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Rapporto Sprar – Lecce meta preferita dai migranti

La provincia di Lecce è la meta preferita dai migranti per quanto riguarda la Puglia. Questo è quanto rilevato dal rapporto Sprar 2010 – 2011 “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, presentato recentemente a Roma.

L’indagine è stata portata avanti da “Cittalia” (Fondazione Anci Ricerche), in collaborazione con il Ministero dell’Interno e l’Anci – che gestisce il Servizio centrale Sprar – incentrandosi sulla rete di attività che gli Enti locali, in collaborazione con il terzo settore, mettono in piedi accogliendo gli stranieri richiedenti asilo.

Nello specifico, il sistema è costituito dagli enti locali che, per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata, accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Inoltre, gli enti locali, con il supporto del terzo settore, garantiscono interventi che superano “la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico”.

La rete dei soggetti operanti, comprendente anche i Cara e le strutture della Protezione Civile, realizza 151 progetti territoriali che fanno capo a 128 Enti, tra cui Galatina, Trepuzzi, Carmiano e Lecce. Complessivamente, nel 2010, Sprar ha accolto 6.855 richiedenti e titolari di protezione internazionale suddivisi in categorie ordinarie (uomini e donne singoli, nuclei familiari), di vulnerabilità (minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo, nuclei monoparentali, persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria specialistica e prolungata, vittime di tortura e violenza) e infine, di persone con disagi psichici. In tutta Italia si contano 3.146 posti di accoglienza e la regione che ne ha di più è il Lazio; seguono in ordine, Lombardia, Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna. Proprio la regione pugliese, nel 2010, ha predisposto 18 progetti e 314 posti di accoglienza. In generale, tra il 2007 e il 2011 gli Enti titolari di progetti Sprar sono aumentati da 10 a 17, e anche il numero di progetti ha subito un incremento passando da 11 a 19.

Alessandro Conte

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Premiati a Poggiardo i fratelli Greco

Edizione 2011 del premio Vincent Van Gogh, premiati due artisti poggiardesi residenti in Francia.

L’amministrazione comunale, a suggello del legame profondo con la comunità di Poggiardo e del lustro portato dal loro operato, ha conferito con il sindaco Giuseppe Colafati una targa di riconoscimento a Fernando e Alfredo Greco, poggiardesi residenti in Francia.

I due artisti Fernando Greco e Freddy Greco sono stati insigniti di molti titoli in base alle segnalazioni e alle pubblicazioni ricevute dall’associazione culturale “Italia in arte” e in considerazione della qualità intellettuale e concettuale della loro arte, tra i quali il Premio Vincent Van Gogh 2011, alto riconoscimento a personalità del mondo dell’arte, della scienza, della cultura “in nome dell’alto merito dei risultati professionali raggiunti, poiché la bellezza delle cose, esiste solo nella mente di chi le crea”. Hanno ottenuto anche il Premio diritti umani 2011 “Generale Giuseppe Garibaldi”, in occasione del 150o anniversario dell’Unità d’Italia e nel sesto decennio della firma della carta universale per i diritti umani.

Jenny De Cicco

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Uggiano e Minervino due Pamparrine e un mistero

Uggiano la Chiesa questa mattina si è scoperta vittima di una serie di atti vandalici. Tutti i manifesti affissi per la promozione della tradizionale Pamparrina – una focara – che dovrebbe tenersi a Uggiano il 13 dicembre prossimo presso l’area del Mercato Coperto alle 20 sono stati strappati.

Pare che con il favore del buio, la scorsa notte, il vandalo sia passato per via degli Eroi – piazzetta san Leonardo e abbia divelto il manifesto, così è stato anche in via Leopardi, via Minervino, via Mario Congedo e via Roma, tutti i manifesti hanno subito la stesa sorte.

Salvatore Piconese aveva annunciato ieri, 10 dicembre, la Pamparrina di Santa Lucia, invitando all’appuntamento di martedì. Oggi si è invece trovato a commentare il gesto, definendolo “vile e intimidatorio. Compiuto con precisione su determinati manifesti del Comune, ossia quelli della Pamparrina. Domani mattina denuncerò il fatto ai Carabinieri. Abbiamo istituzionalizzato la tradizionale Pamparrina. Anche questo è cambiamento, ma ha qualcuno non è piaciuto. Andiamo avanti comunque nell’interesse della nostra comunità”.

