad “Aperti per ferie”, gli appuntamenti che, tra luglio e agosto, ebbero un ottimo successo di pubblico.

Maurizio Tarantino

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Pulizia dei litorali con ContrOnda

ContrOnda non si ferma e il prossimo 5 febbraio prosegue le proprie iniziative di pulizia dei litorali “Risorsa Mare” con il suo progetto “Risorsa mare”.
I volontari sfideranno il freddo di febbraio e torneranno con i propri sostenitori e chiunque volesse dare una mano al ripristino dell’originaria bellezza naturale delle Orte, località nei pressi d’Otranto, per la quarta giornata di raccolta rifiuti, organizzata con il patrocinio dell’Ente parco Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase e del Comune di Otranto.
L’associazione ContrOnda ha sede a Muro Leccese e per il quarto appuntamento ecologico idruntino confida nella clemenza del tempo, buone condizioni meteo sono necessarie per favorire il lavoro di pulizia del tratto interessato dall’iniziativa.
Dall’ultima raccolta, avvenuta il 29 dicembre 2011, il mare avrà rigettato ciò che queste settimane è stato costretto ad accogliere. Un nuovo campionario d’immondizia da catalogare e differenziare si ripresenterà alla vista degli avventori per le forti mareggiate tipicamente invernali.
Nella terza giornata, il 29 dicembre, in un’area di circa 700 metri quadrati sono stati raccolti 58 chili di plastica, 1,7 chili di vetro, 0,5 chilo di alluminio e 19,9 chili di indifferenziato e raccolte anche numerose siringhe, tutta immondizia conferita al locale centro di raccolta – centro che i volontari lo hanno trovato chiuso in quell’occasione.

Jenny De Cicco

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A colloquio col sindaco di Maglie, la città dei primati

di Mauro Ragosta

Sin da principio, chiacchierando con Antonio Fitto, primo cittadino di Maglie, si percepisce forte e subito nella sua persona l’orgoglio e la consapevolezza della cittadina quale centro di primaria importanza nello scenario socio-economico leccese. E infatti, non pochi sono i primati di Maglie. Non solo sul piano politico, contando due governatori della Regione Puglia, ma anche, come è ampiamente noto, un capo di Governo in ambito nazionale, quale Aldo Moro e di recente sul ministro Raffaele Fitto. Anche sul piano più strettamente economico, Maglie mostra i suoi lustri in ambito industriale. Qui, infatti, si insediano piccole ma rinomate realtà produttive in ambito nazionale e internazionale. Si allude al pastificio Cavalieri, noto in tutto il mondo per l’alta qualità dei suoi prodotti (Vanity Fair ha indicato la sua pasta come una delle migliori al mondo, come pure quella di un’altra azienda magliese, il Molino del Salento), al cioccolatificio Maglio e all’agglomerato di aziende incentrate nella produzione di cappelli, formando a Maglie un polo di rilievo italiano ed europeo. Non a caso in questo centro si insedia una importante unità produttiva della Borsalino, proprio nell’ex e storico cappellificio D’Oria.
Tra i primati di Maglie, rientra anche la grande vivacità imprenditoriale. Si registra qui una concentrazione di imprese, non facilmente riscontrabile in tutto il Salento e, ovviamente facendo esclusione del capoluogo leccese. Il tasso di imprenditorialità, a Maglie, infatti, è il più alto, assieme a Lecce, della provincia e si assesta sopra le medie nazionali. Al riguardo, basti pensare che, nella cittadina, pur contando su una popolazione di appena 15mila abitanti, sono state rilasciate ben oltre seicento licenze commerciali e si contano più di ottocentocinquanta punti vendita. Proprio per questo Maglie si pone come polo commerciale del sud-est della provincia di Lecce e il suo bacino di riferimento si presenta veramente ampio e di grande rilevanza. E anche oggi che i centri di Poggiardo e Tricase vanno esprimendo realtà commerciali di non poco conto, il primato commerciale di Maglie non pare essere scalfito, grazie anche a una imprenditoria accorta e vivace, che ha saputo riqualificarsi in base agli orientamenti dei tempi recenti.
E’ venuto spontaneo chiedere ad Antonio Fitto quale fosse la causa originaria di tanto successo, che peraltro si contrappone al momento critico che sta vivendo tutto il sud-est della provincia di Lecce. La risposta è stata secca. Tutto ciò secondo il sindaco, che conosce profondamente questa realtà da vari lustri, è dovuto in maniera quasi esclusiva alla levatura culturale della cittadina. E certamente è da concordare con lui che tra i principali motori dell’economia e della società, in linea con i più noti filosof napoletani e illuministi meridionali, la cultura ha un ruolo principe e senza della quale nessuno sviluppo è possibile.
Al riguardo, va sottolineato che a Maglie esistono tutti gli istituti secondari del panorama scolastico e sono ben oltre 9mila gli studenti, che da tutto il comprensorio del sud-est, si riversano in questo centro cittadino.
E a rafforzare la supremazia culturale magliese sta pure la biblioteca pubblica, che la più antica della regione, risalendo la sua istituzione alla meta del ‘600.
In sintesi, il sindaco è dell’opinione che i vari comparti dell’economia magliese si presentano ben sviluppati e articolati, anche se sul piano industriale vanno riqualificate la zona Pip e l’area artigianale, per un migliore adattamento delle attività produttive al territorio, anche in un’ottica attrattiva. E naturalmente gli è stato chiesto quale potrebbero essere le novità nei prossimi anni per l’economia di questo centro, che dà tanto lustro alla provincia di Lecce. Nella sua idea, l’economia magliese dovrebbe arricchirsi del comparto ricettivo-turistico, puntando su un tipo di turista particolare, che abbia a cuore le ricchezze ambientali, culturali ed enogastronomiche leccesi. Si tratterebbe di un turista itinerante, che faccia base proprio a Maglie, in virtù della sua posizione centrale nella provincia. Si punta dunque su un turismo di qualità, che si presenta strategico non solo per il sud-est, ma per tutta la provincia di Lecce, ancora molto centrata sul turismo balneare e di profilo basso. Infatti l’innalzamento degli standard turistici garantirebbero non solo la destagionalizzazione del fenomeno, ma anche una sua stabilizzazione in termini economico-quantitativi.
In linea con questa idea di sviluppo, Antonio Fitto ha profuso una parte importante delle sue energie istituzionali per promuovere, assieme a Slow Food, il Mercatino del Gusto, una fiera enogastronomia ed alimentare che si tiene in agosto e che è per importanza è solo seconda in Italia, dopo il Salone del Gusto di Torino. Una manifestazione strategica, la quale sicuramente sortirà delle ricadute turistiche nel tempo di non poco conto, che anche quest’anno si terrà nel centro storico di Maglie tra l’1 e il 5 agosto.