Tutta la comunità uggianese si chiede il perché di tale gesto.

Intanto i preparativi dell’evento continuano e la Pamparrina di Uggiano la Chiesa dovrebbe arrivare puntuale.

Ma la Pamparrina è tradizione di un po’ tutto l’entroterra idruntino, infatti l’associazione culturale Ogm – Officina Giovani Minervino, in occasione del giorno di santa Lucia, il 13 dicembre invita al tradizionale appuntamento con la Pamparrina. Presso l’ex-Istituto Agrario, ingresso da piazza San Pietro, martedì 13 dicembre alle 19,30 si assisterà all’accensione della Pamparrina di santa Lucia, in occasione della quale verranno allestiti stand enogastronomici in cui si potranno degustare panini con i pezzetti, castagne e vino.

Jenny De Cicco

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Maglie, arriva la DeCo

Anche a Maglie arriva la DeCo, la Denominazione Comunale di Origine.

Una recente deliberazione del consiglio comunale ha infatti recepito il regolamento nato con lo scopo “di tutelare il patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle tipicità tradizionali locali (eno-gastronomiche, agro-alimentari, artigianali e culturali) riferite a quei prodotti privi di denominazione e a rischio di estinzione che, per il formidabile elemento di preferenza del consumatore, sono motivo di particolare interesse pubblico e come tali, meritevoli di valorizzazione e conservazione nella memoria storica della comunità locale”. Il regolamento è molto articolato e prevede, tra le altre cose, anche l’istituzione di un albo comunale “in cui vengono e verranno iscritte le segnalazioni relative alle attività e alle produzioni enogastronomiche, agro-alimentari, artigianali e culturali locali che, a motivo delle loro caratteristiche e dell’interesse culturale dalle stesse destato, sono meritevoli di particolare attenzione, salvaguardia e rilevanza pubblica”. Sarà redatto anche uno specifico registro DeCo “per tutti i prodotti tipici eno-gastronomici, agro-alimentari, artigianali e culturali locali segnalati e denominati”. È prevista anche l’istituzione di una speciale sezione della biblio-mediateca comunale di uno spazio documentale, “aperto alla ordinaria prevista consultazione pubblica, dove vengono raccolte e catalogate tutte le pubblicazioni, anche di espressione giornalistica, riguardanti le tipicità eno-gastronomiche, agroalimentari, artigianali e culturali locali”. La proposta avanzata dall’assessore al marketing territoriale Anrtonio Lio ha riscosso l’unanime consenso dei consiglieri comunali perché rientra nell’ottica di promozione dei prodotti locali già iniziata oltre un decennio addietro con l’avvio del Mercatino del Gusto.

Maurizio Tarantino

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Minervino: polemiche in un momento di festa

Premi e polemiche a Minervino di Lecce procedono di pari passo.

Il 30 novembre a Bari, il comune di Minervino è stato premiato direttamente da rappresentanti Legambiente con il premio “Comuni rinnovabili Puglia 2011” e per celebrare l’evento Ettore Caroppo, sindaco minervinese di centro destra, ne ha parlato in consiglio comunale. All’atto della foto di rito in comune, pare che il consigliere e capogruppo d’opposizione Fausto De Giuseppe, commercialista, ex candidato sindaco per la lista civica “Insieme per costruire” di centro sinistra, abbia preferito abbandonare i presenti e non essere ritratto per l’evento.

Le motivazioni del premio assegnato a Minervino sono riferibili alla politica di efficienza per le politiche atte a incentivare l’uso delle energie rinnovabili. Minervino si sarebbe distinto per le “numerose iniziative realizzate dall’amministrazione comunale in favore di queste tecnologie”.

I componenti dell’amministrazione Caroppo e lo stesso sindaco si sono dichiarati indignati per il gesto del consigliere De Giuseppe, atteggiamento apparso fuori luogo in un momento di festa per l’importante traguardo ottenuto dal piccolo paese.

Jenny De Cicco

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A Uggiano la polemica corre sui muri e sulle bacheche Facebook

Il gruppo di opposizione consiliare uggianese, Progetto Futuro Uggiano, non si arrende e riprendendo la dichiarazione del capogruppo regionale Udc Salvatore Negro, “Con l’uscita dall’Anci l’amministrazione comunale attacca l’Udc e la comunità di Uggiano e Casamassella”, ribadisce la propria contrarietà alla politica della maggioranza dall’uscita dall’Associazione nazionale dei comuni e le battaglie contro l’aumento della tassa dei rifiuti iniziate nei mesi scorsi e tenutesi con toni accesi, sintomo di eccessi di protagonismo del sindaco Salvatore Piconese. “Chi amministra la cosa pubblica non nell’interesse della comunità ma secondo piccole logiche personali di padre padrone non può pretendere di essere considerato un buon amministratore”, scrisse allora Negro e recano ora i manifesti sui muri del paese.

Le risposte non tardano ad arrivare e corrono per le vie telematiche, come ci hanno abituati i politici di questi ridenti paesini, che dimostrano dimestichezza con l’utilizzo del mezzo, ecco dunque le risposte dei politici del Partito Democratico di Uggiano-Casamassella, di cui è parte Piconese.

“Respingiamo gli attacchi strumentali fatti contro il nostro sindaco da parte della segreteria provinciale dell’Udc. Un modo vecchio e padronale di fare politica”, commentano sul profilo Facebook del Pd locale. Interviene anche l’assessore alle politiche giovanili Sirio Luca Leo che posta sulla bacheca: “Non ho capito una cosa… ma perché la segreteria provinciale e non quella locale? Ammesso che la segreteria comunale dell’Udc esista”. Gli fa eco Vincenzo Sisinni, esponente del gruppo di maggioranza: “Questi personaggi non perdono l’occasione per rendersi sempre più antipatici e fuori luogo”, mentre il sindaco Piconese preferisce apporre un mi piace ai commenti precedenti e far notare, ringraziando, come il contenuto sia datato.

“Come al solito intempestivi”, dice il sindaco sulla propria bacheca.

Jenny De Cicco

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La sanità e la questione dei punti nascita. Parla Patrizio Mazza

Continua a far discutere il taglio dei punti nascita. Nei giorni scorsi è intervenuto il consigliere regionale, Saverio Congedo (Pdl). “La riduzione dei punti-nascita a quattro o cinque in Provincia di Lecce – afferma Congedo – è un dovere cui la nostra Regione non si può certamente sottrarre, a seguito degli impegni assunti per rientrare dal deficit e accedere così a una quota integrativa del Fondo Sanitario Nazionale. Essa però non può avvenire a discapito di comunità già colpite da chiusure di ospedali e tagli di posti letto come per la parte del Salento che si affaccia sull’Adriatico, già interessata dalla chiusura degli Ospedali di Gagliano, Maglie e Poggiardo.

Occorre che le scelte del Governo regionale portino a un’equilibrata ripartizione sul territorio degli ospedali pubblici”.

A parlare di questo problema e della sanità in generale è anche il consigliere regionale Patrizio Mazza (Idv). “Riguardo la questione dei punti nascita – dice Mazza – ribadisco che oggi è importante creare una situazione che guardi al futuro, come del resto accade a livello europeo, cioè che i punti nascita siano attrezzati anche per il nascituro, oltre che per la madre, e che siano collegati a una neonatologia e a una rianimazione, in caso di problemi e complicanze. Creare molti punti nascita per il solo fatto di lasciare situazioni di interesse meramente politico e di beneficio elettorale, piuttosto che di utilità nell’assistenza medica per la popolazione non lo giudico corretto, soprattutto quando si acuisce nella popolazione un sentimento di puro campanilismo e non si opera una corretta informazione riguardo i benefici dell’assistenza. Per una donna che deve partorire e la cui gravidanza non ha manifestato problemi, è perfettamente organizzabile la parte finale del parto con l’ausilio del proprio ginecologo di fiducia, se questi è disponibile a seguire la donna assumendosi ogni responsabilità di cura e così se il ginecologo è un operatore esterno alla struttura sanitaria con la disponibilità della struttura sanitaria di offrire quegli spazi, strutture e strumentazioni necessarie a consentire il parto. Frammentare i punti nascita come si sta cercando di fare, per accontentare le varie intelligenze politiche del territorio credo che sia deleterio e che sia solo un ritardare un cambiamento che dovrà avvenire obbligatoriamente nel rispetto di standard europei. Io credo che la liberalizzazione dell’assistenza sanitaria sia l’unica maniera di creare la giusta responsabilità dei professionisti, e di creare quella giusta informazione nella popolazione dando adeguata soddisfazione alla stessa, soprattutto nel rispetto del principio che possa effettivamente scegliersi il medico di gradimento. In questo senso bisogna lavorare evitando situazioni indifendibili sia sul profilo economico che su quello professionale. La mia proposta di legge viaggia in questi termini di efficacia ed efficienza sanitaria mediante una matura liberalizzazione dell’assistenza che può salvare tutto e tutti in termini di vera assistenza e di tutela di professioni, valorizzate in termini di utenza soddisfatta per le prestazioni che può ricevere”.