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Rinnovati gli organi sociali dell’Avo

Rinnovati gli organi sociali dell’Avo. A succedere alla guida di Marisa Refolo, storica fondatrice dell’Associazione Volontari Ospedalieri di Maglie, sarà Maurizio Forte, coadiuvato, nel nuovo consiglio esecutivo, dal vice presidente Abbondanza Ingrosso, dal segretario Donato Fracasso, dal tesoriere Antonella Leo e dai consiglieri Giovanni Catalano, Ada Carrapa, Dora Ferraro, Giulia Negro, Carmela Romano e Ada Vanesio. “L’Avo -dichiara il neopresidente- è presente da oltre un decennio negli ospedali di Maglie, Poggiardo, Scorrano e nella residenza socio sanitaria assistenziale di Maglie. Il prossimo 9 febbraio prenderà il via il 15° Corso di Formazione e Aggiornamento, la cui frequenza permette di accedere al servizio di volontariato ospedaliero e che, per gli studenti delle scuole secondarie di II livello, costituisce titolo idoneo al riconoscimento del credito formativo scolastico. Colgo l’occasione per invitare i cittadini a non fidarsi di nessuno che, a nome dell’Avo, chieda offerte in denaro. La nostra associazione è assolutamente estranea a questi episodi”. Oltre al consiglio esecutivo è stato rinnovato, per il prossimo triennio, anche il collegio dei revisori composto da Alessandro Bello (presidente) e da Patrizia Lori e Maria Grazia Rainò e il collegio dei probiviri composto da Marisa Refolo (presidente), da Maria Assunta Forcella e da Daniela Rizzo. Per informazioni e iscrizioni gli interessati possono rivolgersi presso la segreteria dell’Avo presente nella sede dell’ospedale di Maglie (0836.420202 – 347.3481487), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle 12,30 e lunedì 6 febbraio presso la parrocchia di Maria Immacolata di Maglie dalle ore 17 alle ore 20.