Alessandro Conte

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La Lila di Lecce e le iniziative della Giornata di Lotta all’Aids

Come ogni anno, il primo dicembre torna la Giornata Nazionale di Lotta all’Aids. Che anche a Lecce viene affrontata dalla Lila con una serie di iniziative organizzate con le associazioni universitarie Freccia – Associazione Universitaria e Culturale, Unione degli Universitari e poi ancora Officine Cantelmo e Zei Spazio Sociale. Il primo dicembre dalle 9 alle 13 saranno allestiti nell’Università del Salento dei banchetti informativi, che vedranno protagonista l’informazione sui temi Hiv/Aids e la prevenzione con la distribuzione di materiale di profilassi tra cui il condom e il meno conosciuto profilattico femminile. Presso le Officine Cantelmo invece alle 18,30 sarà proiettato “Sesso confuso, racconti di mondi nell’era Aids”, trenta anni di Aids raccontati attraverso la proiezione del docufilm scritto e diretto da Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli. Interverranno Viviana Bello, presidente di Lila Lecce, Pierpaolo Congedo, medico infettivologo del Vito Fazzi, Werner Davide Romano, coordinatore Freccia, Alessandro Delle Noci, presidente Officine Cantelmo. “Parlare di sesso – spiegano due esponenti di associazione studentesche Carlo Monticelli e Werner Davide Romano – di orientamento sessuale e di Hiv e Aids, anche nel mondo universitario, sembra ancora essere un tabù nonostante la comunicazione non manchi. I più sono spaventati da queste tematiche e preferiscono ignorare o non parlarne. L’iniziativa si può definire aggressiva poiché, attraverso banchetti siti nelle facoltà dell’Università del Salento, avvicineremo gli studenti informando e regalando condom e femidom. Il nostro più grande sogno sarebbe quello di realizzare il modello francese, in cui gli studenti universitari pagano i condom a soli venti centesimi l’uno, o addirittura quello norvegese, in cui gli studenti possono ritirare gratuitamente condom presso le segreterie dell’università”.

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Maglie: una delegazione spagnola al liceo “Francesca Capece”

Nei giorni scorsi è stato visitato istituzionalmente l’indirizzo Internazionale a opzione spagnola del liceo classico statale “Francesca Capece” di Maglie da parte del Consejero de Educatión dell’Ambasciata di Spagna a Roma Pedro Pablo Novillo Cicuéndez e del Consulente Didattico, Leandro Sánchez Garre. Dopo un briefing riguardo il funzionamento della sezione alla presenza del dirigente scolastico Roberto Muci, del collaboratore vicario don Luca Matteo, del direttore dei Servizi Generali Amministrativi Alessandro Patella, dell’assistente amministrativo Graziano Curri e della docente referente spagnola della sezione prof.ssa Teresa Haro, l’incontro è proseguito invitando i docenti di madrelingua spagnola e i docenti di storia e geografia per un proficuo confronto e un approfondimento delle attività svolte. Il Consejero e il Consulente Didattico hanno apprezzato i progetti di istituto relativi alla lingua spagnola, quali la traduzione del libro di Emilio Sánchez Vicario, tennista spagnolo di rilievo mondiale, effettuata dagli stessi allievi dell’Internazionale, lo stage lavorativo in Spagna svoltosi nel settembre scorso per gli studenti neo diplomati e il partenariato multilaterale Comenius, con Francia, Spagna e Bulgaria che si protrarrà fino al giugno 2013. Gli spagnoli hanno poi voluto incontrare alcune delle classi dell’indirizzo Internazionale ed espresso un commento positivo sull’andamento della sezione. Un evento importante che segna la storia del liceo e rafforza ancor più i vincoli tra l’Italia e la Spagna nel solco di un rafforzamento del profilo interculturale dell’istituto stesso e del territorio.