Maurizio Tarantino

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Maglie, la Fratres campione di solidarietà

Non è certo una novità e quando si parla di solidarietà è difficile parlare di “campioni”, anche se è bello sapere che ci sono persone che si dedicano agli altri senza tornaconto. È questo il ruolo della Fratres e quella di Maglie nel 2011 ha raggiunto come sempre un buon traguardo di raccolta, che si esplica in numeri che costituiscono il bilancio dell’anno sociale appena trascorso. “Sono state raccolte 1401 sacche di sangue ed emocomponenti per i servizi trasfusionali di Lecce, Casarano, Gallipoli, Galatina e Tricase – dice la presidente del circolo Debora Cafiero – di cui circa 400 sono state raccolte negli istituti scolastici superiori di Maglie, nell’ambito del progetto scolastico che annualmente avviamo con i dirigenti scolastici per la promozione della cultura della donazione del sangue e della solidarietà sociale. È indispensabile consentire ai giovani di conoscere la gioia della donazione. Gli studenti rispondono sempre con grande entusiasmo e molto spesso diventano donatori abituali. Posso dire che è lodevole l’impegno di tutti coloro che ci sono per la Fratres, a cui vanno i miei ringraziamenti. Nell’anno 2009 il gruppo aveva avviato una campagna di raccolta fondi con il beneficio economico del 5 per mille per fronteggiare le necessità della città di L’Aquila dopo il terremoto. Ebbene, quelle somme ci sono state accreditate nel giugno di quest’anno e in questi giorni si sta perfezionando la donazione di una apparecchiatura sanitaria al Servizio di Medicina Trasfusionale dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila, diretto dal prof Luigi dell’Orso. Anticipo che la nostra sede di via Paisiello 3 continuerà a operare come unità di raccolta del sangue intero, ma siamo in attesa che Asl Lecce individui all’interno dello stabilimento ospedaliero di Maglie idonei locali per lo svolgimento delle nostre attività di utilità sociale. La nostra missione per questo 2012 è quella di curare la crescita di giovani donatori a cui affidare il futuro Fratres”.

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Liberati 5 falchi dall’Osservatorio di Calimera

Si chiude il periodo di caccia e il Museo di Calimera ha festeggiato liberando, domenica 29 gennaio, 5 rapaci diurni presso San Pancrazio Salentino. Maestosi, rapidi e affascinanti, in grado di far sognare a occhi aperti chi li osserva librarsi in volo, simbolo di libertà per eccellenza, ma che per un motivo o per l’altro della propria libertà erano stati privati, cinque falchetti curati presso il centro nei mesi scorsi sono stati reinseriti in natura dall’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce “Museo di Calimera”, presso il santuario di Sant’Antonio alla Macchia a San Pancrazio Salentino.

I cinque rapaci sono nello specifico poiane, sparvieri e gheppi, ricoverati in seguito a ferite da arma da fuoco.

Queste specie appartengono alla fauna autoctona del Salento, ma la scomparsa degli habitat, attività di bracconaggio e metodi di caccia sconsiderati, oltre l’ignoranza di certi individui, rendono i voli di questi volatili nei nostri cieli sempre più rari.

La manifestazione s’inserisce nell’ambito dell’iniziativa Liberiamoci in volo, che nasce con l’intento di avvicinare le persone, in particolar modo i bambini i quali corrono il rischio di non vedere nel proprio futuro animali così affascinanti e delicati.

Un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, ma anche e soprattutto per osservare da vicino la natura, il ritorno alla libertà, per vivere nuove emozioni che lasciano ogni volta stupiti per la loro innata potenza.

Questa è stata la prima edizione della manifestazione e tra le prossime tappe c’è Lecce e Muro Leccese.

Jenny De Cicco

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Il Museo civico tra i cento più innovativi d’Italia

Tra i cento musei più innovativi d’Italia, c’è anche il “Decio de Lorentiis” di Maglie. A stabilirlo l’indagine condotta dal Centro Progetti Museali della Direzione Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a partire da settembre 2006, sui musei archeologici statali e di enti locali. A seguito della partecipazione al bando, pubblicato circa un anno fa dal Ministero dei beni culturali, il Museo Civico di Maglie è stato inserito tra i cento musei sparsi sul territorio nazionale, perché in possesso degli elementi innovativi nel proprio allestimento, sia dal punto di vista museologico che museografico. Un’intera pagina è dedicata al museo magliese sul sito web ministeriale www.allestimentimuseali.beniculturali.it, sito che riporta esclusivamente gli allestimenti museali innovativi. Nella Regione Puglia sono state selezionate solo sei strutture di cui tre statali (i musei archeologici nazionali di Altamura, di Gioia del Colle e di Manfredonia), una universitaria (il museo storico – archeologico dell’Università del Salento) e due locali, il museo civico di Foggia e quello magliese di cui sono state premiate le particolare soluzioni museografiche e museologiche inerenti la didattica. Il riconoscimento premia il particolare impegno degli operatori della struttura, capaci di tradurre al meglio gli indirizzi del governo cittadino. “A Maglie -spiega la direttrice Assunta Medica Orlando- ogni sezione è stata curata in modo tale che il visitatore sia in grado in modo autonomo non solo di apprendere per ogni singolo reperto di cosa si tratta, di che materia e dove è stato recuperato, ma di comprendere le ragioni che lo animano e contestualizzarlo in narrazioni più vaste”.