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Il Castello è bene comune: la Monteco fa un passo indietro

Il castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto è salvo. Bloccata la procedura di pignoramento, avviata nella scorsa primavera dalla Monteco a causa del credito nei confronti dell’ente coriglianese dalla società che gestisce la raccolta dei rifiuti.

Tutto merito del cambio di parere della stessa Monteco, o quasi. Nella recente udienza davanti al giudice del Tribunale di Lecce Massimo Orlando, la Monteco ha deciso d’abbandonare le proprie pretese e ha rinunciato all’azione esecutiva contro l’amministrazione di Ada Fiore. Buona parte del merito in realtà è attribuibile al lavoro del difensore del comune. Infatti la Monteco ha mollato dopo la presa visione dei documenti depositati dall’avvocato Leonardo Maiorano presso il giudice dell’esecuzione di Lecce: il decreto del 1971 ai sensi della legge 1089 del 1° giugno 1939 del ministero dei Beni culturali, che dichiarò il castello cinquecentesco “di particolare interesse architettonico”, sottoponendolo a una serie di vincoli di gestione, che ne impedirebbe il pignoramento, in quanto bene comune.

La Monteco provò ad acquisire il bene al termine di una guerra di rifiuti combattuta a mezzo burocratico datata 1992, quando la Monteco si chiamava Monticave e tenutasi per anni con l’amministrazione di Corigliano d’Otranto, a seguito del prematuro esaurimento, dopo soli 5 anni, della discarica di località “Scominica”, concessa invece alla ditta per 7 anni e che obbligò allo sversamento in quel di Ugento. La revoca dell’appalto alla Monteco portò al mancato versamento delle quote dovute alla ditta dal comune, convinto che il conferimento si dovesse eseguire, in questo caso, a titolo gratuito e in fine ecco l’ingiunzione di pagamento del luglio scorso, inviata dalla società al comune. 443mila euro l’importo della fattura, che l’amministrazione non ha pagato e che la Monteco, nonostante la battaglia legale in corso ha ritenuto di realizzare con ilo pignoramento del castello de’ Monti. Una decisione che il sindaco di Corigliano Ada Fiore aveva definito una ferita a morte per la comunità, il maniero acquisito nel 2000 da un privato e poi ristrutturato, aveva fatto il proprio cuore pulsante. Il legale del comune ha dimostrato poi come il castello dei baroni de’ Monti non poteva passare di proprietà. Trovato l’atto del ministero e poi anche la trascrizione alla Conservatoria di Lecce, la vicenda giudiziaria si è avviata verso la conclusione. La Monteco ha così rinunciato al pignoramento e, come da prassi, nei prossimo giorni il giudice dichiarerà estinto il procedimento e i cittadini del comune della Grecìa salentina, potranno stare più tranquilli.

“Siamo contenti di come sono andate le cose – dichiara Ada Fiore – e del resto eravamo convinti che un bene pubblico come il castello non potesse esserci sottratto. Credo di condividere questo momento di gioia con tutti i miei concittadini”.

Jenny De Cicco

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La Fondazione Capece restaurerà i grifoni del palazzo municipale

Sarà la Fondazione Capece a restaurare i sei grifoni posti all’ingresso del municipio magliese. Si tratta di sei sculture in ferro battuto realizzate dal maestro Luigi De Carolis nel secolo scorso e poste a guardia del palazzo di città quale simboli di custodia e vigilanza. Nel corso degli anni le sculture, a causa dell’esposizione alle intemperie, avevano cominciato progressivamente a degradarsi perdendo, in qualche caso, anche numerosi pezzi. I sei grifoni, posti artisticamente sulle colonne della facciata del comune, hanno la funzione di porta lampade, sostenendo le bocce dei corpi illuminanti. “Il consiglio di amministrazione della fondazione Francesca Capece -spiega il presidente Dario Massimiliano Vincenti-vicino e sensibile, come da istituzione, alle necessità della collettività e della città, ritenendo opportuno recuperare dallo stato di grave degrado i grifi in ferro battuto che impreziosiscono la facciata del palazzo municipale, nella seduta del 21 novembre 2011 ha deliberato di farsi economicamente carico del restauro degli stessi, affidando la realizzazione dell’opera al maestro artigiano Raffaele Toma, che già in passato (negli anni Settanta) ne aveva assicurato la sopravvivenza”. La scelta di affidare il restauro al maestro Toma rientra quindi nel solco della continuità, non solo perché già intervenuto in passato sulle sculture ma anche perché allievo diretto del De Carolis, uno degli artisti-artigiani (secondo la definizione del critico Nicola Cesari) che diedero tanto lustro a Maglie nei decenni del Novecento. Cesari si riferiva al gruppo composto da Giuseppe Vella, Giuseppe Mangionello, Giovanni Portaluri, Giuseppe Conte e Antonio Montefusco, “personaggi -scriveva- che, pur nelle diverse specificità artistiche quali scultura, pittura, ferro battuto, arte del legno hanno realizzato opere di notevole spessore artistico-creativo”. L’intervento di restauro dopo alcuni interventi preliminari consisterà in una puntuale operazione di zincatura che dovrebbe preservare i grifoni per alcuni decenni. La fondazione Capece ha in questo modo cercato di interpretare “il sentimento della città tutta”, sollevando l’amministrazione (che dovrà ovviamente autorizzare il restauro conservativo) da un impegno non facile da sostenere in un periodo di congiuntura negativa.