Maurizio Tarantino

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Riceviamo e pubblichiamo: SALENTO COSMICO – UN MISTER RAPITO DALL’ENERGIA DELLA NOSTRA TERRA

“L’aura o alone luminoso, parola che deriva dal greco “alos” (corona), è ritenuta essere un sottile campo di radiazione luminosa (invisibile all’occhio umano), che secondo tali credenze circonderebbe e animerebbe tutti gli esseri viventi (persone, animali e piante) come una sorta di bozzolo o alone, tanto da sopravvivere al decadimento della vita biologica dell’essere cui tale aura appartiene”. (da Wikipedia)

Io aggiungerei che invece è visibile, non su tutti, ma solo su alcuni individui baciati dal destino. Serse Cosmi è uno di questi e se ne accorgono tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarlo. Io e Serse siamo amici da molti anni e non ho mai smesso di tifarlo e di sostenerlo sia in campo che nella vita.

Uscire con lui è davvero curioso. La gente lo saluta come se fosse un caro amico -Ciao Serse!- e lui risaluta sempre e io gli chiedo -lo conosci?- e lui mi risponde puntualmente di no, ma la cosa incredibile è che sembrano davvero amicissimi… Poche persone nel mondo del calcio hanno il suo carisma. A volte alle fiere d’arte incontro Fabio Capello e noto che a nessuno viene in mente di dirgli -Ciao Fabio!- Serse invece è una calamita umana… irresistibile per tutti.

Da salentino, uno dei mie sogni è sempre stato quello di vederlo allenare la squadra della mia terra, il Lecce. Un incontro tra due energie incredibili, il Salento, terra di tensioni magiche come poche, e Serse Cosmi allenatore, guerriero e poeta. Alla notizia che avrebbe allenato il Lecce volevo fare dei salti mortali all’indietro se solo avessi avuto il fisico… quindi i salti li ho fatti dentro e sono andato in giro un giorno intero con un sorriso stampato apparentemente da idiota che invece era di felicità.

In questo periodo sto vivendo nella mia città preferita, Otranto. In pratica, come Siddartha, avevo bisogno di ritrovare me stesso… o forse di perderlo chissà e sono venuto qui. Dovevo starci tre giorni e sono passate tre settimane. Un po’ la colpa è anche di Serse che da quando mi è venuto a trovare ha incrementato il mio entusiasmo salentino a livelli stellari. Abbiamo passeggiato per il centro storico, l’ho portato alla chiesa bizantina e al duomo dove è rimasto sbalordito di fronte al mosaico pavimentale e alle relique dei santi Martiri. Serse non ha mai smesso di parlarmi dell’energia e delle atmosfere che stava vivendo in questa terra. Mi ha raccontato delle sue emozioni sul lavoro e della bellezza di Lecce, del fascino dei paesi dell’entroterra, della luce incredibile, del vento e del colore del mare. Il bello di Serse è che non guarda il mondo solo come un pallone, è che guarda il mondo con il cuore di un poeta… è questo che ha in più rispetto ad altri sportivi, la poesia e la sensazione di vivere la vita come in un romanzo. (Leggetevi il suo libro “L’uomo del Fiume” e capirete meglio). Fuori dal duomo ha persino firmato degli autografi a dei sacerdoti, davvero felliniano.

Per il mio compleanno sono andato a Lecce da lui e siamo usciti insieme a Piermario per locali. E’ stato bellissimo vedere l’entusiamo e il calore della gente nei suoi confronti. Lo salutavano tutti, ma lui continuava a dirmi che non li conosceva.

Domenica l’ho visto in battaglia allo stadio contro il Chievo. Che spettacolo quando si arrabbia. E che gioia vederlo correre come un bambino impazzito verso la curva in esplosione quando al 93′ è giunto lo strameritato pareggio. Serse adesso è uno di noi, si sente di appartenere a un posto speciale al quale vorrebbe fare un regalo immenso, quello di salvare la sua squadra e lui ci crede come ci credo io e fino alla fine combatterà come sempre ha fatto, perchè è uno cui non è mai stato regalato niente e ha lottato da sempre per essere quello che è. Non ha mai paura, anche quando deve incontrare le grandi squadre, Serse si esalta trasformando il pericolo in energia e mi esalto anch’io nel vederlo in campo come un guerriero impavido. A volte lo immagino con un’alabarda in mano che corre verso l’arbitro. L’altra notte ho fatto un sogno. C’era una curva giallorossa in festa, un uomo con un cappello che ci danzava sotto e giocatori tristi in maglia nero azzurra: visioni o sogni premonitori? Chissà, lo scopriremo solo vivendo, come diceva qualcuno.

Una cosa certà è che sarà comunque una grande partita.

Mario Consiglio

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Protesta tir alle battute finali: lento ritorno alla normalità

Ultime battute oggi per la protesta proclamata ormai quattro giorni fa in tutta la penisola, dopo le prime agitazioni del “Movimento dei Forconi” in Sicilia contro il rincaro dei prezzi di carburanti, ticket autostradali e tasse.

Nel Salento, tuttavia, già da ieri pomeriggio, segnali di distensione: rimossi del tutto anche gli ultimi blocchi di tir – nella mattinata di ieri era attivo solo il punto di osservazione nei pressi del quartiere fieristico di Galatina – i primi distributori di benzina cominciavano ad essere riforniti di carburante.

Infatti, dopo il provvedimento del prefetto di Taranto, che nelle prime ore dell’alba di ieri ordinava di spostare i tir all’ingresso della raffineria dell’Eni, pur tra le proteste dei manifestanti che provavano a resistere alle forze dell’ordine, molti distributori nel pomeriggio erano in grado di soddisfare la richiesta.

Dopo tre giorni di carburante praticamente esaurito, le stazioni di servizio sono state letteralmente prese d’assalto e si sono registrate lunghe code all’altezza dei distributori, con protezione civile e polizia municipale a regolare la circolazione.

Intanto si stima che i danni provocati al settore agricolo dallo sciopero siano ingenti, come ha sottolineato Coldiretti nei giorni scorsi, denunciando quintali di prodotti agricoli altamente deperibili, fiori e ortaggi soprattutto, destinati al macero.

Allo stesso tempo, molti i prodotti che scarseggiano o addirittura mancano nei negozi; i prezzi, in alcuni casi, sono aumentati anche del 40 per cento, anche se da Codacons Lecce, Piero Mongelli, sottolinea: “Non abbiamo dati precisi.

Questo sciopero ci ha colto di sorpresa e non abbiamo avuto il tempo di rilevare i prezzi prima del blocco dei tir, ma possiamo immaginare che i rincari che si stanno registrando in tutta l’Italia si stiano verificando anche nel Salento”.

A questo proposito, l’Adoc (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) di Lecce, tramite il coordinatore Alessandro Presicce, invita i consumatori a denunciare aumenti di prezzi spropositati scrivendo una e-mail a [email protected] o telefonando alla Guardia di Finanza o alla Polizia Municipale.

Antonella Cazzato

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Aiga – Lecce non sarà presente alla prossima inaugurazione dell’anno giudiziario

Sabato 28 gennaio verrà inaugurato l’anno giudiziario presso la Corte d’Appello di Lecce, ma a questo appuntamento l’AIGA, Associazione Italiana Giovani Avvocati, farà mancare la sua presenza. Questo, in sintesi, è quanto riportato nel comunicato diffuso e firmato dal presidente Paolo Gaballo e dal consigliere segretario, Luisa Carpentieri.

Le ragioni della protesta sono da ricercare nei continui attacchi sia all’autonomia dell’avvocatura che allo stesso “sistema Giustizia”. “Tutte le misure varate in questi anni – si legge nel comunicato – e da ultimo dal Governo Monti sono tutti attacchi gravissimi portati a una categoria che in alcun modo può essere ritenuta responsabile della crisi economica o della perenne lentezza del sistema giudiziario”.

In seguito alla decisione presa, l’AIGA consegnerà al presidente della Corte d’Appello un documento che spiega le ragioni della protesta.