Maurizio Tarantino

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Incontro Minervini-TrenItalia: vittoria a metà

Riordino degli orari e delle linee di TrenItalia. “Non siamo ancora soddisfatti, il quadro orario di collegamenti ferroviari a lunga percorrenza per la Puglia è migliorato rispetto alle prime ipotesi”. È prudente l’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini al termine dell’incontro avuto a Roma con i massimi dirigenti di Trenitalia.

“Sostanzialmente – dice – c’è stata una riorganizzazione, ma se da un lato sulla linea adriatica c’è il positivo potenziamento dell’impiego dei Frecciabianca, dall’altro c’è la perdita dei collegamenti da Taranto. Come del resto sul quadro orario, dove sono previste variazioni sulle quali i tecnici stanno ancora lavorando”.

Nel dettaglio l’offerta diurna sulla linea adriatica vedrà l’impiego da Lecce di due coppie di treni in più e da Bari di una coppia in più, di Frecciabianca per Milano, quest’ultima tratta sarà coperta in 7 ore e 38 minuti rispetto alle attuali 8 ore.

Resterà immutato l’attuale quadro orario diurno per Roma con due coppie di treni Intercity sulla tratta Taranto/Roma via Metaponto, tre coppie di treni Frecciargento da Lecce e tre da Bari, cui si aggiunge una coppia di Intercity.

Nessuna buona notizia sul servizio notturno. Una coppia di treni Intercity Notte per Roma da ordinaria, diventerà periodica, quindi si potrà scendere dalla capitale il venerdì e risalire la domenica. E sarà cancellata la coppia di EXP 951 e 956 Lecce-Roma via Taranto e la coppia ICN 782 e 785 Milano – Bari – Reggio Calabria.

“Per questo motivo – continua – abbiamo posto una richiesta precisa di ripristino dei treni da Taranto, almeno di quelli inseriti nel contratto universale”. Da Trenitalia si sono impegnati a verificare e sottoporre questa richiesta al prossimo confronto con il ministero delle infrastrutture. Con lo stesso appello all’esecutivo si è chiusa la Commissione infrastrutture della Conferenza delle Regioni riunita con all’ordine del giorno i temi del trasporto pubblico locale.

“Abbiamo chiesto – ha detto l’assessore Minervini – un incontro urgente al ministro Passera per discutere della mancata erogazione di parte delle risorse del 2011, della situazione dei tagli previsti il prossimo anno e della vertenza dei lavoratori della Servirail”.

“Apprendiamo con favore gli esiti del lavoro di concertazione intrapreso dall’assessore Minervini con i vertici di Trenitalia, dopo gli annunci catastrofici dei tagli ai trasporti pugliesi e i produttivi input dei singoli territori, soprattutto della Provincia di Lecce – hanno commentato il presidente della Provincia Antonio Gabellone e l’assessore provinciale ai Trasporti Bruno Ciccarese – Riteniamo comunque fondamentale ribadire che l’unica strategia per vincere questa difficile battaglia contro l’isolamento è quella di fare una vera squadra istituzionale, lavorando in sinergia”.

La Provincia ha poi confermato la sua volontà di volersi fare promotrice di un incontro con le altre province di Brindisi e Taranto, la provincia ionica è la più penalizzata per ora e con i comuni capoluogo per scongiurare l’isolamento complessivo delle province del Grande Salento.

Jenny De Cicco

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