Alessandro Conte

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“Gli occhi di mia figlia” di Vittoria Coppola è libro dell’anno

Davvero un grande traguardo quello raggiunto dalla giovane scrittrice salentina Vittoria Coppola. Il suo romanzo d’esordio, “Gli occhi di mia figlia”, edito da Lupo Editore, è stato proclamato libro dell’anno dal concorso-sondaggio della rubrica “Billy, il vizio di leggere” del Tg1 Rai.

Il romanzo della Coppola si è cimentato in una sfida con opere di autori titolati del calibro di Carofiglio, Maraini e Pansa – per fare soltanto due nomi – e da questo confronto è uscita vincitrice. Intanto il volume verrà ripresentato a Maglie presso Libri & Musica sabato 28 gennaio alle 18,30, con la presenza di Francesca Rinaldi e Adele Maruccio.

“Un’avventura bellissima e inaspettata. Un’occasione importante in cui ho sentito il calore di centinaia di persone. Sono felice di aver vinto un concorso in cui sia stata la gente a decidere, perché il mio romanzo è nato da me, ma vive e cresce grazie a chi lo legge e lo accoglie”, dichiara a caldo l’autrice.

Molto interessante si è rivelata, di riflesso, l’altra sfida: quella tra una piccola realtà editoriale come Lupo Editore e i giganti dell’editoria italiana.

“Questo risultato rappresenta la realizzazione di un sogno ma anche il punto di partenza per allargare a un ambito più grande la nostra idea di casa editrice intesa come famiglia editoriale, dove ognuno dei componenti, pur con la sua diversità, concorre all’affermazione di tutti”, commenta l’editore Cosimo Lupo.

“Gli occhi di mia figlia”, il cui successo è ormai di portata nazionale, verrà a breve ripubblicato in coedizione “Lupo Editore” e “edizioni A Nordest”, distribuito sul territorio nazionale da Messaggerie Libri, con promozione Vivalibri e stampato presso Mondadori Printing.

Gianluca Conte

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Protesta tir: blocchi rimossi, situazione verso la normalità

Dopo la protesta dei giorni scorsi, la situazione sta lentamente tornando alla normalità anche in Puglia, come nel resto della penisola. Gli autotrasportatori hanno rimosso i blocchi, a eccezione di un presidio con funzione di punto di osservazione, dislocato presso il quartiere fieristico di Galatina.

Cala dunque la tensione, anche se è doveroso ricordare un incidente avvenuto ieri mattina sulla strada statale Lecce-Brindisi, all’altezza dello svincolo per Surbo, dove un manifestante è stato investito. Al momento non sono ancora del tutto chiare le dinamiche dell’incidente: pare che l’uomo, un quarantacinquenne originario di Lecce, sia stato strattonato da un furgone che non si era fermato al presidio. Ferito ad un braccio, l’uomo è stato prontamente soccorso e ha riportato danni giudicati guaribili in cinque giorni.

Nel frattempo, ieri, alcune autocisterne, scortate dai carabinieri, hanno rifornito di carburante destinato ai mezzi di soccorso e alle pattuglie delle forze di polizia alcuni depositi fino al Capo di Leuca.

Risale alle prime ore di questa mattina, invece, il provvedimento del prefetto di Taranto che obbliga i manifestanti a liberare prontamente i cancelli dell’Eni. La situazione è ancora tesa, con i manifestanti che tentano di resistere, ma è ipotizzabile pensare che nel corso della giornata mezzi carichi di carburante partiranno dalla raffineria di Taranto per rifornire i vari distributori della regione.

Continua ad allarmare, invece, il calcolo dei danni subiti a causa della protesta dal settore ortofrutticolo del Salento. Nei giorni scorsi l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefano, chiedeva l’intervento dei prefetti pugliesi per porre un freno “ai notevolissimi danni economici per i comparti lattiero-caseario e dell’ortofrutta in particolare, poiché circa l’86% delle relative produzioni viaggia su ruota”. L’assessore, sottolineando la precaria condizione economica degli imprenditori agricoli, già fortemente penalizzati, auspicava un sollecito e autorevole intervento per consentire agli automezzi autorizzati al trasporto dei prodotti agricoli deperibili la possibilità di circolare liberamente.

Dello stesso avviso anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Lecce, Francesco Pacella: “Gli agricoltori stanno subendo una tripla penalizzazione: il rincaro dei carburanti, il mancato stoccaggio dei prodotti e il mancato rispetto dei contratti di fornitura. Pur comprendendo le ragioni della protesta, ritengo indispensabile che la vertenza trovi al più presto una giusta ricomposizione”.

Antonella Cazzato

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